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Lasciare il partner: quando è davvero finita?

Capire se l'amore è davvero finito e non c'è null'altro da fare che lasciare il partner non è affatto semplice.

Molti uomini, così come molte donne, portano avanti per anni rapporti di coppia che non appagano più, che fanno vivere la tentazione del tradimento e che sollevano interrogativi pressanti:

"Forse è meglio lasciarsi?"
"E' davvero finita?"
"Lo/la amo ancora?"
"Se penso di stare senza di lei/lui mi sento perso/a... quindi è amore?"

Per rispondere a queste domande si parla con gli amici, si leggono libri, si cercano informazioni in rete... per poi non cambiare le cose e continuare con la solita routine o, peggio, per rendere la tentazione del tradimento una realtà.

Io ti rispondo da Psicologa "non convenzionale" che da diversi anni lavora con single e coppie.

In questo post capirai come risolvere i tuoi dubbi
e, soprattutto, come salvare il tuo rapporto di coppia se tra te ed il tuo lui o la tua lei c'è ancora un'amore che deve essere solo risvegliato e mantenuto vivo. Scoprirai come rinnovare l'amore prima dell'irreversibilità della crisi di coppia. 



Con noia e routine la crisi è dietro l'angolo


Le ragioni che possono portare una coppia alla crisi sono innumerevoli ma la causa più sottovalutata è la "famosa" routine...

Dopo alcuni anni di vita condivisa, e nei peggiori dei casi dopo pochi mesi, i partner cominciano a darsi per scontati e a non mettersi più, reciprocamente, al primo posto.

L'altro c'è e dunque, non ha più senso investire tempo ed energie in bei momenti condivisi, in regali e piccole sorprese, in gesti d'affetto e d'attenzione perché, in fondo, si tratta di "romanticherie" legate all'inizio di un rapporto sentimentale... che senso ha corteggiarsi se si è già una coppia?

Ecco: questo è il pensiero comune.

Ed è proprio così che, giorno dopo giorno, la vita di coppia inizia ad annoiare, a diventare un limite e un qualcosa di insipido che non ha nulla a che vedere con le belle emozioni che quell'amore ci aveva regalato all'inizio.

E' a questo punto che inizi a chiederti:

"Cosa siamo diventati? Due coinquilini che non hanno più nulla da dirsi? Quando è successo?"

Un giorno ti riscopri a osservare un altro uomo od un'altra donna: la/lo trovi attraente e ti viene il dubbio di poterti lasciare andare.

Alcuni tradiscono davvero.  Altri, invece, si rassegnano all'idea che sia normale che, con il tempo, la passione e l'entusiasmo svaniscano e tengono fede al patto coniugale per non tradire i propri valori, per i figli, per abitudine... ma la noia diventa presto infelicità e la domanda "Lo/la amo ancora... forse dovremmo lasciarci?" si fa sempre più pressante.

Ti piacerebbe trovare risposta a questi interrogativi che occupano, ormai troppo spesso, i tuoi pensieri?

Trovare risposte consente sempre di raggiungere un maggior livello di benessere. Inizialmente potrebbe essere doloroso. Ma sarà ancor più doloroso scoprire di aver buttato via anni preziosi per salvare un rapporto che può regalarti ancora molte gioie o scoprire di aver sprecato tempo in qualcosa che ti impedisce di trovare la serenità totale per te stessa/o e per le persone che ami (figli compresi!)

Quindi cosa aspetti?

Prosegui la lettura perché per trovare le tue risposte dovrai fare solo 6 azioni che potrebbero rivelarsi anche molto piacevoli...



La soluzione? Tornare all'inizio!


Se senti che la tua crisi di coppia è frutto della routine, di un darsi per scontati che ormai va avanti da anni, allora non ti resta che RITORNARE ALL'INIZIO.

Che cosa intendo per "ritornare all'inizio"?

Semplice: occorre dedicare al partner quel tempo che, quando vi eravate appena conosciuti, era tutto per lui/lei.

Quel tempo in cui tutto si fermava perché le parole, i gesti, gli sguardi erano tutti per chi, inaspettatamente, ti aveva cambiato la vita.

Una coppia che dura nel tempo e, attenzione, durare non significa essere coinquilini bensì essere più innamorati del primo giorno (si... è possibile... e continuando la lettura scoprirai come!), è una coppia in cui i partner non hanno mai smesso di prendersi cura l'uno dell'altro e dunque, che non hanno mai smesso di dedicarsi tanto tempo di qualità.

Tu senti che questo non è avvenuto? Senti che tu ed il tuo lui o la tua lei avete camminato in direzioni diverse? 

