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Come faccio a capire se sono davvero innamorata?

Capire se ciò che si prova per un'altra persona è vero amore è davvero così difficile?

Pare di si...

I forum che forniscono consigli per aiutare uomini e donne a risolvere questo rebus sono sempre di più...

... 10 modi per capire se sei innamorata...
... 6 segnali per scoprire se hai davanti l'uomo giusto...
... il test che ti dirà se lei è la donna della tua vita...
... la formula segreta per riconoscere il vero amore...

Quando mi soffermo a leggere i dialoghi sui forum o ad ascoltare le conversazioni che le persone intavolano su questi argomenti noto il proliferare di idee, più o meno astruse, che rendono l'amore una questione complicata.

L'amore diventa una realtà che non può essere spiegata a parole e che non può essere ridotta a precisi indicatori che facciano capire in modo chiaro, a chi è in dubbio, se ciò che prova sia amore oppure no.

Amore e confusione diventano quasi sinonimi e... guai se qualcuno associa la parola amore a ragione... Il mal capitato verrà tacciato di svilire la dimensione poetica dell'amore...

L'unica conclusione a cui si arriva è la banalissima idea delle "farfalle nello stomaco"
Le senti?
Se la risposta è si allora sei innamorata/o.

In realtà esiste un unico indicatore, ben preciso, che ti può far capire se sei innamorata/o dipanando così, ogni tuo dubbio in tal senso.

Continua la lettura per rispondere, una volta per tutte, alla fatidica domanda: 
"Sarà vero amore?"


Un unico criterio: amo la relazione


Per capire se si è davvero innamorati  occorre concentrarsi non tanto sulle qualità dell'uomo o della donna che si ha di fronte ma sul tipo di relazione che si può creare con quella persona.

Sono davvero innamorata/o se amo la relazione che ho con lui o con lei.

Solo se ti piace la relazione che hai instaurato con il partner allora puoi non avere dubbi: 
è vero amore!

Cosa significa amare la relazione?

E' un concetto apparentemente banale ma su quale la maggior parte degli uomini e delle donne, che incontro in studio per i colloqui o che mi contattano per acquistare i miei programmi di formazione on line, non portano l'attenzione.

Amare la relazione significa vivere uno stato di profondo benessere quando trascorro il tempo con il partner perché ogni attimo condiviso è puro piacere e l'eco di tale benessere si fa sentire anche in assenza del partner.

Se alla domanda: "Con chi desideri trascorrere la maggior parte del tuo tempo libero?"
Rispondi: "Con il mio partner"
allora puoi essere certa di essere innamorata...
a patto che tale risposta tu la possa dare anche dopo 10 anni di relazione!

Amare la relazione significa:

  • amare il modo in cui ti diverti con il tuo compagno o la tua compagna;
  • amare le attività che fate insieme;
  • amare le rispettive abitudini e il modo in cui trovate l'accordo per mediare le differenze;
  • amare come trascorrete le serate, le domeniche e le vacanze;
  • amare il modo in cui dialogate ed affrontate le discussioni; 
  • amare le emozioni che ti fa sentire;
  • amare il modo in cui vivete l'intimità;
  • amare il modo in cui progettate il vostro presente e il vostro futuro...

Se ami tutto questo allora puoi chiamare le farfalle nello stomaco AMORE mentre, in tutti gli altri casi, AMORE è una parola usata a sproposito.

Ti faccio un esempio che, proprio perché esula dall'amore di coppia, ti può aiutare a capire il concetto con maggior obiettività.

Analizziamo l'amore materno.

Una madre può continuare ad amare un figlio anche se la relazione che ha con lui è negativa ma, in realtà, quell'amore è frutto del senso del dovere e del senso di colpa. Per una madre/padre sarebbe inaccettabile ammettere di non amare il proprio figlio e dunque, potrebbe sostenere di amarlo anche quando il rapporto è deteriorato. In realtà però, convincersi di amarlo è una difesa dal senso di colpa.

