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Si possono amare due persone contemporaneamente? (Parte 1)


Il tradimento in amore è un tema che troppo spesso viene affrontato con considerazioni e giudizi superficiali ed affrettati.

Esiste una schiera di persone che condanna insindacabilmente il traditore e, all'opposto, la schiera di chi sostiene che il tradimento fisico non intacca l'amore vero e si tratta di un qualcosa facente parte della natura umana.

Per alcune persone il tradimento è un gesto che, oltre a non essere deprecabile, può, addirittura, dare nuovo slancio alla vita di coppia garantendo un pizzico di “pepe” ad una relazione di vecchia data.

Per costoro amare due persone contemporaneamente è semplicemente normale.

Tutto qui?

No, non basta.


Chi tradisce è da condannare?


La mia esperienza professionale, e l'aver condiviso durante i colloqui clinici il turbamento interiore di molte donne e molti uomini che hanno subito o agito il tradimento, mi permette di affermare che la questione è molto più complessa e che ogni caso di “tradimento” è un caso a sé che va compreso prima di essere giudicato.

Ammetto che la tentazione di giudicare chi commette il tradimento è, tante volte, dietro l'angolo anche per chi, come me, svolge una professione in cui il giudizio dovrebbe essere assente.

E' umano solidarizzare con chi subisce il dolore del tradimento ma, grazie all'esercizio costante di un ascolto attento e ad un'attenzione spasmodica a “mettermi nei panni” di chi ho di fronte, ho imparato a non giudicare perché mai un'azione umana è priva di una motivazione degna di essere accolta e compresa.

Anche le azioni istintive hanno una causa certa: il motore di un gesto si può ritrovare in un passato lontano, ed in questi casi risulta difficile anche per chi ha compiuto quell'azione comprenderne i motivi, ma un attento lavoro di introspezione li porterà a galla fornendo un senso a ciò che si è compiuto.

Tanti sono i pazienti che parlano con superficialità della loro “scelta di tradire” ma se si ascolta con l'orecchio della ragione e, contemporaneamente, con quello del cuore si percepirà, ad esempio, una profonda insicurezza del fedifrago mascherata da indifferenza e narcisismo.

Non nascondo che ho conosciuto anche uomini o donne che hanno tradito e hanno continuato a farlo nonostante l'evidente sofferenza del partner e senza provare alcun tipo di rimorso. In questi casi, la mia comprensione lì si ferma: comprendo ma non condivido. Casi di questo tipo però, sono l'eccezione e non la regola come si potrebbe pensare.



Ho tradito... ma amo entrambi!


Alla luce di queste considerazioni riprendiamo il tema che intitola questo post: 

“E' possibile amare due persone contemporaneamente?”

Questa è una delle domande più frequenti portate in colloquio dalle donne e dagli uomini che si rivolgono a me dopo aver tradito il partner.

La risposta è SI... ma con una precisazione.

Puoi amare due persone contemporaneamente ma non si tratta di un amore totale semplicemente perché, se così fosse, non avresti sentito l'esigenza di tradire. 

Potresti aver provato una forte attrazione per un altro uomo o donna, ma non avresti mai corso il rischio di perdere ciò che di più prezioso hai, e cioè un rapporto totalmente appagante, per soddisfare un puro istinto carnale.

L'attrazione è qualcosa di naturale e dunque si può essere attratti da due persone perché l'occhio umano non è insensibile alla bellezza e, così come si scelgono con golosità gusti diversi di gelato, si possono apprezzare e desiderare bellezze maschili o femminili molto diverse fra loro.

L'amore però, è altro.

L'amore è si carnale ma anche spirituale perché, altrimenti, si chiamerebbe attrazione e non ci sarebbe bisogno di una parola differente per identificarlo.

L'amore è ciò che fa sentire un uomo o una donna ancora più se stesso, è ciò che fa sentire totalmente liberi e, proprio perché liberi, desiderosi di condividere pensieri, emozioni e sensazioni con chi ci aiuta a sentirci così, con chi ama ciò che noi stessi non riusciamo ad amare della nostra persona.

Quando una donna o un uomo, seduti di fronte a me nel mio studio, affermano con certezza che amano allo stesso modo il partner e l'amante io so che, presto o tardi, arriveremo a capire che del partner amano alcuni aspetti e dell'amante amano ciò di cui, più o meno consapevolmente, hanno sentito la mancanza nella relazione “ufficiale”.

L'amante ha colmato mancanze di cui chi ha tradito potrebbe non essersi mai reso conto prima ma una volta conosciuta un'altra forma di amore, e capito che quel modo di stare insieme è fondamentale per se stessi, non si riesce più a farne a meno ed ecco che si ha la sensazione di amare contemporaneamente due persone.



Sei Francesca o sei Luca?


Una mia paziente, che chiamerò Francesca, un giorno mi disse:

"Il mio fidanzato è l'uomo più gentile, sincero e devoto che io abbia mai conosciuto ma il mio amante è un vero uomo. 
Il mio fidanzato si spaventa quando c'é un problema da affrontare. Sia che si tratti di un problema domestico, personale o di coppia, lui va in tilt e sono io a dover prendere in mano le redini della questione e a... proteggerlo.

Quando facciamo l'amore è un amante delicato e affettuoso ma... l'uomo che ho conosciuto mi fa sentire davvero donna, mi fa sentire protetta e sa essere virile al momento giusto. 
Ho sempre pensato che il mio compagno mi bastasse ma ora che ho vissuto una vera passione, e non solo in senso carnale, non riesco più a pensare al mio compagno se non come ad un caro fratello".