Non  preoccuparti... si può tornare all'inizio!

Come?

Voglio usare i suggerimenti presenti nel film "Tutta colpa di Freud" di Paolo Genovese.

Uno dei personaggi è Francesco, uno psicoanalista che aiuta Alessandro, uomo sposato ma in crisi con la compagna e che si è infatuato di una diciottenne, a capire cosa prova ancora per la moglie.

Francesco prescrive al paziente la "Terapia dell'ultima volta": Alessandro dovrà fare 6 cose con la propria moglie per l'ultima volta. Dopo averle vissute dovrà riflettere a lungo in merito al fatto che non le potrà mai più rifare e che si libererà per sempre del peso di quella relazione.

Cosa deve fare Alessandro per tornare all'inizio?


  1. una cena romantica nel posto in cui portava la moglie da appena sposati;
  2.  prendere tutti gli oggetti che lo legano alla moglie, riguardare le foto, il filmino delle nozze, raccogliere tutto ciò che costituisce un ricordo della loro storia condivisa e riporlo in una scatola per poi bruciarla;
  3. trascorrere un'ultima serata davanti alla tv guardando il loro programma preferito;
  4. fare alla moglie un ultimo regalo;
  5. organizzare un ultimo viaggio da soli in una città che entrambi amano;
  6. fare l'amore l'ultima volta con lei;

6 momenti per capire che non si sta più bene con la persona amata, per capire che nulla ci lega più al partner, per tornare ad essere liberi...

Questo è il modo in cui il terapeuta propone questa terapia ad Alessandro.

Alessandro è convinto che con la moglie sia tutto finito e così si mette all'opera per riuscire a dimenticare definitivamente la moglie... ed invece... se ne riscopre innamorato.

Alessandro non avrebbe accettato di dedicare del tempo alla moglie se il terapeuta non gli avesse detto che era il modo per chiudere definitivamente perché, probabilmente, avrebbe pensato che non spettava a lui impegnarsi per salvare il rapporto, che non spettava a lui fare il primo passo, che... c'erano mille motivi per lasciare le cose come stavano...

Troppe volte il rancore, la pigrizia, l'egoismo o errate convinzioni impediscono alle persone di ottenere e salvare ciò che più amano... 

E se ciò che è successo ad Alessandro potesse accadere anche a te?

Se bastasse "tornare all'inizio" per sentirti di nuovo viva/o nella tua relazione di coppia scongiurando la crisi e comprendendo che no, non è davvero finita, allora tenteresti anche tu la "Terapia dell'ultima volta"?

Forse stai pensando che, in fondo, si tratta solo di un film e dunque il lieto fine è scontato ma poco aderente alla realtà.

Beh, non hai tutti i torti.

Come psicologa esperta in relazioni di coppia non ho potuto far a meno di notare un errore nella modalità di procedere del terapeuta.

La terapia dell'ultima volta può funzionare molto bene, e dunque te la consiglio, ma occorre che tu sappia come gestire due casi che possono verificarsi.

Continua la lettura per rispondere DAVVERO alla domanda. "E' davvero finita?"



Quando tornare all'inizio potrebbe non bastare?


CASO 1: La fiamma si riaccende ma non sappiamo alimentarla

Hai sperimentato la terapia dell'ultima volta. Hai rifatto con il tuo partner o la tua partner cose che non facevi da molto, hai rivissuto emozioni dimenticate e hai compreso che lui/lei per te è ancora importante...

La vostra coppia vive una seconda luna di miele... tutto è sorprendentemente ed inaspettatamente bello... ma quanto durerà?

Non si tratta di essere pessimisti ma di osservare la realtà perché se tu ed il tuo partner non avete deciso di mettere in atto un vero percorso di cambiamento, come singoli e come coppia, allora il vostro passato non potrà che predire il vostro futuro.

E' una questione di logica: se già una volta la routine ed il darsi per scontati hanno avuto la meglio allora perché questa volta dovrebbe essere diverso?

Lo so che stai pensando che ora hai capito quanto l'amore sia per te fondamentale e che non potrà accadere di nuovo...

Ne sei certa/o ma, fidati, io sono una psicologa e so come funziona la mente umana: senza nuove competenze e nuovi schemi di pensiero la tua relazione di coppia tornerà ad essere un qualcosa che gestirai, semplicemente, con il pilota automatico... e quel pilota ti riporterà, presto o tardi, a sentirti annoiato/a e a vedere il tuo lui o la tua lei come un semplice coinquilino.

