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L'amore può finire da un giorno all'altro?

Negli ultimi mesi ho lavorato con molte mie pazienti sul tema dell’amore che finisce.

Ognuna di loro aveva storie sentimentali differenti ma le emozioni e i pensieri di tutte ruotavano intorno ad una domanda: 

“Può l’amore finire da un giorno all'altro?”

La difficoltà maggiore era quella di comprendere perché fino a poco prima tutto fosse perfetto e il sentimento fosse così forte da far pensare a un futuro condiviso, ad una vita insieme, alla creazione di una famiglia.

Ciò che le mie pazienti non riuscivano proprio a spiegarsi era come fosse possibile che nella loro mente e nel loro cuore fosse avvenuto un cambiamento così repentino e ne erano spaventate. 

Avevano la sensazione (estremizzo un po’ ma non di molto) di essere andate a dormire da “innamorate del partner” e di essersi svegliate avendo lasciato nel mondo dei sogni quell'amore.



Ecco quando hai smesso di amarlo


Si tratta di una sensazione estremamente destabilizzante e che porta la persona che la vive a non riconoscersi più, a rimpiangere quel sentimento che non si riesce più ad avvertire e a sentirsi colpevole per quello che, agli occhi del partner, può apparire come un “colpo di testa”.

Per uscire da questo circolo vizioso di confusione, paura e tristezza occorre far appello alla propria razionalità che, ti ricordo, è un ingrediente fondamentale per poter costruire e vivere delle relazioni sentimentali complete, appaganti e, anche se può sembrare un paradosso, passionali.

Usa la tua ragione e chiediti: quando ho iniziato a non amare più il mio compagno?

Il risveglio senza amore non è altro che l’esito di un processo iniziato molto tempo prima ma che, più o meno consapevolmente, si è fatto di tutto per non tenerlo nella dovuta considerazione.


  • Quando lui non ha condiviso con te un momento importante della tua vita,
  • quando non ti ha ascoltato quella volta che gli chiedevi più attenzioni,
  • le innumerevoli volte in cui si è dimenticato del vostro anniversario,
  • quella volta in cui gli hai spiegato come tu non ti sentissi messa al primo posto da lui,
  • quella volta in cui invece di discutere con te si è girato dall'altra parte dicendoti che voleva dormire,
  • quella volta in cui volevi fare una cosa divertente con lui ma non aveva tempo,
  • quella volta in cui invece che ascoltare i tuoi bisogni ha messo in primo piano le esigenze dei genitori,
  • tutte le volte in cui avresti voluto la sua presenza ed invece con te c’era un’amica o un fratello,
  • tutte le volte in cui il “problema” era solo tuo e non di coppia...

ecco quando hai smesso di amarlo.




La fase del Rancore 


Gli esempi potrebbero essere infiniti e puoi far rientrare in essi le innumerevoli occasioni in cui un discorso e un confronto con il tuo compagno è terminato lasciando dentro di te un rancore o un’insoddisfazione.

Le incomprensioni si chiudono davvero solo se non ne resta traccia nel cuore e nella mente perché, altrimenti, un giorno ci si sveglia e l’amore se n'è andato.

Se lui ha mancato in tutte queste, o altre, occasioni ha sbagliato, ma anche tu hai compiuto un errore.

Tu non hai saputo riconoscere ciò che per te era davvero importante. 

Non hai “preteso” per te stessa ciò che desideravi profondamente e lo hai fatto per paura di perderlo, per paura di discutere, per paura di dover prendere delle decisioni o, ancor più semplicemente, perché non ti sei mai chiesta che cosa volessi davvero dalla vita e dall'amore.



La fase della consapevolezza


L’amore non finisce da un giorno all'altro: finisce giorno dopo giorno soffocato dall’ insoddisfazione quotidiana, oppure finisce perché non è mai stato vero amore. 

Tu credevi sinceramente che lo fosse ma ti stavi limitando per ignoranza.

Hai conosciuto lui in un particolare momento della tua vita, in un particolare contesto e poi, dopo anni in cui la tua realtà è diventata quella e l’insoddisfazione è diventata la normalità, senza che tu ne fossi, solo apparentemente, così insoddisfatta, conosci altre realtà.


  • Un amica ti racconta che può esistere un amore diverso;
  • un evento critico e inatteso sconvolge gli equilibri della tua famiglia e/o della tua coppia;
  • incontri un uomo che ti fa sentire emozioni da tempo sopite o mai provate, qualcuno con cui parlare di tutto è profondamente semplice e spontaneo...

ed ecco che ti risvegli!

L’amore però, non è morto in quella mattina ma molto prima.