Quando un rapporto non dà più serenità l'amore scema con il tempo e si può trasformare in indifferenza, o peggio in odio (ovviamente sto parlando della maggior parte delle persone, escludendo coloro che amano gli altri in modo totalmente gratuito e incondizionato ma si tratta di eccezioni che rasentano la santità).

Se ciò è vero per il legame di sangue è ancor più vero per una relazione con un estraneo e cioè il partner.

Se la relazione con l'altro non ti fa stare bene non puoi affermare di amarlo o meglio... molti lo affermano senza rendersi conto che chiamano amore una lenta e costante agonia...

L'amore a senso unico, privo di reciprocità, 
in cui tu dai tutto te stesso/a ma non ricevi nulla o quasi, non è amore...

Può essere:

  • dipendenza;
  • paura della solitudine;
  • mancanza di amore per se stessi;
  • strumento per non affrontare ciò che sai di dover cambiare nella tua vita ma che ti fa troppa paura affrontare;
  • rimpianto per la bella relazione che avevi, all'inizio con il partner, ma che ora non c'è più o non c'è mai stata perché l'hai solo immaginata...

... può essere cioè amore per un ricordo o un'ideale che, per quanto bello, è distante anni luce dalla realtà dell'uomo o della donna che hai di fronte e della relazione che ti fa vivere.   


Per amare la relazione (... e quindi per innamorarsi) occorre prima di tutto amare se stessi


Chi è single e afferma di non riuscire a trovare la persona giusta si concentra sulla ricerca del potenziale partner dimenticando un prerequisito fondamentale per poter vivere l'amore vero, cioè, per l'appunto, l'amore in cui amo la relazione con il partner.

Il prerequisito per potersi innamorare è amare se stessi.

Amare se stessi è un concetto che, al pari della parola autostima, avrai sentito ripetere innumerevoli volte... ed io sono qui a rincarare la dose...

Voglio farti capire però, che non si tratta del solito luogo comune ma della conditio sine qua non per trovare la persona giusta e costruire una relazione di coppia totalmente appagante.

Solo quando un uomo o una donna può affermare (ovviamente tendendo conto della giornata storta che può esserci anche per la persona più sicura di sé in assoluto!) di piacersi esteticamente e caratterialmente, quando è felice delle propria vita e sente di avere valore, a prescindere dal fatto di avere o meno un partner, allora può essere certa di saper amare davvero e dunque, ha molte più probabilità di trovare la persona giusta con la quale creare una relazione di cui innamorarsi.

Perché tale certezza?

Semplice.

Se non si è in grado di amarsi per primi ci si accontenta del prima persona che si incontra e si può rovinare anche un rapporto con ottime potenzialità perché:

  • non si pensa di meritare di più;
  • si crede di pretendere troppo e dunque di essere in errore;
  • si viene attratti da ciò che nell'altro vediamo come strumento per colmare una personale mancanza ma che, nella maggior parte dei casi, non è ciò di cui si ha bisogno per stare bene davvero;
  • non si sa che cosa si vuole davvero bensì si sa solo da cosa scappare;
  • non si sanno interpretare correttamente i comportamenti dell'altro e lo si può accusare di mancanza di attenzione, amore e rispetto quando, in realtà, si sta chiedendo una vicinanza eccessiva per un sano rapporto di coppia;
  • si prova una gelosia profonda quando l'unico vero nemico da combattere è la propria insicurezza;
  • perché... 

Potrei continuare questo elenco all'infinito ma per capire se sei pronta per innamorarti ti basta tenere a mente questo concetto: 

se ti ami puoi capire davvero che tipo di relazione di coppia desideri e dunque potrai capire, sempre, se sei davvero innamorata/o.


Quando ci sono "i 3 SI" è amore vero


Ricapitolando:

se vuoi capire se ti sei davvero innamorata devi poter dire, rigorosamente in quest'ordine, 3 volte SI

1) Ami te stessa/o? 
    SI

2) Ami la relazione che hai con lui/lei? 
    SI

3) Ami lui/lei?
    SI 

Un ordine differente di questi 3 passaggi porta a relazioni disfunzionali o che, comunque, poco hanno a che fare con l'amore completo, duraturo e di qualità.

