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Ti amo ma non posso stare con te...

Chi è stato lasciato inizia a perdersi in un circolo vizioso di ragionamenti  per cercare di capire il senso della scelta fatta da chi, fino a un attimo prima, era l'uomo o la donna della vita.

Oggi vorrei aiutare chi si trova in questa situazione a fare un po' di chiarezza: l'enigma del partner innamorato ma che non riesce a vivere una relazione è irrisolvibile!

La persona lasciata non può capire cosa è successo nella mente del partner perché, come metro di giudizio e strumento di valutazione, usa il proprio sentimento e un amore pieno e totalizzante che è inconciliabile con l'impossibilità di viverlo all'interno di una relazione. 

Quando si è innamorati si diventa una cosa sola con l'altro: l'amore genera una fusione dei corpi e delle menti e il desiderio di vivere tale un'unità è continuo. Quindi, ecco la verità:




La verità...



Ho scelto questo trailer per introdurre un aspetto dell'amore con il quale tutti, uomini e donne, hanno
avuto a che fare o per diretta esperienza o attraverso il racconto di un amico/a.

Riassumo il concetto in poche parole:

la persona della quale sei follemente innamorata/o ti dice che ti ama ma, allo stesso tempo, non può vivere una relazione con te e dunque ti lascia!

Il sottotitolo della frase "Ti amo, ma non posso stare con te" è:


"Il mio sentimento è cambiato, sono confuso e dunque voglio stare solo, non dover rendere conto delle mie azioni ed essere libero".


Se non lo accetti ha inizio un calvario: la continua speranza del suo ritorno. 

Ci si aggrappa all'idea che se l'altro/a ci ha detto che ci ama ancora, probabilmente, ha solo bisogno di una pausa...

Potrò sembrarti estremista ma NON ESISTONO PAUSE IN AMORE. 



Non esistono pause in amore


Nella vita di una coppia ci possono essere dei momenti di crisi, dei periodi in cui non si riesce più a comunicare e a capirsi, può succedere che l'amore venga offuscato dalla rabbia o dagli errori commessi dal partner ma tutto questo, a mio avviso, non ha nulla a che vedere con l'affermare: "Ti amo ma non posso stare con te!".

Quando si prende la decisione di allontanarsi dall'amata significa che l'amore totale che ci aveva spinto a sceglierla come compagna non c'è più.

Forse, con il tempo, chi ha lasciato potrebbe tornare indietro perché mosso da un sentimento rinato (o dalla nostalgia che, però, amore non è!). Tale ritorno comunque, non è prevedibile in alcun modo.


Mi rivolgo a tutti gli uomini e a tutte le donne che sono stati lasciati con questa modalità...


Scappa per prima!!


Non nego che sia molto difficile voltare pagina se il sentimento che provi per chi ti ha lasciato è ancora forte.

Inoltre, la situazione si può complicare se ti viene chiesto di rimanere amici.

A quel punto la tentazione è fortissima e, molto spesso, si accetta la proposta.

La persona innamorata, pur di rivivere, per qualche attimo, la presenza dell'amato/a è disposta a vederla per un caffè, per gli auguri di Natale, per un aperitivo... qualche ora per tornare a sperare, degli attimi di gioia in cui si è di nuovo insieme...

Peccato che l'innamorato si dimentichi che a quegli istanti di beatitudine faranno seguito dei giorni di dolore ancora più forte: dopo il caffè l'amato/a va via e non lo puoi trattenere...

Anche io ho vissuto situazioni simili e, proprio per questo, il mio consiglio è:


Scappa da chi non ti ama più ma non ha il coraggio di dirtelo.


Se ami fai di tutto, insieme al partner, per risolvere problemi e incomprensioni...Se non ami più vuoi fare da solo/a...

E' una verità dura, ma prima riesci a farla tua, prima starai meglio.



Nel mio caso forse dovrei aspettare?


E' una domanda legittima per chi è stato lasciato ma è priva di senso e di utilità per superare il dolore.
Se chi ti ha lasciato/a ti ama davvero farà di tutto per riconquistarti.

Se siete fatti per stare insieme vi ritroverete ma, nel frattempo, tu, che hai subito questa decisione, ricomincia a vivere!

SE VUOI CHE TI AIUTI A GESTIRE QUESTA SITUAZIONE e se desideri essere pronta per costruire una relazione di coppia duratura e serena, comprendendo meglio chi è fatto per te e come gestire eventuali momenti di crisi:


  • Oppure guarda il Video che ho preparato per te scrivendo la tua e-mail alla fine di questo articolo.


A presto


Valeria Mora, Psicologa, Counselor e formatrice

119 commenti:

  1. ciao
    qualche giorno fa l'uomo con cui stavo e con il quale c'era una intesa meravigliosa, mi ha lasciata, per telefono e la scusa e che non aveva valutato il fatto che io abbia una figlia, sebbene per lui però questo non sia un problema. Abbiamo parlato, discusso ed alla fine non vi è una vera spiegazione. Credo fosse//sia innamorato di me veramente ma lui si giustifica che non è facile vivere una situazione imposta (quella delle figlia) e non voluta. Ha detto che bisogno di tempo, ha ipotizzato di essere amici, i primi giorni ci siamo anche sentiti perchè per me era impossibile non sentirlo. Lui ha detto che deve capire e che mi chiameraà

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  2. Cara Paoletta,
    purtroppo per un periodo non ho avuto modo di visionare il blog e solo ora ho visto il tuo commento.

    Spero che tu stia bene e che l'uomo di cui parli ti abbia dato delle risposte. E' difficile dare un giudizio o un consiglio in quanto ho poche informazioni per capire cosa sia accaduto. Non è facile accettare una figlia che non è frutto di una scelta personale ma se lui ti ama davvero la accetterà. Lo so che può sembrare un luogo comune, ma credo che sia la verità soprattutto se tu che sei la mamma sai dare il giusto spazio a tua figlia e alla tua relazione. Dovrai essere una brava equilibrista perchè dovrai dare a lui l'intimità di una coppia e a lei il calore di una mamma. Se lui non riuscirà a notare i tuoi "equilibrismi" non biasimarlo, ma ricorda che hai il diritto di cercare una persona che ti accetti anche per il tuo ruolo di mamma. Forse è una strada meno semplice ma non impossibile!

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  3. ciao, io sto vivendo una situazione simile e come puoi immaginare sto malissimo. il ragazzo in questione mi ha lasciata pur dicendo di avere ancora sentimenti per me perchè litigavamo troppo e io che soffro di attacchi di panico sono stata veramente ingestibile nell'ultimo periodo. lui sa però che le mie crisi erano dovute al fatto che non mi sono mai sentita sicura del suo amore. lui pure è un soggetto difficile uscito da un divorzio e con ancora tanti problemi personali da risolvere. io da un terapista sto andando e speravo di convincer anche lui a farsi seguire da uno psicologo ma non crede possa essere la soluzione. i suoi amici gli ripetono di provare ma nulla. lui dice che sta male, si capisce che a me tiene ancora, ma non vuole ritrattare la sua posizione. io non riesco a farmene una ragione e andar avanti perchè trovo che la nostra separazione sia assurda. stiamo malissimo in due. fosse sereno senza di me come pensava, invece dice di piangere e avere una vita vuota. come posso convincerlo a tornare con me e riprovarci facendosi aiutare da uno psioologo come sto facendo io? grazie elena.

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  4. Cara Elena,
    mi dispiace molto per la situazione che stai vivendo. Dalle tue parole traspare sofferenza e impotenza. Quando chi amiamo non si lascia aiutare è proprio così che ci si sente: IMPOTENTI.

    Purtroppo devo dirti una cosa che non ti piacerà: non c'è modo di convincerlo. Solo se lui deciderà, con il tempo e in totale autonomia, di tornare con te allora potrai essere certa del suo amore. Per contro, se lo forzi ora che lui è fragile e insicuro potrebbe tornare da te solo per disperazione, saresti per lui un'alternativa al vuoto.

    Se con lui non sei mai stata sicura rifletti su quanto questa storia fosse il meglio per te.
    La tua insicurezza, e i conseguenti attacchi di panico, potevano essere generati dai suoi atteggiamenti e dunque potresti aspirare a un rapporto dove l'amore del partner sia una certezza anzichè un punto interrogativo.

    Per contro, se l'insicurezza è principalmente tua e non fomentata dagli atteggiamenti di lui allora, prima di una riconciliazione, ha senso che tu capisca meglio chi sei e quanto vali come donna. Per stare bene in coppia è essenziale che ciascun partner sappia, prima di tutto, stare bene da solo.

    Nel mio lavoro vivo spesso la sensazione di essere impotente: indico la strada del cambiamento a un paziente ma lui non la segue...

    Io non posso fare nulla per aiutare chi non vuole essere aiutato... posso solo aspettare che sia pronto a ricevere il mio aiuto...

    Riparti da te Elena! So che non è facile ma se ritornaste insieme ora vi distruggereste a vicenda... trova una strada sulla quale camminare da sola, fai sapere al tuo lui che ci sei quando lui ti vorrà chiedere aiuto... Lui deve "crescere da solo" e tu devi provare a camminare sulle tue gambe... solo così gli attacchi di panico non faranno più irruzione nella tua vita...

    Ne ho sofferto anch'io e ora so che sono un segnale che il corpo manda quando lo stile di vita, le relazioni e il modo di pensare vanno riorganizzati.

    Chiediti che donna vuoi essere fra 5 anni, fai un tuo progetto di vita e da lì decidi quale azione fare per muoverti in quella direzione.

    Ti sono vicina e sono certa che puoi farcela... e chissà che, quando entrambi sarete in equilibrio, le vostre strade non si riavvicinino...

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  5. ciao, son ancora io con tristi aggiornamenti. il tipo aveva accettato di vedermi(piuttosto che continuare a mandare messaggi ambigui) per un chiarimento ma è andata malissimo. io ho cercato di presentarmi serena e tranquilla per parlargli con calma ma lui era agitato, tremava e sudava. diceva di esser terrorizzato dalla mia sola presenza. era completamente trasfigurato. mi teneva a distanza,era vitreo, non so perchè abbia voluto vedermi perchè mi ha da subito trattata malissimo, ha detto che son la causa di tutti i suoi mali, è stato aggressivo.ha detto che se mai deciderà di andar da uno psicologo lo farà senza di me e di non aspettarlo perchè gli ci vorrà tempo per uscire da questa situazione, anni e forse mai. quindi in un certo senso ha ammesso di non esser propriamente a posto.d'altro canto dubito di esser stata io la causa di tutta questa sua ansia e malessere.ha anche detto che preferisce una vita grigia e vuota al nostro rapporto che gli causa sofferenza.
    io dapprima ero in lacrime ma poi son rimasta sconcertata dal suo comportamento. alla fine è andato via di corsa senza voltarsi e dicendo che stava male. non lo ho più sentito. ripensando alla situazione mi chiedo se non avesse preso droghe o se non sia davvero patologico.io dubito che si rifaccia sentire. mi chiedo cosa gli passi per la mente, cosa ho rappresentato per lui, se devo preoccuparmi... eppure i momenti belli che lui rinnega li abbiamo avuti davvero e sono stati parecchi. io da un lato spero che torni, dall'altro ne ho paura perchè mi è parso davvero pericoloso. ho quasi dubbio che sia corso via per non rischiare di diventare troppo violento. quanto a me cerco di fare mille cose, solo che è dura perchè davvero questa persona a differenza delle precedenti mi sembrava molto simile a me in tante cose.tuttavia ammetto che le mie ansie erano dovute in parte a insicurezze mie ma in gran parte alla sua incapacità di trasmettermi sicurezza sia a parole che coi fatti.è sempre stato molto ermetico. nell'ultimo periodo però era molto migliorato,per questo sono sorpresa che abbia voluto chiudere. comunque io ora non lo cerco perchè so che non mi vuole e nemmeno mi risponderebbe, ma non avrò occasione di incontrarlo quindi a meno che non gli scatti qualcosa temo sia proprio finita. spero di trovare presto nuovi stimoli. non è la prima volta che ricevo batoste, so che riesco a reagire sempre. ma il pensiero che potesse essere la persona giusta mi continuerà a martellare per un po'...
    lunedi torno dal mio psicologo, purtroppo questi giorni non è stato possibile andarci per cui avevo bisogno di parlare con qualcuno anche via internet. grazie dei consigli e del sostegno. Il vostro lavoro è preziosissimo. Elena

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    1. Leggendo mi rendo conto di nn essere la sola ad aver passato una cosa simile, quindi mi chiedo se queste persone sono malate o cattive a tal punto da distruggere la vita senza una ragione plausibile. A me sono passati 5 anni e mi ha appena lasciata dopo 2 giorni che mi aveva detto ti amo e voglio solo te....

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    2. Rispondo a Clarabella e a Fatima. Non conoscendo di persona gli uomini di cui parlate non posso affermare capire se siano "malati", cioè se stiano vivendo uno stato depressivo o altre difficoltà di ordine psicologico ma, sicuramente, in particolare nel tuo caso Clarabella, non si tratta di un uomo equilibrato, né in grado di affrontare un problema (di qualunque tipo sia) in modo adulto e maturo.

      Una persona può stare molto male e non sapere come fare ad uscire da un momento di crisi ma ha il dovere di chiedere aiuto. Se non lo fa, se non si lascia aiutare ed, in più, fa del male a chi offre il proprio sostegno non c'è alcuna possibilità che tu possa fare qualcosa. Il tuo lui aveva deciso che non sarebbe guarito mai e, soprattutto, che non voleva che tu interferissi.

      Veniamo al tuo dubbio... "Era l'uomo giusto?" No, impossibile perché se all'inizio di un rapporto il partner non sa darti sicurezza e non si rende conto che il proprio atteggiamento causa nell'amato gli attacchi di panico tutto si può dire tranne che sia davvero innamorato e che sia una persona con la quale costruire un futuro fatto di reciproca comprensione, sostegno ed accettazione totale, come deve essere presente in un rapporto d'amore.

      Purtroppo i segnali che non poteva funzionare c'erano fin dall'inizio: il suo non darti sicurezze e il tuo star male erano il campanello d'allarme che dovevano farti interrompere subito la relazione.

      Gli uomini di cui tu e Fatima parlate non sono capaci di amare o meglio... potrebbero non essere capaci di amare all'interno della relazione con voi ma non perché voi siate sbagliate, bensì perché la relazione tra voi e il lui in questione non funziona. In poche parole non siete fatti l'uno per l'altro e... i segnali di questa incompatibilità si possono imparare a vedere dopo due mesi (a dir tanto!) di relazione.

      Cara Fatima non voglio essere dura ma non può essere che dopo 5 anni un uomo ti lasci di punto in bianco... Mi spiego: accade a molte donne ma gli elementi della crisi erano palesi da moltissimo tempo e le parole del tuo lui, che sono arrivate come un fulmine a ciel sereno, sono solo la ciliegina su una torta... che, molto probabilmente, era già andata a male da un po' ( e se non per te, lo era sicuramente per lui).

      Il punto è che quando si è innamorati non si vedono segnali palesi di infelicità del partner e di falle nel rapporto. Il vederli implicherebbe prendere delle decisioni e questo fa paura... si spera che le cose cambino...

      Le cose possono cambiare ma solo se i problemi vengono affrontati e messi sul tavolo e non quando è troppo tardi! Il tuo lui può essere stato molto bravo a nascondere il proprio disagio e dunque, non devi fartene eccessivamente una colpa ma, sicuramente, se tu, ed anche Clarabella, non volete più incappare in relazioni di questo tipo ed in "batoste", solo apparentemente inaspettate, dovete sviluppare la competenza per distinguere i segnali di un amore vero e che funziona, e dunque che durerà, dai segnali di un amore la cui fine è già scritta.

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  6. cara valeria .. ti scrivo perchè io sto assieme ad un ragazzo da due anni e mezzo .. lui era perso di me.. innamorato come mai.. faceva cose che le mie amiche mi invidiavano.. davvero dolce e stupendo .. io con le mie ansie avevo iniziato a trattarlo malissimo e offenderlo .. lui dopo aver accumulato tutto.. mi ha lasciato in lacrime dicendo che è confuso e ha bisogno di capire meglio se stesso ... io ho fatto di tutto per riaverlo perchè lì ho capito i miei errori e che era davvero grave la mia situazione... dopo 2 mesi siamo tornati assieme .. lui dice che mi ama ma a volte non se la sente di dirmelo come una volta e che non è felice .. ma con se stesso di più che con me e vedere me adesso cosi presa lo fa star male .. :( non riesco a trovare una spiegazione in questo sono davvero a terra

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    1. Purtroppo i vostri tempi non hanno coinciso... Sia tu che lui non siete riusciti ad affrontare il disagio personale all'interno della coppia traendo, forza dalla relazione per stare meglio come singoli individui.

      Per un amore sano occorre prima saper star bene da soli, saper riconoscere e gestire le proprie emozioni e i propri pensieri ed avere una vita totalmente appagante a prescindere dal partner e poi (ma solo dopo!), grazie all'amore, sentirsi ancora più completi.

      Se il partner diventa la valvola di sfogo per le frustrazioni personali allora l'amore viene messo a dura prova. Se le offese sono state gravi è difficile fidarsi, perdonare e ripartire. Lui però, ti aveva lasciato dicendo anche che doveva capire se stesso e non solo a causa del tuo atteggiamento quindi... anche lui non aveva chiarezza in merito ai propri desideri.

      Poi tornate insieme: forse per nostalgia, per speranza che le cose possano tornare come prima ma, in soli due mesi, nessuno dei due può aver avuto il tempo sufficiente per capire se stesso e per costruire un senso di identità stabile ed equilibrato ed ecco, infatti, che lui non è felice.

      Probabilmente non ti amava più ma non voleva farti soffrire per l'affetto che provava nei tuoi confronti. L'amore è una cosa semplice... e le minestre riscaldate non funzionano mai... a meno che i personaggi in gioco abbiano fatto un lavoro su di sé, lungo ed approfondito, per cambiare davvero!

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  7. Io vivo una situazione simile... Io mi sono trasferita nella sua città per convivere con lui... Dopo un periodo di stress per entrambi lui ha avuto parecchie batoste e per questo se ne andato da casa... Io lo amo ancora ma credo che se fosse vero e forte amore lui sarebbe rimasto... Quindi non credo che aspettarono sia la scelta giusta... Si deve andare avanti nella vita.. Magari incontrerò proprio qui l amore della mia vita.. Chi lo sa.. L importante é vedere le cose dal lato positivo.. Essere felici di vivere.. Di avere amiche.. D avere un lavoro.. L importante è essere felici e trovare un equilibrio interno: una volta fatto un lavoro interiore cn noi stesse il resto del mondo non potrà mai scoraggiar ci è buttarti giù di morale! Siate felici ragazze!!!

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    1. Cara Alessandra hai proprio ragione: tu ti sei trasferita (quindi avrai dovuto affrontare difficoltà e cambiamenti per stare con lui) e lui, dopo delle "batoste" ( e non metto in discussione la gravità di esse) se ne va di casa... ma che amore è?

      Se alla prima difficoltà la coppia scoppia non ha alcun senso continuare: meglio che sia finita perché presto la storia si sarebbe rivelata in tutta la sua inadeguatezza.

      Quando una relazione finisce è normale, per molti, non riuscire a vedere subito il lato positivo ma se si tiene a mente tutto ciò che nella vita si ha (grande o piccolo che sia) e ci si concentra, ogni giorno, su piccole attività che si amano si ritrova la voglia di vivere, di progettare e si osserva il mondo con occhi nuovi.

      Una vita piena di passioni è una vita in cui la probabilità di incontrare la persona giusta aumenta drasticamente perché una donna felice è una donna che trasmette questo benessere alle persone che la circondano e questo la rende incredibilmente seduttiva.

      Aspettare un ritorno di chi non ha mostrato responsabilità e voglia di mettersi in gioco equivale ad affossare la propria dignità e l'amore per se stesse. Brava Alessandra! Spero che tu abbia incontrato la persona giusta ma... soprattutto spero che tu sia sempre "in equilibrio"!

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  8. Io sono nella situazione di doverlo lasciare. Abbiamo passato 9 mesi perfetti, lui mi faceva stare bene, mi faceva ridere, ma ad un certo punto ho cominciato a chiedermi se volessi ancora continuare la storia con lui.. non mi sento più legata a lui come prima. Ne abbiamo parlato insieme, lui ha sofferto molto ma abbiamo deciso di provare a ricominciare insieme, e superare questo periodo.. abbiamo passato giornate diverse dalle solite, per rompere la monotonia, e io mi sforzavo di stare bene con lui, poi ad un certo punto sono crollata e l ho lasciato. Il problema è che quella notte non ho dormito pensando a lui, e sono andata alle 5 del mattino sotto casa sua per dirgli che lo amo ancora e che mi mancava, così ci siamo rimessi insieme.. adesso io continuo a sforzarmi di essere felice con lui, ma vorrei lasciarlo, anche se sento di amarlo ancora molto.. cosa devo fare? Non lo più, non so cosa voglio

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    1. Per stare bene con il partner è necessaria la sintonia da molti punti di vista... il ridere insieme è fondamentale ma non basta.

      Tu lo hai capito ma non hai definito in modo chiaro che cosa ti mancava e appena lo hai lasciato, sulla spinta della nostalgia e della mancanza del momento, sei tornata.

      La nostalgia però, non è amore. La persona che lasciamo ci manca perché ci mancano le sue attenzioni, l'essere cercate, il sapere che c'è qualcuno lì per noi, le piccole abitudini condivise ma questo non significa che siamo innamorate.

      Non puoi "sforzarti" di star bene con un uomo: o tutto è perfetto (o quasi) o non lo è, e NON CI SONO VIE DI MEZZO O SFORZI DA FARE. Prendi in giro te stessa e lui che si merita sincerità e non le briciole del tuo amore.

      Puoi essere certa di amare un uomo se:

      1) hai una perfetta sintonia emotiva con lui;
      2) condividete gli stessi interessi;
      3) avete le stesse abitudini nel quotidiano;
      4) avete progetti condivisi per il presente e il futuro;
      5) l'intesa sessuale è perfetta;
      6) il vostro modo di comunicare vi consente di risolvere facilmente le incomprensioni, non lasciando strascichi e rancori, e vi permette di conciliare le differenze senza che nessuno dei due le viva come rinunce.

      Non puoi amare un uomo se non ami la relazione che vivi ogni giorno con lui... ne hai bisogno, ne sei affezionata, hai paura di stare da sola ma non lo ami...

      L'amore vero è senza sforzi ed esiste ma lo troverai solo se avrai il coraggio di porre fine ad un rapporto che, dentro di te, sai non essere esattamente ciò che vuoi!

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  9. mi riconosco in tutte queste affermazioni sono la campionessa degli uomini sbagliati ,e prima di un anno fa ero convinta che fosse stata tutta colpa loro se le nostre relazioni andavano a finire nel modo peggiore. Già da un po' e me lo confermi comincio a rendermi conto che sono stata complice di tutto questo.
    Come hai detto altre volte l'amore è una cosa semplice. Grazie Valeria

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    1. Aida ti faccio davvero i complimenti per questa importante presa di consapevolezza!

      Una relazione è fatta di due persone e dunque, c'è sempre una corresponsabilità. Se una storia finisce ogni partner ha un ruolo preciso in quella fine: non esiste la vittima ed il carnefice in senso assoluto.

      Anche la "vittima" ha scelto di rimanere in una relazione che non funziona e non la fa star bene... Molte donne (ma anche molti uomini) si ritrovano a vivere sempre lo stesso tipo di relazione: non si tratta di una congiura universale bensì di una mancata analisi del perché siamo attratti da determinate persone e del come i fatti dimostrino che quelle relazioni non possono farci stare bene.

      Gli uomini o le donne sbagliate... non capitano... si scelgono! Ma la bella notizia è che si può imparare a scegliere bene e a non essere più complici/artefici della propria infelicità.

      Sono certa, cara Aida, che questa nuova consapevolezza ti sarà molto d'aiuto per incontrare l'anima gemella e, sicuramente, per non soffrire più inutilmente. In bocca al lupo!

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  10. La mia relazione è durata solo 2 mesi. Ho 31 anni e lui è più giovane di 7 anni.
    Ci siamo conosciuti tramite amici in comune, si è fatto avanti lui e dopo un corteggiamento di un mese, ci siamo buttati in una relazione nella quale stavamo assieme 6 giorni su 7, anche se sempre con gli amici.
    Due settimane fa parte per andare a trovare la sorella e da che doveva stare due giorni (nei quali non si farà sentire) ci rimarrà una settimana. Decido di scrivergli chiedendo come va e mi spiega che la sorella ha deciso di fare un viaggio con lui ed alcuni amici e che me lo avrebbe detto se non fosse stato così impegnato da non guardare il cellulare. Non mi faccio sentire i giorni seguenti ma lui mi scrive ogni giorno fino al ritorno, quando però preferisce stare a casa con gli amici e non mi invita.
    Lo sento distante per la prima volta. Il giorno dopo ci vediamo di comune accordo,ma non ci salutiamo come speravo, penso che magari è perché ci sono gli amici ed aspetta il momento in cui saremo soli..mi sbaglio! Niente abbracci o baci, e una volta soli tiro fuori ciò che sento e ammetto di essere coinvolta (sbaglio!), lui dice che dopo due storie serie adesso non sa cosa vuole ma finché va bene tra noi vorrebbe lasciare scorrere le cose naturalmente. Capisco che ha dei dubbi, ma dormiamo comunque assieme senza troppo contatto..ancora più distanti. Ci salutiamo l'indomani con baci affettuosi e abbracci. La sera stessa e anche la seguente ci vediamo con gli amici ma non ci parliamo e passiamo le serate separati,così prendo la situazione in mano, ormai rassegnata voglio almeno che faccia lo sforzo di parlarne, ma ottengo dei messaggi nei quali afferma di non riuscire a spiegarsi e che gli risulta difficoltoso esprimersi..poi aggiunge che dentro non gli scatta niente, che non è una scusa ma veramente non sa cosa vuole, quindi non vuole continuare a prendermi in giro.
    Immaturo, penso! Così lo chiamo e decido di incontrarlo, almeno la soddisfazione di guardarlo e dirgli che si è comportato con sufficienza.Mantengo la calma, e soprattutto trattengo le lacrime, ottengo una risposta abbastanza sincera (credo), ossia che una volta partito ha iniziato ad avere dei dubbi sui sentimenti nei miei confronti, e dopo avermi rivista ha capito di non provare più ciò che provava prima. Ha poi aggiunto che mi vuole bene, che gli dispiacerebbe non vedermi più, che pensa che io sia una bella persona e lui invece è immaturo, si è comportato male, ma veramente non sa cosa vuole e gli succede spesso di stancarsi, quindi vuole stare solo.
    Conclusione: mi abbraccia, mi dice "ti voglio bene" e "mi dispiace". So che dovrei dimenticarlo e andare avanti, in fondo mi ha fatto capire con tutte queste scuse che non è innamorato, anche se io spero che sia solo una questione di paura per il fatto che io volevo una cosa seria e lui è andato in crisi quando ho parlato dei miei sentimenti.
    Sono cosciente del fatto di essermela un po cercata, dopo tutto è un ragazzino immaturo, incapace di comunicare in una relazione, dovevo aspettarmelo. Probabilmente mi aveva idealizzata troppo e stare sempre assieme ha portato a questo o forse ci saremmo comunque arrivati, quindi meglio ora che più avanti nel tempo.
    Pensavo fosse una cosa sincera e sentivo che cresceva, sto soffrendo perché ci credevo.
    Purtroppo sono costretta a vederlo spesso, ogni volta sono schiva e cerco di esser comunque naturale e sorridente con gli amici,ma ci scambiamo solo saluti fugaci e non riesco a parlarci, anche se noto che mi guarda, avrei voglia di mandarlo a quel paese ma sono una persona buona ed intelligente, preferisco l'indifferenza alle scenate.
    Mi scuso per essermi dilungata, avevo bisogno di sfogarmi. Ora come dovrei comportarmi quando lo incontro e come agire per dimenticarlo e ritrovare la serenità che avevo?

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  11. Ciao, ti rispondo in due commenti. Questo è il primo poi leggi la continuazione nel successivo.

    La conclusione a cui sei giunta è corretta: hai sottolineato l'immaturità del suo atteggiamento che, probabilmente, avevi già notato fin dall'inizio ma alla quale, travolta dalle emozioni iniziali, non hai voluto dar peso.

    Sottolineo solo due aspetti che, se non analizzi attentamente, potrebbero riportarti in situazioni simili in futuro.

    PRIMO ASPETTO: la storia non è finita in questo modo perché passavate “troppo tempo insieme”, come tu scrivi nella tua domanda. Se due persone stanno bene insieme non hanno bisogno di “razionare il tempo” per evitare di “stufarsi”. Il punto è che passavate tanto tempo insieme ma, sempre come tu precisi, con gli amici e molto poco da soli. Tu e lui non vi siete conosciuti realmente come coppia ma come persone attratte l'una dall'altra e che si frequentano insieme agli amici...
    Questo modo di stare insieme non consente di conoscere davvero l'altro e di conoscervi in relazione l'uno all'altro (scusa il gioco di parole).

    Per conoscere davvero una persona devi stare da sola con lei senza continue distrazioni generate dalla presenza di altri o di attività da fare in gruppo.

    Appena lui si è allontanato e ha avuto tempo di pensare (sempre che abbia davvero pensato perché potrebbe anche solo essersi detto: “Voglio divertirmi e lei si sta innamorando!”) ha capito che non vuole un rapporto con vincoli di alcun tipo.

    Sicuramente può avere paura ma questo non ti deve far pensare che cambierà idea... o meglio potrebbe anche farlo per nostalgia ma se tornasse da te velocemente ti consiglio di non ricominciare qualcosa la cui fine è già scritta in partenza!

