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Si possono amare due persone contemporaneamente? (Parte 2)

Nel precedente post (che trovi qui Si possono amare due persone contemporaneamente? Parte 1) ti ho spiegato come il tradimento in amore sia la punta dell'iceberg di una situazione, presente all'interno della coppia, che merita un'attenta analisi e una profonda comprensione.

Occorre sospendere il giudizio, scoperchiare il vaso di Pandora e guardare il mondo dal punto di vista del traditore e del tradito e, solo dopo, decidere il da farsi in merito alla propria relazione sentimentale.

  • Perché è successo proprio a me?
  • E' possibile perdonare un tradimento?
  • Chi subisce il tradimento è solo una vittima?
  • Si può continuare a stare insieme dopo un tradimento?

Facciamo un po di chiarezza!


Le 6 cause del tradimento


Qui di seguito ti descrivo brevemente le dinamiche che più frequentemente riscontro nelle situazioni di tradimento avvenuto:


1) LA COPPIA E' SCOPPIATA MA E' TROPPO IMPEGNATIVO AMMETTERLO

In questo caso il tradimento non è difficile da spiegare perché è la diretta conseguenza di una crisi di coppia evidente, spesso nata molto tempo prima, ma che i partner fanno finta di non vedere, oppure vedono ma decidono di non affrontare per non dover prendere decisioni radicali e difficili.

Si gioca alla coppia più o meno felice, si fa finta di nulla adducendo, come giustificazione per la propria inazione, la paura di far soffrire i figli, o gravi problemi economici ai quali si andrebbe incontro dividendo casa e stipendi (problema spesso reale ma non sufficiente a giustificare tradimenti e falsità reciproche perpetrate nel tempo).

Così facendo, giorno dopo giorno, colui o colei che un tempo era stato scelto per condividere la vita diventa, nella migliore delle ipotesi, un coinquilino mal sopportato o, nei casi peggiori, il nemico contro cui combattere una guerra a tratti silenziosa, a tratti palesemente  violenta, che lascerà i contendenti stremati e sfiduciati in merito alla possibilità di un nuovo e vero amore.


2) ORA HO CAPITO COSA MI MANCA

“Ora ho capito cosa mi manca” è la frase tipica di chi, come ho raccontato negli esempi di Luca e Francesca (Parte 1 di questo post), ha incontrato una persona in grado di colmare la mancanza del partner. L'amante è colui che ha quella caratteristica che, se solo l'avesse anche il partner, il tradimento non sarebbe mai avvenuto.
Chi tradisce, in questi casi, va incontro ad uno stato di confusione perché sente di provare forti sentimenti sia per il partner legittimo che per l'amante.

Questi casi di tradimento sono più probabili per persone che, nel corso della propria vita, hanno avuto modelli sentimentali di riferimento (soprattutto la coppia genitoriale) incompleti, cioè relazioni in cui l'amore non comprendeva tutti gli elementi necessari a renderlo davvero appagante per entrambi i partner e per tutta la vita. Il messaggio che i figli di questi “amori a metà” hanno appreso è che la relazione perfetta non esiste e che l'amore tende a scemare nel tempo quindi... bisogna accontentarsi.
Il punto è che l'essere umano non riesce ad accontentarsi ed allora, se arriva la persona giusta, al momento giusto, ecco che il tradimento diventa assai probabile.

Quando il tradimento avviene all'interno di questa cornice è importante che chi ha tradito capisca che la relazione di coppia che ora è annebbiata dal tradimento non era affatto una relazione in cui “tutto andava bene, in cui non c'era nulla che potesse spingere a fare una cosa simile”.

Se così fosse non ci sarebbe spiegazione al tradimento e nulla potrebbe essere fatto se non accettare la poligamia invece, quasi sempre, analizzando a fondo la relazione, si comprende che qualcosa che ha spinto a tradire c'era o meglio non c'era. Con buona probabilità la relazione aveva dei vuoti che, magari in modo differente, facevano sentire soli e frustrati i partner.
Una volta individuati questi vuoti sarà possibile, se entrambi i partner lo desidereranno, provare a colmarli.

Se tali vuoti, dopo un adeguato lasso di tempo e tanto impegno profuso da entrambi i partner, si riveleranno incolmabili allora ci si potrà dire addio con dignità e senza seppellire sotto un cumulo di rancori per tradimenti, solo apparentemente inspiegabili, ciò che di buono c'era in quel rapporto .


3) SONO INSICURO, HO UN FORTE BISOGNO DI APPROVAZIONE, NON MI SENTO ALL'ALTEZZA

Quando una persona, uomo o donna che sia, si sente profondamente insicura, non sente di valere abbastanza, non si piace esteticamente e non riesce a rintracciare i motivi per cui un partner lo potrebbe amare e stimare può cadere nel tradimento.

