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Ansia da prestazione sessuale: 10 facili soluzioni (Parte 2)

Per risolvere il tuo problema di ansia da prestazione sessuale, sia che tu sia un uomo o una donna, devi sapere che:

  • la sessualità non è un puro atto fisico bensì è, soprattutto, un atto mentale, un pensiero che si traduce in sensazioni fisiche;
  • occorre ricordare come sei quando tutto è spontaneo;
  • ci sono alcune cose che puoi fare quando l'erezione/l'eccitazione non c'è;
  • non puoi prescindere dall'attrazione;
  • non puoi prescindere dalla voglia di fare l'amore.
Continua la lettura per comprendere come queste 5 idee possono costituire una soluzione facile (se ti impegni ad applicarle) e seria (non si tratta dei soliti consigli spiccioli che trovi sulle riviste che ti promettono "guarigioni lampo e prodigiose) per superare l'ansia da prestazione.

Scopri la soluzione migliore per te...

Ah dimenticavo... la numerazione delle "soluzioni" parte dalla 6° perché questo post è la prosecuzione di un altro medesimo argomento. Al fondo dell'articolo troverai il link per leggere, nel caso in cui te la fossi persa, la prima parte del post!


6° SOLUZIONE: il sesso è mente e corpo


La sesta idea che ti voglio dare è che la sessualità  non è solo fisica bensì anche mentale. 

Le donne, poiché hanno una fisiologia diversa rispetto agli uomini sono perfettamente consapevoli di questa idea perché se non c'è un pensiero che le accende, se non solo libere mentalmente non riescono a lasciarsi andare.

Nell'uomo l'impulso sessuale arriva in modo più repentino: la vista di una bella donna o di una parte del corpo che lo attrae genera, immediatamente, una reazione a livello del muscolo pubococcigeo che è, per l'appunto, il responsabile dell'erezione.

La voglia fisica, nell'uomo, può essere, più frequentemente rispetto a quanto possa capitare ad una donna, slegata da un preciso pensiero sessuale che poi, ovviamente si manifesta quando l'eccitazione fisica si fa sentire.

Cosa accade quando un uomo vive un'esperienza in cui la reazione fisiologica normale non si verifica e cioè quando l'erezione non c'è?

L'uomo non sa come ricreare una sensazione fisica che, nella sua esperienza, fino a quel momento, si faceva sentire a prescindere dalla propria volontà e dunque si lascia sopraffare dalle emozioni che, prendendo il sopravento, inibiscono ancor di più l'erezione.

L'erezione la si può generare se non si ha alcun pensiero distraente in merito alle questioni che ho precisato nella prima parte di questo post (vedi link a fondo pagina) e, soprattutto, se, quando i pensieri arrivano, li si dirotta verso altre immagini. L'ansia da prestazione porta, infatti, a prefigurarsi il proprio fallimento sessuale ancor prima di essere in presenza del partner e, così facendo, è il diretto interessato a renderlo assai più probabile.

La bella notizia è che si può imparare a pensare ad altro, cioè si può fantasticare su tutto ciò che si vuole fare alla partner, con o senza erezione, e su tutto ciò che si vuole che lei faccia a se stessi.

Se la tua sessualità, fino ad ora, è stata più che altro la conseguenza di un desiderio fisico 
ora devi ritrovare la naturale reazione fisica servendoti della mente 
e dunque creando dentro di te il desiderio .

Molte persone, uomini o donne che siano, quando domando loro, durante i colloqui clinici, quali siano le loro fantasie sessuali mi rispondono “Nessuna!”
Ecco il cuore del problema.

Il sesso è tanto più appagante quanto più è il risultato di un tempo dedicato a fantasticare.

Se non hai fantasie particolari prenditi del tempo per pensarci e per crearne e, soprattutto, occupa in questo modo il tempo che precede ad un incontro intimo con una donna. Non pensare a ciò che potrebbe accadere se non avrai l'erezione bensì a quale esperienza hai voglia di vivere con lei.