Se non vuoi correre il rischio di questo brutto risveglio chiediti, ogni giorno, che cosa sia fondamentale per te, che cosa vuoi nel tuo rapporto d’amore e parlane con il tuo lui.

Forse sei ancora in tempo per salvare la tua coppia e, soprattutto, per prendere le decisioni necessarie a vivere una vita che non ti lasci piena di rimpianti,  bensì una vita di cui essere fiera e soddisfatta, ogni giorno, il più possibile.


La nostra coppia è finita: che fare?


Ti sei resa conto che il giorno in cui ha pensato: "Non lo amo più!" è arrivato da troppo tempo e non senti di avere più le energie per far rinascere un amore sepolto sotto un cumulo di ceneri e rancore. 

Non le hai tu e, forse, non le ha nemmeno il tuo partner perché ora sai che... non eravate fatti l'uno per l'altro.

Ma ora non sai che fare...

Se sei riuscita a porre fine alla relazione hai già fatto un grande passo avanti: ti sei sentita libera, hai deciso che non avresti più accettato un amore in cui "accontentarti" ma ora sei spaventata dall'idea di non riuscire più ad incontrare la persona giusta.

Le tue amiche/amici single ti raccontano quanto sia dura conoscere qualcuno di veramente interessante... 

Le storie di uomini che "vogliono solo divertirsi" sono ormai un cliché ed il rischio di essere sedotta e abbandonata sembra essere dietro l'angolo...

Ma se le cose non stessero realmente così?

Questi rischi esistono ma solo se non hai gli strumenti necessari a vedere i dati che ti possono dire, fin da subito (e non esagero!) se lui è l'uomo giusto e se la relazione ha un futuro...

Una donna, quando è innamorata, può incappare in un errore molto comune: esattamente come un bambino piccolo che non ha ancora sviluppato in modo completo il senso della vista e, quando gli si indica un oggetto, invece di guardare l'oggetto, guarda il dito della mamma che glielo sta indicando... ecco... la donna guarda ed ascolta le parole del potenziale partner dimenticandosi di guardare i fatti: 

solo i comportamenti rendono concrete e vere la parole TI AMO.

Tutto il resto è pura illusione...!

Scrivi la tua mail nella casella che trovi al fondo del post e a breve riceverai un video GRATUITO per capire cosa DEVI GUARDARE DAVVERO per non arrivare più al capolinea di una storia in cui avevi creduto profondamente.


A presto
Valeria Mora, Psicologa, Counselor e formatrice



19 commenti:

  1. è evidente che sono stata cieca fino ad oggi ma anche complice della situazione che vivevo. Sono molto istintiva e sapevo che qualcosa non andava ma non volevo assolutamente vederlo. Spero solo di aver imparato la lezione perché è stato molto doloroso.
    Grazie Valeria!

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    1. Se hai compreso che il dolore lo puoi prevenire ascoltando ciò che provi momento per momento, comunicandolo al partner e valutando con lui se è possibile trovare un punto di incontro che faccia "vincere" (dove per vincere intendo essere felici!) entrambi allora hai "imparato la lezione".

      Nascondere la polvere sotto il tappeto non è mai la soluzione... prima o poi inizi a soffocare.

      Un dolore forte ma che si chiude è un dolore superabile, mentre uno stillicidio continuo può rendere una persona inerme ed incapace di reagire e capire cosa vuole davvero in amore e nella vita.

      Ricorda: l'amore solo con l'istinto non può andare lontano... non negare i tuoi istinti ma mitigali con una buona consapevolezza del tuo mondo interno e di cosa vuoi davvero e con una buona analisi dei dati di realtà ( per capire il partner non basta ascoltarne le parole... occorre osservarne DAVVERO anche i comportamenti!)

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  2. Grazie anche da parte mia...ma ricorda tutto ha un prezzo cara Valeria

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    1. Prego! Non ho compreso cosa intendessi esattamente dire con queste parole ma si... tutto ha un prezzo... ma la consapevolezza, il giusto impegno e la disponibilità a sviluppare le competenze necessarie, consente di pagare un prezzo che non è mai al di fuori della propria portata!

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  3. Grazie anche da parte mia,
    ho riletto più volte quello che ha scritto, è quello che purtroppo sto vivendo in questo momento, dopo 15 anni e 12 di convivenza, mi sento smarrita, il tempo trascorso.. (non mi ha mai chiesto di sposarlo solo idee mai portate a termine quando io lo proponevo), l'abitudine, e negli ultimi anni il rancore per errori commessi e frasi dolorose, mi hanno logorato, è solo un rinfacciarsi le cose, gli voglio molto bene e non vorrei mai che soffrisse, ma forse non lo amo più, se penso però che tutto un giorno possa finire.. il dolore è troppo grande da sopportare, sono molto confusa non so cosa fare.