    Lui non è pronto per una storia seria e se torna e ti dice che vuole solo te, e la cosa avviene dopo poco tempo che ti ha lasciato, è solo nostalgia... Una persona non può cambiare in poco tempo... Quando ti avrà di nuovo si stuferà.

    SECONDO ASPETTO: affermi “Pensavo fosse una cosa sincera e sentivo che cresceva, sto soffrendo perché ci credevo” La tua sofferenza è normale e ti capisco: ci si sente “traditi”, presi in giro... ma hai “corso più velocemente di lui”.

    Tu pensavi alla storia seria e lui stava pensando a divertirsi.

    Quando hai cominciato a non osservare più i dati di realtà? Da cosa, oggettivamente, ti sembrava che stesse “crescendo”?

    Il vostro dialogo era diventato più profondo?
    Conoscevi davvero i suo sogni?
    Parlavate di progetti futuri?
    La vostra sessualità era diventata più spontanea e completa?
    Avevate tanti interessi ed abitudini condivise?

    Non credo che la risposta possa essere “Si” su tutta la linea perché in 2 mesi trascorsi con gli amici queste cose non possono essere cresciute più di tanto quindi... a crescere erano le tue emozioni ma non sostenute da una vera crescita delle relazione. Purtroppo non è lui che ha idealizzato te... o comunque non solo... anche tu hai idealizzato lui.

    Ed ora veniamo alla domanda con cui concludi il tuo commento: LEGGI IL COMMENTO SUCCESSIVO!

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    1. SECONDA PARTE IN RISPOSTA AL COMMENTO DI "ANONIMO" DEL 27/04/2015

      "Ora come dovrei comportarmi quando lo incontro e come agire per dimenticarlo e ritrovare la serenità che avevo?"

      1) Quando lo incontri comportati come ti senti in quel momento: più sei te stessa in ogni momento e più un “lutto”, perché la fine di un rapporto è comunque un lutto, si supera velocemente. Ovviamente, la cosa migliore sarebbe non vederlo e iniziare a crearti un nuovo circolo sociale.

      2) Per dimenticarlo devi analizzare la realtà del rapporto per quello che era e non per quello che credevi che fosse e potesse diventare. Una coppia per funzionare deve avere un equilibrio perfetto su molte aree: sessuale, emotiva, progettuale, area degli interessi, delle abitudini e area della comunicazione. Se non c'è tutto questo la coppia non dura.

      3) Se è bastato un viaggio per metterti in secondo piano scusa ma questo ragazzo, in questo momento, non ha davvero nulla da darti.

      4) Ed ora... la cosa più importante... riempi le tue giornate di cose che ami fare, di momenti in cui ti senti completamente te stessa e dunque non puoi pensare a lui perché ciò che stai facendo ti coinvolge totalmente. Quando i ricordi sopraggiungono non indugiare, in modo masochistico, su di essi ma passa subito alla prossima attività che ti coinvolge totalmente. Non è semplice, ci vuole un po' di impegno ma questa è la strada più veloce per guarire!

      Ci sarebbero molte altre cose che potrei dirti ma per ovvie ragioni di spazio non mi dilungo oltre. Ti consiglio però di lasciare la tua mail nel modulo di iscrizione (“Salva la tua coppia in 7 passi”) che trovi al fondo di ogni mio articolo o a lato del blog.

      Riceverai materiale gratuito che ti aiuterà a fare chiarezza su come deve essere un rapporto di coppia stabile e di qualità e per riconoscere subito le cose che non vanno ed evitare così inutili sofferenze.

      Inoltre, se senti il bisogno di un sostegno io sono a disposizione per consulenze private via skipe. Ti basta mandarmi una mail e fissiamo un colloquio.

      Ti faccio i miei migliori auguri e ricorda che, anche se ora ti sembra che il dolore sia troppo forte, ti sveglierai un mattino e dentro di te avrai la certezza che non vuoi più soffrire per lui e vuoi ricominciare a vivere la tua vita... questo cambiamento dentro di te potrebbe avvenire prima di quanto credi...

      Un abbraccio

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    2. La ringrazio moltissimo per la risposta. Riguardo ad analizzare la natura del rapporto per quella che era e non per quella che volevo fosse, ha perfettamente ragione. In questo momento i miei pensieri al riguardo sono offuscati dall'idea che avevo di lui e del tipo di relazione che avrei voluto, ma come mi ha fatto notare, i momenti intimi erano pochi e la possibilità di conoscersi a fondo non c'è stata, quindi dovrei analizzare i fatti reali.
      Non abbiamo raggiunto nessuno dei punti e soprattutto la sessualità era quasi assente, lui non si sentiva all'altezza e forse in concomitanza di questo ho iniziato a notare un calo da parte sua. Osservavo la realtà ma cercavo di carpire solamente i dati positivi. La relazione cresceva per me, in base ai suoi atteggiamenti, le sue attenzioni nei miei confronti, notavo un forte interesse che alimentava il mio innamoramento, ma sono tornata con i piedi per terra appena ho avvertito il suo distacco. Lo avevo idealizzato,ho corso più di lui e questo lo avevo già fatto presente quando ci siamo visti per parlare. Nel caso in cui dovesse rifarsi vivo credo che parleremo ma non ricadrò sicuramente nella rete, come si dice "sai quel che lasci.."
      Continuerò a comportarmi naturalmente, cercherò di frequentare meno gli stessi amici e a pensare più a me stessa e a ciò che vorrei fare (qualsiasi cosa pur di non pensare). Le delusioni sono difficili da digerire ma in passato ne ho ingoiate di peggiori! So che mi alzerò un giorno, spero presto, e sarò di nuovo serena, ma il percorso sarà duro.

      Grazie ancora, se avrò bisogno non esiterò a contattarla.

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    3. Ottima analisi: lucida e razionale. L'amore senza un po' di razionalità diventa pericoloso... passione e consapevolezza devono andare sempre di pari passo... con questa ricetta, se la farai tua, diminuirai la probabilità di incappare in nuove delusioni. Buon viaggio... alla riscoperta di te e della persona che ti può amare in modo completo come meriti!

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  12. Ciao Valeria,

    Mi sono ritrovata a leggere il blog e i tuoi commenti..ti ringrazio per i tanti consigli che dai...

    Vorrei parlarti del mio caso, ho avuto una relazione di circa un anno, una storia stupenda sin dall'inizio, tutti pur essendo molto giovani (22 anni) ci vedevano come la coppia perfetta... Aldilà del fatto che per me non esistono coppie perfette, abbiamo vissuto una bella storia, fatta di rispetto, dolcezza e fiducia. È stato così fino al momento in cui abbiamo deciso di separarci.. Però come hai detto tu le rotture non avvengono dall'oggi al domani infatti c'erano dei problemi..! Dopo qualche mese dall'inizio della storia abbiamo deciso(è capitata la sua situazione) di vivere l'intimità...intimità andata nei peggiori dei modi...io l'ho vista come un qualcosa che capita..dovuta alla sua volontà di non deludermi visto il grande interesse che mi ha sempre mostrato.. mentre lui ha visto l'episodio come un fallimento, si è reputato inutile.. dopo averci provato altre poche volte ha iniziato ad avere un rifiuto verso certe situazioni che potevano creare imbarazzo... (non voleva più stare in una camera da letto solo con me..e nel caso fosse necessario era "distante" e si percipiva il suo non sentirsi a suo agio come una volta)... questa situazione ha rivoluzionato la nostra storia.. io sentendomi insicura gli chiesi se era ancora sicuro dei sentimenti che provava nei miei confronti.. lui mi disse che ne era certo ma non sapeva come fare e non capiva cosa gli stava capitando! Nei mesi successivi mi inserì (e di questo ne era orgoglioso) nella sua cerchia di amici... pur essendo una persona molto riservata mi raccontò anedoti della sua vita, pensieri e storia che per lui erano importanti...ma se da un lato ci avvicinevamo sempre di più dall'altro ha avuto un calo del desiderio per cui anche i baci non erano più quelli di una volta... al che ci sono stati varie discussioni, io avevo sempre più paura di perderlo..e lui sapeva di tenere a me ma allo stesso tempo non sapeva come reagire..(il periodo non è stato d'aiuto in quanto avevamo forti stress da parte dell'università per via della fine dei nostri percorsi!!cosa a cui lui si appigliava ma che secondo me, usava come scusa)... fino a quando non prendemmo la decisione sofferta di lasciarci..!!
    .

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  13. (Scusa continuo quì il finale...ho scritto troppo.. ma ci tengo a farle avere il finale)
    In quella sede decidemmo di rimanere in buoni rapporti, cosa che non accadde, perchè ogni volta che cercavo un contatto oltre ad una risposta carina non si andava, infatti ci metteva ore prima di rispondermi e dopo metteva un muro davanti a noi... ! "Non gli sembrava il caso" penso volesse evitare la tentazione di ricascarci. Lui è molto testardo e si è messo in testa che fin quando non riesce a ritrovare l'equilibrio, non potrà stare con nessuna, e su questo concordo pienamente.. però, credo anche, che questo sia un problema di coppia..(anche se scaturito dal fatto che entrambi siamo insicuri e per certi versi immaturi, vista l'età...) . Ad oggi sono passati quasi due anni, e un po' mi vergogno del fatto che sto ancora a pensarci, ma per me le situazioni poco chiare vanno chiarite per poter voltare pagina (premesso che io non voglia!! Ma ho deciso di accettare questa situazione, e mi sforzo di andare aventi, la storia è fatta da una soggetti, non uno!) Per altro viviamo in posti diversi e la possibilità di incontrarci per caso è bassissima. Ne io ne lui abbiamo avuto storie nel frattempo, e prima della nostra ci sono state storie brevi e di poco conto, questo mi spaventa perchè entrambi riusciamo ad essere felici anche da soli!!...

    Ad oggi non vivo nella speranza che ritorni, questa speranza è svanita qualche tempo fa, credimi se dico che ci credono di più le mie amiche, che dal nulla a volte mi chiedono se si è fatto sentire, come se fosse scontato che prima o poi succederà.. l'ultima volta che l'ho sentito è stato un mese fa, momento in cui ha perso una persona a lui molto cara, mi sono sentita di mandargli un msg, lui si è notato che ha avuto piacere nel ricevere il msg, ma allo stesso tempo ha comportamenti di chiusura, o meglio che io reputo o interpreto di chiusura (ad esempio aveva cancellato qualche mese fa il mio numero di telefono, risalvato il giorno del msg e cancellato di nuovo dopo una settimana).
    io veramente vorrei avere un minimo di rapporto, è una persona che stimo molto, e che mi manca nella mia vita.. però visti i comportamenti mi sento bloccata e vivo aspettando qualcosa che stravolga la mia vita!! Tante volte vorrei mandargli un msg, ma non lo faccio perchè non vorrei disturbarlo, lui forse ha deciso che sta meglio così, quindi mi limito a cercarlo nelle occasioni..

    Ti ringrazio dell'ascolto, so cosa vuol dire avere attacchi di panico, e arrivare a prendere medicine dopo la rottura di una storia, è qualcosa che non mi sarei mai aspettata che potesse succedere nella mia vita, ma posso anche dire che l'unico rimedio che ho trovato è quello di cercare di essere forti, e trovare tante cose che ci occupino la testa!!la famiglia e le amicizie hanno contribuito a farmi uscire dal bruttissimo periodo. Certe cose credo non passeranno mai, però si impara a dargli un peso diverso. Grazie per il grande aiuto che dai alle persone chr vivono queste situazioni, se avrai tempo di darmi qualche consiglio/parere sulla storia te ne sarei grata.. un caro saluto

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  14. Ciao e grazie per il tuo commento!

    Tutto ciò che hai scritto meriterebbe un approfondimento molto lungo ma cercherò di riassumere i punti principali.

    Parto da te e dal fatto che, come tu stessa dici, sono passati due anni dalla fine di questa storia... Due anni sono tanti... e non perché non abbia senso pensare ad un grande amore per molto tempo... ma nel tuo caso questo amore non era completo... mancava di un aspetto fondamentale che non è riconducibile solo all'intimità ma al modo in cui il problema dell'intimità è stato affrontato o meglio, soprattutto da parte sua, non è stato affrontato.

    Un problema che riguarda la coppia va affrontato in coppia e se un partner prova imbarazzo deve assumersi la responsabilità per superare tale imbarazzo, risolvere la parte che gli compete in autonomia e, se ancora necessario, la parte relativa alla coppia insieme al partner.

    Questo non è avvenuto: la giovane età ha sicuramente un peso ma anche un sentimento che, forse, non era così inteso...

    Sono passati due anni e lui non ti ha cercato, non ti ha voluto nella sua vita e, scusami se sono franca, ma tu non lo hai lasciato andare davvero... Dici di aver riempito la tua vita con le amicizie, la famiglia ma poi ti chiedi se contattarlo nelle occasioni speciali o perché ti cancella e poi ti reinserisce tra i contatti.

    Tu stai vivendo passivamente nel ricordo di lui e di qualcosa che, se lo analizzi con razionalità, quanto è stata una storia d'amore completa e totalmente appagante attraverso i mesi e non solo le prime settimane?

    Affermi che stai ASPETTANDO QUALCOSA CHE STRAVOLGA LA TUA VITA... non lo puoi aspettare! Lo devi cercare tu... ma prima ancora devi decidere di volerlo trovare chiudendo quel capitolo della tua vita che è finito.

    Non ha senso sperare in un'amicizia con una persona verso la quale si provano dei sentimenti d'amore o, meglio dei sentimenti frutto di ricordi forse un po' idealizzati (non voglio assolutamente sminuire ciò che hai provato ma invitarti a rianalizzarlo con più razionalità).

    Se tu lo reincontrassi oggi, molto probabilmente, non riusciresti più a stare con lui, a fidarti e a crescere come coppia.

    Devi decidere di vivere davvero non riempendo la tua vita di surrogati nell'attesa, anche se tu neghi di attenderlo, che lui torni o che accada qualcosa... Devi farlo accadere tu!

    Come?

    Inizia a riempire le tue giornate di cose che ami davvero fare, trova nuove passioni e contesti in cui ci siano persone pronte a condividerle con te ed ogni volta che il suo ricordo affiora decidi, consapevolmente, che vuoi andare oltre e non indugiare su di esso, bensì passa alla prossima cosa che ti fa sentire completamente te stessa, viva ed appagata...

    Ti stupirai degli incontri che potrai fare lungo il cammino e se vuoi capire che caratteristiche deve avere un rapporto di coppia davvero completo ti ricordo che in SINTONIA A2 c'è tutto ciò che ti serve.

    Qui trovi tutti i dettagli:

    http://www.problemicoppia.com/p/sintonia-di-coppia_1.html

    Scrivimi per poter usufruire dell'offerta.

    Ti auguro davvero di ripartire al meglio da sola perché ti meriti un AMORE con la A maiuscola e perché il saper star bene da sola e l'essere consapevole delle proprie emozioni, pensieri e bisogni è il passo fondamentale per superare gli attacchi di panico.

    Ricorda che certe cose non passano ma quelle che possono passare sono molte di più di quelle che le persone credono insuperabili... basta apprendere le nozioni e sviluppare le competenze necessarie per andare oltre all'ostacolo.

    Un abbraccio e auguri per tutto!

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    1. Ti ringrazio tantissimo della risposta, e mi scuso per il precedente messaggio in cui vi sono molti errori, ma avendolo scritto dal telefono ho avuto difficoltà a rileggerlo.
      Sei riuscita a centrare il problema e a darmi molti spunti di riflessione. Purtroppo sono una persona che spezzetta ogni singola situazione e la analizza, noto con facilità i cambiamenti e per questo ti posso rispondere che la storia è stata appagante, solo, per 3 mesi circa, pur non essendoci veri e propri “rapporti intimi” eravamo abbastanza coinvolti in tutti i sensi, poi è successo quel che è successo. Lui è cambiato molto e per mesi mi ha chiesto di essere paziente, il problema è che le cose peggioravano e lui era sempre più distante dal lato fisico, fino a quando l'ultimo mese non facevo altro che piangere.. aveva perso interesse e di questo me ne ero resa conto!! Le donne le sentono certe cose, ma forse non vogliono crederci e continuano le storie senza cercare soluzioni, se lui avesse parlato di desiderio sessuale, sarei andata dritta in terapia..

      Hai ragione quando che dici che forse non vi era alla base un forte interesse, ma ho sempre avuto la “convinzione” che il problema di non riuscire ad affezionarsi a me come avrebbe voluto era dovuto anche al problema che c’era stato, la conseguente perdita di desiderio, e alla fine il fatto che si ponesse domande come “mi piace davvero? anche se non mi “provoca” niente?”, questi pensieri li ho fatti anche in base al suo comportamento, e a quello che diceva. Ci siamo sempre detti tutto (non vi era nessun tipo di imbarazzo, ed è per questo che me ne sono innamorata, sentirsi libera di dire/fare qualsiasi cosa era veramente appagante), eccetto il suo calo del desiderio, credo sia difficile dire alla tua ragazza che non la desideri più, questo è stato detto solo la sera in cui ci siamo lasciati. (e lui mi dispiace dirlo è fissato sul non chiedere aiuto, per questo ho la sensazione che non abbia risolto molto in questi due anni! Al contrario mio in cui ho chiesto aiuto perché come ho detto ho sofferto molto di attacchi di panico, fortunatamente non è stata intaccata la mia autostima, che non è altissima ma sapevo che a lui piacevo molto fisicamente…).

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    2. Ho rimuginato molto sulla storia perché (cerco di farla breve): era la mia prima volta e non avevamo preso il discorso prima, (forse assurdo il fatto di non aver preso il discorso? Ma è stato così, credo che questo l’abbia bloccato molto, se avesse saputo la situazione magari sarebbe stato già pronto!); quando ci siamo lasciati di comune accordo (non l’avevo precisato nel msg precedente) lui voleva mantenere i rapporti e sentirci ogni tanto, mentre io gli ho chiesto di non cercarmi per non illudermi!(la mia solita testardaggine, anche se allo stesso tempo, penso, mi avrebbe ricercato se avesse voluto!! per molto tempo sono stata attaccata al pensiero di avergli messo un muro davanti); faccio confronti con le altre coppie e vedo che in molte alla base non c’è niente o quasi, ma hanno dei buoni rapporti intimi e questo li tiene legati, li completa! per questo ho sempre desiderato una seconda possibilità, eravamo molto affiatati inizialmente, poi andando avanti con il tempo le varie “aree” sono state intaccate e i problemi negli ultimi 2 mesi erano ovunque!!!; il fatto che lui avesse paura di perdermi e che fino a qualche settimana prima mi voleva presentare la famiglia, io non ho accettato perché c’erano problemi che ormai ci stavamo trascinando da 2 mesi (in quel momento non ero più lucida neanche io, iniziavo ad avercela con lui perché era cambiato e sapevo c’era qualcosa sotto ma non diceva esplicitamente cosa fosse.. calo del desiderio!)…vorrei aggiungere che è una persona che come me ha dei solidi principi e non avrebbe mai messo la famiglia in mezzo per storie di poco conto!; infine, il fatto che il periodo era molto molto stressante e il vederci gli dava la carica, avermi tra le sue braccia, anche stando in silenzio lo ricaricava (sembrava un’esigenza ed era così anche per me) fino al giorno prima che ci lasciassimo!

      Fidarmi? (mi sono posta queste domande molte volte). Si mi fiderei, sarebbe difficile inizialmente ma mi fiderei, so che mi ha voluto bene e che me ne vuole ancora, anche se non si direbbe. Anche se credo, a questo punto, che stia meglio da solo!!Quindi il problema non si pone più…
      Scusami lo sfogo, ho letto il link e sono molto interessata a prendere il pacchetto, per il momento non ho molta disponibilità liquida perché sto finendo di prendere la seconda laurea, ma non appena l’avrò lo comprerò anche a prezzo intero! Come ho già detto non scrivo nei blog, ma il tuo è fatto veramente bene e soprattutto mi piace quello che dici e come!!(tanto che ho letto anche articoli che, in questo momento, non mi riguardano). Comprerò il cofanetto perché ho fatto tanti errori in passato e vorrei non ripeterli nelle prossime storie, per il momento ascolterò i tuoi consigli e volterò pagina, ogni volta che avrò pensieri cercherò di pensare ad altro, evito di rimuginare su ricordi che, come dici anche tu, possono essere idealizzati e questa volta sono stata io cancellare il suo numero.. per quanto riguarda le nuove esperienze, ho giornate molto piene, da un anno vado a correre, faccio associazionismo, studio studio e studio ed esco “tanto”, visito posti nuovi!! Sono felice e per questo che vorrei averlo vicino…so che sembra assurdo…! Troverò il vero Amore che mi completi, anche se per il momento solo legata a lui, anche con i tuoi consigli volterò pagina!…. Ti ringrazio ancora tantissimo, immagino avrai da fare qualche altro appunto lo terrò a mente come i precedenti! crepi il lupo e un abbraccio… A presto!

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  15. Salve, la mia storia è un po complicata! Stiamo insieme da 5 mesi quasi 6 ormaj e abbiamo passato tantissimo tempo insieme, lui ha 10 qnni in più di me per cui mi ha fatto vivere tantissime nuove esperienze. Noi siamo molto simili ci piacciono le stesse cose (tranne l'abbigliamento e i film) e ci troviamo bene insieme ma io è un oeriodo in cui penso di voler stare sole e continuare a scrivere la mia storia prima della nostra. È una cosa difficile da spiegare, in quesyo momento stiamo in pausa, nek frattempo con un finto contatto di una bellissima ragazza gli ho scritto (anche se sembrerà infantile ho voluto metterlo alla prova) e luo è stayo a parlare tutto il giorno con lei facendole psanti complimenti e dando poca importanza a me, inoltre ha preso un apluntamento con lei davanti a dove lui lavora ma mi sono presentata io! Piangendo mi ha spiegato che saoeva fosse un cobtatto finto e voleva solo farla uscire fuori! Io ora non so se credergli o no ma tornando alla base non riesco a scegliere se stare con lui o no.
    Forse mi condiziona il fatto di dover partire 1 settimana e il fatto che a 18 anni ancora mi piace amdare a caccia di ragazzi ed essere coreggiata e fare questi giochetti da diciottenne senza arrivare (ovviamente) mai al sodo ma queste cose mi fanno riflettere.... perché se piango per lui se mi manca se lo amo da impazzire e se è il ragazzo che aspettavo da una vita ho tutti questi dubbi e questi pensieri? Anche la mia famiglia è molto legata a lui e lo giustifica.
    La prego mi aiuti grazie della sua attenzione a presto

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  16. Le tue parole mi hanno fatto riflettere molto perché ultimamente il mio ragazzo mi ha lasciata, ma in realtà non sa neanche lui se è davvero finita. Il fatto è che con la tesi di mezzo il suo stress è arrivato alle stelle e dice di essere confuso su cosa prova, ma nel frattempo mi cerca, mi scrive di continuo, e ci siamo anche rivisti. Quando ci siamo rivisti mi ha abbracciata e baciata come se tra noi non fosse cambiato nulla. La cosa mi lascia così perplessa perché io lo amo e tantissimo. Non so che fare e che pensare perché lui continua a dire che ora non sa perché non riesce a non pensare alla tesi e ha la mente offuscata. Manca una settimana alla laurea e quindi comprendo lo stress, ma si può arrivare al punto da non amare più una persona? Mi dice che non sa se poi le cose si risolveranno e che non devo farmi illusioni, però lui mi fa illudere quando ci vediamo perché mi sembra che lui mi ami! Non so davvero cosa devo fare, mi sto comportando in modi differenti: sono passata dall'evitarlo al rispondergli meno, al fare la comprensiva e all'infondergli tutto l'affetto che ho per fargli capire che ci sono. Non so come alleviare il suo stress, ma ho paura che dopo tutto questo che sto facendo lui possa dirmi che non mi ama più... E' possibile che non mi ami dato il modo in cui si comporta?

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  17. Salve Valeria. Le risposte sul suo blog mi danno fiducia e quindi mi rivolgo a lei.

    Un riassunto della nostra relazione.

    Ci conosciamo a 29 anni io e 38 lui. Io un matrimonio finito alle spalle senza figli, lui una relazione di 15 anni terminata da 2.

    Ci frequentiamo, ci dichiariamo e decidiamo di formare una coppia sana e pulita e sincera. Dopo 1 anno e mezzo da fidanzati la convivenza. Due figli meravigliosi, voluti e desiderati. Dopo 12 anni insieme, il matrimonio civile.

    Nei 10 anni di matrimonio, alti e bassi. Poi, 5 anni fa la prima crisi profonda. Un tentativo di separazione di fatto, ma senza mai staccarci psicologicamente. Ricominciamo, con mille intenzioni di far funzionare il nostro rapporto.

    A maggio, la crisi totale.

    Mio marito dice di volermi tanto bene, che sono la persona più importante della sua vita, ma che sono 10 anni che non mi ama più, che non siamo compatibili, non siamo amalgamati.Vuole la separazione legale perchè ognuno deve essere libero di condurre una nuova vita.

    A giugno ho cambiato città per allontanarmi da lui. Per un mese intero mi sono guardata dentro, e ho visto tanti errori caratteriali che ho commesso nei suoi confronti. Ho sentito un dispiacere enorme. Ho anche capito, perchè lo sento dentro di me, che gli voglio ancora un bene immenso, che la mia scelta di compagno di vita ricade sempre su di lui. Mi manca in maniera abissale. Lo chiamo in lacrime, lui salta in macchina e viene subito da me. Gli chiedo scusa per tutti gli errori che ho fatto, sono estremamente dispiaciuta e gli chiedo di perdonarmeli. Gli confesso ciò che sento dentro di me, che nonostante le nostre difficoltà di relazione non ho mai smesso di amarlo profondamente e che per me è sempre lui il mio compagno di vita. Gli confido che nel mio intimo voglio iniziare una relazione nuova con lui, che voglio cambiare il mio carattere perchè non mi sento a mio agio.

    Desidero rinnovarmi, migliorarmi, crescere per stare bene dentro. Ci vorrà del tempo e tanto lavoro e dolore, ma che lo voglio fare per me stessa e per successivamente reincontrarci.

    Lui mi dice che mi vuole un bene immenso, che sono la persona più importante della sua vita, ma che da 10 anni non mi ama più, che è rimasto perchè i figli erano piccoli. Mi sono sentita morire dentro.

    La nostra intimità sessuale è sempre stata completa e appagante, e lo è ancora. Non è sesso, è un darsi reciproco. Il desiderio di darsi e appartenersi è ancora presente.

    Nonostante questi fattori, mi chiede la separazione legale e la fine del nostro rapporto.

    Sono consapevole di amarlo profondamente e nutro il forte desiderio di migliorarmi, ma mi manca la forza. Vivo nel terrore di perderlo per sempre.

    Come faccio ad andare avanti?

    Grazie per la sua cortese risposta.

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    Risposte
    1. Buongiorno,

      La ringrazio per aver condiviso la sua storia e Le sono vicina in questo momento così doloroso della sua vita.

      Mi ha scritto che le mie risposte Le danno fiducia e mi fa piacere perché è proprio un sentimento di fiducia che Le voglio trasmettere... fiducia nelle sue possibilità di andare avanti.

      Ma “andare avanti” è possibile solo quando “si lascia andare” il passato, quando si chiude davvero il capitolo precedente e si è disposti a crearne, un passo alla volta, un altro...

      Non mi fraintenda: so perfettamente che una storia di coppia di anni, una famiglia non può essere dimenticata e relegata in un angolo del proprio cuore in due minuti... ma la speranza che lui ritorni, il “cambiare io, per poi reincontrarci” è un atteggiamento che sabota in partenza il cambiamento.

      Il suo desiderio di cambiare e migliorarsi è lodevole e fondamentale proprio per poter andare avanti ma deve aver chiaro che lo fa per se stessa. Punto. Suo marito è stato molto chiaro: lui non vede un futuro, vuole la separazione.

      Ciò che Lei sente nell'intimità con lui o il suo correre da Lei quando Lei ne ha bisogno non è più amore... è affetto, è attenzione per una donna con cui si è condivisa una vita e dei progetti ma è solo un procrastinare ciò che, purtroppo, è già scritto.

      Lo so che sono parole dure ma prima Lei accetterà che la perdita è già avvenuta e prima farà il primo passo per andare avanti: per poter ricominciare occorre, in alcuni casi, toccare il fondo... e l'accettazione della fine è il suo fondo.

      Non è facile ma si può ripartire: non posso dirLe quanto tempo Le ci vorrà, perché non lavorando direttamente con Lei in colloquio non posso conoscerLa e darLe consigli mirati, ma voglio comunque suggerirle il passaggio successivo all'accettazione della fine di questo rapporto.

      Esso consiste in un'analisi razionale, e non solo sull'onda dell'emotività, di quanto davvero questa relazione avesse tutte le caratteristiche per essere un rapporto di coppia perfetto e che facesse sentire entrambi totalmente liberi di essere se stessi e totalmente appagati e completi.

      Ha detto che in 10 anni ci sono stati diversi alti e bassi, 5 anni fa un tentativo di separazione... Lei ha ammesso i suoi errori ma dai pochi dati che mi ha fornito posso ipotizzare che non è solo una questione di miglioramento da parte sua.

      La coppia, la relazione, insomma il "vostro sistema" non era ben funzionante e dunque, entrambi dovevate agire tempestivamente per modificare le cose... Ora per suo marito è troppo tardi.

      Ricominciare è possibile a qualunque età ma, prima ancora di tecniche o strategie che Le potrei suggerire per gestire le sue emozioni e renderle più tollerabili, deve decidere di chiudere davvero questo capitolo...

      Un'eterna attesa o un cambiamento fatto per se stessa ma che, in realtà, nasconde la speranza di una riconquista non La aiuterà ad andare avanti davvero...

      La sua vita non sarà più la stessa di prima ma se lascerà andare questa parte di storia vissuta (che non significa dimenticare!) allora avrà la possibilità di aggiungere nuovi capitoli al libro della sua vita... diversi ma non necessariamente meno belli.