Riuscire a conquistare un altro partner fa sentire, nel caso di un uomo, potenti e virili mentre, nel caso in cui chi tradisce sia donna fa sentire sexy e seducenti.
Il tradimento diventa un modo per sentirsi più sicuri e per sconfiggere una personale ed atavica paura: quella dell'abbandono.

Visto che non ci si sente di così grande valore si pensa che, prima o poi, il compagno o la compagna potrebbero lasciarci all'improvviso (non appena conosceranno una persona migliore di quanto ci sentiamo noi!)

Una persona insicura considera la maggior parte delle altre persone migliori di sé e dunque, il tradimento del partner è solo questione di attimi. L'insicuro non guarda i dati di realtà, non tiene conto di quanto sia affidabile o meno il proprio partner, bensì si concentra sulla propria inettitudine.
Ne deriva che, se il destino è clemente con l'insicuro e gli presenta un'opportunità di attenzione e gratificazione da una persona di sesso opposto, questi non riesce a rinunciarvi.

Ovviamente, l'insicuro può aver scelto un partner che rinforza questa insicurezza anziché attenuarla perché, solitamente, è attratto da chi ha proprio ciò di cui egli si sente mancante e cioè una forte sicurezza in se stesso.
Operando una scelta dettata da un senso di mancanza non riuscirà a scegliere una persona sicura e, allo stesso tempo dolce ed empatica, non perché non ne esistano, ma perché egli confonderà l'empatia e la dolcezza con l'insicurezza e tenderà così a scartare questa tipologia di persona perdendo una preziosa opportunità per diventare a propria volta più sicura, proprio grazie a quella relazione.

Il partner prescelto, nella maggior parte dei casi, sarà una persona che, invece di aiutarlo ad avere fiducia in se stesso, contribuirà a farlo sentire inadeguato ed ecco che il terreno per un tradimento, dettato da una scarsa autostima e da una scarsa fiducia nel proprio potenziale seduttivo, è stato arato per seminare le basi dell'adulterio.


4) LA MIA VITA NON MI PIACE

Questa condizione va spesso di pari passo con quella che ho appena descritto nel punto 3 ma può presentarsi anche da sola.

Il tradimento diventa uno strumento per colmare un senso di vuoto ed insoddisfazione personale di cui il partner ha davvero poca responsabilità, se non nessuna. Chi tradisce può addurre, come motivazione del proprio gesto, le mancanze del partner ma in realtà sta solo proiettando sull'altro delle mancanze personali.

Semplificando: invece di guardarsi dentro ed ammettere di non essere riuscito a fare le scelte giuste per se stesso, di non essere contento del proprio lavoro o del proprio modo di essere, essendo poi così costretto ad agire per migliorare, si afferma che il problema è nella relazione di coppia, in una passione ormai sopita e si rincorrono avventure sfrenate passando da una relazione trasgressiva all'altra.

Attenzione: la trasgressione è qualcosa di splendido e che tutti, prima o poi dovrebbero provare, ma se si è sicuri di sé e se la persona che si è scelta come partner è quella giusta la trasgressione è, naturalmente, parte della vita di coppia.


5) HO DETTO “SI” QUANDO, DENTRO DI ME, ERA UN “NO”

A tutti è capitato di non riuscire a dire ciò che realmente si desidera o si prova: a volte non si è sinceri circa le proprie esigenze perché si fa fatica a comprenderle a propria volta, altre lo si fa per non ferire l'altro, altre ancora per evitare discussioni ma... usando un detto di uso comune: “Il troppo stroppia”.

Se sulle cose veramente importanti per se stessi si rinuncia ad esprime la propria volontà, se si accetta passivamente il volere del partner, provando poi rancore per ciò che non si è ottenuto, e se si cede a compromessi che costano un enorme fatica si camminerà a passo veloce verso il tradimento sentendosi quasi giustificati a compierlo.

Il pensiero in chi tradisce è, più o meno, questo: “Mi sono fatto andare bene tante cose; ora mi merito qualcosa solo per me...”.

Comprendo che possa essere complicato sostenere il proprio punto di vista e che discutere possa essere faticoso ma la vigliaccheria travestita da accettazione e amore non è degna di una donna o un uomo adulto e maturo.


6) E' NATO MIO FIGLIO

Il tradimento dopo la nascita di un figlio è un evento apparentemente contro natura. Un uomo e una donna hanno unito le loro menti e i loro corpi per dare origine ad una nuova vita, hanno dato luogo ad un miracolo e quel miracolo necessita di una protezione ed un amore infinito.