Francesca ci mostra la falsità del cliché dell'uomo sempre alla ricerca della passione sfrenata e della donna che, invece, vive solo di romanticismo.

Se per Francesca il tradimento è stata la conseguenza di una scarsa passionalità nella coppia, ci sono situazioni in cui sono la mancanza di connessione emotiva e di comunicazione a determinarlo.

Con la storia di un altro mio paziente, che chiamerò Luca, ti mostro come anche l'idea che l'uomo non sia interessato al dialogo e alla comprensione profonda sia solo un luogo comune.

Luca, durante i nostri colloqui, mi spiegò che il rapporto con sua moglie era perfetto e che nulla poteva desiderare di più ma l'aveva tradita.

Luca non riusciva, nonostante se lo fosse chiesto infinite volte, a capire come avesse potuto commettere ciò che aveva sempre condannato negli altri.

Nel corso dei nostri colloqui giungemmo alla conclusione che non si sentiva capito e gratificato dalla moglie la quale non esprimeva mai a parole l'amore e la stima che provava per lui.

Luca, nell'amante aveva trovato un'amica, cioé una persona in grado di ascoltarlo davvero e dunque, anche lui, riusciva a parlare e a raccontarsi, cosa che, invece, non era mai stato in grado di fare in famiglia.


Corri al riparo il prima possibile!


La storia di Luca mi permette di darti la “formula magica” per capire se il tuo rapporto di coppia è solido e di qualità: il tuo compagno/la tua compagna deve essere il tuo miglior amico.

- E' vero amore quando si ha il desiderio di condividere gli aspetti più profondi di se stessi e si ha la certezza di essere accolti e capiti.

- E' amore totale quando con il partner è possibile “togliersi i vestiti”, essere nudi nel corpo e nell'anima sentendo di potersi mettere totalmente nelle mani dell'altro.

Non si tratta di delegare la propria vita al partner ma di togliere qualunque maschera, perché solo così si avrà la forza necessaria per resistere all'umana sensazione di attrazione che si può provare per un altro uomo o un'altra donna che si incontra sul proprio cammino.

Se il tuo compagno o la tua compagna non sono il tuo migliore amico e se senti che, invece di toglierti i vestiti, devi, per poter stare con lui/lei "metterti il cappotto" il mio consiglio è di intervenire con un lavoro su stessi e sulla coppia per evitare di cadere nelle situazioni tipiche che portano al tradimento

La storia di Francesca e la storia di Luca mostrano come una persona possa essere spinta a tradire il partner per ragioni che vanno al dilà del puro appagamento carnale.

Ovviamente ciò non giustifica un'azione che va contro al patto di lealtà che un uomo e una donna si scambiano quando decidono di percorrere insieme la strada della vita.

Queste due storie però, rendono evidente la necessità di andare oltre alla condanna unilaterale del traditore per osservare la relazione di coppia nel suo insieme e per capire quanto traditore e tradito possano aver contribuito a creare quelle piccole crepe nel rapporto di coppia che sfociano, presto o tardi, nel tradimento.

Ti invito a leggere la parte 2 di questo post:

Si possono amare due persone contemporaneamente? (Parte 2)

per capire le situazioni di tradimento più frequenti che si presentano nelle relazioni di coppia.

E ricorda... nessuna coppia è immune al tradimento a meno che...

...non dedichi abbastanza tempo, impegno ed entusiasmo a mantenere vivo il legame in modo che sia fonte di benessere per entrambi i partner esattamente come lo era all'inizio della relazione.

Non pensare che sia impossibile... lo è fino a quando non hai le competenze per farlo e qui:


Troverai tutte le informazioni che ti servono per ricreare l'armonia dei primi giorni e per vivere il rapporto d'amore che davvero desideri.

Salva ora la tua coppia

A presto

Valeria Mora, Psicologa, Counselor e formatrice



2 commenti:

  1. Ti ringrazio Valeria, mi serviva leggere questo articolo Dopo tre anni di storia e quattro anno di convivenza, il bilancio della mia coppia era piuttosto piatto.
    Il mio uomo era molto preso dal suo lavoro, soprattutto quando abbiamo iniziato a convivere: mi sentivo trascurata. Mi sono sentita data per scontata, l'ho tradito ed è finita, ma non è stata tutta colpa mia.

    Francesca

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  2. Ciao Francesca e mi scuso per il ritardo con cui ti rispondo.
    No, il tradimento non è mai responsabilità di uno solo dei membri della coppia. La coppia è un sistema e se uno dei due arriva a tradire è perché, a un qualche livello, l'altro l'ha portato a tale gesto. Certo c'è anche il traditore o la traditrice seriale che tradisce senza motivo ma non mi sembra il tuo caso. La strada ideale è quella di porre fine ad una relazione che non funziona più e poi iniziarne un'altra ma non sempre è possibile seguire l'ideale, specialmente se si attraversa un periodo di fragilità. Se una persona comunica al partner il proprio disagio e l'altro non lo tiene in considerazione e non fa nulla per porvi rimedio ecco che il tradimento è l'esito finale di un problema di coppia e non solo di chi tradisce. Quindi no, non è sicuramente stata solo colpa tua. Cara Francesca ti auguro un futuro ricco di relazioni sentimentali in cui il tradimento non abbia posto perché semplicemente non sentirai il bisogno grazie alla capacità del partner di farti sempre sentire al primo posto. Si perché se ci si prende cura della relazione è possibile sentirsi così e far sentire il partner così anche dopo molti anni di convivenza...

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