      Se desiderasse un aiuto più mirato sono a disposizione per accompagnarLa, tramite un percorso di sostegno psicologico, in questo viaggio di rinascita.

      Per ora Le faccio i miei migliori auguri.

      La saluto cordialmente

      Dott.ssa Mora

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  18. Buongiorno ,sono una ragazza di 32 anni ,fidanzata da 9 ,e da circa due mesi ho perso la testa per un uomo di 44,anche lui a suo dire impegnato. Dico così perché a momenti penso non sia vero,non so perché. Purtroppo quest'uomo è anche il mio medico :-( anche lui è attratto da me,anzi i primi segnali sono arrivati da parte sua. Dopo esserci sentiti per sms e un po di titubanza per via della sua posizione, siamo usciti,abbiamo fatto l'amore o sesso per lui... fstto sta che dalla seta stessa sparisce. Al mio chiedere spiegazioni risp che è difficile resistermi ms è un casino,che fa una vita di m... che non può darmi nulla e non vuole farmi soffrire. E che lo vedo come il principe azzurro ma in realtà non lo è. Dopo essermi arrabbiata sparisco. Mi ricontatta lui con una scusa. Ci vediamo qualche settimana dopo per la visita di controllo durante la quale ci bacismo praticamente pet tt il tempo :-( lo stringo s me come a non volerlo più perdere e ho avuto la stessa impressione ds parte sua. Sembrava cercasse di controllsrsi ma senza riuscirci. Purtroppo sparisce fi nuovo,cerco di convincerlo in tutti i modi per vederci e parlare ms niente,alla fine ecco il suo messaggio


    Ascoltami.
    In qualunque altro momento della mia vita ti avrei detto di si, senza problemi. Ma in questo preciso momento sto attraversando un periodo complicato. Non coinvolge soltanto me, quindi non posso darti spiegazioni che riguardano persone diverse da me, non ne ho il diritto. Mi spiace, ma credo mi capirai. Non posso

    al quale rispondo che poteva pensarci prima.
    Lui sa quello che provo,ma gli ho anche detto che non voglio sconvolgergli la vita e che dovevamo prendere le cose come venivano lasciando decidere al tempo. Visto che cmq quasi non ci conosciamo. Ma niente. Io ci sto malissimo e non riesco a levarmelo dalla testa. Poi venerdì dovrò rivederlo per la visita di controllo e dono nel panico perché non so cosa succederà. Ho paura che sia la volta dell'addio. Cosa ne pensa?

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    Risposte
    1. Fuggi a gambe levate da un uomo che non ha alcuna intenzione di creare un rapporto serio con te e, pur non avendo avuto la dignità di dirtelo con chiarezza, ti ha comunque fatto capire che non vuole andare oltre. Periodo complicato o meno se ti vuole davvero rivoluziona la sua vita ma è evidente che non ha il coraggio o l'interesse per farlo. Non ti vuole abbastanza ma non perché tu non vali... semplicemente perché lui voleva fare sesso con te e non instaurare una relazione... e questo te lo ha fatto capire fin dall'inizio. Se tu vuoi altro devi chiudere ciò che vivi nel tuo rapporto di coppia e che ti rende infelice e poi cercare l'uomo giusto nel modo, nei tempi e nei luoghi giusti. Non pensi di meritarti di più?

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  19. Salve dottoressa ho 25 anni e avevo una relazione di 4 anni di cui 1 di convivenza con un ragazzo di 26. Siamo stati sempre affiatati e ci siamo considerati migliori amici oltre che fidanzati. Insomma il nostro amore è sempre stato grande vero e visibile agli occhi di tutti. La convivenza comporta qualche aggiustamento e io circa sei mesi fa ho avuto un momento di crisi.. Il suo non aiuto in casa e certe attenzioni non costanti si riversavano nella sfera sessuale, cosa che lui ha notato ma che abbiamo pian pianino superato assieme e lui ha riconosciuto i progressi (dentro di me ho fatto un lavoro di rivalutazione di cosa di buono mi dava oltre alle cose che mi piaceva o meno). Un paio di mesi fa, senza avvisaglie lui dice di essere confuso e non sapere cosa vuole e mi lascia. io torno dai miei qualche giorno e lui torna sui suoi passi molto provato e dispiaciuto per l'accaduto. Dice di amarmi e che sa che per il bene della nostra relazione deve imparare a parlare di più con me. Lui riparte super entusiasta e io bisognosa di conferme. Puntualmente un mese dopo stessa cosa. Non è felice ma non sa cosa fare, rifiuta il confronto verbale e le motivazioni me le da per messaggio appena esce di casa per andare a lavorare. Io me ne vado di casa perché non credo di meritare di aspettare motivazioni verbali che però vengono anticipate da messaggi molto pesanti. In questo mese appena trascorso lui decide subito di disdire l'appartamento, di disdire le nostre vacanze e si trova un nuovo appartamento e si prenota un volo in America per andare da parenti. Dice che forse è rimasto troppo poco solo la prima volta e che può darsi che si sbagli ma ora deve solo fare questo. Dice che tra noi non funzionava più perché il mio comportamento lo ha allontanato e che lui è uno che accumula fino a scoppiare all'improvviso. Aggiungo che il giorno prima di questo episodio aveva revisionato la macchina con anticipo di 2 mesi per le mostre vacanze, salvo dirmi due giorni dopo di non essere dell'umore per andarci. Mi diceva che mi amava, siamo stati all'ikea e mi ha anche chiesto come avremmo festeggiato l'imminente anniversario di 4 anni. Io gli ho dato massima comprensione entrambe le volte, di darsi tempo per affrontare le cose, che capisco che come me stia vivendo un periodo di crisi interiore ma che si può superare con calma e forza. Lui niente dice di non avere più forza di provarci e che di tentativi nella sua testa ne ha fatti tanti. Nelle settimane precedenti alla sua partenza ha avuto modo di parlare con il mio vicino di casa dicendogli che io volevo solo pulire e che forse gli mancano i locali che frequentava 5 anni fa.. Ma ogni sera libera che aveva e che poteva sfruttare per uscire la passava a casa, da solo, a bere birra.
    È vero che la gente cambia improvvisamente o che finge, ma lui non è mai stato così, anzi è stato sempre diretto e sincero. Non so se la sua sia una presa di posizione quando gli ho detto di assumersi le sue responsabilità e lui la stia mantenendo. Non ha un'altra e non abbiamo mai fatto litigi gravi. Come posso non sperare che torni? Che debba solo mettere ordine in testa come ho avuto modo di fare io col tempo? Grazie per la risposta.

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    1. Mi rivedo appieno bella tua situazione :-( io convivo da 8 anni e anche il mio compagno mi accusa di pensare solo a pulire e lavorare e di trascurarlo,quando invece lui è il primo a farlo. Uno mancandomi di rispetto in casa,perché non mi aiuta per niente,anzi ,fa un sacco di disordine e dpirca dappertutto!e oer giunta pretende cge prepari le cene per gli amici,i familiari ecc...nonostante io lavori dalke 8del mattino alke 9 di sera :-| ! E quando è in casa padsa il tempo al tel anziché parlare ,anche mentre mangiamo !Ho pensato mokte volte di andar via e lasciarlo,ma non ho mai avuto il coraggio. Finché ho fatto la cazzata che ho scritto nell'articolo precedente il tuo... spero per te che lui torni,ma nel caso educalo,devono capire che non siamo ne le loro mamme ne le loro colf e che devono solo ringraziare qusndo trovano una compagna che si occupa anche della casa e non li fa vivere in una discarica!

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    2. Ciao, più sotto rispondo alla ragazza a cui tu hai risposto e credo, se ho capito bene, che tu sia la ragazza che mi ha scritto in merito al medico di base... ti ho risposto prima nello specifico e qui, a livello più generale, ti domando se hai mai chiesto al tuo compagno se desideri migliorare il vostro rapporto visto che entrambi non state bene in questa relazione. Prima di arrivare a lasciarlo, se ancora lo ami (e visto che ti sei sentita attratta da un altro non credo... o comunque è bene che tu ci rifletta) ti consiglierei di smettere di cucinare per amici e parenti: lui non collabora ma se tu lo critichi ma poi fai le cose gli dai un ottimo motivo per non cambiare. Il punto però, ovviamente, non è il disordine o la cucina... bensì il vostro non parlare, il vostro sentirvi reciprocamente trascurati... Se ci tieni ancora a questo rapporto sotterra l'ascia di guerra e cerca di capire cosa lui prova e vorrebbe e di esprimergli cosa provi tu e cosa vorresti per il futuro. Se i vostri desideri non si incontrano qual'è il motivo per cui continuate a camminare insieme o meglio.... a essere dei coinquilini rancorosi? In SINTONIA A2 c'è tutto ciò che vi serve se voleste lavorare sul vostro rapporto di coppia altrimenti, a breve, ci sarà l'info prodotto TROVARE L'UOMO GIUSTO che ti aiuterà a non soffrire più per uomini che non hanno intenzioni serie nei tuoi confronti.

      Un saluto Dott.ssa Mora

      P.S.

      Uomini e donne devono dividersi equamente i compiti e ... questa è una regola da stabilire fin da quando si è fidanzati... e non accettare ciò che non ci va e poi pretenderlo dopo... è troppo tardi!

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  20. Salve dottoressa, ho trovato molto interessante il suo articolo. Ho 25 anni e avevo una storia di 4 anni di cui 1 di convivenza con un ragazzo di 26. Storia fantastica e felice, siamo stati sempre migliori amici oltre che fidanzati e tutti hanno sempre visto il nostro affiatamento. Circa 6 mesi fa passo un momento di crisi perché mi vengono a mancare un aiuto in casa espressamente richiesto e delle semplici attenzioni troppo spesso date per scontate che si ripercuotono sulla vita sessuale e lui ne soffre. Col tempo migliora il tutto e lui se ne accorge, perché ho capito che il convivere ci cambia e ci dobbiamo adattare ai nuovi ritmi e saper apprezzare le cose nuove che ci vengono prospettate. Circa due mesi fa, preso da un momento di confusione mi lascia, io torno dai miei ma dopo qualche giorno lui torna da me provato e distrutto per come mi ha trattata e mi promette di parlare di più con me perché mi ama e che la mostra storia è stupenda. Ricominciamo, lui super entusiasta e io bisognosa di conferme perché risposte al comportamento non ne ho avute. Un mese esatto dopo stessa cosa, lui non è felice ma non sa cosa vuole, dice che forse è rimasto da solo troppo poco la volta prima e ora deve proseguire per la sua strada, che forse sbaglierá ma che deve farlo. Io chiedo spiegazioni ma non me ne da, se non per messaggio appena arrivato in ufficio e io decido di andarmene perché non merito di attendere risposte che per codardia mi vengono date per messaggio. Non è mai stato falso o costruito, anzi sempre molto diretto e credo che di me sia ancora innamorato ma che non sappia cosa vuole. Nelle prime due settimane disdice il nostro appartamento, le vacanze, si trova una nuova casa e parte per l'America dai suoi parenti. Due giorni prima della rottura mi dice spontaneamente di amarmi, andiamo a fare spese per arredare la casa, mi chiede come festeggiare l'imminente anniversario e revisiona la macchina con 2 mesi d'anticipo solo in vista delle vacanze, salvo dirmi due giorni dopo di non essere dell'umore per andarci con me. È letteralmente scappato dai problemi, nonostante entrambe le volte sono stata disponibile a dargli tempo per affrontare questa sua crisi, gli ho detto di capirlo che ci sono dei problemi ma che con calma si affrontano, senza troppe aspettative in tempi e modi ma lui dice di aver provato nella sua testa a fare di tutto e che ora non ce la fa più. Dice che il tempo ci dirà cosa siamo io e lui.
    Lei come interpreta questa reazione? Io so che a me ci tiene, tiene ancora di più al cane che avevamo e che ho tenuto io. È molto abitudinario anche se diceva gli andasse stretta la routine perché a 26 anni deve essere sicuramente meglio. Aggiungo che ho avuto modo di parlare col vicino di casa che mi ha detto che dice che io volessi solo pulire e che gli mancano i locali che frequentava 5 anni fa (si è privato di giocare a basket ma io non gli ho mai impedito nulla, anzi) ma tutte le sere libere che aveva le passava a casa, da solo, a fumare e bere birra. Non c'è un'altra, non ci sono mai stati litigi estenuanti, siamo sempre stati bene con i nostri alti e pochi bassi. Ora che c'era il primo momento di crisi lui molla e fugge. Aiuto!!! Che possa fare chiarezza dentro di sé??

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    1. La gente non cambia improvvisamente... quando il cambiamento appare repentino e improvviso è perché non si sono visti i segnali di crisi che c'erano già da molto. Non è il litigio l'unico campanello d'allarme: lui non è una persona che esprime la propria interiorità. Quindi chissà quante cose ci sono state che lo hanno portato a esplodere ( e che quindi erano punti critici per lui nel vostro rapporto) ma che non ha comunicato. Come lui stesso ha affermato, dopo la prima volta che ti ha lasciato, deve "imparare a parlare di più" ma non ha deciso realmente di farlo. E' tornato velocemente da te e, come era prevedibile, dopo un mese è di nuovo sul piede di partenza. Non ha avuto il tempo per cambiare e probabilmente nemmeno lo desiderava nel profondo. E' tornato perché credeva che il sentimento che provava fosse amore mentre, molto probabilmente, era nostalgia o paura di perdere ciò che è noto. Affermi che è "scappato dai problemi": si ma in realtà ha proprio posto fine al rapporto. Questo non significa che le responsabilità siano solo sue: in una coppia si è sempre in due e dunque, se le cose non andavano, anche tu, probabilmente, ne sei coinvolta e potresti dover lavorare (come hai detto di aver già fatto per alcuni aspetti) su alcuni tuoi modi di rapportarti a lui ma... in questo caso il miglioramento per questa relazione è privo di senso perché lui non è motivato a lavorare per la coppia. Mi hai chiesto come interpreto la frase: " Il tempo ci dirà cosa siamo io e te...." C'è poco da interpretare. Non perdere tempo ad interpretare potresti cadere vittima di un tira e molla senza fine che ti logorerà. Lui, come ti ha già dimostrato per ben due volte, di fronte ai problemi fugge e lascia fare agli altri o al tempo. Non c'è né tempo, né destino che tenga: c'è amore oppure no, c'è impegno oppure no, c'è il "cambiamo insieme perché sopra ogni cosa c'è la coppia"... altrimenti... si tratta di parole vuote. Quindi spero per te che lui non torni (a differenza di ciò che ti augura la ragazza del commento qui sopra perché non è una persona che, per ora, sa maturare scelte equilibrate e non può essere un compagno di vita in grado di costruire un cammino stabile e felice. Se dovesse tornare ti auguro di aver fatto chiarezza dentro di te su ciò che vuoi per te stessa e per il tuo futuro in modo tale che la tua risposta possa essere frutto di una scelta consapevole che ti porti a realizzare il tuo progetto di vita. Io, ovviamente, sono a disposizione se avessi bisogno di fare chiarezza. Puoi richiedermi via mail dei colloqui privati per approfondire.

      Un saluto

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    2. Grazie per la risposta rapida dottoressa. Io onestamente le posso dire che l'unico campanello era il suo disagio per quanto riguarda la mia poca iniziativa nella sfera intima, ma come ho detto nel precedente post, era migliorato il tutto è lui si era accorto del cambiamento e ne era felice. È vero che la sua decisione è stata netta e chiara e anche i fatti ne sono la dimostrazione. Mi ha detto che ora deve assumersi le sue responsabilità come io gli ho detto di fare.. Quale a volersi lanciare una sfida.. Dice che probabilmente sbaglierá e che se ne pentirá ma che ora deve farlo. È vero che non ha dimostrato volontà nel dialogare con me.. Ma non si è neanche dato tempo per migliorare. Una persona non ci può mettere un mese a smussare i propri difetti, non crede? Non pensa che possa essere stato un discorso di tempo? Che magari questi pensieri che non ha esternato lo hanno talmente confuso al punto di scoppiare ed eliminare tutto alla radice? Io come mo devo comportare? Nn mi sono più fatta sentire ne lo ho tempestato di richieste di chiarimento.. Lui è sempre stato una persona che vuole risolvere i problemi, anche nelle piccole discussioni quotidiane. Forse questa cosa era più grande di lui..

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    3. Certo che ci vuole del tempo per cambiare e, come ho precisato nella risposta precedente, non accade in un mese.

      I pensieri possono anche averlo confuso ma l'essere umano non è in balia di pensieri ed emozioni senza poterli controllare.
      Chi pensa che emozioni e pensieri siano ingovernabili e se ne lascia schiacciare ha poca consapevolezza di sé e poca determinazione nel voler cambiare davvero.
      Da soli può essere difficile ma occorre l'umiltà di chiedere aiuto a chi amiamo o a un professionista competente.

      Ha fatto bene a non cercarlo: se torna deve farlo da solo, perché lo desidera davvero e affermando di voler cambiare davvero e di voler fare di tutto per costruire con lei un nuovo modo di essere coppia.

      Sempre che a quel punto lei sia ancora disposta a fidarsi... e lo so che forse sta pensando che lei è pronta a tutto se lui torna... Non cada nell'errore di fare tutto per due... Lei il suo miglioramento l'aveva già fatto, ora il passo tocca a lui.

      Una coppia per funzionare necessità di reciprocità e non di sacrifici unidirezionali...

      Buona giornata

      Dott.ssa Mora

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    4. Grazie ancora per la risposta. Il tempo curerà tutto sia in un caso che nell'altro. A me dispiace solo che non abbiamo avuto modo di confrontarci e magari ripartire col piede giusto. Ha cercato di allontanarmi da quel momento in tutti i modi, nonostante dicesse gli facesse male fare così perché sa che mi fa soffrire. Vedremo come andrà.. Se è amore farà sicuramente ordine nella sua testa e se ne accorgerà. Io non so se ci sarò ancora per lui. Perchè va bene non riuscire ad affrontare i problemi, ma lasciare malamente una persona per dei pensieri confusi che non si riesce ad esternare è davvero troppo.

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    5. Scusi se aggiungo una domanda. In casi come questo dove gli uomini un po per immaturità prendono delle scelte così drastiche, riescono piano piano a capire che magari quello che credevano non fosse amore invece lo è? Mi spiego meglio, quando avevo attraversato il mio brutto periodo avevo messo in discussione i miei sentimenti verso di lui, salvo poi ricredermi perché l'amore per lui c'era comunque nonostante i difetti. Gli uomini come ragionano? Possono secondo lei capire di aver fatto un errore di valutazione stando da soli? Grazie per la risposta..

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    6. Questa domanda richiederebbe ore di trattazione: il punto non è che gli uomini ragionano in un modo o in un altro in senso generale. Bisogna capire come lui pensa e cosa prova, bisogna conoscere la situazione nei dettagli e capire come vi relazionavate l'uno all'altro. La cosa che posso dirle in questo breve spazio è che una persona può capire delle cose stando da sola se decide che per lei sono importanti, se decide di riflettere e se vuole cambiare... ma ovviamente lui potrebbe aver smesso di amarla molto tempo prima di averlo esternato e, in questo caso, potrebbe anche non tornare affatto sui propri passi... Occorre accorgersi dei piccoli segnali giorno per giorno e non lasciare che i non detti o i problemi diventino troppo grandi per essere gestiti... Lui doveva parlare prima, lei poteva notare cose che le sono sfuggite... ma al di là di tutto le consiglio di osservare i fatti che purtroppo indicano che lui sta facendo la sua vita visto che non si fa più vivo...

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    7. Si è fatto vivo anche l'altro giorno chiedendomi se lo avessi chiamato. Io gli ho detto che mi era partita inavvertitamente la chiamata e da li mi ha chiesto due volte come sto, come sta la cagnolina a cui era molto legato e mo ha chiesto se avessi proceduto col trasloco ecc.. E ho come percepito che non potendo chiedermi chissà cosa ha proseguito a scrivermi quando avrebbe potuto tagliare corto subito. Non so se sia solo un gesto di cortesia o non avendo argomenti mi ha chiesto cose pur di fare due parole con me. Ora lui è in America ed è abbastanza ovvio che la mia mancanza non la senta..

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    8. E ripeto che davvero lui era sempre uguale nei miei confronti.. C'erano dei campanelli ok, ma niente che lasciasse intendere che non gli piacessi più o che volesse troncare..

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    9. Gentile dottoressa. Il mio ex si è rifatto vivo in due occasioni a distanza di tre settimane. La prima mentre era in vacanza in America dopo che inavvertitamente mi è partita una chiamata. In quell'occasione mi ha chiesto due volte come stessi, come stesse il cane.. Se avevo proceduto con il trasloco ecc. Insomma, pareva che non avendo argomenti e potendomi chiedere solo della casa ha allungato il discorso pur di parlare. Sabato notte scorso mi dice di aver visto una foto del nostro cane con quel collare che si usa per evitare che si lecchino e mi ha chiesto se andava tutto bene e gli ho risposto con un secco si tutto bene. La sera successiva ricomincia a scrivere dicendo di aver saputo da un amico dei miei problemi al lavoro e che probabilmente andrò all'estero, dicendomi prima che faccio bene e riprendendo poi il discorso per chiedermi e dove volessi andare. Poi ha voluto sapere come stanno i miei familiari e i nonni (che non ha mai salutato nonostante li chiamasse nonno e nonna) e mi racconta che proprio domenica ha finito di traslocare nella casa nuova. Dopo avermi chiesto altri dettagli io decido di non rispondergli e la conversazione finisce. Mi chiedo, dopo aver tanto desiderato lasciare me e la nostra casa per vivere in una nuova e da solo, cosa to spinge proprio la prima sera a scrivere alla tua ex? Quando poi sa che io da lui non voglio amicizia... Che si sia sentito solo? Nostalgia?

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  21. Buona sera Dott.ssa,la ringrazio tantissimo per la risposta. Posso dirle che sono anni che provo a parlare di questo con lui ma è talmente convinto di aver ragione che è impossibile affrontare l'argomento. So che mi ama e, nella maggior parte delle situazioni me lo dimostra,forse più di quanto stia facendo io in questo periodo,ma ci sono state e ci sono molte situazioni in cui mi ha ferita profondamente e lui non se ne rende conto. Sto provando a capire se lo amo ancora o se il mio è solo affetto profondo,ma è difficile. .. per quanto riguarda il mio medico sto cercando di dimenticarlo ma anche questo è difficile,mi sento usata e tradita e ci sto male. Però ha ragione,devo fare chiarezza nel mio rapporto onde evitare di ricadere in situazioni del genere. Lei mi conferma che da me non abbia voluto altro che una sera di sesso?che non abbia un minimo di interesse nei miei confronti? Meglio cosi,sarà più facile farmene una ragione. Se Se volessi fare dei colloqui privati è possibile anche via mail? La ringrazio ancora
    Gaia

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    1. In merito al medico... se la dinamica del vostro rapporto è quella che dice e cioè, dopo che ha ottenuto l'intimità con Lei, è sparito... beh non c'è alcun dubbio.

      Ulteriore conferma viene dal fatto che "non può spiegare perché ci sono altre persone coinvolte e lui le rispetta"... beh dopo un tradimento direi che non si può certo parlare di rispetto... quindi SI VOLEVA SOLO SESSO.

      Attenzione: nel volere una notte di sesso non c'è nulla di male ma l'uomo e la donna devono essere entrambi consapevoli che si tratta di quello e basta altrimenti è un gioco al massacro per chi spera in altro che non arriverà mai.

      Mi scuso per la franchezza ma lui non l'ha tenuta stretta perché non voleva lasciarla andare per amore ma semplicemente perché è attratto. L'attrazione non è amore. Lui forse la cercherà ancora (come ha già fatto con una scusa) ma non Le darà nulla di più: se vuole del sesso e sa di non illudersi per altro lo frequenti pure altrimenti lasci perdere.

      In merito al suo compagno, se la ama deve essere disposto a parlare con lei: gli faccia capire che se le cose non cambiano (e si assuma la responsabilità di eventuali cambiamenti che competono a lei) è in gioco il vostro rapporto e gli proponga di farvi aiutare o, per lo meno di cambiare insieme. Se il suo sarà un ennesimo rifiuto deve porre fine a un rapporto che non può che far emergere il peggio di voi.

      I colloqui via mail non sono possibili a meno che Lei scelga il pacchetto "SINTONIA A2" email dove può usufruire di un supporto per 2 mesi a 157 euro oppure il pacchetto base (senza mail) a 97 euro o a 247 il pacchetto con le sedute via skipe. Queste tariffe sono tali per gli iscritti alla lista, quindi se non lo fosse, la prego di lasciare la sua mail nei form che trova al fondo di ogni post. Sarà così, automaticamente iscritta e riceverà man mano tutte le informazioni.

      A questo link:

      http://www.problemicoppia.com/p/sintonia-di-coppia_1.html

      trova tutti i dettagli per SINTONIA A2 ma per aver le tariffe scontate la invito a contattarmi.

      Per un percorso di colloqui via skipe (con o senza webcam) mi contatti pure via mail per modalità e tariffe. La mia mail è: valeriamora@psicologiapratica.it

      La saluto cordialmente e le auguro una buona serata

      Dott.ssa Valeria Mora

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  22. Perfetto. La ringrazio di tutto,cercherò di fare ordine nella mia vita e soprattutto nella mia mente,ma penso che per questo avrò bisogno del suo aiuto. Perciò non appena mi liberero' un attimo ( sto preparando un concorso) la contattero' . Ancora grazie infinite. Buona serata anche a lei

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    1. Sono a disposizione: in bocca al lupo per il concorso e... non rinunci più a una vita di coppia felice perché l'amore completo e per sempre esiste davvero se lo si costruisce con la persona giusta.

      Auguri!

      Dott.ssa Mora

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  23. Grazie infinite. Anche perché per via di tutta tutta questa situazione ho perso tanti giorni preziosi. Volevo precisare una cosa, tra i motivi che mi fanno star c'è male c'è il fatto che generalmente sono una persona abbastanza forte e orgogliosa e non so cosa mi sia preso per abbassarmi così. .. sono quasi arrivata a supplicarlo di stare con me!ma come si fa ! In più non sopporto l'idea che sia stato così codardo e non mi abbia dato l'opportunità di potergli dire quello penso... ma ora voglio cercare di concentrsrmi su me stessa e sul concorso .
    È stato bello e utile parlare con lei.
    Buon fine settimana

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  24. Senza contare il fatto che in sua presenza ero praticamente un'inetta,incapace di parlare e di pensare

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    1. Questo è il vero problema: non si può scegliere la persona giusta se si è incapaci di essere autonomi anche all'interno del rapporto di coppia. Per stare bene con il partner occorre saper star bene da sole.

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  25. Mi scusi Dott.ssa ,secondo lei ,visto che non mi ha dato la possibilità di farlo personalmente, se gli mandassi una mail per dirgli tutto tutto quello che penso potrebbe aiutarmi a star meglio e magari dimenticarlo? Gaia

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  26. Esprimere i propri pensieri per iscritto aiuta sempre a fare ordine e a placare le emozioni ma l'importante è che l'obiettivo non sia quello di fargli cambiare idea o meglio, questo concetto lo può anche esprimere, ma per stare meglio davvero deve partire dal presupposto che lui questa lettera potrebbe anche non leggerla e dunque ha l'unico scopo, per lei, di esprimere, ciò che prova.

    Poi deve stare attenta ad aver chiaro cosa fare se lui dovesse rispondere e come interpretare le sue risposte in modo da non cadere vittima di un tira e molla che nulla ha a che vedere con l'amore.

    Ci sono molte altre cose che potranno aiutarla ad andare avanti e a capire come rivalutare questa storia ma se lei sente il bisogno di scrivere, tenendo conto di quanto le ho precisato, lo faccia pure.

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  27. Si, il mio obiettivo è stare meglio ,non fargli cambiare idea.anche perché non voglio che una persona stia con me per pietà! So di essere una bella ragazza ,ho una laurea e un lavoro,potrei avere quello che voglio se solo avessi più fiducia in me stessa,molta più fiducia. Questa lettera sarebbe solo per dirgli quello che non mi ha permesso di dirgli a voce. Non sopporto quando devo tenermi dentro le cose,è più forte di me.
    Grazie mille

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  28. Salve dottoressa....se io riuscissi a formurarle il mio disagio attuale...già sarebbe un gran passo avanti.separata da un anno e mezzo sono andata via di casa...rattristando la vita alle mie due gemelline di 4 anni e convinta però di rendere la mia migliore...sposata da 12...anni e anni tormentati da malattie lutti bimbi che nn arrivavano...f che poi trovata un po di pace e con due meravigliosr creature tutto cambia...ma anche io...ho voglia di essere donna prima di essere mamma...troppi anni di repressione su tutti i fronti...cmq...dopo soli 9 mesi...quando il cambiamento in me radicale mi ha ridato la mia vera e vecchia io...conosco un uomo e ci vado a convivere SUBITO....la sera stessa della prima volta che lo incontro...conosciuto in chat è subito attrazione e sembra bellissimo tutto...ora dopo 8 mesi comincio a tirare delle somme che mi angosciano...litigi tutti igiorni...punti di vista diversi...gusti diversi...bugie giustificate da sentimento vero...io pero ho sempre una vocina dentro che mi soffoca...sono sempre nervosa e come posso lo aggredisco verbalmente in maniera pesante...lui dolce buono disponibile bello...ma anche possessivo geloso narcisista e continua a dire che nn sono litigi ma semplici chiarimenti...io nn sono serena ogni due per tre lo mando via e lui con la scusa di cercare una sistemazione mi.gira per casa aumentando la mia ansia e i miei sensi di colpa...allora torno in dietro..mi sforzo di migliorare...ma dentro sto male...devo reagire ho due figlie da crescere...e la scelta fatta di separarmi nn deve diventare un angoscia ma la liberazione della mia anima...io credo che l amore quello vero nn conosce dolore al cuore e buio dell anima...ma nn so come uscirne...mi sforso di pensare che il problema potrei essere io e allora comincio a pensare che sono io che devo sforzarmi di stare bene...sforzarmi...credo che proprio questo nn vada bene...io cosi impazzisco...ma come riuscire a capire?scusi lo sfogo e nn si preoccupi di rispondere..mi va gia bene essere riuscita a dialogare con me stessa...complimenti per la bella "persona" che è...��

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    1. Buonasera, mi scuso per il ritardo ma sono rientrata da poco dalle ferie e avevo un po' di lavoro arretrato ma eccomi qui.