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    1. Buongiorno e La ringrazio per questo commento. Il dolore che lei prova al pensiero che tutto possa finire può avere molte ragioni. Poiché non la conosco, delineo le tre più probabili:

      1) pensa che in questa relazione ci sia ancora spazio per il miglioramento, spera che le cose possano cambiare e, allo stesso tempo, è profondamente disillusa al riguardo;

      2) prova un senso di colpa all'idea di far soffrire una persona che per Lei è stata importante e vive un senso di fallimento rispetto a se stessa e alle scelte che ha fatto nella propria vita;

      3) la solitudine che segue alla fine di una relazione la spaventa enormemente perché teme di non potercela fare da sola.

      Queste motivazioni meriterebbero ore di approfondimento e ciascuna la propria soluzione che, ovviamente, qui non posso darLe per ragioni di spazio. Posso però fornirLe un'informazione che accomuna tutti e tre i casi. 

      Per affrontare un dolore e superarlo è necessaria consapevolezza di cosa si desidera per se stessi e per la propria vita e competenze specifiche per realizzare gli obiettivi che ci si prefissa dopo tale presa di consapevolezza. 

      Da dove iniziare a sviluppare questa consapevolezza?

      PUNTO 1: conoscere come funziona una relazione di coppia stabile e fonte di serenità duratura e quali sono gli strumenti per ricreare una sintonia e capire se il partner è disposto a farlo con noi. 

      PUNTO 2: se si sa già che il partner non lo farà o, se Lei stessa, sa di non volerlo fare, capire come si possa imparare a star bene da soli.

      Le consiglio dunque di scrivere la sua mail nel modulo che trova al fondo di questo post per ricevere GRATUITAMENTE tutto il materiale che le serve per gestire sia il PUNTO 1 che per il PUNTO 2. 

      Altrimenti può richiedere un colloquio via skipe a pagamento compilando il modulo che trova a questo link 

      http://www.problemicoppia.com/p/consulenza-gratuita-al-femminile.html

      La saluto augurandoLe di riuscire a fare chiarezza perché, a qualunque età, anche dopo relazioni che lasciano doloranti e spaventati, si può ricominciare a vivere...

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  4. Trovo così straordinariamente vero quanto scritto da Lei.Io sono in quella fase di smarrimento in cui qualcosa si muove dentro di me ma non riesco a dargli un nome,per paura o per incapacità di
    ammettere un fallimento.Mi guardo indietro e d'un
    colpo sento il brivido di un inverno sopraggiunto nel
    cuore lentamente e spudoratamente.Ho raccolto
    con rabbia quelle foglie ingiallite che riempivano la
    mia mente,talvolta con ritardo,è vero ma l'ho fatto
    mostrandole con il dialogo al mio
    fidanzato.E alla fine?Alla fine niente cambiamenti,niente Attenzioni in più o Sorprese.Io
    sono una ragazza così aperta al mondo,così viva e
    innamorata dei più semplici gesti di Amore senza un perché come un abbraccio senza una "ragione".Mi
    sento incastrata tra le braccia di un carattere così
    dannatamente puntuale,scontato e freddo.Premetto
    che Lui è sempre stato così solo che all'inizio il mio
    Amore smisurato per Lui e la mia Energia mi hanno
    permesso,ahimè,di accontentarmi
    di dare scorgendo in tutti i suoi passi discreti il
    sufficiente per andare avanti.Ma dentro di me c'era un vento pronto a soffiare forte scatenando tutto
    questo:doloroso scrivere tutto ciò e dolorosa l'idea
    di finire un capitolo della mia vita.Certo è che
    leggere le Sue parole mi ha ancor più portato a
    riflettere...Grazie. Chiara

    RispondiElimina
  5. Cara Chiara,

    La ringrazio per il suo commento e Le faccio i complimenti per aver avuto il coraggio di mettere per iscritto questa difficile ma necessaria presa di consapevolezza.

    Ha detto chiaramente che "lui è sempre stato così" e che Lei ha colmato i propri bisogni dando tanto al suo fidanzato... questo è il punto cruciale: in una coppia si è in due e non può e non deve fare tutto un solo partner.

    Deve esserci un equilibrio dato dall'alternanza tra l'essere guida e l'essere guidato, tra il dare e il ricevere.

