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Ti amo ma non posso stare con te...

Chi è stato lasciato inizia a perdersi in un circolo vizioso di ragionamenti  per cercare di capire il senso della scelta fatta da chi, fino a un attimo prima, era l'uomo o la donna della vita.

Oggi vorrei aiutare chi si trova in questa situazione a fare un po' di chiarezza: l'enigma del partner innamorato ma che non riesce a vivere una relazione è irrisolvibile!

La persona lasciata non può capire cosa è successo nella mente del partner perché, come metro di giudizio e strumento di valutazione, usa il proprio sentimento e un amore pieno e totalizzante che è inconciliabile con l'impossibilità di viverlo all'interno di una relazione. 

Quando si è innamorati si diventa una cosa sola con l'altro: l'amore genera una fusione dei corpi e delle menti e il desiderio di vivere tale un'unità è continuo. Quindi, ecco la verità:




La verità...



Ho scelto questo trailer per introdurre un aspetto dell'amore con il quale tutti, uomini e donne, hanno
avuto a che fare o per diretta esperienza o attraverso il racconto di un amico/a.

Riassumo il concetto in poche parole:

la persona della quale sei follemente innamorata/o ti dice che ti ama ma, allo stesso tempo, non può vivere una relazione con te e dunque ti lascia!

Il sottotitolo della frase "Ti amo, ma non posso stare con te" è:


"Il mio sentimento è cambiato, sono confuso e dunque voglio stare solo, non dover rendere conto delle mie azioni ed essere libero".


Se non lo accetti ha inizio un calvario: la continua speranza del suo ritorno. 

Ci si aggrappa all'idea che se l'altro/a ci ha detto che ci ama ancora, probabilmente, ha solo bisogno di una pausa...

Potrò sembrarti estremista ma NON ESISTONO PAUSE IN AMORE. 



Non esistono pause in amore


Nella vita di una coppia ci possono essere dei momenti di crisi, dei periodi in cui non si riesce più a comunicare e a capirsi, può succedere che l'amore venga offuscato dalla rabbia o dagli errori commessi dal partner ma tutto questo, a mio avviso, non ha nulla a che vedere con l'affermare: "Ti amo ma non posso stare con te!".

Quando si prende la decisione di allontanarsi dall'amata significa che l'amore totale che ci aveva spinto a sceglierla come compagna non c'è più.

Forse, con il tempo, chi ha lasciato potrebbe tornare indietro perché mosso da un sentimento rinato (o dalla nostalgia che, però, amore non è!). Tale ritorno comunque, non è prevedibile in alcun modo.


Mi rivolgo a tutti gli uomini e a tutte le donne che sono stati lasciati con questa modalità...



Scappa per prima!!


Non nego che sia molto difficile voltare pagina se il sentimento che provi per chi ti ha lasciato è ancora forte.

Inoltre, la situazione si può complicare se ti viene chiesto di rimanere amici.

A quel punto la tentazione è fortissima e, molto spesso, si accetta la proposta.

La persona innamorata, pur di rivivere, per qualche attimo, la presenza dell'amato/a è disposta a vederla per un caffè, per gli auguri di Natale, per un aperitivo... qualche ora per tornare a sperare, degli attimi di gioia in cui si è di nuovo insieme...

Peccato che l'innamorato si dimentichi che a quegli istanti di beatitudine faranno seguito dei giorni di dolore ancora più forte: dopo il caffè l'amato/a va via e non lo puoi trattenere...

Anche io ho vissuto situazioni simili e, proprio per questo, il mio consiglio è:


Scappa da chi non ti ama più ma non ha il coraggio di dirtelo.


Se ami fai di tutto, insieme al partner, per risolvere problemi e incomprensioni...Se non ami più vuoi fare da solo/a...

E' una verità dura, ma prima riesci a farla tua, prima starai meglio.



Nel mio caso forse dovrei aspettare?


E' una domanda legittima per chi è stato lasciato ma è priva di senso e di utilità per superare il dolore.
Se chi ti ha lasciato/a ti ama davvero farà di tutto per riconquistarti.