      Rispondo al suo commento partendo dalle sue ultime parole "devo sforzarmi di stare bene..."

      Si, ha ragione: deve stare bene ma non "sforzarsi" di far funzionare un rapporto solo perché il matrimonio non ha funzionato e ora non si può finire nuovamente una relazione. Lei ha scelto correttamente quando si è separata se sentiva che l'amore per suo marito non c'era più...

      La separazione deve essere volta a ricominciare, a star bene e non a "cadere dalla padella alla brace".

      Con questo non dico che lei abbia tutte le ragioni e i colpevoli siano solo i suoi partner. Lei ha commesso certamente un errore e cioè quello di iniziare una convivenza con un uomo che non conosceva affatto. La passione e il provare emozioni sopite da tempo l'ha fatta agire d'istinto senza mantenere attiva, nel processo che l'ha portata a scegliere per la convivenza, anche la parte razionale di se stessa.

      Lei non deve sforzarsi di stare bene: deve star male quel tanto che le servirà per decidere di voler imparare a capire cosa guardare in un uomo per sapere, fin dal primo giorno, se è la persona giusta con cui costruire un rapporto di coppia stabile e durevole.

      Nel mentre però... non metta a tacere ciò che la sua mente e il suo cuore le stanno giustamente dicendo e cioè che l'amore vero non è dolore e buio bensì gioia e luce che rendono liberi...

      Lei si chiede come capire... Semplice: se non ci sono punti di unione, se lo stare con quest'uomo le regala solo dolore e sensi di colpa, se lui è possessivo, geloso e narcisista... beh c'è poco da capire... non è amore... Quindi, se non lo è dica a se stessa i veri motivi per cui sta ancora con lui e una volta che avrà avuto il coraggio di dirli a se stessa decida che cosa è meglio fare per lei e per le sue figlie.

      Ovviamente io sono a disposizione per sostenerla in questo cammino e se lo desidera potrà richiedermi un primo colloquio inviandomi una mail a: valeriamora@psicologiapratica.it

      Le faccio i miei migliori auguri... e si ricordi che già una volta è stata capace di compiere un passo difficile...

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  29. L'inferno che vivo io nessuno lo può capire..non ho nessuno al mondo,non è uno scherzo,ho perso il lavoro,e attualmente sono precaria con voucher,nonstante tutto lavoro anche in nero,e riesco a racimolare circa 500 euro al mese,il mio compagno mi ha invitata ad andare via di casa.Non posso pagare un affitto,non posso pagare l'auto e possiedo degli animali,ho ancora per pochi giorni un letto per dormire,dopo finirò in strada con i miei vestiti e miei mici.Dopo 12 anni insieme ho la morte addosso.

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  30. Buondì Dott.ssa,
    Sono stato lasciato circa 2 mesi fa, la storia a distanza (8 anni) sembra non funzionare più. Negli ultimi mesi abbiamo avuto molti litigi che sono sempre partito da me, per via una richiesta da me mai esaudita a pieno, cosa che mi ha sempre fatto soffrire. In poche parole lei era abbastanza indaffarata ma avevamo sempre tempo per restare almeno in contatto quotidianamente, ogni volta che non avevo riscontro per magari piu di 24h io reagivo forse troppo esageratamente arrabbiandomi e magari inviando un successivo messaggio dicendo qualcosa tipo "se non ti va che ti messaggi più dimmelo", "se non hai tempo per me basta dirlo".
    Questo dolore mai nascosto e sempre espresso anche chiaramente alla fine si è trasformato in un problema perché mi ha costretto a "fare di meno", se prima facevo 110% dopo facevo 80% in modo da non sentirmi troppo generoso visto che non avendo quello che chiedevo (essendo una cosa semplicissima)
    Ho provato in tutti i modi a dirle che quei 3 secondi delle sue 24h erano importanti, sempre in modo chiaro, ma ogni volta ho ricevuto risposte del tipo "pensavo avresti capito che non ti ho risposto perche ero incasinata oppure era saltato fuori un imprevisto".
    Tranne quel problema di comunicazione mi ha sempre dimostrato amore e disponibilità.
    Lei era uscita da un matrimonio doloroso durato circa 20 anni. Per parecchio tempo è stata depressa ma con me era sempre una persona diversa, viva e molto attiva in tutto, pur essendo seguito da uno specialista ora all'ennesimo litigio (purtroppo in quel periodo come anche ora sta avendo parecchio stress attorno il che non aiuta).
    Dopo l'ultimo litigio in cui ero stato escluso dal su mondo per 48h, per di piu lei era attiva su facebook postando le sue cose ma non avendo il tempo per me alla fine mi ha detto che era finita. Aveva parlato con il suo analista e le aveva detto che la relazione era nociva per entrambi e che io non sarei mi cambiato. Mi ha detto che aveva timore di riprovare perche non sapeva se sarebbe riuscita a darmi lo stesso amor di prima.
    Ci sono rimasto molto male perché fino al giorno prima pur litigando eravamo li a pensare al futuro assieme alle cose da fare per stare assieme e passando parecchio tempo al tel ridendo e scherzando e perdendoci l'uno nell'altra.
    Ora risponde a fatica a miei messaggi, e quando lo fa non risponde per le rime. Ho provato a dirle di affrontare l'argomento seriamente ma non abbiamo avuto l'occasione.
    Ora so di aver sbagliato, di essere forse stato troppo rigido e di aver agito con rancore, ma è possibile che un giorni mi mi dica ancora una volta ti amo, e poi dopo quel litigio mi dica che è finita? normalmente quando si è arrabbiati si dicono cose che non si pensano, ma questo suo continuare ad essere un po distaccata e quindi lontana mi fa star male.
    Ora sto male e passo le giornate a pensare come fare a risolvere il problema perché dopo tutto questo tempo lottando assieme, dopo i sacrifici da entrambe le parti, e dopo tutto l'amore avuto non vedo perché si debba mandare tutto all'aria all'improvviso.. e l'amore non finisce dall'oggi al domani.
    Dice di sentirsi intimorita da me e che la faccio sentire come si sentiva nel suo vecchio rapporto, quindi di essere confusa. Fino al giorno prima mi considerava il suo eroe/salvatore e colui capace di farla sorridere/sentire meglio durante i momenti oscuri.
    Purtroppo molto erroneamente ho costruito/modificato tutto il mio mondo in modo che lei fosse al centro, ovviamente adesso mi sta crollando tutto.
    Non so che fare, se stare ad attendere e provare a riprendere il rapporto sapendo che lei è stressata per tante alte cose al di fuori di me quindi dandole del tempo per rielaborare il tutto per magari capire che si può rimediare, oppure se smettere di provare e lasciarla andare tentando di dimenticarla.

    Cosa posso fare? :(

    Grazie mille.
    Sebastiano

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    1. Buonasera Sebastiano,

      il punto non è tanto ciò che deve fare lei ma ciò che entrambi volete fare.

      La sua compagna le ha detto che è finita e da quello che lei ha scritto non è emerso che le abbia dato una seconda possibilità ed anzi ha detto che non crede di riuscire a darle lo stesso amore di prima. Purtroppo mi sembra che la sua compagna abbia deciso in modo abbastanza definitivo anche perché non ha cercato un'occasione per parlarvi come lei le ha chiesto...

      Quindi credo che lei possa fare una domanda molto precisa:

      "Cara X... ti chiedo di essere sincera e ti prometto che dopo la tua risposta non ti chiederò più nulla: per noi c'è ancora una possibilità o, dentro di te, sai che è finita per sempre?"

      Solo un si chiaro la può far sperare. Solo se la sua compagna dirà: "Sono disposta a impegnarmi con te per costruire un rapporto nuovo o... se tu cambi, ed io a mia volta per ciò che mi compete, voglio te nella mia vita" allora avrà senso investire ancora in questo rapporto altrimenti la soluzione è iniziare un percorso che la possa aiutare, con il tempo, a voltare pagina.

      E' vero che l'amore non finisce da un giorno all'altro ed infatti i segnali c'erano già da un po'... la latitanza nelle risposte (anche se non ho dati sufficienti per capire se lei sia stato troppo pressante), i litigi... ecco che il "ti amo" in quei momenti viene detto con la speranza che dicendolo si possa riprovare l'amore di un tempo ma, in realtà, pian piano si avverte che le cose sono cambiate fino al giorno in cui si trova il coraggio per dire a se stessi ed al partner che è finita.

      Quando i problemi non vengono affrontati subito, quando i rancori si accumulano poi sembra che l'amore sia finito da un giorno all'altro ma non è mai così...

      Dimenticare una persona amata è difficile ma non impossibile occorre:

      - iniziare a capire che cosa realmente era presente nella relazione e quanto ciò che era presente fosse espressione di amore vero;

      - occorre vedere la persona che ci ha lasciato per quello che è davvero smettendo di idealizzarla ( e l'idealizzazione in una storia a distanza è sempre molto elevata);

      - bisogna saper star bene da soli;

      - saper gestire le proprie emozioni e saper "invertire la rotta" quando uno stato emotivo negativo prende il sopravvento...

      - e, soprattutto, bisogna ricominciare a credere che possa esistere un futuro...

      ma tutto questo si fa per gradi, con le giuste competenze e avendo compreso se e perché è meglio per se stessi e per il partner lasciarsi liberi...

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    2. Buongiorno Dott.ssa,
      grazie mille per la sua cortese risposta.
      Settimana scorsa l'ho contatta tramite messaggio, da li ci siamo scambiati qualche parola via cellulare, lei ha cominciato a chiedermi se stavo frequentando altre ragazze e mi ha chiesto delle foto di me. Io le ho detto che non sto frequentando nessuna per ora e lei mi ha detto lo stesso ma non so bene se sia vero o meno. Verso fine "chat" le ho chiesto in maniera diretta "se fosse interessata a riprendere la storia o meno, nel caso non lo fosse, siccome io non la desidero come amica ma solo come compagna, e quindi se non volessi riprendere la storia che io sarei andato via e le avrei lasciato una porta aperta per il possibile futuro nel caso cmabiasse idea" questo per dire che da quel momneto in poi io non mi sarei piu fatto sentire. Lei mi ha solo detto che stavo mettendo pressione e che cosi complicavo la situazione. La sera stessa abbiamo parlato per piu di due ore del più e del meno senza parlare di sentimenti. Il giorno dopo mi ha mandato un sacco di pzzetti di nostri video al mare dell'anno prima senza scrivere nulla. Il giorno successivo ancora una chat mattutina e delle sue foto sorridendo per me. da li in poi nessuna altro segno, nemmeno dopo un mio messaggio chiedendo come satsse... ieri sera prima di mezzanotte (2 giorni dopo) un messaggio con solo un link video di una canzone della Pausini che credo sia un epitaffio "Strani amori". Io ovviamente non ho chiesto il perche e cosa significasse visto che non mi va di giocare a scoprire i pensieri altrui, quindi er ora attendo un suo successivo contatto esponataneo se mai ci sarà. Gia da tempo mi ha anche detto che il suo analista le ha consigliato di troncare il nostro raporto dato che non dovrebbe funzonare e che non sono salutare per lei (non ho mai parlato ne visto quell'analista). Lei sembra molto legata a quello che lui dice e anche al fatto che lui la ascolta (ovviamente è anche pagato quindi non per amicizia). A questo punto vedendo questi segnali contrastanti penso che sia proprio la fine... mi devo forse rassegnare e o provare a continuare con questa sofferenza che mi sta cancellando pian piano 8 anni della mi avita?
      Lei si è spostata in un'altra città dopo una storia di piu di 15 anni di matrimonio con una persona che ora a dir suo sarebbe molto somigliante a me (dopo 7 anni che ci consociamo io ADESSO sarei come suo marito per ora non divorziata). Purtroppo la nostra storia nasce da un suo tradimento con me nei confronti di suo marito (so che non è bello e forse era destino finisse cosi visto le premesse... e forse sono stato a questo punto anche io cornififcato da lei in questi utimi mesi)

      Io in certi casi purtroppo sono stato abbastanza pressante dopo un giorno senza segni di vita nei miei confronti.

      Grazie mille e buona giornata.

      Sebastiano

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    3. Salve Sebastiano,

      Le rispondo ribadendo i punti che ho citato nel commento precedente in cui le ho citato le competenze da sviluppare per dimenticare una persona amata. Quegli aspetti sono ciò su cui le suggerisco di concentrarsi.

      In merito a questi ultimi scambi che avete avuto preciso che sono nati perché lei ha cercato la sua ex compagna e non sono partiti da lei, quindi non possiamo sapere se lei si sarebbe fatta viva per prima.

      Poi appena lei ha fatto una domanda precisa sul vostro futuro non ha saputo rispondere... o meglio ha tergiversato... Insomma non ha equilibrio e non sa cosa vuole davvero quindi la cosa più sensata da fare, anche se dolorosa, è considerarla una storia chiusa e non farsi più sentire dicendoglielo in modo definitivo un'ultima volta.

      Se c'è una sola possibilità che la sua ex compagna prenda una decisione chiara e interrompa comportamenti contrastanti (foto, poi canzoni che sanciscono la fine o comunque trasmettono la sua idea che l'amore debba essere per forza struggente e complicato...vedi "Strani amori" E L'AMORE, INVECE, SE VERO E' MOLTO SEMPLICE E PRIVO DI GIOCHETTI!) è sentendo di averla persa definitivamente che tale possibilità si trasformerà in realtà.

      Continuando questo "tira e molla" la relazione non si evolverà né in una direzione, né in un'altra e tirare per le lunghe queste situazioni non fa altro che rallentare la "convalescenza" e rendere sempre più difficile l'inizio di un nuovo cammino personale e, in futuro, sentimentale.

      Sono a disposizione se desidera approfondire in dei colloqui in privato. Le basta mandarmi una mail a: valeriamora@psicologiapratica.it per fissare l'appuntamento.

      La saluto cordialmente

      Dott.ssa Valeria Mora

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  31. Salve sono una cinquantenne separata da 13 con un figlio di 16 che ho cresciuto con tanti sacrifici e rinunce, ma anche con la soddisfazione di farlo. Dopo tanto tempo finalmente una vita dignitosa fatta di lavoro e responsabilità e la consapevolezza di avercela fatta da sola senza compromessi... ma aime' dopo varie esperienze finite male la decisione di stare da sola, e così x 5 anni finché non incontro un uomo che mi fa pensare di aver trovato la mia metà della mela... un intesa caratteriale perfetta, un intimità divina, cose mai provate prima. Per quanto io fossi felice di questo incontro, mi dava la carica anche solo sentirlo mi faceva stare bene, c erano dei sentori che mi facevano dubitare. I silenzi dopo gli incontri, lo chiamavo nn rispondeva... finché non fa una confessione anzi 2 una che in passato aveva fatto il gigolò 2 che aveva subito abusi sessuali da bambino... un colpo x me... ma era passato e ci sarei passata sopra... l incontro dopo mi confessa che lo fa ancora in quanto ha bisogno di soldi. A quel punto e con sofferenza ho chiuso... lui intendeva frequentarmi cmq ma nn ce la faccio.... soffro se lo vedo ma soffro ancor di più a nn vederlo e non sentirlo... come posso uscire illesa da questa situazione assurda? La prego di aiutarmi mi sembra di impazzire... saluti e grazie

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    1. Buonasera Angela... prima di entrare nel merito preciso che per una relazione di coppia appagante, di qualità e durevole sono necessari molti elementi ma alla base di tutto, anche se può sembrare scontato dirlo, c'è la sincerità e la derivante fiducia che i partner possono provare l'uno nei confronti dell'altro.

      In questo caso il suo partner le ha mentito... o meglio ha omesso particolari importanti sulla propria vita che la coinvolgevano perché il fatto che lui facesse il gigolò implicava l'intimità con altre donne e dunque era una scelta lavorativa che, necessariamente, andava discussa con lei.

      A discolpa di quest'uomo va detto che poi ha detto le cose come stanno anche se non so dopo quanto tempo ( se dopo una settimana o due da quando vi siete conosciuti è comprensibile ma se la confessione è avvenuta dopo mesi è meno giustificabile)...

      Lui ora vuole frequentarla... ma per cosa?
      Per una relazione seria?
      E se si... è disposto a cercare un altro lavoro visto che per lei non è tollerabile questo tipo di lavoro?

      In tal caso ci potrebbe essere lo spiraglio per riprovare ma se le cose non stanno così e per lei il fatto che lui frequenti altre donne per lavoro non è tollerabile (e lo dico perché per alcune potrebbe non essere un problema... è una questione molto personale anche se io non credo che questa sia la via migliore per una relazione di coppia completa e basata su un amore solido) allora c'è un'unica via percorribile per uscire da quella che lei definisce una "situazione assurda"...

      La strada è questa: rifletta sul fatto che incontrare una persona da amare e chi ci ami in modo totale è difficile ma non impossibile.

      Occorre sapere cosa, come e dove cercare ma l'uomo giusto lo si può trovare... e lui lo era solo per alcuni aspetti ma non per altri.

      Lei deve chiedersi se vuole iniziare un viaggio volto alla ricerca della persona giusta e, prima di tutto, volto a ritrovare una vita dove non ci siano solo rinunce e sacrifici ma anche gioie e piaceri solo per se stessa.

      Trasformi, un passo alla volta, la sua vita in un viaggio emozionante, la riempa di occasioni e momenti in cui sentirsi bene con se stessa a prescindere dalla presenza di un uomo... Stando bene lei sarà più solare, esprimerà la sua vera identità e, così facendo, sarà naturalmente seduttiva e farà nuovi incontri.

      In parallelo però, dovrà sviluppare le competenze per riconoscere al volo i segnali che le devono far drizzare le orecchie e, soprattutto, dovrà dare ascolto ai suoi dubbi molto prima in modo da fugarli subito e da non perdere tempo con uomini che non possono darle ciò che lei cerca e si merita.

      Se desidera un sostegno in questo viaggio può richiedere un primo colloquio inviandomi una mail a: valeriamora@psicologiapratica.it

      Le faccio i miei migliori auguri per tutto.

      Cordialmente

      Dott.ssa Mora

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    2. Buonasera dottoressa intanto la ringrazio per la sua soddisfecente risposta e la contattero' in privato perché avendo un passato pesante che ho cercato di alleggerire con diverse terapie, ogni tanto si ripresenta una cerca insicurezza, che è poi ciò che attrae di me una certa tipologia di uomini.... intanto ci tengo a precisare che io sto bene da sola e riesco a godere di ciò che faccio, senza sentire il bisogno impellente di un uomo, per questo motivo sono riuscita a prendere le distanze da quell uomo. Nonostante il nostro ultimo incontro sia avvenuto il14 agosto e da un mese la mia decisione di nn sentirlo nemmeno piu io sento di amarlo e che lo amero' platonicamente... adesso ho ripreso a sentirlo e i nostri discorsi sono basati sul fatto che vuol rivedermi ed io rispondo di no. Adesso però sono tranquilla e certa che nn è quello che voglio, ma nn voglio nemmeno a tutti i costi un uomo, anche se per un po' la rabbia è stata tanta da farmi pensare di usare un ripiego, ma nn sarebbe servito a nulla.... la tentazione di vederlo è tanta, ma il pensiero che lui faccia le stesse cose con un altra e poi un altra ecc mi fa rabbrividire e mi fa tanta tristezza... ma lui dice che con me è diverso.... mi chiedo ma davvero gli uomini riescono a scindere l amore dal sesso? E quanto quel che lui fa ha a che fare con gli abusi subiti da piccolo? Poi lui è anaffettivo anche se a volte mi sembra una corazza. Poi un altra cosa importante lui nn vuole una relazione seria proprio perché sa che nn sarebbe possibile con la sua attività, dove lui si sente l attore protagonista(parole sue) ok ti senti importante per qualche ora e poi? E lui: poi penso alla prossima! Anaffettivo e insensibile mi dice cose assurde nn riesco a capire. Mi ha poi anche detto in risposta al fatto che se nn smette io nn riesco ad avere nessun contatto fisico( lui è convinto che cedero') che fra kun paio d anni smetterà... ahahah io ho detto che nn se sarò li ad aspettarlo, continuo la mia vita e si vedrà.... cmq dottoressa la mia vita è piena e questo mi ha aiutata a ritrovare la mia serenità.... gli ho anche detto che lo pagherei anch'io.... si ma il miglior specialista x aiutarlo a guarire... insomma il feeling c è anche a distanza..... ma quanto è realtà e quanto illusione credere di aver trovato la propria meta della mela... ed io le mie metà sempre marce... e so anche il perché, hanno spesso i lati peggiori di mio padre...

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    3. Salve Angela si è già risposta da sola... non voglio essere brutale ma il tipico errore che le donne commettono è cercare di capire i significati nascosti dietro alle parole degli uomini (non di tutti ma di quelli che in realtà non vogliono una relazione seria)...

      Non ha senso che lei si ponga molte domande sul capire se lui riesca o meno a scindere l'amore dal sesso o se il suo comportamento riguardi gli abusi subiti o su perché dica cose "assurde"... C'è proprio poco da capire... lui gioca al gatto e al topo... Lei è forse la prima donna che non cade letteralmente ai suoi piedi e gli tiene testa e così... lui si diverte ancora di più.

      Ma è un gioco... è un "tira e molla", è quella che, tecnicamente, si definisce una "relazione trappola" e non è feeling... e men che meno il comportamento dell'anima gemella.

      Quindi se la sua vita è piena, se lei l'ha già allontanato e dice di aver compreso che non è l'uomo per lei... smetta di fare il suo "topolino" rispondendo alle sue chiamate e continuando questa schermaglia e decida se vuole altro rispetto ai lati peggiori di suo padre.

      Il passato non necessariamente ci deve segnare tutta la vita...
      Non è facile da superare, non si può cambiare ma può avere un nuovo senso quando scriviamo un nuovo futuro... e porre fine definitivamente a questo rapporto è un passo in quella direzione...

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  32. Salve dottoressa, le scrivo per cercare di mettere fine a 4 mesi di tormenti. Io e il mio ormai ex abbiamo vissuto una storia bellissima di 5 anni tra alti e bassi ma sempre innamorati l'uno dell'altro. Ultimamente qualcosa nella storia era cambiato lui sempre pensieroso, problematico.. finché decide di prendersi una pausa perché è confuso e non sa se ciò che prova è amore. Dopo una settimana mi lascia tra lascrime e disperazione di entrambi che non capiamo come si è stato possibile arrivare a questo.. io accetto questa decisione per il bene di entrambi non potendo costringerlo ad amarmi se non riusciva più a farlo, capisco che è giusto così.. a questo sono seguiti due mesi in cui lui si faceva sentire spesso non è mai riuscito a prendere le distanze seriamente e io, da innamorata persa, gli ho sempre risposto. Finché un giorno, stanca di sperare in un suo ritorno, gli ho chiesto di fare l'uomo e prendere una decisione, di sparire e non farsi più sentire perché ogni volta per me era felicità infinita, alla quale seguivano poi giorni di tornmenti finché non si faceva sentire ancora. Mi diceva che non riusciva a stare senza di me.. che solo io riesco a capirlo, a farlo stare bene, che se pensa alla felicità pensa a me, ma allo stesso tempo non riesce a capire perchè non riesce ad essere sereno come una volta... Così da quel giorno è sparito non si è più fatto sentire e io sono stata malissimo ma piano piano stavo accettando l'idea. Due settimane fa, a distanza di un mese e mezzo, è tornato da me dicendomi di aver capito che non riusciva a vivere senza di me che gli mancavo e che voleva riprovarcia tutti i costi, che mi avrebbe dimostrato che era pronto a restare, e io ancora più innamorata di prima gli ho creduto e tra le lacrime ho deciso di ricominciare. Due giorni dopo... tutte queste sicurezze non c'erano più.. è stato invaso di nuovo dai dubbi perchè mi ha vista molto coinvolta e si sentiva responsabile del mio stare bene o male perché se avesse deciso di lasciarmo di nuovo non avrebbe potuto perdonarsi il fatto di farmi stare male.. così abbiamo deciso di riprovarci con calma senza che io mi buttassi al 100% nella storia ma non ha funzionato perchè io non riuscivo a frenarmi e lui stava sempre male e si sentiva in colpa per essere tornato insicuro. Ora a distanza di due settimane in cui ci abbiamo provato in mille modi a capire non sappiamo qual è la cosa giusta da fare.. lui dice che l'unica cosa che vorrebbe è stare con me perché sa che sono la donna per lui ma allo stesso tempo si sente in colpa perché non riesce a rendermi felice come vorrebbe e sta male.. io ho cercato di aiutarlo ad analizzarsi ma è qualcosa di troppo complicato.. stiamo pensando seriamente di consultare personalmente uno psicologo che ci possa aiutare a capire... dottoressa secondo lei cosa è successo? Qual è la cosa giusta da fare? Come possiamo andare avanti? Entrambi vogliamo esserci nella vita dell'altro ma lui è troppo confuso per riuscire a sistemare le cose.. cosa dobbiamo fare? Scusi lo sfogo ma ho bisogno di un aiuto grazie mille.. marika

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    1. Buongiorno Marika,

      la vostra idea di consultare di persona uno psicologo è ottima perché solo una persona esterna alla vostra relazione e competente in materia può aiutarvi a fare chiarezza in merito a cosa desiderate per la vostra coppia e per voi stessi. Il fatto che più volte vi siate "lasciati e ripresi" denota la poca chiarezza che avete in merito a che cosa non funzioni nel vostro rapporto e a quali siano le eventuali potenzialità su cui far leva per rinnovare la vostra relazione o porvi fine senza strascichi in modo che, con il tempo, ciascuno di voi possa ricominciare libero da sensi di colpa e da paure in merito al futuro e all'amore. Per capire che cosa è successo, per evitare allontanamenti e riavvicinamenti che non fanno altro che logorare l'amore che c'è stato e far soffrire Lei e il suo compagno dovete analizzare tutte le aree del vostro rapporto di coppia e definire in modo preciso che cosa desiderate, come singoli individui, per il vostro futuro. Vi consiglio di non rimandare oltre questa presa di consapevolezza perché da soli non riuscirete ad uscirne e rischiate di sprecare tempo e sofferenze. Io sono a disposizione per un primo colloquio volto ad iniziare l'analisi di tutti questi aspetti. Il colloquio di coppia avrà la durata di 120 minuti e verrà effettuato via skipe. L'investimento previsto è scalabile come prestazione sanitaria previa emissione di regolare fattura. Sono disponibile a essere contattata via mail (valeriamora@psicologiapratica.it) per i dettagli sull'investimento e i giorni per il colloquio.

      Cordialmente

      Dott.ssa Valeria Mora

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  33. Buongiorno dott.ssa,sono una ragazza di 24 anni. La storia con il mio ragazzo è durata 5 anni. Due mesi fa finisco le materie della triennale e quindi mi trovo nel punto in cui devo scegliere dove fare la specialistica! Lui vorrebbe che la facessi lontano dalla mia città perché sa che, purtroppo,avrebbe più credito conseguire una specialistica in un ateneo diverso dal mio che invece é declassato. Credo anche io che andare a studiare altrove sia,anche a livello delle opportunità post laurea,la scelta migliore. Vengo al dunque.. mi dice che mi ama ma mi lascia xche non vuole influire sulla mia scelta (mi conosce e sa che pur di stare vicina a lui,rinuncerei a tutto,anche a fare la cosa giusta) e anche xche nel momento in cui sceglieró di trasferirmi,lui la lontananza non può sopportarla! Bene. Inizialmente provo a 'combattere' x noi.. spiegandogli che,se avessi scelto di andare a studiare fuori non doveva finire tutto! Se mi amava non poteva pensare una cosa simile,che una volta al mese sarei andata io da lui,una volta al mese lui da me e che quindi potremmo vederci ogni 15 giorni. Lui parte,va dal fratello x un po,x chiarirsi le idee e ci sentiamo poco durante la sua assenza,e io inizio a farmi qualche domanda. Prima lo difendevo contro tutto e tutti xche so io il rapporto che avevamo.. non abbiamo mai litigato per un motivo vero,mai una voce alzata,sempre tranquilli.. lui mi dimostrava il suo amore ed io anche.. chi ci vedeva diceva che eravamo una bella coppia... e quindi io lo difendevo questo nostro rapporto,dicendo che probabilmente vuole lasciarmi libera,ha paura della lontananza e deve metabolizzare. Però più i giorni passavano più questo mio spirito da combattiva si affievoliva. Torna,ci vediamo e lui é premuroso con me.. quando siamo insieme siamo due calamite!! Nei giorni a seguire si fa sentire,se non lo cercavo io lo faceva lui.. non smettiamo di sentirci. Quando chiedo di vederci,lui si nega dicendo che deve studiare e che dopo i suoi esami ci saremo visti (stiamo a 50 km d distanza sempre nella stessa provincia). Nel frattempo io prendo la mia decisione (anche se devo ancora fare l iscrizione) sentendomi in colpa xche forse stavo dando un colpo di grazia alla nostra storia. Ho passato giorni terribili.. ma mi sono poi convinta che se mi vuole veramente riusciremo anche cosi.. xche ci sono innumerevoli mezzi e se c si organizza x tempo,anche buone offerte! Lui continua ad essere sfuggente x telefono..Ci vediamo,passiamo due giorni insieme ed è come se nn fossimo lasciati perche,come dicevo prima,siamo premurosi l uno verso l altro. Chiedo d parlare e di mettere le cose in chiaro,gli espongo il mio pensiero.. e lui? Lui non riesce a parlarmene faccia a faccia! Mi dice che non ci riesce e che deve metterlo per iscritto.. mi guarda e i suoi occhi per me parlano! Mi dice che preferisce non vedermi xche le sue convinzioni costruite nei giorni in cui non siamo vicini,crollano nel momento in cui mi vede! E io non c capisco piu nulla.. ancora non mi ha detto nulla! É confuso,è palese e io sto male! Sono gli ultimi 20 giorni prima della partenza e vorrei viverli bene e lui invece fa il bambino.. dentro di me una parte sa che nn mi vuole più,l altra parte non ci crede.. stiamo cosi bene insieme!! Io intanto tra 20 giorni mi laureo e poi parto.. mi sa che non mi resta che dire.. se mi ama sa dove trovarmi :(
    Grazie e mi scusi se sono stata prolissa.