CASO 2: All'inizio non c'era nulla... o quasi

Questa seconda eventualità è la più difficile da gestire.

Quando in terapia, domandando ai partner di ripensare agli inizi della loro storia d'amore, di raccontarmi come si sono conosciuti, di rendermi partecipe di qualche bel ricordo, ottengo risposte vaghe del tipo: "E' passato troppo tempo... abbiamo dovuto lavorare molto per mettere su casa e non avevamo tempo per certe romanticherie, ci siamo sposati perché ormai eravamo fidanzati da anni..." ecco che si fa strada in me un brutto presentimento che ti formulo in poche parole:

"Purtroppo sono di fronte ad una coppia in cui all'inizio non c'è niente".

L'inizio di un vero rapporto d'amore non può essere privo di emozioni.... e se le emozioni ci sono state i ricordi perdurano. 

Potrebbero essere difficili da recuperare ma se sono assenti, se ci si è uniti per colmare le rispettive solitudini, e non per reale desiderio di condivisione e per reale amore ed interesse per il mondo dell'altro, allora tornare all'inizio è solo un supplizio. 

Non c'è un inizio a cui tornare o meglio c'è un inizio che aveva già in sé il seme della crisi.

La moglie del "nostro Alessandro" non è mai riuscita a dire "TI AMO" al marito tant'è che lui le ha regalato un cane che ha chiamato TIAMO per poter sentire quelle parole.

Alessandro, con la terapia, ha compreso di amare ancora la moglie... ma la moglie lo ha mai amato?

Quell' "inizio" tanto romantico, com'era davvero vissuto da lei? Cosa prova questa donna per il marito?

Quella fiamma ha qualcosa che la può alimentare nel tempo o si spegnerà presto?

Vedo molti partner che non dovrebbero essere insieme perché quello stare insieme è solo un modo per ferirsi reciprocamente tarpandosi le ali.



Il mio caso è il primo o il secondo?


Ma perché queste coppie si creano?

E tu come puoi capire se il tuo caso è il 1° o il 2°?

Ed una volta che avrai identificato con chiarezza la dinamica alla base della tua coppia cosa puoi fare:
  1. per mantenere viva la fiamma o
  2. per valutare se ha senso investire per creare una fiamma che all'inizio non c'era o
  3. se la tua coppia è davvero finita, per lasciarsi e ripartire da soli rendendo la separazione il meno traumatica possibile?
Come ti ho preannunciato, per far si che il tuo passato non predica il tuo futuro occorre mettere in atto un processo di cambiamento, occorre conoscere "l'alchimia di coppia".

Leggi il prossimo paragrafo per capire in che cosa consiste e come essa renderà la tua vita sentimentale all'altezza di ciò che hai sempre sperato.



Come salvare la mia coppia e vivere l'amore 


Sia che il tuo rapporto di coppia rientri nel 1° caso, che nel 2°, se vuoi cambiare la tua vita sentimentale in meglio devi portare la tua attenzione alle 5+1 colonne portanti di una relazione d'amore.


Senza di esse il rapporto sentimentale è come un tavolo senza gambe: il tavolo crolla, la coppia entra in crisi e poi si esaurisce.

Queste aree del rapporto di coppia, se presenti fin dall'inizio della relazione, possono essere alimentate,  e possono essere rafforzate attraverso l'apprendimento di nuove modalità di comunicazione e di espressione dei tuoi sentimenti, sia nei momenti di intimità e romanticismo che nella vita quotidiana.

Se assenti invece, possono essere create se tra te ed il tuo partner ci sono dei punti di contatto che io ti aiuterò a scoprire.

La tua coppia si può salvare ma non basta una sola cena romantica per risvegliare l'amore... ho visto coppie perdersi perché non hanno voluto investire tempo ed energie ed ho visto coppie che, invece, sono riuscite addirittura a superare un tradimento affermando che, proprio grazie al tradimento, hanno scoperto di amarsi e hanno colto il bello di dedicarsi attenzioni che prima ritenevano superflue.

Se ci sono i presupposti posso aiutarti a guardare il tuo partner con occhi innamorati, a vedere nei suoi occhi l'amore per te e, soprattutto, a non rinunciare più a quelle emozioni che ti fanno sentire vivo/a (senza che tu, per viverle, sia costretto/a a prenderti in giro).

Se senti che nella tua mente e nella tua pancia qualcosa si è smosso, se senti che ne potrebbe valere la pena non ti resta che scrivere la tua mail nella casella che trovi qui sotto per conoscere l'alchimia che salverà la tua coppia.


A presto
Valeria Mora, Psicologa, Counselor e formatrice



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