    Visto che lui è sempre stato così non si può dire che "sia tutta colpa sua" perché il suo modo di essere è quello... certo potrebbe modificarlo ma lo farà solo se e quando vorrà lui e, soprattutto, se lo farà, accadrà quando sarà troppo tardi, cioè quando Lei gli avrà detto che è finita.

    Il suo non è un fallimento: nella vita non si può non sbagliare... L'errore, se ben gestito, può essere proprio ciò che serve per costruire la propria felicità.

    Il punto è capire che cosa andrà fatto diversamente la prossima volta. E' così che l'errore diventa uno strumento di apprendimento e quel fallimento diventa ciò senza cui Lei non avrebbe potuto capire che cosa vuole davvero da un rapporto d'amore. (Ovviamente non è necessario sbagliare all'infinito: si può anche fare un lavoro per apprendere "prima" tutto ciò che serve per ridurre il margine d'errore).

    L'amore per il partner può essere immenso ma non "smisurato": se in una relazione ci si accontenta e si devono prosciugare le proprie energie (anche se all'inizio quell'investimento viene confuso con il corretto comportamento della donna innamorata mentre, in realtà, è quello di una persona che si sacrifica eccessivamente) c'è qualcosa che non va... prima o poi l'energia finisce... perché l'amore di coppia si mantiene solo se i partner se ne prendono cura insieme e se lo fanno nel modo in cui la soddisfazione è massima per entrambi.

    Questo capitolo si chiuderà ma se ne aprirà un altro, magari non subito e magari non sarà con un partner, ma ci sarà... Sarà un capitolo diverso ma proprio perché diverso, sarà bellissimo.

    Non si tratta di ottimismo spicciolo... L'esperienza professionale e personale mi permettono di affermare con certezza che dopo un momento critico c'è sempre una risalita e un salto di qualità nella propria vita... ovviamente a patto che ci si assuma la responsabilità del proprio star bene!

    Ma il modo in cui Lei ha scritto di sé mi permette di capire che questa "responsabilità" Lei ora se la sta prendendo quindi sono certa che il salto ci sarà...

    Le foglie ingiallite lasceranno posto a piccole nuove gemme primaverili...

    RispondiElimina
  6. La ringrazio di cuore per l'attenzione oltre che per la risposta così carica di Saggezza.Credo che proprio quest'ultima unita all'inconscio ci salvi da quegli errori che d'un tratto percepiamo come irreparabili perché "tardi".È questo che voglio evitare ma soprattutto voglio volermi Bene,rincorrendo i sogni di un cuore fanciullesco ma allo stesso tempo grande.Ha ragione quando dice che non è tutta colpa sua o forse non esiste alcuna colpa:quando ciò trapelava dalle righe era perché,credo,questa fase che spiazza porti stupidamente e istintivamente a prendercela con il nostro partner.Inoltre Lei ha scritto una parola a me cara:Equilibrio.È quello che cerco,che sogno e che bramo.È un suono meraviglioso che dovrebbe illuminare ogni vicolo dell'anima,in qualsiasi percorso della vita.L'Equilibrio nella nostra coppia per di più è mancato qui:non sono mai stata resa davvero parte della sua famiglia come Lui lo è stato della mia.Questa cosa non l'ho mai superata in fondo...come non ho mai superato la sua fiacchezza emotiva né la sua gelosia travestita da domande futili fatte con nonchalance.E le energie?Come dice Lei,man mano sono scomparse senza che me ne accorgessi...Le dico poi un particolare che Lei ha scritto nella sua pagina e che ho ritrovato in me stessa:d'un colpo mi sono sentita "spaesata" proprio quando ad una festa ho assistito da vicino alla magia di una Coppia,formata anch'essa da tre anni.È proprio vero,ci sono eventi casuali che indossati da noi si fanno carichi di significato.Infine la sua dolce conclusione mi è entrata nella testa come un uragano.Le Sue parole sono state dunque importanti per me,grazie per avermi concesso i Suoi alti pensieri,Valeria.

    RispondiElimina
  7. Ps assai interessanti i passaggi in cui parla di confusione tra innamoramento ed eccessiva tendenza a sacrificarsi:a pensarci è così perché inizialmente questa mia energia la scambiavo per assoluto indizio di storia eterna come se i miei occhi fossero bendati dal troppo entusiasmo,dal mio stesso compiere gesti mai compiuti prima.E ancora interessante è l'invito alla cautela nel gestire un errore,su un piano di logicità e intelligenza.Sono d'accordissimo perché solo la riflessione e la consapevolezza di sé permettono di fare un buon uso degli errori.In caso contrario si creano circoli viziosi interminabili da cui non si esce che vinti.Ora spero in un domani pieno di Sole,dove ricordare col sorriso questo momento pieno di cambiamenti oltre che sentimentali universitari.Diciamo che sono in una fase spiazzante,piena di prese di consapevolezze:mi sembra di avere aperto gli occhi su due fronti dopo un lungo sonno.
    Cordiali saluti Valeria