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    1. Salve,

      mi scuso per non essere stata tempestiva nella mia risposta ma i numerosi impegni di lavoro mi hanno tenuta lontana dal blog per un po'... immagino che ora lei abbia già iniziato la sua nuova vita universitaria ma ci tengo comunque a scriverle due righe.

      Sono felice che lei sia riuscita a decidere il meglio per il suo futuro universitario e lavorativo perché a 24 anni non si può non investire in questo...

      Lei ha perfettamente ragione nella sua "razionale conclusione": "Se mi ama sa dove trovarmi". Immagino con quanta amarezza e dolore abbia scritto quelle parole ma sono tremendamente vere...

      Se c'è un amore di 5 anni, vero e profondo allora il tipo di distanza di cui lei sta parlando è tollerabile anche perché l'università consente pause dal percorso di studi che vi permetterebbero di vedervi.

      Posso comprendere la fatica di una storia a distanza ma se i km permettevano un incontro almeno ogni 15 giorni la cosa non era affatto impossibile.

      Spero con il cuore che lui abbia almeno trovato il coraggio di dire il vero motivo per cui voleva porre fine alla storia per rispetto dell'amore che c'è stato fra voi e che sia stato onesto nel lasciarla andare senza dare inizio ad "un tira e molla" che non le permetterebbe di ricominciare davvero se lui non avesse più intenzioni serie con lei.

      Le auguro di cuore un buon inizio del suo cammino di studi... la invito a lasciare la sua mail al fondo di questo post ("Ti amo ma non posso stare con te") per visionare due video GRATUITI che l'aiuteranno ad interpretare correttamente eventuali comportamenti di lui o di altri ragazzi che le auguro di poter incontrare.

      Un grosso in bocca al lupo per tutto!



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  34. Buongiorno Dott.Ssa,
    le scrivo perché sono molto scoraggiata e depressa. Sono sempre stata etero ma negli ultimi anni ho scoperto la mia bisessualità e da dicembre sto con una ragazza bellissima. Conquistarla è stata dura perché era già fidanzata, e ci sono sempre stati mille intrecci. Quando si è messa con me mi aveva giurato di cambiare, era persa, e si vedeva che era persa di me. Nei mesi però non è riuscita alla lunga a rinunciare alle sue abitudini che mi davano fastidio, vedere la ex, essere esibizionista e provocante quando si esce, ed è proprio il suo carattere, forse non lo fa neanche con cattiveria. Tuttavia io sono gelosa, e ho sempre chiesto di evitare certi comportamenti. I comportamenti non sono mai cambiati e sono sfociati in liti, molte delle quali furiose. Lei mi rinfaccia di essere aggressiva perché urlo nelle discussioni, dice che non ha mai litigato così tanto con nessuno. Io le rinfaccio che non fa nulla per noi per cambiare, e lei mi dice che io sono una persona stabile e lei è una persona instabile, che siamo diverse, che non ci capiamo. In tutto ciò l'attrazione fisica e sessuale è fortissima, quando siamo sole stiamo da dio e non sono stata così bene con nessun'altra persona in 28 anni. Tuttavia è difficile stare con una persona che dice di essere diversa da te, che non cambia atteggiamenti, che non vuole che urli, mi sento sottomessa ed è per questo che poi la mia rabbia esplode. All'ennesimo litigio mi ha lasciata, dice che ha perso l'entusiasmo, che non ne può più, cito testuali parole.
    Quando le chiedo se mi ama o se c'è un'altra dice che si mi ama, ma è stanca, non ce la fa più, non sopporta certi lati di me e che sono una persona che discute troppo, che non accetto la sua vita. Se anche dico che cambierò nulla, lei dice che comunque non è come prima, che ha perso entusiasmo, che le piaccio tanto ma che non ce la fa più. Mi sembra una persona distruttiva e non costruttiva.
    Alla fine però mi scrive sempre, viene a casa mia per parlare, e di nuovo siamo dolci e carine. Poi va via e di nuovo dice che non vuole stare con me. E mi tiene lì, in ballo, nel delirio, dicendo che è confusa, mentre io le dico di non tirare troppo la corda e tutto quanto, e non riesco a capire il suo gioco, o come posso fare a uscirne, percHé in realtà io non ne vorrei uscire e vorrei stare con lei, ma lei mi sta portando alla pazzia.
    Non so cosa fare, come farla ragione, perché mi sembra che sta sprecando una relazione che potrebbe essere bellissima per la sua necessità di essere così instabile, vorrei farle capire che è lei la fonte dell'instabilità, ma lei dà tutte le colpe a me e al mio arrabbiarmi.
    Io poi, sono una fessa e son sempre là...a risponderle e a pendere dalle sue labbra non appena accenna a voler tornare da me. Non se ne esce.
    come si fa? mi sento una deficiente.

    RispondiElimina
  35. Buongiorno Dottoressa,
    non sono abituata a parlare di quello che penso o provo, ne con la famiglia ne con amici e tanto meno su un sito, ma mi piace molto come lei risponde e quindi vorrei raccontarle e chiederle un parere anche io.
    Ho 21 anni, lui 19, purtroppo viviamo in città lontane ma in un modo o nell'altro in 6 mesi siamo riusciti a vederci molto spesso, come una normale coppia, e abbiamo anche avuto modo di "convivere" per un mese grazie ad un lavoro estivo. Inizialmente l'ho contattato io, ma dopo poco ho capito che il mio interesse era non del tutto profondo, mi piaceva la situazione, il ragazzo diverso dal solito e il fatto di poter viaggiare e vedere posti nuovi, mentre il suo interesse era molto più forte.
    Quando però lui ha iniziato ad avere dubbi, sia su di me che su di lui, e mi ha quasi lasciata, io.. sembrerà stupido.. ma mi sono resa conto di essere più presa di quanto pensassi, e la cosa è aumentata sempre più per tutto il mese a seguire nel quale è andato tutto bene e nel quale abbiamo ricominciato.
    Ora è stato una settimana a casa mia per il mio compleanno, sono stati 5 giorni perfetti, abbiamo parlato dei progetti per capodanno, ci siamo divertiti, abbiamo preso perfino gli anelli. Sembrava tranquillo e felice, fino a quando una sera gli ho detto che credevo di iniziare ad amarlo (lui me l'aveva già detto in passato e io non avevo mai risposto), da lì è andato in crisi per la seconda volta, mi ha detto che non era sicuro di essere ancora innamorato di me e che avendo 19 anni non aveva in progetto storie serie, in più complicate dalla distanza e dai pochi soldi che ha a disposizione.
    Mi ha praticamente lasciata, (essendo in casa mia) dopo poche ore è tornato chiedendo scusa e dicendomi che mi ama, e ne sembrava convinto. Quasi come una barzelletta la mattina dopo lo vedo strano, ribadisce, a mente fresca che mi ama ma che è più giusto lasciarsi, che era preso da me ma che con tutti questi problemi questa storia ci fa più male che bene e piangendo se ne va un giorno prima del previsto, ovvero la mattina della festa del mio compleanno.
    Io sono totalmente spiazzata, sia per il cambio di comportamento improvviso, sia per il fatto che crede di amarmi, quando palesemente non può essere cosi dopo questi comportamenti. La cosa ancora più assurda è che da come racconto sembra una persona "cattiva", ma so che non lo è per niente.
    Ho letto i requisiti che dovrebbe avere una coppia secondo Lei per stare bene insieme, e in effetti noi una buona parte non li avevamo, eravamo diversi in tante, troppe cose, e io in cuor mio sapevo che non sarebbe stato l'uomo della vita, ma ci stavo bene, e finchè ci stavo bene non trovavo motivo di lasciarlo.
    Sono quindi consapevole che è un dolore che passerà, come tutto, però ci sto malissimo e non sto capendo il perchè visto che sono consapevole di tutte queste cose. La sera stessa gli ho scritto e mi ha risposto che ci sta male, che preferirebbe molto di più stare con me, ma che non è la cosa giusta.
    vorrei scrivergli e vorrei sentirlo perchè mi manca da morire e perchè non riesco a capire come una persona possa improvvisamente passare da un estremo all'altro così, come se all'improvviso io per lui non fossi più io, ma mi sembra che sia stato chiaro, pur non avendo molto senso quanto sostiene. Potrebbe darmi un parere esterno? Cosa mi sfugge?

    Grazie davvero per aver letto tutto questo, e mi scuso per la lunghezza.
    Angelica

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  36. io 29 lui 25, da cinque mesi che stiamo insieme, c' siamo conosciuti ,grazie a degli amici in comune, al inizio tutto bello perfetto mi riempiva di attenzioni, finché , non ho scoperto che questi nostri amici vogliono prendergli tutti i soldi gielo dico lui che fa: dice tutto a loro, gli fa vedere il cellulare. litighiamo, non si fa sentire per ben 1 mese, ne messaggi, ne chiamate, vado a trovarlo a casa sua, risponde male, che potevo non andarlo a trovare che sono cattiva, che lo voglio dividere dai suoi amici 'che a lui piace pagare pranzi, cene, quando usciva con me era tutto il contrario e stato sposato con la sua ex ragazza dopo 6 mesi di fidanzamento, lei lo aveva isolato dalla sua famiglia, dalla sua amata batteria dai suoi amici io non sono cosi, la mia prima vota e stata con lui, mi aveva promesso di stare con me, ripeteva sempre, che voleva comprare gli anelli, che voleva passare tutta la vita con me. non capisco eppure diceva che era pazzo di me..

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    1. Allora diciamo che il lui in questione mette in atto uno schema ripetitivo e non indice di stabilità emotiva: si sposa dopo soli 6 mesi di relazione a 24 anni... un tempo decisamente breve per conoscere davvero una persona...

      E' vero che si può capire tutto di chi abbiamo di fronte nel giro di un mese ma questo non significa che dopo soli 6 mesi ci si debba sposare...

      Lei lo isola da tutto e tutti... sottolineo che lui si è lasciato isolare... non è la povera vittima sacrificale incapace di reagire e, soprattutto, se lei aveva questa tendenza a privarlo delle sue libertà non sarà un atteggiamento emerso di colpo... se lo faceva, lo faceva fin da subito e lui non se ne è accorto.

      Lui termina la relazione e conosce lei. Dopo soli 5 mesi ha già deciso che vuole passare tutta la sua vita con lei... troppo poco per scelte così importanti!!!

      C'è una sproporzione tra i progetti e la reale conoscenza che avevate l'uno dell'altra.

      Poi cosa vuole dire che gli amici volevano rubargli i soldi? E' lei che ha esagerato la cosa? Oppure, magari, loro se ne approfittavano un po' ma lui desiderava davvero offrire loro cene e pranzi perché, semplicemente, è fatto così?

      Quindi... lei deve diventare più brava a capire quando le dichiarazioni d'amore sono troppo premature e dunque indice dell'emozione del momento e non frutto di una riflessione consapevole.

      Poi deve capire che se per l'altro una cosa è molto importante... ad esempio la cerchia degli amici che per un ragazzo di 24 anni può essere fondamentale... non può andarla ad intaccare... può aiutarlo a ragionare ma non scagliarsi con quel qualcosa che l'altro sente essere la "propria famiglia".

      Lui è molto giovane e il commento "Sei cattiva" mi sembra un modo di comunicare un po' infantile...

      Al di là di che cosa si possa fare per recuperare il rapporto con lui le consiglio di migliorare le sue capacità di analisi in fatto di uomini perché noi donne spesso ci facciamo "traviare" da ciò che gli uomini dicono... "Sono pazza di te"... ma non calcoliamo in nessun modo come queste parole siano in contrasto con i loro comportamenti. Non tutti gli uomini però, sono così...

      Il punto è capire fin da subito se la persona che si ha di fronte è così o no e se lo è scappare a gambe levate per incontrare la persona giusta.

      Forse lui sì è solo spaventato e c'è qualche speranza... per capirlo le consiglio di lasciare la sua mail nel modulo al fondo di questo post ("Ti amo ma non posso stare con te") e riceverà due video gratuiti che le chiariranno le idee sul perché chi dice di essere innamorato pazzo poi sembra cambiare idea da un giorno all'altro!

      Un saluto

      Dott.ssa Valeria Mora

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  37. Buongiorno dottoressa,
    sono una ragazza uscita da poco da una relazione a distanza, lo avrà letto/sentito migliaia di volte suppongo, ma credo che sia la persona giusta per me... Non solo c'era un'intesa meravigliosa, ma abbiamo anche un carattere molto simile, schemi mentali simili..sembra sul serio il mio gemello. a separarci sono 600km, abbiamo retto la nostra relazione per quasi un anno, ma in questo annetto abbiamo avuto seri problemi nel vederci(fra noi mai problemi di altra natura). Ogni volta che programmavamo di vederci, nascevano imprevisti, a volte nemmeno il clima ci aiutava! Ci siamo sentiti come se stessimo vivendo un amore platonico, e in effetti era quasi così, dato che non riuscivamo a vederci. Quattro mesi fa mi lasciò, dicendo che non reggeva(siamo entrambi molto sensibili), mi disse che aveva pensato a lungo a questa cosa e piangeva ogni volta che ci pensava..diceva che lasciarci era la soluzione più razionale, che avrebbe fatto bene ad entrambi. In quel momento ero distrutta, ma dopo una settimana scoppiai...gli feci capire che potevamo ancora farcela, che potevamo cercare una soluzione e dopo tutto quello che avevamo passato non poteva finire così. Non ci speravo più ma ero riuscita a convincerlo e mi aveva confessato che anche se mi aveva lasciata, per lui continuavo ad essere la sua ragazza, continuava ad amarmi e ci stava male comunque, stava male sia se mi sentiva(senza poterci vedere) e sia non sentendomi. Nei tempi che seguivano, entrambi siamo stati molto impegnati e continuavamo a sentirci poco...eravamo un po' freddi, ma comunque affiatati...
    a breve dovevamo vederci, ma causa temporale non sono potuta partire..e mi ha lasciata. Dicendo che non ce la faceva, era troppo stressante, aveva bisogno di me lì con lui, non a 600km..ho provato a spiegargli che quest'anno sarebbe andata meglio(perchè ho maggiore possibilità di spostarmi) ma niente... mi ha detto che non mi ama più. Non riuscivo a crederci, pensavo che me lo avesse detto solo per zittirmi, per farla finita, perchè sì! Anche io soffro, anche io sto male perchè non posso vederlo.... Mi aveva risposto dicendo che stava così male che non riusciva a pensare ad atro, come se la sofferenza avesse inibito l'amore, aggiungendo che forse un giorno ritornerà(l'amore)........
    io non so più che pensare...fra un po' saranno 3 mesi che ci siamo lasciati... sto impazzendo.. sto cercando una soluzione che non c'è(perchè l'unica è vivere insieme..ma se non mi ama nulla ha senso..) All'inizio anche io pensavo che fosse una cosa ragionevole. Ma adesso mi sembra così sbagliata....

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    1. Salve,

      purtroppo le storie a distanza sono molto difficili a meno che ci sia modo di vedersi molto o a meno che la relazione abbia avuto un inizio basato sulla condivisione e la vicinanza e, solo successivamente, quando la relazione era ormai stabile, sia stato necessario separarsi.

      Non posso sapere se lui non la ama più o se sia una difesa per non soffrire... l'unico test da fare sarebbe progettare una convivenza o, meglio, un periodo di vita insieme (non farei un progetto definitivo prima di aver provato a vivere per un po' di nuovo insieme)...

      Per verificare se il suo "Non ti amo" sia solo una difesa questo è l'unico modo.

      Se lui la ama ancora e sa che il vivere insieme è una ""prova" (anche se non mi piace questa parola!) per un progetto futuro la accetterà, ma se dirà no allora non la ama più.

      Potrà sentire la sua mancanza e tornare a farsi vivo ma se non accetta di iniziare a passare del tempo con lei nella stessa casa/città NON LA AMA.

      Le storie a distanza vanno bene quando si è ragazzini ma da adulti (a meno che si tratti del caso che ho specificato prima e che i due partner siano totalmente sicuri di se stessi ed in grado di stare bene da soli!) c'è bisogno di presenza e condivisione.

      Se la vicinanza non è possibile le consiglio di iniziare a lavorare su stessa per accettare questa fine ed io sono a disposizione per aiutarla in questo e, prima, per capire se c'è ancora qualche possibilità per voi.

      Le consiglio di lasciare la sua mail nel modulo che trova al fondo di questo post ("Ti amo ma non posso stare con te") per vedere due video gratuiti che la aiuteranno subito a capire come muoversi per operare la scelta giusta per lei e non commetterne più di sbagliate.

      A presto

      Dott.ssa Mora

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  38. Buongiorno dottoressa! L scrivo perché mi aiuti a capire quanto sta succedendo. Avevo una storia di 8 mesi con il mio ex di cui 6 di convivenza.. Tutto bellissimo, lui innamoratissimo alla follia di me che ,i sembrava quasi impossibile, grandi dimostrazioni ecc.. Io gelosissima di lui tanto da controllarlo su Facebook è ovunque. Finché alla ennesima lite per gelosia lui mi dice che si sente spiato e non si fida più di me. Passano due settimane finché sceglie di passare il mio compleanno con me nonostante la freddezza iniziale ritorna affettuoso come prima, facciamo l amore e poi mi chiede di andare via perché ha bisogno di stare un po' da solo perché vuole essere sicuro di voler tornare.. Dice di non sapere cosa prova ora ma che era innamoratissimo fino ad una settimana fa. Io vado via e lui ,i cerca con messaggi anche se io non lo cerco, mi dice che sono sempre bellissima ma che sta un brutto periodo , poi io sparisco e lui mi manca foto di lui con i nostri gatti, mi scrive cosa fa nelle sue giornate senza esprimere però se gli manco e se mi ama ancora. Prima di andare via l altra sera mi promette che verrà a trovarmi uno di questi giorni.. Come devo interpretare il suo comportamento?? Grazie

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    1. Buongiorno Giorgia,

      allora dai pochi dati che ho sembra che la causa della rottura tra voi sia stata la sua gelosia.

      Per un uomo sentirsi "pressato" è la cosa peggiore.
      Un uomo ha bisogno di libertà ma non per tradire la fiducia della compagna ma, semplicemente, perché la relazione non deve essere una costrizione alla libertà individuale.
      Non lo deve essere né per un uomo, né per una donna.

      Non si comprende bene che cosa intenda dire lui con le parole: "Sono in un brutto periodo", e questa potrebbe essere una scusa per non dire in modo chiaro: "Non ti amo più", ma potrebbe anche essere semplicemente un brutto periodo dato dalla confusione che sente.

      Da un lato vorrebbe stare con lei e quando le manda le foto o si fa sentire sta ricordando i bei momenti condivisi e la bellezza dello stare insieme ma, dall'altro, quando si allontana, pensa alla gelosia e al senso di soffocamento provato a causa delle liti su questo tema.

      Quindi ecco la confusione:

      "Vorrei stare con lei ma solo se non fosse più così gelosa... però temo che lei non riesca a cambiare quindi mi allontano... però mi manca... le scrivo senza sbilanciarmi così vediamo se lei c'è ancora..." E questo tira e molla prosegue...

      Tutto questo vale se lui non ha avuto comportamenti che realmente erano manchevoli nei suoi confronti e, dunque, che potevano giustificare la sua gelosia ma, per capire ciò, avrei bisogno di parlare direttamente con lei.

      Se lui è sincero e lei capisse che le sue paure sono legate al timore che lei lo "soffochi" è sul dimostrargli un reale e totale cambiamento che lei potrebbe puntare per poterlo riconquistare, se invece la sua gelosia era dovuta al fatto che lui non la faceva sentire realmente al primo posto, beh, allora la relazione è un po' da rivedere...

      Una cosa è certa però... lei dovrebbe lavorare sul superamento della gelosia.

      Essere gelose non è dimostrazione di vero amore: la gelosia è spesso frutto di un'insicurezza personale e non è pressando il partner che si colma questa mancanza di stima nei propri confronti.

      Se una donna o un uomo non è sicura/o di se stesso e riversa le proprie insicurezze sul partner difficilmente riuscirà a mantener viva una relazione o a scegliere davvero la persona giusta.

      In assenza di stima e amore verso se stessi si sceglie la prima persona che ci dà attenzione e non si riesce a valutare con razionalità, e non solo di pancia (grave errore!!!), se la persona che abbiamo di fronte possa essere davvero la nostra metà.

      Insomma se si è molto gelosi si ha BISOGNO DELL'ALTRO, NON SI AMA L'ALTRO!

      Per capire se:

      1) ci sono ancora speranze per voi
      2) i suoi comportamenti
      3) superare la gelosia
      4) perché la vostra storia sembra essere finita da un giorno all'altro
      5) cosa fare in futuro

      le consiglio di scrivere la sua mail nel modulo che trova alla fine di questo post ("Ti amo ma non posso stare con te") e vedrà due video gratuiti che le chiariranno le idee.

      Buona visione!

      Elimina
  39. Io gli ho chiesto di tornare con me e di aver capito i miei errori ma ora lui mi dice che ha bisogno di stare un po da solo.. Non ho altre alternative Perche le ho provate tutte ormai.. Quindi non lo cerco e lui mi scrive .. Stamattina ha scritto che stava pensando al profumo meraviglioso della mia pelle ma oltre questo non è andato.. Come posso fare per fare in modo che abbia voglia di rivedermi e venga a trovarmi? Viviamo in paesi distanti e non abbiamo possibilità di incontrarci casualmente

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  40. Crede sia opportuno vedere se sia lui a chiedermelo? Noi vivevamo già insieme e ora sono 2 settimane che siamo lontani..ma mi ha fatto capire che vuole decidere ancora..quindi dice di non pressarlo e Aspettare sia lui a farsi avanti?

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    1. Se lui continua a farsi vivo può essere un buon segno visto che la separazione tra voi è di sole due settimane.

      Non importa che lei glielo abbia detto che ha capito i suoi sbagli: lui ha bisogno di vedere nei fatti che le cose sono cambiate.

      Quando lui si fa vivo lo "riseduca", risponda ai suoi messaggi mostrando una Giorgia diversa e non gelosa e... soprattutto non "pressante"!

      Si comporti come la "Giorgia" che lo ha fatto innamorare... non parlando mai di "cosa siete ora"... se vi vedete godete l'uno della compagnia dell'altro senza fare, per ora, discorsi troppo seri...

      Deve trasmettergli leggerezza e fargli provare emozioni positive ogni volta che entra in contattato con lui.

      Poi può, un passo alla volta, capire che cosa lo spaventa del tornare con lei e che cosa lo spinge a contattarla ma per aiutarla a fare i passi giusti in tal senso ho bisogno di più dati e di parlare direttamente con lei. Quindi, anche sulla base delle domande che mi pone, penso proprio che ZERO DUBBI sia lo strumento migliore che posso offrirle per gestire al meglio la sua relazione sentimentale.

      La saluto cordialmente

      Dott.ssa Valeria Mora

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  41. Salve leggevo ed incuriosito vengo a porre la mia strana storia
    Conosco una ragazza, bella, carina, dolce, ecc.. Ci piaciamo, ci conosciamo e ci innamoriamo, ma poi scopro che lei non è single, come mi aveva detto ma sta con uno molto più grande di lei. La odio e la mando a quel paese di brutto, dopo un paio di mesi mi arriva un suo messaggio, io ormai sbollito dalla rabbia parlo un po con lei e poi decidiamo di vederci e facciamo l'amore e poi stiamo insieme per due giorni dopo ci lasciamo con le lacrime entrambi.
    Io ricado nel vuoto di una specie di strano sentimento e lei mi fa sembrare di essere innamorata di me. Passa il tempo e sembra crescere il nostro amore clandestino, lei mi dice sempre più che vuole stare con me e lasciarlo, ed io come un babbeo aspetto (senza fargli fretta) la sua decisione. Passano i mesi e a me sta situazione non piace. Le dico senza più indugio che deve decidere cosa vuole fare da grande e se iniziare qualcosa con me. Ma lei risponde:Non me la sento, ho paura, paura di sbagliare di nuovo e poi di ritrovarmi sola, che io in verità non la amo veramente, che una donna queste cose le sa e le sente. Io abbastanza irretito le rispondo a dovere: io che metto gioco la mia vita per iniziare qualcosa con te? ma.. vaff.. tutto sto tempo, bastava essere sinceri all'inizio e dirlo che anche se ci vedevamo nn ci poteva essere nulla di serio, invece di illudermi.
    il fatto è che di cose lei per me ne ha fatte sennò mica ci cascavo. Ma ora devo cambiare, la devo dimenticare anche se il mio cuore adesso è triste, passata la rabbia poi resta solo la tristezza delle sue parole: ti ho amato e se ti amo ancora non te lo dico, ma non posso, ti lascio libero perchè è giusto così.
    Io ora cerco di andare avanti ho cancellato foto, buttato via regali, cerco di cancellare tutto di lei, ma cancellare quello che hai dentro non è facile.

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    1. Ha proprio ragione Orazio: anche se non so quanto la vostra relazione sia durata, non è mai facile superare la delusione che una persona ci procura quando su di lei si sono investite speranze e sogni... 

      Lei è tornata indietro e le ha detto che sente che lei non la ama davvero. Questa conclusione tratta dalla ragazza potrebbe essere frutto solo di una insicurezza personale oppure ci sono stati dei comportamenti, da parte sua Orazio, che non l'hanno fatta sentire sicura e protetta. 

      Magari è stato qualcosa di cui Lei non si è reso conto e che, certamente, non ha fatto con intenzione negativa ma se, riflettendo, le dovessero venire in mente tali comportamenti allora potrebbe esserci uno spiraglio. 

      Se la ragazza di cui parla sentisse che Lei può darle tutto ciò di cui sente la mancanza potrebbe tornare da lei visto che dice: "Se ti amo non te lo dico..." 

      Oppure la ragazza sta solo giocando un po' ma per capirlo avrei bisogno di approfondire. 

      Capire cosa realmente sia accaduto è il primo passo per mettere davvero la parola fine (se si comprende che non ci sono possibilità) e andare avanti. 

      O meglio... 

      ... non per andare avanti e basta... ma per capire come conoscere DAVVERO una persona in tempi rapidi e per sapere, fin da subito, se ci si può fidare e se è la persona giusta per noi.

      Queste abilità si devono però fondare su un'identità solida, sul saper star bene da soli perché, solo così, la scelta della partner sarà una scelta che porterà a trovare quella giusta. 

      Per aiutarla in questo cammino le consiglio la lettura di questo articolo:

      ripartire con un'identità solida

      del Dott. Marco De Filippo. life coach ed esperto in comunicazione efficace, che lavora proprio per aiutare le persone a sviluppare questo livello di equilibrio interiore.

      Buona lettura!

      Se desidera approfondire questi temi privatamente ci può contattare alla seguente mail:

      valeriamora@psicologiapratica.it

      A presto

      Dott.ssa Valeria Mora

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  42. salve ho consultato il blog ed ho trovato molto interessante poiche la frase è stata detta anche a me, ma soprattutto la dott.ssa di un garbo e di una pazienza estrema
    riassumo la mia storia, sposato due figli piccolo adesso 11 e 8 anni che adoro, 5 anni fa incontro una donna meravigliosa in occasione di lavoro. la scintilla scatta subito passione ardente affinità fisica speciale ecc.
    entrambi sulla quarantina siamo in crisi nelle storie ufficilali, lei con il marito geloso e possessivo ed anche violento psicologicamente e fisicamente con un lavoro precario che non l permette di uscire dalla storia ufficiale avendo due figli piccole (adesso 13 e 10 anni).
    Io con un rapporto spento e conflittuale con mia moglie, intimità ogni tre mesi circa e dunque sempe alla ricerca di distrazioni, lavoro, politica sport pr colmare il vuoto (mai con altre donne prima di lei) ma con figli piccoli e dunque senza alternativa.
    Con questa donna cambia tutto, affinità massima rapporto idilliaco, cominciamo a progettare il cambio di vita, lei rompe con il marito e si separa a gennaio di quest'anno, io nl frattempo (sono libero professionista e con qualche disponibilità economica) l'aiuto a sistemarsi e nin le faccio mancare niente facendola venire a lavorare con me e dunque non dandole il senso che sia mantenuta.
    nel frattempo l'inferno a casa l situazione a casa precipita, giugno vado via di casa e a luglio un po costretto dagli eventi un po per eliminare dubbi confesso tutto a mia moglie di avere una storia extraconiugale da un anno e non da cinque.
    Comincia l'inferno i bimbi vengono a saperlo e me li mette contro ed io mi ripiego su di loro e li recupero, nel frattempo mia moglie (con la quae non sono ancora legalmente separato d era disposta al perdono) comincia a frequentare qualcun altro, trascurando un po i bimbi ma permettendo a me di stare un bel po in più con loro.