Quando tu e la tua partner sarete prossimi all'intimità il tuo desiderio sarà già ad un livello elevato e, così, sarà più facile diminuire l'impatto di eventuali ricordi di momenti di defaillance del tuo passato, più o meno recente.  A forza di fantasticare non ti ricorderai più quale sia il problema.



7° SOLUZIONE: ricorda come sei quando l'erezione è spontanea


Ed ecco la settima idea: la tua attenzione deve andare allo stato emotivo e fisico che vivi quando l'erezione è spontanea. 

Il fantasticare in solitudine, e poi lo puoi fare anche mentre sei in intimità con la donna e ti accorgi che la preoccupazione in merito alla tua erezione riemerge, ti consente di goderti le sensazioni che il tuo corpo ti invia e dunque, di riconoscerle per richiamarle alla memoria al momento del bisogno.

A cosa pensi dunque quando l'erezione è spontanea?
In quale stato di contrazione o distensione sono i tuoi muscoli?
Come respiri?
In che posizione sei?

Dedicare del tempo, non mentre stai facendo l'amore, bensì in un momento in cui il partner non è con te, a richiamare i pensieri e l'atteggiamento somatico di quando il tuo desiderio esita, spontaneamente, nell'erezione ti aiuterà a ridare spontaneità alla tua eccitazione fisica durante il rapporto intimo con la tua compagna.



8° SOLUZIONE: l'erezione non c'è... cosa faccio?


L'ottava idea è relativa a come gestire il momento in cui stai facendo l'amore con la tua partner e l'erezione se ne va o non si verifica proprio.

Molti uomini in quei momenti si ostinano a proseguire il rapporto sessuale ripetendo, dentro di sé, "parole automotivanti" per generare un'erezione ma questa strategia raramente funziona.

Cercare di far accadere con la forza di volontà qualcosa che nulla ha a che vedere con il dovere, bensì è frutto di puro volere e piacere, è impossibile come lo sarebbe imporsi di avere fame quando non la si ha.

Quindi, se ti rendi conto che l'ansia da prestazione emerge, e che non riesci a distrarti portando la tua attenzione su una fantasia, su una parte del corpo della donna che ti eccita particolarmente, su qualcosa che vuoi farle o che vuoi che lei ti faccia, la cosa migliore è interrompere il rapporto e riprendere in un altro momento.

Per rispetto della tua partner spiegale il motivo dell'interruzione ma non portateci troppo l'attenzione: allontanatevi l'uno dall'altro e dedicatevi, ciascuno per conto proprio, oppure insieme, a qualcosa di piacevole. Può essere il fantasticare sul sesso o qualcosa che nulla abbia a che vedere con esso purché ti faccia stare bene e ti distragga da ciò che è accaduto un attimo prima

Tieni presente che la distanza fisica dalla partner, senza però che venga perso il contatto visivo, facilita il ritorno del desiderio.
Quindi anche l'alternanza di momenti in cui vedi la tua compagna ma non la puoi toccare, di momenti in cui la puoi sfiorare ma poi lei si sottrae al contatto, di momenti in cui è vestita, ma non del tutto, e di fasi in cui iniziate l'approccio sessuale, ma poi lo interrompete ritardando la conclusione, sono tutte strategie per aumentare il desiderio e risolvere la mancanza d'erezione.


9° SOLUZIONE: senza attrazione non ci può essere erezione


Ed ora passo alla nona e alla decima idea che proprio perché ovvie vengono troppo spesso sottovalutate.

La nona è questa: una buona sessualità si ha quando il partner ci attrae, cioè quando il suo corpo, il suo profumo, il suo modo di muoversi è fonte di eccitazione.

Chi vive il sesso come uno strumento per affermare il proprio valore personale, per dimostrare la propria virilità, più che per trarre e dare piacere, fa l'amore senza interrogarsi se l'uomo o la donna che ha davanti sia realmente attraente per sé.