    RispondiElimina
  8. Ps assai interessanti i passaggi in cui parla di confusione tra innamoramento ed eccessiva tendenza a sacrificarsi:a pensarci è così perché inizialmente questa mia energia la scambiavo per assoluto indizio di storia eterna come se i miei occhi fossero bendati dal troppo entusiasmo,dal mio stesso compiere gesti mai compiuti prima.E ancora interessante è il Suo invito alla cautela nel gestire un errore,su un piano di logicità e intelligenza.Sono d'accordissimo perché solo la riflessione e la consapevolezza di sé permettono di fare un buon uso degli errori.In caso contrario si creano circoli viziosi interminabili da cui non si esce che vinti.Ora spero in un domani pieno di Sole,dove ricordare col sorriso questo momento pieno di cambiamenti oltre che sentimentali universitari.Ecco,diciamo che sono in una fase spiazzante,piena di prese di consapevolezze:mi sembra di avere aperto gli occhi su due fronti dopo un lungo sonno.
    Cordiali saluti Valeria
    Chiara

    RispondiElimina
  9. Salve Chiara,

    mi scuso per il ritardo nella risposta ma sono state settimane di lavoro molto inteso. Ho letto con piacere le sue parole e sono felice che lei abbia sottolineato proprio i concetti che ci tenevo maggiormente a trasmetterle: equilibrio, magia, energia, logica, consapevolezza.

    Il cambiamento può generare un brusco risveglio, un risveglio che può fare paura perché una condizione migliore ma ignota può essere, all'inizio, meno all'allettante di una condizione di vita non completamente soddisfacente ma nota e dunque rassicurante.

    Sono certa che in futuro potrà guardare a questi momenti di cambiamento col sorriso perché se avrà ascoltato davvero ciò che vuole, dando la supremazia a ciò che la fa sentire davvero completamente se stessa (nello studio, nel lavoro, nelle relazioni amicali, famigliari e sentimentali) e mettendo in secondo piano il puro senso del dovere e le aspettative altrui, avrà creato una vita all'altezza della sue aspettative e dunque una vita che la renderà felice e appagata...

    Non si tratta di idealismo: le difficoltà e i momenti no nella vita ci saranno sempre ma un'identità solida le consentirà di affrontarli al meglio innescando, anziché circoli viziosi, solo (o quasi) circoli virtuosi!

    Buon vita... cara Chiara!

    RispondiElimina
  10. Salve Valeria
    È stato per me straordinariamente piacevole leggere le Sue parole.Ha compreso i punti cruciali della mia vita è:premetto,sono una ragazza piuttosto sincera che incontra spesso disapprovazione (in quanto scomoda),spontanea e forte grazie alla sordità neurosensoriale che ho fin dalla nascita,sopperita con protesi acustiche che considero il mio distintivo di appartenenza,quello che mi ha permesso di guardare il mondo con occhi Speciali sin da piccola.Ma,c'è sempre un ma...il senso del dovere e delle aspettative altrui (mi ha tolto le parole di bocca!) mi ha fatto fare scelte sbagliate nel percorso di studi così come l'"ingenuità" mi ha fatto scoprire più tardi il velo dell'amore odierno.Quando sarò Felice e sorridente al pensiero di questi cambiamenti,rievocherò sicuramente le Sue parole e la loro straordinaria forza emotiva."Ora vado a costruirmi i i mattoni di una solida identità che mi renda Felice"...grazie di tutto.Che la vita,cara Valeria,le riservi belle sorprese e apra loro la porta con indosso sempre un trench colorato proprio come la felicità.