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  43. II parte
    Nel frattempo la mia compagna, chiamamola cosi, comincia a dimostrare insoddisfazione, dice che siamo lontani (200 km ma io ci vado due volte settimana per lavoro e mi fermo la sera), non è soddisfatta dl rapporto vorrebbe vivere la quotidianetà e che questa non potrà mai esserci tra di noi. La situazione si verifica periodicamente, passa da grandi slanci di passione (il sesso non manca mai) a respingermi in maniera qualche volta anche sgarbata.
    Il tutto all'incirca da maggio di quest'anno da quando un giorno incontriamo portando con noi la figlia più piccola suo marito casualmente e questo ci affronta e la intimorisce impedendole di vedere altri uomini quando è con le bimbe.
    da qui comincia il calvario ogni 15 giorni dice che vuol stare da sola, poi mi cerca torna con me passione grandi progetti per il futuro ecc. e poi di nuovo distacco.
    Io ho sempre portato pazienza assecondandola e andandola a riprendere appena passata la bufera (ritorna tutto come il primo giorno).
    Con lei sto alla grande e mi sento realizzato come uomo nonostante ci vediamo poco e sono in grado di fare progetti, ma in questo momento gradirei un po di aiuto in più da lei (come quello che io ho dato lei quando ne aveva bisogno), sto passando dei brutti momenti per la mia separazione osteggiata dalla mia famiglia e da tutti quelli he mi conoscono, tranne che a qualche vero amico al quale ho raccontato tutto.
    ecco perché ho deciso di metterla alla prova dicendole l'altro giorno che sono stufo dei suoi continui alti e basse che ho bisogno di certezze e che se lei non puo darmele voglio stare da solo.
    Mi sono anche preoccuppato i dirle che sotto l'aspetto economico non cambierà nulla e che potrà continuare a fare un lavoro part time con me in attesa che trovi di meglio.
    Non so se ho fatto bene perché non voglio perderla e non ho assolutamente in mente di farmela scappare, ma non ce la faccio più a riprogrammare il tutto ogni mese.
    Spero tanto che lei soffra ancora per quello he ha subito in precedenza, ho letto che le donne che subiscono violenza difettano di autostima, non riescono a darsi completamente in amore e che subisca ancora forte l'influenza negativa dell'ex anche se ormai non vive con lui da oltre due anni.
    Ho notato a dire il vero anche una frequentazione un po particolare con un suo collega, che non so dire se si ferma a rapporti di lavoro. ho trovato frequenti telefonate e conversazioni su whattsapp, accorgendomi altresì che le cancella.
    ma voglio sperare che non ci sia nulla, la cosa mi farebbe molto male in considerazione dei sacrifici personali familiari e anche materiali che questa storia mi ha portato.
    Non nascondo di avere un po di timore per i futuro, poiché senza di lei forse sarei rimasto a casa dai miei figli e quando lei si allontana mi mancano le certezze.
    Grazie dottoressa e avrà modo di rispondere togliendo qualche dubbio alla persona innamorata che le scrive e che questa tempesta ha cambiato non poco in abitudini di vita, interessi, aspettative ecc,

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    1. Buongiorno,

      ho letto con attenzione il suo commento e le faccio i complimenti per aver trovato il coraggio per capire che il suo matrimonio non la rendeva felice.

      L'ideale (e non c'è un giudizio morale in quanto sto dicendo) sarebbe prima porre fine alla propria "relazione ufficiale" e poi iniziare un nuovo cammino ma non sempre ciò si verifica.

      La cosa che mi salta all'occhio però, è alla fine del suo commento... e questo è il suo potenziale punto debole: ha affermato che se lei non fosse stata presente allora Lei sarebbe rimasto con i suoi figli.

      I figli però, se l'unione famigliare non è più possibile, hanno bisogno di avere una mamma e un papà che, come singoli, sono felici della propria vita.

      Meglio due genitori separati, ma felici e presenti per loro, che due genitori sotto lo stesso tetto che reggono una farsa e che, con le loro incomprensioni, trasmettono tensione ai figli.

      Quindi la scelta di andarne o meno, di separarsi o meno, per far si che le garantisca una lucidità nella conoscenza delle persona con cui iniziare un nuovo cammino, deve essere fatta a prescindere dalla presenza di un'altra donna.

      La domanda da porsi è:

      "Io, nel mio futuro, per me stesso, per essere felice, cosa vorrei anche se l'altra donna non esistesse?"

      Solo così Lei sceglie davvero ciò che vuole e non agisce per pura paura della solitudine...

      Dalle parole che scrive emerge un rapporto un po' sbilanciato: Lei ha fatto tanto per questa donna (forse troppo fin da subito) senza avere chiarezza sulle sue reali intenzioni.

      Ora ha agito correttamente nel chiedere una presa di decisione netta da parte sua ma stia attento perché se questa richiesta rimane solo un qualcosa di aleatorio (per la serie: la sua compagna le dice che è convinta, poi cambia idea e Lei, invece, di troncare continua a darle ulteriori chance) allora la possibilità che le cose cambino è molto remota.

      I dati rispetto alle conversazioni con il collega non necessariamente dicono quello che lei teme ma vanno comunque presi in considerazione.

      In queste situazioni occorre analizzare a fondo le dinamiche relazionali della coppia e dei singoli partner con una serie di domande ben precise per:

      1) valutare come stanno realmente le cose;
      2) per capire quali "mosse" sia meglio fare per conquistare definitivamente il partner;
      3) per capire se non c'è più futuro e sviluppare le abilità per ripartire, riducendo al minimo la sofferenza e "i tira e molla" che non fanno altro che procurare perdite di tempo e tanta sofferenza.

      Se desidera approfondire la invito a scrivermi a questa mail valeriamora@psicologiapratica.it per fissare un colloquio privato con me o con il mio collega life-coach, Il Dott. Marco De Filippo, esperto in relazioni uomo-donna e tecniche di comunicazione efficace.

      La saluto cordialmente e le auguro di avere dalla sua compagna le risposte che spera.

      Dott.ssa Valeria Mora

      Elimina
  44. Salve,
    ho vissuto una relazione con una ragazzo di circa 5 mesi. Entrambi usciti ( ma non troppo ) da relazioni precedenti, io di 3 anni ma ancora conviventi per motici pratici/ economici, lui appena lasciato il tetto di convivenza dopo 13 anni di storia di cui 7 di convivenza. 35 anni io, 40 lui.
    Ci siamo incontrati, e trovati quasi subito, gusti in comune, tutte sembrava semplice e spontaneo. Quasi da subito la decisione di passare insieme l'estate. A casa mia si sapeva tutto, mentre da lui ha preferito mantenere il segreto.
    Fine agosto mi dice che mi ama, che vuole avermi solo sua, che vuole trovare un modo per andare a vivere insieme, mi fa promettere di farlo entro settembre. che non è mai stato così innamorato neanche da ragazzino, che si sente ridicolo per come si sente accanto a me.
    A settembre però inziano i momenti strani. Spesso è irrequieto e preferisce isolarsi, litiga pesantemente con il fratello con cui convive , mi dice che non riesce a gestire le sue emozioni, che quando è con me è a mille ma poi quando si trova solo va a rotoli coi pensieri, gli scrivo di pensarci su, di prendersi tempo e capire quello che ha, ma dopo solo 2 giorni torna chiedendomi scusa, passano una decina di giorni e mi riscrive nuovamente che non ci sta con la testa e che forse ha bisogno di un po' di tempo per se ma che non è un addio...passano 3 giorni e si presenta a casa mia dicendomi che mi ama da morire, che vuole andare a vivere insieme perchè lui riesce a vedersi insieme a me, a creare una famiglia, che anche se il suo comportamento è strano, lui vuole che io ci sia nella sua vita. dopo 3 giorni nuovammente messaggio ....ho bisogno di qualche giorno anche se è difficile...ancora una volta dopo 4 giorni ( questa volta di assoluto distacco) si ripresenta, parliamo del suo non riuscire a vedere un futuro, del sentirsi immobile nella sua vita. Gli faccio coraggio, lo sprono, gli sto accanto, fiinchè anche i miei nervi cedono e gli urlo tutta la mia rabbia, a cui reagisce dicendo che forse è arrivato il momento in cui lui deve stare solo ( perchè in fondo soli si nasce e soli si muore) ...ora mi chiedo: è veramente un momento di disagio dovuto a problemi pratici/economici o semplicemente è un modo per dire, mi sono sbagliato, non sono innamorato di te? Dovrei stargli vicina e supportarlo in un momento in cui è rimasto solo, o è meglio allontanarmi definitivamente?

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    1. Ciao, mi scuso per il ritardo con cui ti rispondo ma non ho potuto seguire il blog in questi ultimi mesi a causa dei molti impegni di lavoro.

      Spero che tu sia riuscita ad uscire da questo gioco di continuo "tira e molla" che il tuo lui sta mettendo in atto. Non credo che lo stia facendo con intenzioni malevole, probabilmente è davvero in un momento difficile.

      Quando non si riesce a vedere un futuro per se stessi non si è in grado di dare nulla al partner. Tutto questo però, non giustifica il fatto che lui a seconda di come si sente in quello specifico momento ti prenda e ti molli a suo piacimento.

      Se davvero ci tiene a te allora può chiederti aiuto o può prometterti di impegnarsi per cambiare e risolvere i propri problemi con il sostegno di un professionista, ma, per ora, questa intenzione non l'ha mostrata. Se lui si prende un momento per se stesso ma in esso non fa nulla... cioè non riflette, non cerca di capire come ridare movimento alla sua vita allora quel momento non serve a nulla... è solo la via più semplice per non assumersi la responsabilità del cambiamento e tu, aiutandolo e standogli accanto non gli dai alcun motivo per cambiare. Deve toccare il fondo perché molte persone cambiano solo in questo modo ( e questo lo dico con dispiacere ma è una realtà).

      Se lui vuole andare a fondo, fare la vittima o godere di piccoli piaceri momentanei (quanto ha voglia di un po' di compagnia ti cerca, quando si deve impegnare ti molla) ma senza mai un impegno ed un progetto degno di nota ecco che la cosa migliore che puoi fare e scappare a gambe levate! Altrimenti... rischi di cadere dalla padella alla brace... da una convivenza finita a una convivenza che potrebbe non decollare nemmeno.

      Ti consiglio di lasciare la tua mail nella casella che trovi al fondo del post per ricevere un video gratuito sul tema "uomini difficili" perché in esso troverai un ulteriore approfondimento a quanto ti ho scritto.

      Ti meriti una relazione dove l'amore sia costante e non un tira e molla continuo e fidati... si può imparare a trovare questi uomini perché esistono!

      Buona visione!

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  45. Buongiorno, mi trovo a scrivere su questo Blog perché sto male! Da 11 anni vivo un amore completo ed intenso con una donna fantastica! Abbiamo avuto alti e bassi in questi anni, causati dalla gelosia e dalla distanza. Non abbiamo mai tradito il nostro amore, io non ho mai cercato altro e sono sicuro che anche lei abbia fatto lo stesso. Siamo entrambi sposati con figli, ma il nostro matrimonio è finito da anni, molti. Io ho due ragazzi giovani il più grande 14 anni, lei invece ne ha due sopra i 20 anni. Abbiamo sognato una vita assieme, abbiamo immaginato per anni di morire abbracciati, abbiamo sorriso e pianto tante volte. Io ho avuto un mare di problemi a livello famigliare, mia madre con un tumore, mio padre morto, i suoceri deceduti nel giro di poco.....il lavoro, problemi su problemi. Lei mi è sempre stata vicina e assieme abbiamo superato tutto. Negli ultimi anni, a detta sua , dice che non dimostrò gelosia e che sono cambiato. Il nostro amore per lei non è più forte come all inizio. Ho cercato in tutti i modi di rassicurare con azioni concrete, non sono mai andato in giro a feste o bar, non sono mai uscito con amici (quali amici veri che non ne ho più? ) sempre in casa e come un ragazzino innamorato (perché lo sono) ho sempre risposto a sue chiamate e messaggi. Anche in casa, sempre! Il 30 ottobre a subiamo avuto un rapporto ed è successo quello che il destino ha voluto! Dal 13 novembre lei sapeva di essere in attesa ma me lo ha ufficializzato due giorni dopo. Da quel giorno abbiamo iniziato un confronto telefonico su cosa fosse giusto fare. Ma come si fa a decidere cosa è giusto o sbagliato? Il cuore e l amore mi dice corri da lei e stai con lei, guardo i miei figli e mi viene da piangere. Sono un fallito, una nullità, la sto facendo soffrire troppo. Ha deciso di lasciarmi perché lei vuole vivere felice, sorridere, scherzare e giocare. Ma come fa a buttare via tutto quello che abbiamo condiviso in questi anni. Entrambi abbiamo avuto paura di fare il primo passo, ora invece ci troviamo ad eravamo sere lontani. Lei avuto deciso di abortire, ma era evidente a detta sua che la fine del nostro rapporto sarebbe arrivata. Due giorni fa la sera, mi ha scritto che non c'è la fa più e vuole un distacco che le farà bene. Ieri sera, mi ha scritto che non ci sarà mai più niente tra noi. Ora lei si sta confidando con una sua amica, io non ho nessuno. Quello che ritenevo un mio amico, che sa tutto, si è dimostrato tutt'altro. Sono disperato. Non voglio più nulla se non ho più lei. La distanza ci ha rovinati, lei ha i genitori vicino a me, fosse venuta a stare da loro il passo sicuramente sarebbe avvenuto. Io impazzisco, io non so come va a finire! AOBAO

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  46. Eccomi qui dopo che ieri per messaggio mi è stata annunciata la fine della pseudo storia. Pseudo perché è durata poco e perché da parte sua non vi è mai stato un interesse a conoscermi meglio. E io mi son chiesta più volte come pensassi si esser innamorata di un qualcuno che non conosco. Forse in un momento di solitudine (che dura da 1 anno e oltre) son innamorata dell'amore e non delle persone. Quindi per fortuna faccio presto ad elaborare. Ma quello che mi ha fatto riflettere è che lui si ha un periodo molto difficile sul lavoro e altre grosse preoccupazioni che non sono di poco conto. Ecco lui mi ha scritto (dirmelo quando ci siamo visti no...)che ha un periodo nero e fisicamente e mentalmente non può avere una storia...che gli ho dato tanto ( ed è vero) ma non se la sente. Io penso che si ci siano momenti difficili e che forse ora non aveva la testa per mettersi in una relazione. Ma credo anche che se qualcuno di piace non lo facciamo allontanare...ci proviamo...se poi non va non va. Poi si ha un momento difficile ma io gli ho detto più volte che lo aspetto e l ho sempre compreso (scriveva poco, scompariva per 24/48 ore...ci vedevamo pochissimo) ma lui non ha risposto a questa mio messaggio...ha scelto la via più facile...perché si i problemi ci sono ma saranno risolti. Quindi meglio usare la razionalità e vedere le cose per quello che sono. Poi non mi ha mai dato modo di conoscere la sua anima...messaggi ridicoli e a voce poco...come posso essermi innamorata di chi non conosco. Mi mancano i pochi e brevi messaggi...le brevi apparizioni...l'affetto che dimostrava a gesti ( e che mi han fatto credere in qualcosa di diverso). La realtà è che non vuole provarci...nessun individuo per quanti problemi abbia si fa scappare qualcosa di importante. E il fatto che abbia fatto tutto per messaggio indica la paura di un confronto che non voglio cercare. Non servirebbe a nulla. Lui ora non si smuove dalla sua decisione. Una parte di me spera che ritorni che capisca di aver fatto una cazzata...ma io vado avanti.

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  47. Carissima dott.ssa, buonasera. Avrei festeggiato 6 anni di fidanzamento tra qualche giorno, ma lui mi ha lasciata a fine agosto per via dei nostri continui litigi e del mio trattarlo male. Ahimè, ho un carattere pessimo: sono molto istintiva, aggressiva, scontrosa e mi sono sempre cullata del fatto che lui mi amasse tanto al punto da comprendere e sopportare in "eterno" anche questi miei momenti. Ma così, giustamente, non è stato. Quindi, quando mi ha lasciato l'ho capito. Agli inizi, preso ancora dalla rabbia, ci sentivamo saltuariamente ed era freddo. Poi abbiamo cominciato a sentirci di più ed anche a vederci condividendo, le stesse passioni di prima (cinema, uscite con gli amici, serate a casa, etc, ma come "amici" e senza l'aspetto passionale). Da circa un mese, ci sentiamo ogni giorno (lui mi chiama nelle pause pranzo del lavoro e mi scrive, anche con toni affettuosi) e ci vediamo sempre di più (partecipo ancora alle serate di famiglia, come le uscite con i cugini o gli inviti dei suoi che sono gli unici della famiglia a sapere della nostra situazione). Abbiamo cominciato a sentirci ogni giorno quando un mese fa, in occasione del nostro "mesiversario", gli mandai un sms scrivendogli che avevo letto un messaggio in cui,come quasi sempre ultimamente, lo trattavo male dicendogli cose orrende e che avevo pianto provando pena per me stessa. Non ho avuto il coraggio di leggere altro, mi sono fatta impressione da sola e ho davvero capito mettendomi nei suoi panni. Sto lavorando tantissimo alle mie emozioni e reazioni negative spesso spopositate e lui mi ha detto che lo sta notando. Non gli ho più chiesto se abbia intenzione di riprovare, perché quando mi lasciò disse che lo conoscevo e sapevo che quando prende una decisione non ha alcun dubbio e che non dipendeva più da me, ma da lui. L'altra sera, però, quando si è riparlato del lavoro "psicologico" su me stessa disse che prese la decisione non razionalmente ma di "pancia", perché era arrivato al punto da sentire un nodo allo stomaco ogni volta che mi sentiva perché sapeva che in qualche modo avremmo litigato ed al pensiero, stava male. Io non ho approfondito questa sua affermazione (non razionale ma di "pancia") nè voglio stare a "pensare troppo" come mi dice alcune volte ("pensi troppo"), nonostante sembra che non sia cambiato nulla (tranne per l'aspetto sessuale che non c'è) e che le cose stiano migliorando ma non voglio illudermi. Lui dice che mi vuole un bene dell'anima (io pure) e che non vuole perdermi. E' una persona favolosa e spero che possa ri-innamorarsi di me (ammesso che abbia perso l'amore, questo non me l'ha mai detto) ma nello stesso tempo, non posso legarlo a me anche se vorrei. Dice che non sente la mancanza di un legame, ma si comporta come se fosse legato. Sarà solo amicizia? E' possibile che ritorni? E' una domanda sciocca lo so, ma sono così stupida se penso ci sia qualcosa di davvero profondo tra noi che non finirà mai?

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    1. ​Buonasera cara lettrice.
      Mi scuso per il ritardo con il quale rispondo ma mi è stato impossibile seguire il blog nell'ultimo periodo a causa di numerosi impegni lavorativi. Le fa onore aver compreso che il fatto che il partner ci ami non giustifica un comportamento aggressivo e non rispettoso dei suoi sentimenti e dei suoi bisogni.

      La coppia è un sistema quindi il comportamento di un membro è sempre una diretta reazione al comportamento dell'altro quindi la sua aggressività, in alcuni casi, poteva essere generata da atteggiamenti del suo partner... ma ci sono situazioni in cui uno dei due risponde modo sproporzionato e questo accade a causa di una mancata sicurezza interiore e di uno scarso equilibrio emotivo.
      Ora che Lei ha compreso la necessità di modificare questi aspetti di se stessa è normale che speri che lui possa notare questi cambiamenti e, sulla base di essi, decidere di ritornare con Lei ma quando una storia si è logorata per troppo tempo, quando l'altro è stato ferito troppo, non è detto che ciò sia possibile.

      La sua speranza è comprensibile e ha senso mantenerla se lui le dovesse dare dimostrazione di voler ricominciare con Lei ma se, nel corso dei mesi, lui si limiterà a frequentarla come amica allora Lei non commetta l'errore di sperare che, giorno dopo giorno, quest'amicizia passo trasformarsi in amore.

      Il rischio è quello di rimanere legata ad un uomo che non la desidera più come compagna e che appena incontrerà una donna della quale innamorarsi nuovamente la metterà, per forza di cose, in secondo piano.
      L'affetto e l'amore che vi siete scambiati non si cancellano ma la storiella per la quale le persone sono destinate a rimanere legate per sempre è una trappola che poco o nulla c'entra con l'amore.

      L'amore è fatto di gesti concreti quindi lei può proporre al suo lui dei colloqui psicologici di coppia per aiutarvi a ritrovarvi e ricostruire il rapporto su basi nuove e più solide ma questo ha senso solo se il suo lui desidera tornare con lei ed è frenato solo dalla paura che Lei, in realtà, non sia cambiata.

      Se il suo ex risponderà di no a questa proposta ciò significherà, inequivocabilmente, che per lui il sentimento si è spento e ciò che prova per Lei è affetto, piacere della sua compagnia ma non più amore.

      Portare avanti una relazione sotto forma di amicizia quando prima c'è stata una relazione sentimentale, e uno dei due è ancora innamorato, è rischioso e vorrei preservarle inutili dolori che non le permetteranno di ritrovare il suo equilibrio interiore.

      Le consiglio di lasciare la sua mail nella casella che trova al fondo di questo post per scaricare gratuitamente un video che l'aiuterà a decifrare adeguatamente i comportamenti di lui e a capire come meglio comportarsi per ritrovare il più velocemente possibile la serenità, con o senza di lui nel caso in cui lui rispondesse di no ad una proposta di colloqui di coppia.

      Se lui fosse intenzionato a lavorare sul vostro rapporto e non se la sentisse di affrontare lo psicologo io propongo dei programmi di formazione a distanza che consentono ai partner di lavorare in modo efficacie, ed in totale anonimato, sul proprio rapporto ritrovando serenità ed equilibrio. Tale materiale lo può trovare nel menù in alto del blog alla voce "SINTONIA A2".

      Se necessita di ulteriori informazioni non esiti a contattarmi via mail a: valeriamora@psicologiapratica.it

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    2. Grazie mille! Sì lo so bene: il lavoro che devo fare su me stessa prescinde da lui (o da una futura altra persona) e so anche che non devo vivere con l'illusione. Lo conosco ed ha ragione quando dice "sai che quando prendo una decisione pondero bene e ci ragiono su". Quindi, è molto probabile che non abbia intenzione di ritornare insieme e che, ormai, mi veda solo come amica. D'altronde, non abbiamo mai smesso di sentirci o vederci dalla sua decisione quindi è possibile che per lui sia difficile sganciarsi da certe abitudini. Non so. Sinceramente ho un po' di timore ad affrontare questo discorso, ma comunque farò tesoro dei suoi consigli. Grazie ancora, a presto!

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  48. PRIMA PARTE************ @@@*********
    Cara dott. Valeria.
    Ho 28 anni e penso di essere un ragazza che capisce al volo i problemi degli altri ma quando capita a me divento uno straccio, confuso e smarrito.
    Avrei paura d scrivere e ritrovare risposte magari giuste che possano farmi stare ancora più male. Come dice anche lei, aiuta le persone ma le persone devono farsi aiutare.
    Ci provo a raccontare. Ma cercherò di dire solo gli avvenimenti che mi hanno portata a questo. Perciò mi scuso in anticipo se magari il mio discorso è confusionario.
    .....
    I miei sono divorasiti da quando ho 10 anni, ho scoperto io l'amante di mio padre. Cresciuta in un college, 5giorni su 7 dentro. Mia sorella maggiore in un altro college, citta diverse. Mia madre si sposata trasferita qui in Italia, lontana da noi per 3mesi.Mio padre a casa cn la nuova compagna.Eravamo a Cuba,tutti divisi.Vedevo mia sorella venerdì sera, e le domeniche tornavamo nei college. Ci ha cresciute ns nonna per un po'. Ci siamo trasferite poi in Italia. E per non parlare dei miei genitori mi limito a dire che ho vari fratelli di mamme/padri diversi.
    ....
    Come è cominciato l'amore?
    Fidanzata da quasi 4 anni.Mi sono innamorata Dell unico uomo che durante una cena d carnevale (con amici/sconosciuti) non parlava. Morale: ci siamo innamorati. Lo volevo per me, e viceversa.
    ..... com'è lui?
    lui spesso in viaggio xlavoro.Elegante,figlio unico. Preciso,maniaco dell'ordine.Parla poco. Silenzioso, a volte molto timido. Riservato. Per me molto attraente. Vive il lavoro come scopo di vita fondamentale.
    .....
    Io sono solare, amavi scrivere cose belle fino a quando lo conosciuto, come se la passione per scrivere cose belle si fosse bloccata perché non c'era tempo.
    .....
    Nei suoi momenti di stress lavorativo gli ho sempre fatto sentire il mio amore e la forza della positività.Perché sono sempre stata una persona positiva.
    .....
    Il problema è che nei miei momenti di difficoltà (e nn ho mai preteso se ne accorgesse da solo) ho sperato lui tiras su me.Io essendo una persona che comunica, nel tentativo di instaurare complicità e dialogo a volte finisco per passare come una che magari non gli stanno bene le cose o che sta male sempre. Se piango davanti a tanta freddezza, ricevo solo parole dure,fredde,brutte. Come se non fossi concess, dire ciò che si desidera dalla coppia, chiedere la presenza,il dialogo.
    ...
    È sempre stato geloso del suo cellulare. Delle sue cose. Della sua casa. (Dove convivevamo o Co viviamo) non lo so più.
    .....
    Io ho sempre lavorato, mentre a casa,cucinato,stirato insomma tutto ciò che una donna o un uomo quando stanno a casa fanno.
    Non ho mai preteso i grazie. Ma magari i:Ti amo spontanei. Non ricordo ne anche 1 in 4 anni. (Forse sbaglio,magari 2 o 3 volte li avrà detto) ma ora non li ricordo. Abbiamo un bel armadio a muro. Peccato che non c'è spazio per i miei vestiti.o Casetti liberi. Non ho mai portato tutti i miei vestiti. Ma sempre con le borse e qualche cosina piegata in qualche angolino fuori dalla armadio. Premetto dire che a casa è tutto bianco, fatto su misura dalla madre.Pavimento in marmo bianco.mobili divano tutto. Per un periodo,Se uscivo dalla doccia e gocciolavo,lo ritrovavo per terra cn un fazzoletto a ripulire le mie gocce perché secondo lui avrebbero macchiato il pavimento.Ok.Capisco. Se pulito dovevo stare attenta a come lo facevo,se usavo uno spray,-No,non è adatto!!! (Invece dalle istruzioni era perfetto). Se chiudeva una porta,dovevo farlo piano,il manico dritto non fino a metà.Le portici e dei mobili non devono sbattere.-diceva sempre se lo facessi aposta. La sua crema, no potevo liberamente usarla,sentiva l odore su di me e invece di dirmi mmm buono..diceva,-gai usato la crema,ma perché?-Ma la tua crema?Ma prendi sempre le cose degli altri?.a fai come ti pare sempre?per non parlare dei calzini.Vivo e ho sempre vissuto con la paura di fare qualcosa dentro casa.Mi rimprovera.Nonostante io cucini,lavi,stiri le sue camicie ordinate per colore all interno dell'armadio.
    ....

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  49. 2°PARTE***@@***
    Litighiamo, e si allontana da me. Invece di colmare le mie anzi, placare il suo stress,la sua freddezza.Abbiamo preso le pause per almeno 4 volte. Queste pause però,dopo anni mi ha rilevato che andava a lavorare fuori. Ok ma capisco a metà. Una volta siamo stati lontani 5 mesi. Purtroppo non lo sentivo più.E ho conosciuto un altra persona che ha saputo darmi amore.Ma ero sempre innamorata di questo uomo che mi allontanava ogni volta io facevo qualcosa che non andava."secondo lui,atti di gelosia" il fatto sta che è tornato,mi ha cercata, presentato in giacca e cravatta sotto casa mia per dirmi un milioni di verità nascoste legate alla sua persona. Lho capito e da quel giorno stimo insieme da 2 anni.La mia chiave di casa nn cellho più perché in asistenta da un amico da ormai 1 anno.Dimenticavo,Io non conosco i genitori. Mai parlato al telefono o via msg con loro.
    ....
    L altro ieri gli ho semplicemente chiesto perché è così freddo,perché a me mi tratta così. Il tutto mentre piangevo. Insomma siamo finiti a litigare. Si arravvia se piango,si arrabbia se apro una piccola parentesi su di noi,toccando i punti da migliorare.Niente,non parla.si è allontanato da me arrabbiato dicendo che non ce la faceva più. Torna,gli dico amore dai,è lo abbraccio. Ma non vuole essere toccato... mi scanza.E rimango accuciata sul divano, a un certo punto sento due spintoni sulla schiena (credo mi abbia spinto con le mani) non ho visto,ma sentito. Facevano male.Non avevo la forza per guardare ne anche indietro, ma lho vistoin faccia quando mi ha presa per il collo,subito dopo. E non è la prima volta. Mi minaccia di farmi male sempre e quando dopo che si aggita per qualcosa cerco di tranquillizzarlo, con un bacio per fargli capire che lo amo,o ul contatto fisico. A volte lo lascio stare e non mi parla per gior i e dorme di spalle. Ecco: dopo questi avvenimenti a volte sn venuti periodi di lontananza. Ci siamo sentiti sempre,lui mi cercava e io rispondevo. E viceversa. Sono entrata in un circolo vizioso che non sto capendo.
    È fuori da 3 giorni per lavoro torna domani. Al telefono mi scrive mai.Leggi sempre dopo i miei msg. Ok quello che fa é molto complicato e nn lo metto in discussione. Ma anche i militari quando erano in guerra, trovavano il tempo nell'accampamento per scrivere una letterina al proprio amore.Figuriamoci oggi cn WhatsApp. Niente.....
    Tutto ciò mi fa impazzire: 4 giorni fa dopo la litigata il giorno prima di partire mi lascia le chiavi di casa e se ne va dandomi un bacio. Ma in questi giorni la madre veniva a casa a sistemare la chiusura del terrazzo, e le cose in casa dovevano essere perfette.I miei pochi vestiti,messi da qualche parte.Non più dove stavano. Quasi nascosti.
    .....
    Ieri gli ho mandato un SMS chiedendogli se mi ama. La sua risposta: vedi come sei, non ti sopporto più. No capivo perché non poteva dirmi amore ciao . Oppure tt ok. Io sto bene. Ed era collegato da 10 minuti per altri 5. Ma non per me.
    Dice che lavora tanto. E a volte é collegato per parlare si lavoro. Ma un minuto per farti sentire che ci sei?
    Oggi gli ho detto che la penso così. Che nelle distanze per lavoro non bisogna accentuare le distanze nel rapporto. Ha ragione nel dire che nn dimentica la litigata dei giorni prima. Ma io ho subito, e il mattino seguente è venuto fino al lato mio de letto per darmi un bacio, raccomandodandosi di chiudere il Gaz,se potevo la spazzatura che nn l abbiamo buttata. E niente. Un bacio . Poi è andato. Da quando è in quel posto è più lontano da me emotivamente. Ci siamo sentiti poco fa,solo perché gli ho chiesto se ha qualche problema cn me.