Il punto di partenza per una buona relazione di coppia non è mai l'altro bensì sei tu!

Se ami l'altro (ma in realtà ne sei attratta e/o dipendente),

per poi convincerti di amare la relazione che avete (che in realtà non ti piace per nulla o non ti soddisfa in toto),

per poi riuscire ad amare te stesso/a (e dunque il partner diventa lo strumento per sentire di avere valore)...

ecco che hai posto le basi per la tua infelicità e per quella del partner.


Come posso avere una relazione di cui essere innamorata?


La relazione che ti consente di dire lo/la amo davvero è quella in cui, razionalmente ed emotivamente, sai che tu ed il tuo partner/la tua partner avete un'ottima intesa sessuale, emotiva, progettuale, di interessi, di abitudini e comunicativa. 

Solo questa forma di amore è quella destinata a durare in qualità ed in tempo.

E' l'amore completo.

Semplificando: saprai di amare quando il partner ti fa sentire ancora più te stessa/o e quando tu avrai voglia di condividere tutto con lui.

Perfezione? Si... ma solo questo è AMORE VERO. 

Un amore che non sarà totalmente privo di alti e bassi e di qualche incomprensione ma che avrà della basi così solide da consentire alla coppia il superamento di qualunque crisi.

Senza queste basi non si va molto lontano.

Ovviamente non sto dicendo che non si debba più vivere una relazione che non dà tutto fin da subito: occorre sperimentare, conoscere l'altro, e conoscere se stessi insieme all'altro, ma non ha alcun senso perdere tempo (troppi sono i pazienti a cui sento dire: "Se avessi chiuso prima questo rapporto non avrei sprecato i miei anni migliori e ora non mi ritroverei da solo!") quando ci si rende conto che i presupposti per un amore completo non ci sono.

Come rendersene conto velocemente?

Chiediti se puoi dire "i 3 si" e impara come, a partire da solide basi, si possa arricchire la tua relazione di coppia per renderla esattamente come tu la desideri in modo da non avere più alcun dubbio in merito a... "Sarà vero amore?" 

Lascia la tua mail nel form che trovi qui sotto e ricevi, subito e gratuitamente, tutte le informazioni di cui hai bisogno.


A presto



Valeria Mora, Psicologa, Counselor e formatrice



5 commenti:

  1. Elena Quartaro10 marzo 2015 01:26

    Ciao Valeria! Ti seguo di nascosto da un po' di tempo ormai ma con questo articolo ti sei superata. Mi è capitato più di una volta di essere confusa in merito ai miei sentimenti per questo leggerti è stato illuminante. Forse è la volta buona che inizio a scegliere meglio dal menù dei partner? Speriamo!
    Peccato che abito in Sicilia, siamo un po' lontane altrimenti ti contatterei sicuramente.

    Elena.


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  2. sono stata diverse volte sul tuo (vostro) sito e lo devo proprio dire: è
    meraviglioso. Il più ricco, il più completo e il più interessante in cui mi
    sia imbattuta.
    Esiste un modo per scaricare tutti gli articoli?


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  3. Io amo la mia ragazza e amo anche la mia relazione, amo molto meno me stesso che posso fare?

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  4. Mi sono lasciata con il mio ex da pochi giorni. Ora ho conosciuto un altro ragazzo, non è male ma in verità penso ancora al mio ex.Il punto è che l'ho lasciato io ero non so se ho fatto la cosa giusta o se lo amavo oppure no. La relazione non mi piaceva più però mi manca lo stesso. è normale?


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    1. Nadia.valente11 marzo 2015 01:45

      anche a me è successa la stessa cosa sono un pò di anni che mi sono lasciata dopo una storia di 4 anni e da li non mi è capitata più nessuna storia seria solo storielle di poco conto e ogni volta pensavo di aver fatto la scelta sbagliata. Capire che anche stare sola non è una brutta cosa è fondamentale

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