Sempre più spesso però, incontro coppie che sono entrate in crisi proprio dopo la nascita di un figlio. La nascita di un bambino sconvolge gli equilibri di una coppia che, fino ad un attimo prima, era abituata a dividere spazi e tempi in 2.
Tutto si fa frenetico ed il tempo per il riposo sembra sparire. Non si ha tempo per se stessi, né tanto meno per la coppia.

Lo sconvolgimento si verifica anche con la nascita di un secondo o un terzo figlio ma lo tsunami è più forte quando si tratta del primo.

Può essere l'uomo a sentirsi trascurato dalla moglie tutta dedita alla cura del nuovo arrivato (e non si tratta di egocentrismo maschile ma, molte volte, di eccessiva apprensione materna e desiderio di avere tutto sotto controllo senza riuscire a delegare la cura del neonato a nessuno) ed insensibile alle legittime richieste di attenzione del partner (richieste che l'uomo può formulare solo se anch'egli collabora attivamente e con dedizione alla cura del neonato).

Oppure può essere la donna a non sentirsi più considerata “donna” bensì solo madre.
Va detto che la neomamma, tanto quanto, nel caso precedente, l'uomo doveva farsi parte attiva nelle cura del piccolo, deve ricordarsi di ricominciare, dopo i primi tempi trascorsi dal parto, a prendersi cura di se stessa e a trovare altri argomenti di conversazione oltre ai pannolini e alle pappe.

Se i neogenitori non imparano, fin da subito, a ricavarsi un po' di tempo per essere “solo” coppia coniugale, oltre che genitoriale, la complicità rischierà di andare perduta e con essa anche la fedeltà.


Il tradimento è avvenuto... che fare?

Le sei condizioni di potenziale tradimento che ti ho descritto sono quelle che, nella mia esperienza professionale, ho riscontrato essere più frequenti e spesso può essersi verificata più di una condizione contemporaneamente.

Ovviamente possono esistere altre motivazioni e situazioni che possono rendere probabile il tradimento.

Gli esempi che ti ho presentato hanno lo scopo di aiutarti a fare chiarezza su ciò che puoi migliorare nella tua vita di coppia per evitare che essa sia colta inaspettatamente da una crisi e/o da un tradimento e per far si che, se il tradimento lo hai subito, tu possa avere una visione più ampia di ciò che ti è accaduto per valutare se c'è ancora una possibilità per il tuo rapporto di coppia.

Come donna ritengo che la via migliore da seguire quando il proprio rapporto di coppia non funziona sia composta da 4 tappe:

1) capire cosa non va

2) capire se c'è spazio di miglioramento e desiderio da parte di entrambi i partner di provare a superare la crisi

3) agire per il cambiamento

4) se il tentativo non dà risultato (cioè una vita di coppia rinnovata e totalmente appagante per entrambi) lasciarsi in modo rispettoso e civile.

Questa è la via che seguirei io ma, come psicologa, so che non sempre il percorso può essere così lineare e dunque, ho condiviso queste riflessioni con te perché fare chiarezza e capire ciò che sta succedendo a se stessi o al partner è il primo passo per ritrovare la serenità in coppia o come singoli individui, qualora la coppia abbia perso la propria linfa vitale.


La buona notizia...

Conoscere, ascoltare e capire i propri desideri e quelli del compagno o della compagna, essere consapevoli di ciò che determina il proprio benessere e quello del partner ed agire per rendere concreto tale stato desiderato è il modo migliore per non confondere l'attrazione con il sentimento carnale, spirituale e totalizzante che l'uomo ha chiamato AMORE.

La consapevolezza consente di avere il controllo sul puro desiderio istintivo e fisico. 

Se l'amore per il partner è totale e la relazione non manca di nulla quel desiderio per un altro o per un'altra sarà un guizzo rapido della fantasia. Sarà un pensiero rapido che verrà allontanato dal valore della storia condivisa e scritta, giorno dopo giorno, con il proprio compagno di viaggio.

Per iniziare subito a capire quali sono le aree di miglioramento per la tua coppia...

per individuare in che direzione investire tempo ed energie...

per rendere la tua coppia un porto sicuro...

per vivere un'intimità ricca di passione e

per allontanare dalla tua relazione il rischio del tradimento...

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Buona lettura!

P.S.

Se ti sei perso la prima parte di questo post la trovi qui:

Si possono amare due persone contemporaneamente? (Parte 1)


Valeria Mora, Psicologa, Counselor e formatrice



1 commento:

  1. Ciao Valeria io mi trovo nella prima situazione. Il problema è che da 2 mesi ho scoperto di essere incinta. Dovrebbe essere il momento migliore della mia vita invece mi sento più sola che mai che fare? Oltretutto genitori di lui e anche i miei hanno parecchie aspettative. Se me ne vado verrò certamente biasimata da tutti so che dovrei farlo comunque ma non è facile e poi lascio mio figlio senza padre?

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