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  50. 3°PARTE****@@@****

    Lui non sa più se vuole continuare perché dice che sono gelosa. Dice che devo cambiare. Ma se gli dico che deve essere sincero, se jo vuole stare più con me deve dirmelo così ogni uno isegue la propria strada. Dice che non lo sa.
    In tutto ciò penso che sbaglio solo io. Non voglio pensarlo ma forse ho due personalità. Quella che desidera comunicare e magari non ci riesce. Di conseguenza viene maltrattata e come una bambina torna e chiede, perché lo fai?perché l'hai fatto? E quella che quando è da sola si ricorda che è sempre stata sola, (nn abbandonata dalla famiglia ovvio) ma ho sempre trovato il mio successo personale da sola. E nella solitudine a volte metto in dubbio la mia persona, quando litigo con lui. come se nei momenti di solitudine provassi pena per la me quando è con lui, dopo che viene trattata male.
    Innamorata ma in conflitto con me stessa. Jon lo capisco, freddo,maniaco dell'ordine,egoista cn la famiglia. I miei visti 2 volte. Insomma credo di aver bisogno di aiuto.
    Non gli scrivo da qualche ora, dopo la conversazione,visto che mi ha detto di non sapere più niente... prima piangevo, ora scrivo e sto meglio. Prima sistemato il curriculum,ora lo mollato per scrivere qui.
    Ps: lavoro come modella/indossatrice molto professionalmente. Ma da 1 anni penso di cambiare lavoro per riuscire a trovare una stabilità ella coppia e magari riuscire a fare una famiglia.
    Una famiglia che lui a 37 Anni, senza un pezzetto di armadio,senza comunicazione. Penso non sia possibile.
    Litighiamo anche per un profilo istagram forse fake, con la sua foto. Lui dice che non devo insistere che nn è lui. Che lo deve far togliere e nn ha tempo . Ma che devo credere a lui. Che stanchezza..
    un ultima riflessione dott. Credo che luí si sia un po' bruciato il cervello per via del lavoro. Sono seria.Premetto dire che è la testa della intelligenza. Ma è una di quelle persone che vogliono sapere cosa pensano gli altri di lui. Il parere degli altri è fondamentale. Ma non ama ascoltare il mio di parere su di lui...dice che sono pallosa.
    Una di quelle persone che credono che essendo più fredde sono, più brave degli altri, in grado di pensare meglio e prendere decisioni che non mettano a rischio nessuno. Lui ha ragione su tutto. Non mi ascolta. Agli altri invece gli ascolta.
    Eppure sono paziente e cerco sempre di bilanciare silenzi a conversazioni.
    Cosa c'è che non va???
    -sarò io il problema? Che continuo a valutare solo all'amore e non a quello che ci capita a 360 gradi?
    Dipendente cm se fossi parte della mia famiglia. Paura di non vederlo più. Come mio padre che non vedo da 6 anni. Che mi sta succedendo? Perché non riesgo a rispondere con l aggressività ma al contrario quando lui è così forte con me?
    Grazie Mile. :(

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    1. Gentilissima lettrice,
      ho provato dolore nel leggere la sua storia perché NO, non è in lei che c'è qualcosa che non va, ma nel fatto che, non essendosi mai sentita amata davvero, non può vedere con lucidità che il problema qui è lui... un uomo egocentrico, violento, narciso ed incapace di assumersi le proprie responsabilità.
      Mi dispiace ma, non solo quest'uomo non la ama, bensì la sta manipolando facendo leva sulle sue debolezze e sul suo passato.
      Ci sarebbe molto da dire e da approfondire e non posso farlo qui per ragioni di spazio e di privacy ma le assicuro che lei si merita di essere amata ed il fatto che lei non riesca a reagire è proprio legato al fatto che lui la sta ponendo in una condizione di sudditanza psicologica dalla quale deve liberarsi il prima possibile.
      Le consiglio di lasciare la sua mail nel modulo che trova al fondo di questo post per scaricare un Video GRATUITO che le darà alcuni spunti per comprendere meglio che cosa le sta capitando.

      Quest'uomo ha una qualità: è coerente nel dimostrare il suo non amore... molti dicono ti amo a parole e lo contraddicono con i fatti, lui non lo dice e con i comportamenti esprime solo la propria freddezza ed il proprio desiderio di controllo e potere che non si sposa affatto bene con la parola amore...

      BUONA VISIONE... Una famiglia con questui presupposti equivarrebbe a chiudersi in una gabbia e a gettare via la chiave... scelga la via della libertà, non quella della prigionia...

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  51. Ciao a tutte vorrei parlarvi del mio problema.. Il 1 gennaio di quest'anno ho iniziato una relazione con un ragazzo che è terminata giusto due giorni fa. La storia era iniziata a diventare tragica circa tre mesi fa quando abbiamo iniziato a litigare per ogni singola cosa.. Per le uscite con gli amici, per le giornate non passate insieme, per la nostra possessività insomma e per molta gelosia..
    Due giorni fa io non riuscivo più a sopportare questo peso perchè comunque non c'era più intesa e non ci sentivamo più normalmente da una settimana. Cosi l'ho chiamato per un incontro e ho deciso di interrompere la relazione. Tornando a casa mi sono accorta dell'errore che ho fatto ma cercavo di passarci sopra e andare avanti ma quando è arrivata la notte ho deciso di chiamarlo con l'intenzione di scusarmi e di tornare da lui perchè avevo capito che era una delle cose più importanti della mia vita. Quando l'ho telefonato (alle 2/3 di notte) mi ha detto che non vedeva piu un futuro con me e che non provava piu le stesse cose.. Il giorno dopo mi (ieri) mi sono svegliata alle 6 di mattina e alle 8 ero a casa sua.. Ho parlato con sua madre e subito dopo sono andata a svegliarlo.. Quando mi ha vista aveva un sorriso da bambino e quando lo baciavo era contento.. Ma dopo qualche ora abbiamo iniziato a parlare e io non riuscivo a smettere di piangere e lui mi ha chiesto: allora riproviamo un altra volta? Io gli ho chiesto se lo fa per me, perchè mi vede distrutta, o se lo fa anche per se stesso perchè sente che mi ama.. Lui ha risposto che lo faceva per me. In questo caso io non riuscivo a dire di si perchè non mi sembra normale che lo faccia per me. Andando avanti a discutere anche lui ha iniziato a piangere e a dirmi che il sentimento era diminuito e non sapeva cosa provava esattamente. Siamo andati avanti cosi per quasi 2 ore.. ad abbracciarci e a piangere insieme. Dopodichè ho deciso di andarmene e davanti alla porta gli ho detto "io non ce la faccio".. lui mi ha dato un bacio e mi ha detto "è tutta colpa mia".. Cosi mi sono girata e me ne sono andata.
    Poche ore dopo mi manda un messaggio e mi augura tutto il meglio e mi dice che se c'è bisogno di qualcosa posso scrivergli volentieri, verso le 20:30 di ieri sera mi scrive un messaggio augurandomi una buona notte. Io gli ho chiesto come sta e lui ha risposto "non bene". Intorno alle 23 gli ho scritto che, dato che ci siamo messi già d'accordo per capodanno, potevamo comunque farlo insieme.. Io, lui, e una coppia.
    Non so più cosa pensare ragazze.. voi che ne dite?

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    1. Quando in una coppia i litigi diventando una costante e non l'eccezione​, quando qualunque cosa diventa il pretesto per attaccarsi l'un l'altro senza che i motivi alla base delle discussioni siano poi così importanti, quando prevale la possessività anziché il desiderare che il proprio partner, proprio grazie alla relazione, viva una piena e totale libertà, allora non stiamo parlando di amore.
      Il modo in cui entrambi agite d'impulso non è espressione di un sentimento maturo che possa legarvi attraverso gli anni. Se al pomeriggio giungi alla conclusione di porre fine al rapporto, qualche ora dopo ti penti e capisci che è l'uomo della tua vita, lui a tale dichiarazione ti dice di no e poi al mattino, probabilmente mosso dei sensi di colpa, ti dice di riprovare per poi confessarti che lo fa solo per pena... poi ovviamente ti continua a cercare dicendoti che non sta bene... capisci che non si tratta di comportamenti frutto di una riflessione adeguata.

      Tutto questo esprime invece, il fatto che entrambi avete bisogno di meditare con più calma e razionalità prima di operare una scelta, in modo tale da non doverla ritrattare due minuti dopo, ed indica che, effettivamente, come lui stesso afferma, non sapete cosa provate.

      Per capire se ami un uomo devi chiederti se ami la relazione che hai con lui e se essa è completa dal punto di vista delle abitudini, degli interessi, dell'emotività, della sessualità e dei progetti: solo con una chiarezza su questi aspetti allora è possibile capire che cosa si prova per il partner.
      Per aiutarti in questa presa di consapevolezza ti consiglio di lasciare la tua mail nella casella che trovi al fondo di questo post e riceverai un video gratuito che ti fornirà informazioni importanti!
      Inoltre anche il materiale relativo a "Salva la tua coppia in 7 passi" che trovi lasciando la mail nell'altra casella che trovi a destra della pagina del post ti aiuterà a capire cosa rende una coppia completa e la tutela da crisi e tracolli tragici come ti sono successi in questa storia.
      BUONA VISIONE e BUONA LETTURA!

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  52. Ciao, mi sono imbattuta per caso nel blog e vorrei raccontarti la mia esperienza. Sono fidanzata da quasi due anni con un ragazzo, lui ha 19 anni, quasi 20, io quasi 21. Ci siamo conosciuti a scuola e fin dal primo giorno c'è stata sintonia, abbiamo impiegato qualche mese per renderci conto che eravamo innamorati l'uno dell'altra, io avevo molta paura, soprattutto perché la differenza di età, anche se minima(otto mesi in fin dei conti non son nulla), mi spaventava essendomi rapportata sempre con ragazzi più grandi. All'inizio non è stato facile vedersi, ci vedevamo per lo più a scuola e qualche volta nel mio paese. Siamo infatti di due paesi diversi, non distanti ma molto mal collegati e, finché non ha preso la patente e i suoi genitori non hanno acquisito sicurezza nel lasciarlo andare, vedersi era proprio una rarità. In ogni caso sono passati quasi due anni e la cosa non mi è pesata mai più di tanto, anche se i momenti di sconforto non sono stati pochi li abbiamo sempre superati facendoci forza e credendo ciecamente nel nostro amore. Da qualche tempo a questa parte, invece, non sono più convinta che questa continua incertezza mi faccia stare bene, a ventun'anni immaginavo tutt'altro tipo di relazione, è frustrante dover rinunciare non solo a vederci ma a fare qualcosa di diverso, come un cinema, una passeggiata in città...ci vediamo solo una volta a settimana, quando va bene, e le nostre giornate le viviamo solo io e lui, senza poter far altro. Mi sento stupida a dire queste cose, sembrano sciocchezze, mi si potrebbe obiettare che se c'è l'amore non importa cosa si fa o dove si è, importa stare insieme. Bene! Lo penso anche io, ma in queste condizioni, ovvero: vedersi poco, lui ogni volta che scende da me deve discutere con i suoi perché la strada è pericolosa, la costrizione a vivere sempre solo io e lui; mi fa pensare che questa storia sia già destinata ad una fine, è come vedersi appiccicata addosso una data di scadenza. Io lo amo tantissimo, credo che siamo fatti davvero l'uno per l'altra, stessi interessi, stessa testa, stesse emozioni, complicità e affinità uniche, potrebbe bastarmi anche tutto questo, ma sento di non vivere a pieno il rapporto, come si fa ad andare avanti quando pensi che stai vivendoti una persona, anzi, la persona che ami solo a metà? Come si fa a conciliare l'amore immenso con il pensiero che "siamo giusti ma al momento sbagliatO"? Come si può andare avanti quando si inizia a pensare che forse ci si sta accontentando? IEri mia madre, quando mi ha visto delusa perché ancora una volta era saltata l'uscita al cinema, mi ha detto: "Iniziati ad abituare figlia mia, sai quante volte papà mi ha lasciato da sola a casa?" . Loro stanno insieme da quarant'anni, erano altri tempi e altre situazioni imparagonabili, ma io ho pensato una cosa in quel momento: Perché a vent'anni devo abituarmi? perché devo accontentarmi? So che è solo una questione di età la nostra, rispetto ai primi tempi ci vediamo molto più spesso e molto meglio, l'estate e in primavera soprattutto perchè i suoi genitori sono più tranquilli e lo mandano serenamente. Gli ho chiesto un pò di tempo per riflettere su di noi, per capire se per amore sono disposta a sopportare tutto questo,forse l'accumularsi casuale di situazioni in cui ci è stato difficile vederci mi hanno portato ad un'esasperazione e quindi a questa pausa. Io sono già pentita, penso che il dolore che provo all'idea di non vederlo più potrebbe uccidermi, penso che sia da stupidi farsi del male quando ci si ama cosi tanto solo perché non è tutto perfetto come voglio io. D'altronde la nostalgia è normale, deve passare del tempo perchè io possa prendere una decisione seria e convinta; è un modo anche per testare il suo amore, magari in questo tempo anche lui capirà che può fare a meno di me... non so, dammi un tuo parere!

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    1. Quando mi domandi se alla tua età sia giusto accontentarsi sfondi una porta aperta... come avrai letto dai commenti a questo post l'idea alla base del mio agire professionale è sempre la stessa: in amore non ci si può accontentare e, soprattutto, non si può fare quando si è giovani e si ha tutta la vita davanti e tutte le possibilità per costruire un rapporto di coppia completo e appagante da tutti i punti di vista.
      Quindi, e lo dico con estremo rispetto nei confronti di tua madre, ti consiglio di non lasciarti influenzare da storie di riferimento che riguardano modi di vivere l'amore legati al passato. Come tu stessa dici, l'amore vissuto dai tuoi genitori era un amore vissuto in un'epoca differente in cui non c'erano le possibilità di vedersi e di frequentarsi con assiduità ma oggi le cose stanno diversamente e non si può far finta di nulla.

      Se ci sono delle ragioni di pericolo reali per cui il tuo lui non può venire da te capisco il vissuto dei suoi genitori ma lui può fare in modo di ottenere maggiore libertà, può imporsi per raggiungere un compromesso che consenta di rendere felice anche te.

      Dovrei farti un sacco di domande per capire come stanno realmente le cose e per capire se lui è realmente succube dei suoi genitori o li usa come scusa per non impegnarsi realmente nel rapporto ma salta subito all'occhio il fatto che quando tu hai chiesto una pausa lui non ha opposto particolari resistenze.

      Quello che ti consiglio è di lasciare la tua mail nel modulo che trovi al fondo di questo post per visionare un video gratuito che può aiutarti a capire se ti trovi in una delle situazioni citate, appunto, nel video e poi, se ti va, possiamo confrontarci per capire come sia meglio che tu ti comporti e per aiutarti ad affrontare la nostalgia, facendo sì che essa diventi nuova energia per il futuro.

      Penso, inoltre, che i tuoi dubbi non siano generati solo dal fatto che non vi potete vedere frequentemente perché, se in quei momenti, lui ti facesse sentire totalmente messa al primo posto e se tu riuscissi a sentirti totalmente felice con lui (perché non è detto che il problema sia necessariamente lui, può anche darsi che voi non siete fatti l'uno per l'altra, cioè che la vostra relazione non poggi su basi solide e non abbia tutti gli elementi necessari per costruire un rapporto di coppia appagante) allora le poche uscite non sarebbero così importanti. Probabilmente c'è qualche mancanza più profonda che hai bisogno di mettere a fuoco per potere decidere con serenità come proseguire.
      Ti saluto dicendoti che non è vero che l'amore basta e non importa cosa si fa e dove si va.

      L'amore è fatto di condivisione, di esperienze e se non ci si frequenta tanto e facendo tante cose insieme allora non ci si può conoscere davvero... Se non ci si conosce si rischia di ritrovarsi insieme e non avere nulla da dirsi... questo non è accettabile nemmeno a 70 anni... figuriamoci a 20!

      Buona visione!

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  53. ciao, ho letto il tuo articolo e mi ci vedo troppo..la mia esperienza è stata complcata..Ho conosciuto questo ragazzo americano tramite i miei che conoscevano i suoi e da quel punto abbiamo iniziato a conoscerci via skype..ciò che ci univa era una fede apparentemente comune..dopo un pò di mesi (7) ci incontriamo e da parte sua c'è stata una forte attrazione mentre da parte mia così e così ma nonostante questo ho cercato di andare oltre e vedere se c'era qualcosa di mentale..lui era un ragazzo che prima che incontrasse me ha avuto una storia disastrosa (a lui nn piaceva la sua ex) e in più era un ragazzo che dipendeva dai suoi genitori..aveva 25 anni ma nonostante ciò ha fatto homeschool a casa fino al liceo e nn ha studiato più nulla e non lavorava nemmeno..giocava dalla mattina alla sera e basta..poi quando ha visto che con me ovviamente per andare avanti gli serviva una maggiore indipendenza ha iniziato dapprima a lavorare e poi ha iniziato il college..ma sempre e solo per me e mai per se stesso..all'inizio non gli pesava ma poi ha iniziato a lamentarsi continuamente data la sua pigrizia e voglia di annoiarsi più che prendersi una responsabilità ..ci vedevamo per 3 mesi una volta o due all'anno e quando ci vedevamo andava tt apparentemente bene..da parte mia non ci è mai stato tanto coinvolgimento mentale..era una persona chiusa e timida e ci ho messo del tempo a farmelo piacere..perchè ho continuato? perchè ci ero affezionata e perchè ho da sempre un vuoto causato dalla mancanza di un padre che esiste ma che non ci è mai stato per me..lui mi dava affetto, mi confortava e era un punto fisso per me..poi ho finito la mia laurea e ero pronta dopo 3 anni a vivere insieme a lui e partire..e lui ovviamente data la sua scarsa voglia per le cose burocratiche ci ha messo del tempo per richiedermi un visto..questo visto tardava e poi dopo 1 anno di attesa e problemi burocratici il 14 dicembre dell'anno scorso apparentemente viene rifiutato..andava tutto bene ma da quel giorno è sparito..ho dovuto contattare i suoi amici per capire un pò meglio cosa stesse succedendo..ho scoperto che mi aveva mentito su diverse situazioni tra i quali la scuola, sull'aspetto finanziario e su altre fonti..niente tradimenti ma a volte è capitato che mi mentiva su altre cose..bugie che lui veramente non vedeva nulla di male..all'inizio del 2014 mi lasciò perchè diceva che nn sopportava la distanza e queste cose burocratiche che sembravano non funzionare e che non mi amava a tal punto di cambiare se stesso per me..ma io non volevo che cambiasse, volevo costruire con lui qualcosa di importante e ciò richiedeva una responsabilità che per avere 25 anni mi pare doveroso..dopo quel giorno ritorna indietro piangendo e supplicandomi di dimenticare quelle brutte e dolore parole..ci ho messo un mese per farlo e poi da lì tutto è riniziato fino a quel 14 dicembre..ho passato il mese più brutto della mia vita perchè non capivo le sue intenzioni..il perchè di nemmeno una parola..nemmeno un addio nulla..era confuso e il suo migliore amico mi diceva che non si era mai sentito così..nn avendo mai amato nessuna prima di me si sentiva perso perchè da una parte c'ero io a cui lui teneva tanto e dall'altra c'erano tanti ostacoli apparentemente troppo grossi per lui..ha lasciato il college, suo padre sta per morire e tante bugie..il suo migliore amico mi ha detto che aveva timore che io lo lasciassi date le premesse e dal comportamento avuto nei miei confronti ma lui sapeva che io purtroppo non l'avrei mai fatto..ma non perchè provavo amore nei suoi riguardi perchè io provavo affetto e basta e per me il solo fatto che luimi stava accanto era sufficente..quindi lui a dire suo mi ha anticipata lasciandomi perchè non avrebbe sopportato un mio rifiuto..(fine prima parte)

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  54. seconda parte : so che mi ha mentito ma non so fino a che punto..ho troppe domande in testa ma quella chepiù risuona nella mia mente è come fai a lasciarmi se dici che mi ami? e in più ho un pensiero fisso che mi tormenta l'anima..ovvero che in 4 anni da parte sua c'è stata slo attrazione e nulla di più..quella non mancava da parte sua..da parte mia mancava anche perchè il solo bacio con lui non mi ha mai trasmessa nulla come anche il rapporto in sè..ma ci sono stata per necessità da parte mia..per colmare un vuoto troppo dolente che non riesco a colmarlo da sola...due giorni fa dopo 1 mese e mezzo mi scrive "im done" e sparisce di nuovo..nessuna spiegazione, solo una parola e proprio dopo aver giocato con il suo migliore amico e prima di andare a lavoro..come se io rappresentassi proprio il nulla poichè la prima necessità appena si è svegliato è stato giocare con l'xbox e dopo che ha finito,il tempo di prepararsi per lavorare di notte che trovando un minuto libero mi ha spiattellato queste due parole come se io valessi zero e non meritassi nessun confronto..eppure era lui quello preso da me e mi sento vomitare al pensiero che lo stesso giorno che è sparito era carino con me..era morboso nei miei confronti..non potevo uscire con nessun ragazzo e appena vedeva un interessamento da parte di un ragazzo dei miei confronti mi offendeva a morte dandomi della facile..non mi sono di certo data a una persona che non provava nulla per me..ma adesso mi ricredoo e ancora oggi non riesco a capire come abbia fatto a trattarmi così..a usare il mio corpo per il suo piacere e poi a buttarmi nel vuoto per situazioni risolvibili..mi sento in difetto e una persona che non ha speranze di trovare più nessuno perchè per come sono stata trattata questo mese quando mi chiudeva in faccia il telefono quando io provavo a chiamarlo e sapeva che perdevo peso per questa situazione mi sono sentita una persona che non valeva nulla..mi sento come se fosse che sono da buttare perchè nemmeno un animale viene trattato così..buttato nel silenzio e lasciato con una parola che in inglese nemmeno vuol dire nulla scritto così..io gli ho dato l'anima e non capisco come possa avermi rifiutata lui quando quella che sentiva meno amore ero io..non capisco come abbia potuto vivere un mese giocando dalla mattina alla sera fregandosene di come io stessi..non capisco come fai a stare con una persona 4 anni professando amore e poi buttarla da un giorno all'altro..non riesco a riprendermi..e il peggio è che ho perso un anno dalla mia laurea per lui e ora mi devo studiare iniziando in netto svantaggio perchè a settembre mi ha impedito a iniziare l'università perchè non voleva che stessi altri 2 anni lontano da lui..come fa ad aver giocato così tanto con la mia vita? io proprio non riesco a colmare questo dolore e a dare una risposta a così tante domande...mi sento morta dentro..

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  55. mi sono dimenticata di ringraziarti e ci terrei ad avere un tuo sincero parere...(ho 23 anni)

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    1. Ciao,

      ho letto con piacere il tuo messaggio e vorrei aiutarti a fare un po' di chiarezza. Per questo la mai risposta è un po' lunga e sarà suddivisa in 2 parti.
      PARTE 1
      Affermi di provare un grande dolore e di essere morta dentro: mi dispiace molto sentirti in questo stato emotivo, ma dovrò essere franca. Il mio obiettivo non è quello di farti sentire in colpa, bensì di dare ordine alle tue emozioni in modo che tu possa risollevarti e ripartire avendo capito che cosa davvero sta accadendo in te.

      Ti invito dunque a fare una riflessione: ti sei chiesta il vero motivo per cui stai soffrendo?

      Sei convinta di stare soffrendo per amore ma tutto nei tuoi messaggi dice il contrario o meglio... dice che soffri per amore ma non per la mancanza del suo amore bensì dell'amore di tuo padre.

      Vuoi capire come lui possa averti lasciato se in fondo eri tu quella che non era presa né mentalmente, né sessualmente, né emotivamente... Credi forse che lui non se ne sia accorto? il fatto che tu lo volessi diverso... perché sì lo volevi diverso: lo volevi più responsabile, lo volevi adulto, con un lavoro e ti sentivi in gamba per il fatto di passere sopra alle cose di lui che non ti piacevano...

      Le cose che pretendevi da lui non erano sbagliate di per sé, e posso essere d'accordo che a 25 anni uno possa assumersi delle responsabilità, ma non puoi modificarlo in base ai tuoi desideri. Se un uomo non ti piace puoi rivolgere i tuoi sentimenti e i tuoi pensieri altrove ma non accusare lui di non essere quello che desideri.

      In fondo, lui non ti ha mentito riguardo a se stesso: lui ti ha mostrato, fin dall'inizio, quello che era e tu lo hai scelto.

      Quindi tu ora ti senti morire dentro per un uomo che non ami da nessun punto di vista... oppure ti senti morire dentro perché il tuo orgoglio è stato ferito? Senti di non essere riuscita nemmeno a cambiare un ragazzo che, in fondo, hai sempre pensato valesse poco?

      Ti sto facendo queste domande per aiutarti a ragionare e so perfettamente che ciò che è accaduto non è frutto di intenzioni malevole da parte tua: tu hai fatto del tuo meglio, hai cercato di dimostrare a te stessa che potevi essere amata da qualcuno e che potevi innamorarti e legarti anche se quel qualcuno non ti piaceva così tanto...

      Non è così che puoi costruire una relazione di coppia stabile e appagante e lui ha sentito il tuo non amore e ha deciso di lasciarti prima di essere lasciato lui... Si perché appena avessi incontrato un uomo che ti avesse coinvolto emotivamente, sessualmente e mentalmente avresti spiccato il volo.

      Non so se lui ti amasse o meno ma sicuramente, anche lui, sulla base di quel poco che mi hai raccontato della sua vita, non aveva avuto modo di costruirsi un'identità stabile e una chiarezza in merito ai propri sogni e desideri.

      Entrambi quindi vi siete legati per colmare le mancanze, i rispettivi vuoti e non perché avesse qualcosa che davvero vi legasse... almeno lui era attratto da te ed era geloso perché sentiva che tu gli sfuggivi (eri presente ma non per davvero...) ma tu che cosa amavi di lui e della vostra relazione?

      Lui ti dava una cosa importante e cioè l'idea di non essere sola... ma era un'idea perché stare con un uomo che non si ama significa togliersi tutte le possibilità per non vedere chi potrebbe amarci, e che noi potremmo amare, naturalmente... per quello che siamo. CONTINUA IN PARTE 2

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  56. PARTE 2

    Il fatto che tuo padre non l'abbia fatto non dice nulla su di te: se davvero non ti ha amato il problema è stato suo... ma tu sei meritevole di amore.

    Visto che sei grande però devi imparare a cercarlo nel modo giusto e nella persona giusta. Non lasciare che il tuo passato condizioni tutte le tue storie e la tua vita futura.

    Ogni persona è artefice del proprio destino: tu puoi scegliere chi amare ma devi modificare i tuoi criteri con cui inizi un rapporto.

    Non ha senso accanirsi contro di lui e accusarlo di aver giocato con la tua vita quando tu sei stata con lui senza provare alcun sentimento. Questo ragazzo ha avuto il coraggio, anche se non lo ha fatto nel modo migliore e concordo con te che è scappato, di porre fine ad una farsa.

    Impedendoti di andare a vivere con lui ti ha fatto il regalo più grande che potesse farti: ti ha donato la libertà, ti ha lasciato libera di iniziare una vita diversa.

    Lo so... la libertà fa paura.

    E' il senso di vuoto e di infinite possibilità che ti fa sentire morta perché non sai da dove ripartire.

    Il fatto che tu, per lui, iniziassi una vita che non avevi alcuna voglia di iniziare e che tu abbia lasciato gli studi fa capire che hai bisogno di lavorare su di te per costruire una felicità che parta, prima di tutto, da te stessa e dai tuoi progetti di vita perché, ricorda, se una persona non sa stare bene da sola allora non può in alcun modo costruire un rapporto di coppia completo.

    Si possono costruire relazioni basate sull'attrazione o sull'intesa intellettuale ma mai una relazione che abbia tutto...

    Solo quando c'è tutto però, ci si può alzare ogni giorno pensando "Io ti amo e ti risceglierei per il resto della mia vita".

    Non piacerebbe anche a te poter provare un senso di completezza così?

    E' un cammino difficile... ma non impossibile... e tu sei molto giovane e dunque hai il diritto e il dovere, per te stessa, di inseguire questa felicità piena. Se senti di non riuscirci da sola sarò ben felice di sostenerti in questo cammino e possiamo fissare un primo colloquio via skipe (mandami una mail a: valeriamora@psicologiapratica.it)

    Ti consiglio di scrivere la tua mail nella casella che trovi al fondo di questo post per scaricare un video gratuito che ti aiuterà a fare chiarezza sul comportamento degli uomini, mentre nel form "Salva la tua coppia in 7 passi" (in alto nel blog), lasciando la mail, troverai altro materiale gratuito per capire cosa intendo quando affermo che una relazione di coppia deve "avere tutto"...

    Fidati... puoi ritrovare il sorriso ma solo se inizi a vedere ciò che è accaduto con più obiettività e con il coraggio di dare senso al tuo passato di dolore attraverso un nuovo futuro...