    RispondiElimina
  11. Leggere tutte queste cose mi sta facendo capire che non sono l'unica a provare tutto questo dolore. Sento che la vita mi abbia portato via l'unica fortuna che ho ricevuto. Allo stesso tempo sto capendo quanto sia importante chiarire giornalmente le cose che in una relazione non vanno bene, e non tenerle dentro. Chiudersi e non riuscire sempre ad avere un dialogo con il partner non porta lontano. Ho 22 anni e mi ha lasciata dopo 3 anni e mezzo perchè sente di non amarmi più ma prova un grande bene per me. Io non riesco a smettere di piangere, tutto mi ricorda di lui, tutto. Dice che la routine era troppa, la quotidianità tra noi due è scattata al terzo anno ma a me non sembrava una brutta cosa, insomma io lo amo per davvero e ho amato tutto nella nostra storia. Solo che adesso riconosco anche i miei errori. L'ho dato per scontato troppe volte, mi trascuravo fisicamente (e anche lui lo faceva) non ero in grado di dare amore come gliene davo all'inizio e non so il perchè, perchè giuro che ho sempre provato cose così forti che a volte non riuscivano a farmi parlare. Io vorrei sistemare le cose ma lui dice che dobbiamo prenderci del tempo. che non sa se torneranno come prima perchè cova questo da tanti mesi. Ma io mi chiedo, perchè (anche se non mi diceva più TI AMO da tempo) io vedevo il suo amore nei TANTI gesti quotidiani che faceva per me? perchè non ha preso un po' prima la situazione in mano in modo da separarci per poi ritrovarci di nuovo carichi di passioni ed emozioni da regalarci? io mi sento smarrita. Non ho più voglia di andare all'università perchè non mi riesco a concentrare su NIENTE, ho perso interesse per tutto anche per il mio lavoro nonostante mi sia sempre piaciuto. Non riesco a dormire e se mangio il mal di stomaco mi viene il doppio. Non riesco a capire come si fa ad andare avanti senza di lui, conoscevo la sua famiglia, stavo sempre a casa loro. E adesso so che è stato forse questo l'errore maggiore. Doveva sforzarsi di dirmi sì, quando gli chiedevo di uscire ad esempio (perchè lui è un tipo che adorava stare con me in casa) ma in quei momenti anche a lui sembrava tutto perfetto nonostante fossimo sempre tra le quattro mura di casa sua. E' passata una settimana da quando mi ha lasciata ma mi ha detto che preferiva avere dei mesi di tempo per capire bene.. E tutto ciò lo diceva mentre piangeva come un bambino perchè diceva che gli dispiaceva per me. E io soffrivo il doppio a vederlo star male e soffro ancora quando vedo che pubblica delle foto su alcuni social network, in cui non è nemmeno più in grado di ridere, ha un viso stravolto, triste. Io in cuor mio, spero di ricevere una sua chiamata, una sua visita, ma so per certo che non tornerà da me. Chissà se mi ha già rimpiazzata con una nuova persona che gli abbia fatto riscoprire le emozioni forti..Come si fa ad andare avanti senza lui al mio fianco.. Vorrei rifare tutto anche tra anni con lui, ma nel giusto modo perchè non mi sono mai sentita così amata in vita mia. Nemmeno dagli affetti maggiori, quali ad esempio i miei familiari. Com'è possibile che sia svanito l'amore.....

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    Risposte
    1. Ciao Elena,
      mi scuso per il ritardo con cui ti rispondo ma non ho potuto occuparmi del blog negli ultimi mesi per i numerosi impegni di lavoro.

      Spero che, ad oggi, tu stia meglio e che tu sia riuscita a ricominciare a studiare. La fine di una relazione è sempre un momento molto doloroso ma nelle tue parole ho visto la capacità di capire in che cosa tu puoi migliorare il tuo modo di vivere un rapporto di coppia e la tua abilità di notare i segnali che possano far capire, con anticipo, che qualcosa nel rapporto non va. Hai ottime potenzialità ma da "affinare" per poter vivere il vero Amore, che sempre fatto di emozioni e di ragione... l'uno senza l'altro non portano lontano...

      Lui non ha preso la situazione in mano prima e, allo stesso tempo, tu hai cercato di vedere l'amore nei suoi gesti ma probabilmente non ti sei accorta che quell'amore era frutto di un ricordo dei mesi passati, cioè eri tu che vedevi qualcosa che da parte sua non c'era più.

      Sei molto giovane ed è normale non riuscire a capire in modo tempestivo queste cose, soprattutto quando si provano emozioni forti per l'altra persona.

      Per poter costruire una relazione stabile, per poter rivivere l'amore devi sviluppare una maggiore tempestività nel notare i segnali e nel parlare con il partner.

      Devi:
      - apprendere i criteri che ti dicono che la relazione che stai vivendo ha un futuro;
      - devi notare i segnali d'allarme (cioè le cose che vengono dette o non dette e che, se ignorate, segnano le basi per la fine della relazione);
      - devi distinguere ciò che è un tuo vissuto da quello che è il vissuto dell'altro.

      Sei tu ad essere triste e dunque vedi la tristezza nelle foto che lui pubblica su Facebook ma in realtà lui ti ha lasciata e dunque, la sua più che tristezza, è senso di colpa per il fatto che ti vede soffrire ma questo non significa che ti ami ancora.

