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Malinconia per la fine dell'estate: si riparte!


Cari lettori e care lettrici,
come state?

E' un po' che non scrivo ma il mese di settembre è sempre ricco di impegni: la stagione lavorativa ricomincia e occorre investire tempo ed energie in nuove idee e progetti. Immagino che sarà così anche per molti di voi e dunque, colgo l'occasione per augurarvi una BUONA PARTENZA!

Con la speranza che l'estate vi abbia rigenerato, vi ricordo di affrontare l'imminente autunno con lo spirito giocoso ed entusiasta di un bambino e con la maturità e la profondità di chi, pur grande, non si vergogna di continuare a giocare. 
Una mia cliente, un po' di tempo fa, mi disse: "In fondo siamo tutti stressati, la vita è fatica e stress..." 
Non potete immaginare quanto questa convinzione avesse condizionato le sue scelte sentimentali, famigliari e professionali...

E' vero, la vita, a volte, può essere molto dura e feroce ma non può essere la regola e ognuno ha il diritto/dovere di fare il possibile affinché il dolore sia un'eccezione.

Mi concedo questa "divagazione" su temi non esclusivamente legati alla coppia perché, come più volte ho ribadito, il benessere della coppia è direttamente proporzionale al benessere di ciascun membro di essa e dunque, le convinzioni di ciascun partner hanno un impatto sull'equilibrio di coppia.


Il mese di settembre ha un sapore particolare: l'estate non è del tutto finita ma gli impegni lavorativi sono ricominciati e il sole più tenue ci ricorda che i costumi e le infradito andranno, a breve, riposti nell'armadio.

Settembre è una "via di mezzo" e, come tutte le vie di mezzo, può farci sentire confusi e può farci provare emozioni altalenanti: dalla malinconia e nostalgia per i profumi e le sensazioni estive, all'entusiasmo e all'adrenalina per ciò che il nuovo anno lavorativo ci porterà.

La malinconia non è uno stato d'animo negativo ma se diventa struggimento può privare la persona che la prova, e la coppia alla quale appartiene, della giusta dose di allegria e serenità che serve ad alimentare il benessere individuale e relazionale.

Penso che la malinconia assuma i tratti della tristezza quando si dà alla stagione autunnale imminente un significato di FINE. L'autunno segna la fine del relax, la fine dei giochi estivi, la fine della spensieratezza, la fine del tempo libero per se stessi e per la propria relazione di coppia... l'elenco potrebbe continuare all'infinito.

Questa convinzione può, sul lungo periodo, diventare il terreno fertile per l'insoddisfazione dei partner. 

Non nego che d'estate il tempo libero sia maggiore, che la bella stagione favorisca il buon umore, ma il benessere non può dipendere dall'esterno. Se si delegano ai fattori esterni a se stessi e alla coppia l'equilibrio personale e relazionale si rinuncia ad essere protagonisti della propria esistenza e questo non può che avere un effetto deleterio sull'equilibrio psico-fisico e relazionale.

L'augurio che vi faccio è proprio quello di essere protagonisti attivi di ogni vostra giornata e lo potrete fare se terrete a mente due idee fondamentali per rendere la vostra vita un'estate perenne:

1) ogni persona è responsabile dei propri stati emotivi: sei tu che puoi decidere se vivere la giornata da arrabbiato, triste, felice, sorpreso, impaurito... INDIPENDENTEMENTE DAGLI EVENTI ESTERNI! (non sto dicendo che sia semplice, ma vale la pena provarci con serietà e dedizione);

2) si gioca, ci si coccola, ci si rilassa e ci si dedica del tempo tutto l'anno e non solo d'estate! Non aspettare di aver finito di lavorare, di rigovernare la casa, di accudire i figli per divertirti con il partner: se ragioni così il tempo non lo troverai mai! Cerca di rispondere al partner usando POCHI DOPO e POCHI NO: gioca ora perché il benessere individuale e di coppia non ha scadenze stagionali, bensì si colloca lungo un continuum da curare ogni giorno.

Vivi questo autunno alle porte concentrandoti sugli aspetti della tua vita che funzionano più che su quelli che non funzionano: quando i problemi ci sono vanno affrontati, ma non è detto che si debba partire da essi. Cambia prospettiva, trai energie nuove da tutto ciò che di bello c'è in te e nelle tue relazioni e poi, con le "giuste provviste" affronta ciò che temi.


Ancora un piccolo consiglio (che rivolgo anche a me stessa!) tutte le volte che pronunci la parola DEVO chiediti se potrebbe valer la pena sostituirla con il VOGLIO... il senso del dovere , se eccessivo, è  un gran nemico del benessere individuale e di coppia!

Per oggi vi saluto... ma vi do una piccola anticipazione sul prossimo post: CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO... in un blog sulla coppia non si può non parlarne...!

A presto


Valeria Mora, Psicologa, Counselor e formatrice



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