    In bocca al lupo!

    A presto

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  57. Ciao, sono fidanzata, anzi fino a 3 giorni fa ero fidanzata cion un ragazzo da 5 mesi..e si 5 mesi pochi ma vissuti con intensità. Ci siamo conosciuti in discoteca tutti e due lavoravamo li,lui mi ha corteggiata per un mese e mezzo ogni giorno con la sua simpatia e di parlare di tutto con nessuna inibizione.Inizialmente ero titubante, ho 28 anni ed ho avuto già storie importanti, poi sono stata 4 anni e mezzo single,riacquistando parti di vita persa e godendomi la mia spensieratezza e ad amare me stessa.Quindi per e all'inizio mi sembrava troppo bello per essere vero,ma riusci a conquistarmi,da li il nostro legame è stato forte.Condividevamo le nostre giornate, consigli reciproci, aiuto, scherzare parlare di tutto, non avere inibizioni l uno dell altro. Poi qualche litigio ma sempre costruttivo, fino a dicembre che inizia a dirmi, tu non mi ascolti, non te ne frega nulla di me e di quello che ho da raccontarti, non sei un interlocutrice.Io mi sono sentita mortificata ed ho cercato di capire se davvero avevo fatto una cosa simile, credo che nella coppia sia giusto ascoltare le esigenze dell' altro anche perche ci stiamo conoscendo,comunque siamo andati avanti, abbiamo fatto pace.Lui è stato tanto frettoloso un po,ma all inizio si fanno le pazzie quindi dormivo a casa sua, ho conosciuto i suoi, suo fratello sua sorella che sono coetanei miei, e mi sono trovata sempre benissimo.Tutto bello, il nostro amore la nostra passione sono sempre stati vivi.Purtroppo però che è arrivato drasticamente un mese di litigi, capitava che quando ci vedavamo eravamo annoiati inibiti,mi puntava il dito su tutto, sono passata per egocentrica, protagonista,banale.. Mi ha sminuita spesso fino alla penultima discussione che i ha chiesto quanti di numero uomini avessi avuto. Segno di insicurezza e immaturità soprattutto. Lui mi ha conosciuta in un contesto notturno, facevo la pr pure conoscevo tanta gente, ma quello era il mio lavoro ero una maschera per fa si che la gente entrasse con il mio nome. Ad ogni modo mi sono sempre mostrata me stessa, e dopo tanti anni resi partecipe della mia vita a lui, volevo condividerlo!Di fatti lui lo ha apprezzato e mi ha accettata così cm ero. Ma coe dicevo drasticamente si cambiò da una cosa all' altra. Un mese di litigi di parole che non diremmo mai, di grida di pianti, di insonnie, di ansia di amore che ti entra nelle viscere, di voglia di noi.Tutto questo ci sta ammazzando, ed adesso lui ha deciso che non vuole stare piu con me, però che mi ama, che non ha mai provato queste emozioni forti, che sta male, che gli manco ogni secondo,ma non riesce ad accettarmi, crede che siamo incompatibili di carattere, ma non è così, lui sta scappando e basta, nonostante sia poco più giorni passano e più stiamo male, gli ho detto che i problemi si affrontano insieme, l amore è lottare e superare tutti gli ostacoli, l amore è un rischio e ne vale la pena.
    Non lo so perchè, vorrei davvero capire come sta lui realmente e cosa posso fare? E' un amore raro ed oggi è raro trovarlo. Aiutami sono vuota.

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    1. Cara Carmen,
      purtroppo le cose cambiano da un giorno all'altro solo apparentemente... Non può essere accaduto che prima fosse tutto perfetto e poi di colpo vivete un mese di litigi e lotte. Quel mese è stato preceduto da litigi che hai sottovalutato o da cose che non vi siete detti e che ad entrambi non stavano bene. Questo ha comportato l'accumulo di rancori che poi è scaturito nei litigi che citi.

      Hai ragione, un amore completo è raro da trovare e se lo si trova bisogna fare di tutto per mantenerla in vita: l'amore è una pianta che va innaffiata ogni giorno. 

      Se lui non si è sentito ascoltato e capito questo può avere determinato la rottura ma poi occorre valutare se, veramente, tu non lo ascoltavi e non lo capivi o se era lui ad avere richieste eccessive nei tuoi confronti. 

      Non ho sufficienti dati per fare un'analisi adeguata ma la tua esigenza di capire è legittima ed è anche l'unico modo per chiudere serenamente la storia o per tentare tutto il possibile se in essa c'erano delle buone basi.

      Per darti tutte queste risposte ho bisogno di parlarti dal vivo (via skipe) per analizzare ogni aspetto del vostro rapporto di coppia per avere un quadro completo.

      Ti senti vuota proprio perché è finito un amore che ritenevi importante e non hai dati per capire esattamente che cosa sia successo e che cosa tu possa fare nell'immediato e nel futuro. 

      Le donne che si trovano nella tua condizione sono molte ed è per questo che ho creato il programma di consulenza ZERO DUBBI: tre colloqui in cui potrai pormi tutte le domande che desideri in merito al tuo rapporto di coppia, in merito al tuo lui e in cui capirai come lui si sente e cosa prova. Insieme poi, stabiliremo un piano d'azione per il tuo benessere e per il bene del vostro rapporto. 

      Ti consiglio quindi, di scrivere la tua mail nello spazio che trovi al fondo di questo post per ricevere 2 video gratuiti che ti aiuteranno a capire come gestire queste situazioni e ti spiegheranno in dettaglio le caratteristiche di Zero Dubbi. 

      Lasciando la tua mail potrei averlo ad un prezzo scontato: affrettati però, perché la promozione è in scadenza!

      Se hai delle domande specifiche in merito al programma non esitare a contattarmi qui: 
      scrivi una mail a Dott.ssa Valeria Mora

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  58. Buongiorno,
    Sono davvero al capolinea, e avrei bisogno di un'interpretazione distaccata e oggettiva. Il mio ex è una persona molto insicura e complicata, come lo ero io suppongo, ma quando ci siamo conosciuti e messi assieme è stato come precipitare in un film. Sembrava una sceneggiatura da Julia Roberts. Lui perfetto, rose e fiori quando tornavo in aeroporto, al mattino, messaggi splendidi, coccole e momenti d'amore fantastici. Dopo qualche mese torniamo alla realtà, nel senso che torniamo ognuno nel proprio paese dato che prima eravamo temporaneamente insieme in un altro luogo per lavoro. Da li lui si fissa che quel posto, la casa accanto ai genitori, sono la sua massima priorità. I suoi amici anche. Io inizio a sentirmi sempre l'ultima ruota del carro. Nella sua vita c'è confusione, i suoi amici perennemente presenti e idolatrati, le sue ex non ne parliamo, intoccabili. E io? Beh, lo aiutavo coi soldi in un periodo duro, gli stavo vicino, ma io stessa diventavo piu debole e, lo ammetto, pretendevo in un meccanismo autolesionista che piu chiedevo piu fuggiva, piu fuggiva piu mi sentivo insicura, piu chiedevo per dare manforte alla mia debolezza e riconfermare il suo sentimento. Dopo quasi un anno mi lascia, dicendo che non ha spazio per me nel suo cuore. Mi lascia li, in standby, uscendo e viaggiando con gli amici, ma facendosi vivo con messaggi strappacuore di tanto i ntanto. se replicavo, spariva, oppure rispondeva con "Se mi scrivi penserò che il tuo amore sia debole, fammi sentire la mancanza nel silenzio" o cavolate simili. Io stufa decisi di meritare di più. E proprio li, lui torna. Implorante, dicendo di essere cambiato. di voler convivere. Dove voglio, senza fissazione sul suo paese e sulla casa dei genitori, ma con scelta comune. Io felice, accetto, ma sempre con un occhio aperto perchè non mi fidavo. Iniziano i paragoni con le altre donne (tipo: "Sai che voglio fare volontariato?" - "Ah si beh, anche *** fa volontariato, ma nel mio paese, è piu nobile!). Io mi sentivo sempre peggio, sempre messa in discussione, e nel momento di decidere per la casa, lui si è tirato indietro. Decisi di chiudere, mi ripresi in mano la mia vita. Ma come sempre lui dopo 2 mesi tornò. Mille promesse, per poi dire "speravo fossi cambiata" quando mi adiravo per i suoi stare sempre un po' dentro un po' fuori. Poi torna davvero, e stiamo da dio, davvero, per mesi. Finchè il padre si ammala.

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  59. Manca il secondo pezzo.. mi sono dilungata troppo!
    ..
    Mi allontana, mi becco pure parole dalla madre che mi chiede di lasciarli in pace in questo momento di difficoltà. Io mi sento umiliata e stupida, perchè volevo solo essere "parte" di quel dolore, parte di quella famiglia, ma comprendo che non sono nulla di tutto ciò. Vengo informata per messaggio, in maniera formalissima, del funerale, purtroppo. Io distrutta, lui quasi mi ignora, o fa cmq come se non fossi nessuno. Poi messaggi, sempre ambigui, ma se rispondevo, di nuovo, scompariva. "meriti una risposta, meriti di vederci di persona, ti chiamo pi utardi". Mai successo.
    Passano mesi. Io provo a rinascere, stavolta il dolore è immenso e sono davvero distrutta, un dolore mai provato prima. Senso di colpa per non esserci stata nel momento + difficile, mi sentivo una eprsona orribile e brutta e sporca.
    PAssa un mese (io avevo bloccato ogni comunicazione), e diventa matto, letteralmente, per trovare un modo per farm igli auguri di compleanno. Ma non perde occasione x dire che è colpa mia, che mi sono arresa, che ero troppo esigente. Se ne va. Penso sia chiusa, gli ridò tutto.
    Ieri sera mentre cucinavo me lo trovo in giardino. sotto la pioggia. a bussare contro la finestra. Era preoccupato per la mia salute, per sapere come stavo (avevo qualceh problema mesi prima). terrorizzata dalla presentazione un po' inquietante, poi lo faccio entrare. Mi dice che mi vuole bene, che non ricordava fossi così bella e scemate simili. Io sono serena e rido e scherzo, e gli chiedo se vuole fermarsi per cena, ma lui si sente spiazzato perchè credo mi immaginasse a pezzi, mentre a pezzi era lui. Dice che io avrei dovuto accettarlo anhe se era immaturo, cosa che lui non si sentiva di essere, io ribadisco che se non lo è come persona lo è comunque a livello emotivo.
    Ora però non comprendo davvero questo atteggiamento. Mi sento un'auto a cui serve il tagliando ogni 2-3 mesi!! che dovrei pensare? Ieri mi abbracciava forte, mi stringeva, mi baciava la testa. Che logica ha tutto ciò?
    Non capisco davvero. Sono dell'idea che se una persona ti vuole e ti ama ok che torna, ma lo fa per RIMANERE, non che vai torni vai torni, rimani e basta. per costruire qualcosa. per essere anche disposto a rinunciare alla tua vita di prima volendo. io per stare con lui ho chiuso la mia vecchia vita, vivevo all'estero, e sono tornata a casa. Lui non riesce neanche a pensare di non vivere accanto alla famiglia nel suo paese in cima ai monti. E io che dovrei fare? il soprammobile? quando si stanca degli amici, di ubriacarsi e fare festa, di pranzare dlla madre e cenare dalla migliore amica, allora arrivo io? che devo però essere sempre calma e di buon umore, sennò si agita e si tira indietro e io sono sempre li, in discussione.. ma perchè fa cosi??
    Grazie dell'aiuto e scusi per il papiro.

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    1. Salve Agnese,
      lui fa così perché più volte ha già messo in atto questo atteggiamento in passato e sa che, alla fine, può averla. In altre parole sa che, insistendo, lei cederà e tornerà da lui e dunque, ci sta provando ancora una volta.

      In questa relazione è evidente che chi ha dato di più è sempre stata lei e quando in un rapporto non c'è equilibrio tra il dare ed il ricevere​ la prognosi non è mai buona.

      Ha ragione nell'affermare che questo uomo non è maturo da un punto di vista emotivo e soprattutto non è un uomo del quale lei potrà mai fidarsi.

      I dati di realtà non le bastano però per prendere una decisione netta e, come lei stessa afferma, si mette sempre in discussione. Lei deve poter trovare risposta, una volta per tutte, ai dubbi che le impediscono di operare un taglio netto perché ha già perso troppo tempo dietro un uomo che non sa prendere una decisione o, meglio, che non ha necessità di prenderla perché è più vantaggioso averla sempre a disposizione.

      Inoltre lui ha la tendenza a far leva sui suoi sensi di colpa ("Credevo fossi cambiata, dovevi accettarmi anche se ero immaturo...") e, forse, lei pensa, che lui abbia ragione, visto il profondo senso di colpa in cui è caduta quando non ha potuto stargli accanto per la morte del padre.

      Lei si è sentita una persona orribile... Come può Agnese pensare di se stessa una cosa così negativa?

      Non è stata lei a non volere stare accanto a quest uomo ma lui ad impedirglielo...

      Agnese, le consiglio di non rimandare più il momento in cui rinascere... ma questa volta per davvero!

      La invito dunque a scrivere la sua mail nella casella che trova in fondo a questo post per visionare gratuitamente 2 video in cui le spiegherò come gestire i rapporti con questo tipo di uomini ed in cui le fornirò utili spunti per iniziare A riprendere in mano la sua vita, realizzando così, finalmente, ciò che lei più desidera per se stessa.

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    2. Valeria, grazie infinite per la risposta.
      Diciamo che l'aver dato un taglio netto alle conversazioni 2 mesi e mezzo fa ha aiutato, perchè ogni volta che suonava il telefono avevo il terrore. E così ho evitato di soffrire. Di fatto, l'altra sera -post infarto dal modo di presentarsi tipo stalker- poi ero serena, e credo che questa cosa lo abbia spiazzato. Dopo gli ho mandato una mail, a cui non ha mai risposto (ovviamente). Io continuo con la mia vita, non ci sono occasioni grazie a dio di vederlo "per caso", abitiamo a 30km di distanza e lui dal suo paesello non si muove mai. Mi preoccupa solo il modo in cui per qualche ora o giorno ha la capacità di destabilizzarmi, continuando tuttavia a farsi la sua vita nel tempo trascorso tra una piazzata e l'altro. posso se non altro affermare che per tutte le volte in cui è andato via o mi ha lasciata io dopo i primi tentativi accettavo la decisione e provavo a farmene una ragione, tornava sempre lui. (piazzate con fiori in ufficio, nel parcheggio, in casa, etc). Ho provato l'altro gg ad essere serena nel dirgli che ho compreso che abbiamo bisogni e desideri diversi, nonchè modi di concepire l'amore. Lui diceva nonono ad ogni mia parola quando dicevo come mi facevano stare i suoi comportmaenti (come puoi dire "no" ad una cosa percepita da un soggetto e, appunto, soggettiva?! Semmai incassi il colpo e stop, no?), per poi recriminarmi ancora che ero esigente e via dicendo. Che anche lui era stanco di non essere amato per ciò che era (immaturo). mi sono sentita un po' offesa, dato il dolore che mi ha procurato con questo atteggiamento che mi lasciava sempre sul filo di lama e l'immenso amore che gli ho dato. grazie ancora per il feedback, davvero. un caro abbraccio, A.

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    3. L'unico modo per non farsi destabilizzare è avere chiaro che le cose non cambieranno... o meglio che lui non cambierà... e dunque che non ha senso concedere seconde possibilità o invitarlo a cena... perché tu eri serena a cena ma... allora perché ti destabilizza? Se gli dai spazio lui può dire cose che ancora ti feriscono... niente spazio, niente ferite... i tagli netti in alcuni casi sono doverosi... per se stessi e per l'altro...

      Un caro saluto

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  60. Ciao valeria, mi chiamo Francesco e vorrei raccontarti la mia storia. Vengo da una storia di 5 mesi finita un po' bruscamente per causa mia. Conobbi questa ragazza verso la metà di luglio su un sito per incontri (lovoo). Chattando troviamo molte affinità e molta sintonia; così, dopo una settimana, alla mia richiesta di parlarci per telefono lei va dritta al sodo e mi dice di vederci. Ci vediamo e anche dal vivo la sintonia era forte. Dal punto di vista fisico la reputavo una ragazza carina e di bell'aspetto ma non di quelle bellezze che ti fanno innamorare a prima vista. In ogni modo la serata va bene, io stavo bene con lei e mi è venuta voglia di baciarla. Eravamo molto presi l'una dall'altra, così abbiamo cominciato una frequentazione durata circa un mese in cui le cose andavano molto bene sotto ogni punto di vista. Eravamo entrambi d'accordo sul fatto che bisognava fare le cose piano piano senza bruciare le tappe. Il 7 agosto (20 gg dopo il primo incontro) ricevo un invito da parte dei genitori per il festeggiamento dell'onomastico del padre. Nonostante fosse per me una cosa un po' troppo prematura, incoraggiato anche da mio padre vado alla cena, e conosco la famiglia. Avevo superato uno scoglio, e siccome stavo bene con lei decisi 10 giorni dopo, di chiederle di metterci insieme. (PARTE 1)

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  61. Era stata una cosa che volevo da dentro ma qualche attimo dopo, avvertivo addosso una strana sensazione. Ero pentito, avevo paura, non ero piu sicuro di nulla. Da li sono iniziati tutti i problemi. Ho iniziato a dubitare e a chiedermi se quello che provavo per lei fosse autentico o no. Cercavo 1000 conferme. Una sera, qualche settimana dopo, dopo aver finito di fare l'amore, di nuovo i dubbi. Così le chiesi cosa lei provasse per me (cose già chieste una volta) e lei mi disse che quando mi vedeva aveva il batticuore e le farfalle nello stomaco, che non vedeva l'ora di vedermi etc. Io le risposi che non provavo (o credevo di provare) le stesse cose che provava lei. Così con lei in lacrime, senza aver nulla da dire, me ne vado da casa sua. Mentre tornavo a casa provavo un senso di vuoto. Non provavo nulla, ne amore ne dispiacere. Nulla. E la cosa mi sembrava strana. Lei il giorno dopo sarebbe dovuta partire per la vacanza per una settimana. Nei giorni a seguire ha continuato a scrivermi ed a cercarmi mentre io rimanevo chiuso nel mio silenzio pieno di dubbi. Un giorno, preso dall'istinto, le scrivo e gli dico che forse era meglio lasciarsi, che io gli avrei fatto del male, che lo facevo per proteggerla da me, e l'ho bloccata da whatsapp per evitare che mi rispondesse. Dopo un paio di giorni di riflessione torno indietro sui miei passi e mi decido che non era giusto interrompere le cose così, che lei non lo meritava, che dovevamo ritentare. Ero pentito. Così la chiamo e gli chiedo di vederci. Dopo il gelo iniziale in cui non sapevamo cosa dire, gli chiedo scusa e gli dico che quello era stato un gesto inconsulto dovuto alla confusione, cosi lei dopo un pò si scioglie e mi bacia. Improvvisamente tutti i dubbi svanirono, avevo il cuore a mille. Lei mi accompagna a casa e facciamo l'amore. Era qualcosa di profondo e tenero. Non il sesso di prima. Tutto andava di nuovo a gonfie vele e cosi ci è andato per una mesata e mezzo.

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  62. Una sera dopo aver fatto l'amore lei mi dice la frase fatidica; TIAMO. La mia risposta? Il silenzio. Non sapevo che dire. È stato un momento brutto per lei. Io gli dissi che non l'avevo mai detto a nessuna, siccome non ho mai avuto storie durate più di 4 mesi. Che non sapevo cosa fosse l'amore e l'innamoramento. Lei se ne fece una ragione e la storia andò avanti senza problemi. Io ero sempre premuroso con lei, mi preoccupavo per lei, le volevo davvero bene ma non le davo le attenzioni che meritava e che voleva.. Lei avrebbe voluto dei gesti galanti, qualche fiore, qualche sorpresa, qualche regalo (cose che poi ho fatto); tutti gesti che lei faceva a me. Io avrei voluto da lei delle attenzioni diverse, più pratiche. Avevo bisogno che lei mi chiedesse dei consigli, che mi facesse sentire importante come uomo, che avesse bisogno di me per risolvere i suoi problemi, che mi stimolasse di più nelle situazioni quotidiane come quando lei aveva dei problemi al lavoro ed io mi arrabbiavo e cercavo di stimolarla. Avrei voluto che fosse più partecipe nelle attività ludiche che facevo insieme ai miei amici. Facevamo all'altro le cose che avremmo voluto per noi.
    Arrivati a metà novembre è accaduto il fatto che dettò l'inizio della fine del nostro rapporto.
    Di nuovo dopo aver fatto l'amore, lei mi dice tiamo, ed io come al solito zitto. Stavolta però non ero vuoto dentro. Mi sentivo frenato. Lei vedeva che le dimostravo le cose ma voleva allo stesso tempo sentirsele dire. Però dentro di lei qualcosa si è rotto. Dopo nemmeno un mese, nonostante le cose andassero bene, ho avuto di nuovo un altra crisi. Tutto è iniziato dopo una telefonata in cui mi parlava di qualche problema di lavoro ed io gli davo i miei consigli, ma dentro di me non mi sentivo ascoltato, ero arrabbiato. (Avevo, ed ho, problemi di lavoro, sono disoccupato, e di soldi in tasca ne ho avuti sempre pochi, ecco perchè mi sentivo anche limitato nel fargli i regali). Non la volevo vedere ne sentire. Lei mi chiamava molte volte ed io non la volevo sentire. Cosi in preda a questo sentimento negativo gli ho scritto che non ero felice e il rapporto non mi stava dando quello di cui avevo bisogno. La sua risposta è stata netta. È meglio che ci lasciamo. Da qui è iniziato il nostro calvario.

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    1. Ciao Francesco, come tu stesso hai descritto non siete riusciti a darvi, rispettivamente, ciò di cui avevate bisogno: tu avevi delle esigenze che lei non riusciva a colmare ed, allo stesso modo, tu non riuscivi a colmare le sue.

      Entrambi vi facevate richieste legittime o meglio, le serbavate nei vostri cuori e nelle vostre menti ma non comunicavate in modo chiaro ed efficace in merito a ciò che del vostro rapporto andava cambiato.

      Le conoscenze via chat presentano sempre dei grossi rischi perché ci si conosce prima di essersi frequentati dal vivo e questo implica una profondità e un'intesa emotiva che non sempre può essere trasportata nella realtà.

      Vi siete fidanzati senza conoscervi realmente dal vivo, senza aver trascorso tempo insieme e questo ha un peso... Infatti, tu stesso non eri convinto di questa relazione.

      Hai terminato il tuo commento dicendo che è iniziato il vostro calvario ma non mi hai posto una domanda: se ho capito bene lei ti ha lasciato e, forse, ha fatto la cosa che volevi fare tu ma non facevi: tu non sei più innamorato di lei (o forse non lo sei stato? Viste le tue difficoltà a pronunciare quelle parole...) e lei non ti piace in modo totalizzante.

      Hai affermato che non sapevi cosa volesse dire amare ed essere innamorato. Non so quanti anni tu abbia ma in alcuni ragionamenti mostri una buona capacità di analisi del rapporto ed è un'abilità che ti consiglio di coltivare andando però, anche ad implementare il tuo modo di dare attenzione ad una donna e di saperla conquistare.

      Meriti di trovare una ragazza dalla quale sentirti capito, lodato per le tue qualità e sostenuto nei momenti difficili. La relazione tra te e questa ragazza non aveva tutti questi elementi, forse li aveva impotenza ma certamente è necessario fare un lavoro per modificare le cose che non andavano.

      Il mio consiglio quindi è di sviluppare maggiore consapevolezza di ciò che desideri, per te stesso e per le tue relazioni sentimentali, e, parallelamente, di incrementare le tue abilità per sentirti sempre te stesso con una donna e sapere così, sedurre naturalmente... ma non con strane tecniche o giochetti, bensì in modo naturale. Per questo ti suggerisco di dare uno sguardo a questo sito

      essere se stessi e sentirsi compresi in cui troverai articoli in merito all'essere se stessi, al creare relazioni in cui esprimere tutto il tuo potenziale sentendoti ascoltato.in cui questo articolo del mio collega coach

      Se interessato ad approfondire puoi contattare direttamente il Dott. Marco De Filippo a questo indirizzo mail contattare Marco De Filippo, life coach ed esperto in seduzione

      Se poi hai una domanda più specifica sarò ben lieta di risponderti e ricorda che puoi lasciare la tua mail nel form: “Salva la tua coppia in 7 passi” (form che trovi in alto a destra nel blog) per ricevere materiale gratuito per capire come funziona una coppia e cosa significa essere innamorati ed amare...

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  63. Buonasera Dott.ssa Valeria...vorrei chiederle un consiglio o meglio una possibile spiegazione di quello che mi è successo perché io purtroppo non riesco a comprenderlo. Ho conosciuto un uomo più grande di me di 12 anni e con una bimba, ci siamo subito sentiti a nostro agio insieme e abbiamo passato sei mesi per me stupendi, scambiandoci anche promesse di un futuro insieme e di poter condividere quindi la nostra vita( tutti proprositi partiti da lui) poi lui ha improvvisamnete un grave problema a lavoro che lo vede çostretto in una brutta situazione:chiusura dell'azienda svizzera per cui lavora e tutto ciò che ne consegue, in 10 giorni di è allontanato e poi ricevo ieri una telefonata con la quale mi dice che per lui tutto è finito...come si fa mi chiedo io a cambiare così repentinamente idea se fino a due giorni prima dichiari di essere innamorato e mi proponi di trasferirmi con te? È possibile che in una manciata di giorni in una relazione di 6 mesi tutto cambia? Grazie in anticipo..Silvia

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    1. Salve Silvia non ho molti dati per dare una risposta certa. Quello che però, posso dirle è che, molto probabilmente, lei non è riuscita a cogliere piccoli segnali e sfumature che potevano far presagire questo finale. Purtroppo a molte donne sembra che il partner cambi idea da un giorno all'altro ma non si sono accorte che in molte occasioni non era stato coerente.

      Per vedere questi segnali occorre sapere quali sono e sviluppare buone capacità di osservazione e di ascolto. Questo è ciò che insegno a molte donne che, come lei, vivono la fine di un amore in modo inaspettato...

      Nel suo caso può anche essere che lui abbia cambiato idea repentinamente a causa di questo radicale e pesante cambiamento in ambito lavorativo che può averlo destabilizzato ma... con quali motivazioni lui ha posto fine alla storia? Sono le ragioni economiche che lo hanno spinto a fare marcia indietro? Ha ottenuto una spiegazione da lui? Provi a fare le giuste domande e ad ottenere delle risposte ma faccia attenzione che le risposte non siano nello stile di una "relazione trappola"... Per evitare di caderne vittima la invito a scrivere la sua mail nell'apposito spazio che trova in fondo al post per visionare GRATUITAMENTE due video che le permetteranno di sviluppare più competenze per decifrare meglio e PRIMA il comportamento di un uomo... perché glielo garantisco... c'è qualcosa che le è sfuggito... e che se desidera potremo comprendere insieme in colloquio. In caso può contattarmi per concordare l'appuntamento a questo indirizzo mail Clicca qui per contattarmi

      Buona visione!

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  64. salve dottoressa...inizio questo testo senza sapere bene da dove...la storia è un po complicata e lunghetta.Da un bel po sento il bisogno di parlare con qualcuno che sia competente,per avere le cose più chiare ed essere compresa da qualcuno.Ho 25 anni e convivo con il padre di mio figlio da 3,a casa di mia madre.Premetto che ho sempre pensato ilmio futuro in modo normale,ovvero fidanzamento,casa,matrimonio,figli e vita per lo meno serena con la mia famiglia.Ciò non è stato perche il figlio è arrivato prima e la situazione ha preso una diversa piega.Abbiamo provvisoriamente alloggiato da mia madre,essendo lei sola,e da allora sono passati tre anni.Fino a poco tempo fa le cose erano per lo più normali ma in quest'ultimo periodo la situazione è diventata invivibile a causa del mio compagno...evidentamente nascondeva una parte del suo carattere che sta mostrando solo adesso. Lui è "troppo" legato alla sua famiglia,la cosa mi starebbe anche bene se non fosse così ossessiva.Avendo avuto,con i miei fratelli esperienze di questo genere non ci penso nemmeno ad allontanarlo da loro,anche perchè non è da me;sono una persona a cui piace molto il quieto vivere e nei limiti della sopportazione subirei di tutto per averla.Tolto questo e andando al punto...ultimamente cerca di mattermi contro mia madre con motivi che neanche esistono e di consequenza è diminuito il dialogo e il rispetto nei confronti di mia madre da parte sua(nonostante fino ad ora lo abbia trattato come un figlio).Non solo...sta anche cercando come un pazzo una casa in affitto,guarda caso,nella stassa zona in cui sta sua madre,sostenendo che gli verrebbe più comodo per andare a lavoro.Inutile dire che,vedendo in lui questo sdegnoso legame alla sua famiglia,piuttosto che a me e suo figlio,non abbiamo più ne complicità,ne dialogo(visto che io non dico mai niente di corretto e non capisce MAI quello che voglio dire e quello che sento)e ovviamente anche i rapporti intimi sono quasi inesistenti(più che altro da parte mia ovviamente).Avendo un figlio,naturalmente,ci penso 1000 volte prima di dare un taglio a questa storia,ma è chiaro che sto arrivando al limite della sopportazione,io che ho un carattere sempre allegro e scherzoso(nonostante i miei problemi familiari d'origine)mi ritrovo ed essere sempre nervosa e anziosa...cambio umore da un momento all'altro (e mi è anche venuta la castrite,piccolo dettaglio).Insomma spero che questa minima parte della mia situazione sia stata abbastanza chiara affinchè lei mi possa dare un parere ed un consiglio su come agire.Attendo con ansia la sua risposta...nel frattempo le porgo i miei più cordiali saluti.

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