      Se un uomo ti ama trova il modo di risolvere i problemi con te , ti cerca, ti spiega che cosa teme rispetto al futuro ma, fidati Elena, le pause non servono a capire.

      Se si vuole capire per stare insieme allora si dialoga in coppia, si affronta il momento critico in due e non uno da una parte e l'altro dall'altra.

      All'inizio del tuo commento hai detto la regola base per un buon rapporto di coppia: chiarire tutto momento per momento. Quando i non detti si accumulano è difficile recuperare, a meno che entrambi i partner siano molto motivati ma lui non lo è.

      Quindi... tu devi ricominciare da sola capendo dove hai sbagliato, come migliorare in futuro e come ritrovare il tuo equilibrio personale per ritrovare piacere a dedicarti allo studio e al tuo lavoro.

      Solo così puoi ritrovare te stessa e risplendere di nuovo della luce che ha fatto innamorare il tuo ex e aprirti al futuro.

      Ti voglio aiutare in questo difficile cammino suggerendoti di lasciare la tua mail nella casella che trovi al fondo del post per ricevere un VIDEO GRATUITO che ti darà importanti informazioni per ripartire nel modo giusto e potere così sentirti di nuovo amata.

      Buona visione!

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  12. E se una persona si trova dall'altra parte? Se si è la persona lasciata invece che il lasciante come si fa? Convincersi che l'amore possa finire, soprattutto quando si è sempre rimasti se stessi e coerenti, non è cosa da poco... Come può quello che prima piaceva, che era apprezzato, che tanto si amava passare in cavalleria di punto in bianco? E come può chi smette di amare non manifestare in maniera chiara il suo disagio ma semplicemente arrivare a comunicare un verdetto così duro da accettare, quando ormai è tardi per salvare qualsiasi cosa? Grazie in anticipo per la risposta!

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    Risposte
    1. La fine di una relazione non si supera da un giorno all'altro, così come chi arriva a lasciare ha maturato quella scelta da tempo anche se l'ha comunicato tardi.

      Chi non riesce a manifestare il proprio disagio a mano a mano che i problemi si presentano è spesso una persona che non è stata abituata a parlare dei propri sentimenti e che ha la convinzione che le cose non possano cambiare.

      Questa è la motivazione più nobile... in molti casi, invece, è una questione di comodo... Ci si accontenta, ci si fanno andare bene le cose fino a quando non ce la si fa più e, da un giorno all'altro, si comunica al partner che l'amore è finito.

      Non è certo il modo migliore per gestire dei problemi all'interno di un rapporto di coppia ma poche sono le persone che hanno avuto la possibilità di imparare ad amare e a risolvere i problemi all'interno di una relazione sentimentale in modo adulto e maturo.
      Chi viene lasciato da un giorno all'altro spesso non si è accorto di segnali che erano lì... facile vedere o meglio, facile da vedere ad un occhio che voleva vedere, e che se fossero stati presi in considerazione in modo tempestivo avrebbero fatto venir meno l' "effetto sorpresa" del "non ti amo più"...

      Quando si viene lasciati si devono attraversare una serie di fasi per poter elaborare ciò che è accaduto e per poter ritrovare un senso alle giornate ricominciando così, a sperare nel futuro. Queste fasi le ho citate nel post "Essere lasciati dal partner: fasi da attraversare" e te ne suggerisco la lettura.
      Non puoi impedire ad una persona di smettere di amarti ma puoi sviluppare le abilità necessarie per cogliere i segnali di crisi velocemente e, soprattutto, per far si che questa fine del rapporto non ti renda sfiduciata nei confronti dell'amore ed eccessivamente prevenuta nei confronti degli uomini.

      A tal fine ti consiglio di scrivere la tua mail nello spazio che trovi in fondo a questo post per visionare gratuitamente un video che ti fornirà utili spunti per affrontare al meglio questo momento di sofferenza.

      Buona visione!