Senza una vera attrazione non ci può essere erezione e se c'è difficilmente si mantiene a meno che, durante l'atto sessuale si fantastichi di essere in intimità con un'altra persona ma... la cosa non funzionerà a lungo... la realtà, prima o poi, avrà la meglio sulla fantasia.

Quindi se la partner con cui sei non ti attrae non hai un problema di erezione bensì stai facendo l'amore con la persona sbagliata!



10° SOLUZIONE: senza reale voglia di fare l'amore non ci può essere erezione


La decima ed ultima idea che ti fornisco in questa traccia è molto semplice:

puoi avere un buon rapporto sessuale solo se, nel momento in cui stai facendo l'amore, hai davvero voglia di fare l'amore.

Molto frequentemente i pazienti si arrovellano sul perché non sono riusciti a mantenere l'erezione e/o a raggiungere l'orgasmo e quando, banalmente, domando loro se, quando hanno iniziato a fare sesso con il partner, avevano davvero voglia di fare l'amore vedo sul loro viso un'espressione prima attonita e poi, un'espressione di sollievo a cui segue un nuovo incupimento.  

Che cosa vuole dire questo repentino cambio della mimica facciale dei miei pazienti?

Sono attoniti perché si rendono conto di non essersi posti il problema, poi sollevati perché comprendono che forse il loro non è un problema bensì una normale mancanza di voglia in un preciso momento.

Come si spiega dunque, il successivo incupimento?

Con l'affermazione che loro stessi esternano e cioè: “Se non ho voglia quando il partner mi fa capire di averne non posso offenderlo o ferirlo dicendo no!”.

No, effettivamente non si può dire di no, si deve dire di no!

Non c'è niente di peggio che fare l'amore con chi non lo vuole fare e, anche se cerchi di nasconderlo, il partner se ne accorgerà.

Se tu ed il tuo compagno o la tua compagna formate una coppia affiatata, con un dialogo trasparente in merito a tutti gli aspetti della vostra relazione, il rifiuto di un momento di intimità verrà accettato con naturalezza perché amarsi... non significa avere voglia di fare l'amore nello stesso momento!

Ovviamente, se tu e la tua partner non avete mai voglia di fare l'amore nello stesso momento non è normale ma in tal caso non è in gioco un problema esclusivamente di natura sessuale bensì, è molto probabile che ci siano dei conflitti e delle incomprensioni profonde su altre sfere del rapporto di coppia che si manifestano attraverso la mancanza di sintonia nell'ambito sessuale. Se il tuo caso è questo devi decidere di prenderti dura del tuo rapporto di coppia a 360° e puoi iniziare a farlo lasciando la tua mail nel form che trovi al fondo del post. Riceverai, gratuitamente nella tua casella di posta, materiale prezioso per preservare la tua coppia da una crisi rovinosa.


In conclusione...


Ora sei a conoscenza di che cosa sia l'ansia da prestazione 

Che cos'è l'ansia da prestazione sessuale e quali soluzioni ci sono (se non avessi letto il post lo puoi trovare qui)

e delle 10 soluzioni che occorre sperimentare per affrontare in modo serio e risolutivo il tuo problema (dopo aver verificato l'assenza di una causa organica che giustifichi la tua difficoltà).


Ti consiglio di riflettere su ogni idea che ti ho fornito e di provare ad applicarle tutte, partendo da quelle che ti sembrano essere più in linea con il tuo modo di essere e di vivere la sessualità.

Per continuare ad approfondire questi temi, ed altri aspetti fondamentali per il tuo benessere e per quello della tua relazione di coppia, lascia la tua mail nel form qui sotto e riceverai gratuitamente prezioso materiale formativo. Ti ricordo che potrai cancellare la tua iscrizione alla mailing list in qualunque momento cliccando sul link che troverai al fondo di ogni mail ricevuta e, in tal caso, 
non sarai più contattato.



A presto
Valeria Mora, Psicologa, Counselor e formatrice



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