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  13. Gentile dott.ssa, sono separato da 3 anni, perchè la mia ex compagna, dopo 14 anni, ufficialmente si è innamorata di un'altro. Io ho letto molto attentamente il suo articolo comprendendo anche il senso degli esempi che lei fa quando dice :"quando ho smesso di amarlo", ebbene le dico che a distanza di 3 anni ancora oggi mi chiedo dove..come e cosa io avrei sbagliato per arrivare a questo punto. Per me lei era(ed è tuttora) l'unica cosa che contasse veramente, era tutto quello che avevo sempre desiderato (nonostante gli inevitabili difetti ovviamente), nno c'è stato giorno inui non gli abbia rinnovato il mio amore, ho cercato di non farle mai mancare nulla, presenza, ascolto, appoggio, supporto, disponibilità, libertà, comprensione, dedizione, proprio perché come dice anche lei nel suo articolo, quando l'amore si trasforma, sono queste le cose che mantengono in vita i rapporti pluriennali e sono queste le cose che mandano all'aria qualsiasi rapporto quando, invece, vengono a mancare. La mia presenza, fisica e morale, è stata costante per tutti i 14 anni in cui siamo stati assieme, cosa peraltro riconosciuta anche dalla mia ex compagna, la quale non lesina complimenti ed elogi per come io l'ho sempre trattata(tanto da far dubitare anche parenti e amici sul perché di questa scelta se lei stessa riconosce le mie qualità...). Lei nel suo articolo altro non fa che confermare quello che io ho sempre pensato, che l'amore finisce quando mancano certe cose, ma quando invece queste cose non mancano..qual'è la causa di un amore che finisce? Diventa difficile relazionarsi se certe cose succedono anche a chi non dovrebbe succedere. Grazie

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    1. Gentile lettore la ringrazio per il suo commento e penso che se lei è riuscito a dare alla sua compagna tutto ciò che afferma non ha molto da rimproverarsi... ma la mia attenzione va alla sua conclusione:

      "Difficile relazionarsi se certe cose succedono a chi non dovrebbero succedere".

      Quando lavoro con i miei pazienti, uomini o donne che siano, soprattutto quando si tratta di relazioni di coppia, metto in luce che la responsabilità di ciò che accade non è mai univoca.

      La famiglia, la coppia è un sistema, cioè non è la semplice somma di un io ed un tu, bensì è un NOI.

      Ciò che accade in quel noi è sempre basato su una corresponsabilità.

      Il comportamento di un membro è la risposta a un comportamento dell'altro che si è verificato in quel momento o molto tempo prima ed il comportamento di quest'altro è la conseguenza del comportamento del primo, e così via all'infinito.

      La fine di una relazione si può superare solo entrando nella logica della corresponsabilità.

      Ciò non significa sentirsi colpevoli di tutto ma domandarsi, con onestà e razionalità, in che modo si sia contribuito a quel risultato. Lei non dice come mai la sua compagna ha deciso di lasciarla... immagino che glielo abbia spiegato. Questi motivi potrebbero anche non configurarsi come una mancanza che lei ha messo in atto nei confronti della sua donna. Potrebbe essere stata lei che negli anni non ha compreso che cosa fosse realmente importante per se stessa in un rapporto di coppia.

      La fine di un rapporto non avviene da un giorno all'altro quindi, certamente, anche lei non ha colto segnali che la sua compagna le mandava e che le avrebbero potuto far capire che non era così soddisfatta. Questo non significa che lei avrebbe dovuto soddisfarla al 100% ed anzi, da come parla della sua donna, forse lei ha investito tantissimo in questa relazione senza accorgersi che la sua compagna non faceva altrettanto.

      Che fare dunque, nel futuro?

      Ha affermato che è difficile relazionarsi... sta facendo riferimento alla possibilità di iniziare nuove relazioni sentimentali?

      Ecco questa è un'ottima domanda: quando una relazione finisce occorre capire che cosa non si è visto, che cosa si può migliorare, che cosa si può fare per cogliere segnali importanti fin dall'inizio del rapporto.

      Ad amare s'impara così come si impara a sedurre (nel senso di condurre a sé naturalmente) la persona giusta per se stessi, evitando che le esperienze negative del passato diventino una zavorra, bensì salvando ciò che di positivo c'è stato.

      Tutto ciò consente di aprirsi a nuove relazioni sentimentali con rinnovata fiducia e non bloccati dai ricordi e dalle paure.

      Non è colpa sua, né colpa della sua ex: le vostre strade si sono divise ma è possibile sviluppare tutte le abilità necessarie per costruire una relazione di coppia stabile e, soprattutto, per capire fin dall'inizio se la persona che abbiamo accanto potrà camminare con noi ogni giorno.

      Io ed il mio collega Marco De Filippo, coach ed esperto in seduzione, aiutiamo le persone a sviluppare proprio questa abilità perché crediamo fortemente che ogni persona abbia diritto di conoscere le gioie dell'amore e l'energia che si sprigiona all'interno di un rapporto di coppia in cui ci si può sentire totalmente liberi di essere se stessi.

      Se desidera approfondire non esiti a contattarci ai seguenti indirizzi mail:

      contattare Marco De Filippo, life coach ed esperto in seduzione

      scrivi una mail a Dott.ssa Valeria Mora


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