Se siete fatti per stare insieme vi ritroverete ma, nel frattempo, tu, che hai subito questa decisione, ricomincia a vivere!

SE VUOI CHE TI AIUTI A GESTIRE QUESTA SITUAZIONE e se desideri essere pronta per costruire una relazione di coppia duratura e serena, comprendendo meglio chi è fatto per te e come gestire eventuali momenti di crisi:


  • Oppure ricevi il mio manuale "salva la tua coppia" scrivendo la tua e-mail alla fine di questo articolo.


A presto


Valeria Mora, Psicologa, Counselor e formatrice

20 commenti:

  1. ciao
    qualche giorno fa l'uomo con cui stavo e con il quale c'era una intesa meravigliosa, mi ha lasciata, per telefono e la scusa e che non aveva valutato il fatto che io abbia una figlia, sebbene per lui però questo non sia un problema. Abbiamo parlato, discusso ed alla fine non vi è una vera spiegazione. Credo fosse//sia innamorato di me veramente ma lui si giustifica che non è facile vivere una situazione imposta (quella delle figlia) e non voluta. Ha detto che bisogno di tempo, ha ipotizzato di essere amici, i primi giorni ci siamo anche sentiti perchè per me era impossibile non sentirlo. Lui ha detto che deve capire e che mi chiameraà

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  2. Cara Paoletta,
    purtroppo per un periodo non ho avuto modo di visionare il blog e solo ora ho visto il tuo commento.

    Spero che tu stia bene e che l'uomo di cui parli ti abbia dato delle risposte. E' difficile dare un giudizio o un consiglio in quanto ho poche informazioni per capire cosa sia accaduto. Non è facile accettare una figlia che non è frutto di una scelta personale ma se lui ti ama davvero la accetterà. Lo so che può sembrare un luogo comune, ma credo che sia la verità soprattutto se tu che sei la mamma sai dare il giusto spazio a tua figlia e alla tua relazione. Dovrai essere una brava equilibrista perchè dovrai dare a lui l'intimità di una coppia e a lei il calore di una mamma. Se lui non riuscirà a notare i tuoi "equilibrismi" non biasimarlo, ma ricorda che hai il diritto di cercare una persona che ti accetti anche per il tuo ruolo di mamma. Forse è una strada meno semplice ma non impossibile!

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  3. ciao, io sto vivendo una situazione simile e come puoi immaginare sto malissimo. il ragazzo in questione mi ha lasciata pur dicendo di avere ancora sentimenti per me perchè litigavamo troppo e io che soffro di attacchi di panico sono stata veramente ingestibile nell'ultimo periodo. lui sa però che le mie crisi erano dovute al fatto che non mi sono mai sentita sicura del suo amore. lui pure è un soggetto difficile uscito da un divorzio e con ancora tanti problemi personali da risolvere. io da un terapista sto andando e speravo di convincer anche lui a farsi seguire da uno psicologo ma non crede possa essere la soluzione. i suoi amici gli ripetono di provare ma nulla. lui dice che sta male, si capisce che a me tiene ancora, ma non vuole ritrattare la sua posizione. io non riesco a farmene una ragione e andar avanti perchè trovo che la nostra separazione sia assurda. stiamo malissimo in due. fosse sereno senza di me come pensava, invece dice di piangere e avere una vita vuota. come posso convincerlo a tornare con me e riprovarci facendosi aiutare da uno psioologo come sto facendo io? grazie elena.

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  4. Cara Elena,
    mi dispiace molto per la situazione che stai vivendo. Dalle tue parole traspare sofferenza e impotenza. Quando chi amiamo non si lascia aiutare è proprio così che ci si sente: IMPOTENTI.

    Purtroppo devo dirti una cosa che non ti piacerà: non c'è modo di convincerlo. Solo se lui deciderà, con il tempo e in totale autonomia, di tornare con te allora potrai essere certa del suo amore. Per contro, se lo forzi ora che lui è fragile e insicuro potrebbe tornare da te solo per disperazione, saresti per lui un'alternativa al vuoto.

    Se con lui non sei mai stata sicura rifletti su quanto questa storia fosse il meglio per te.
    La tua insicurezza, e i conseguenti attacchi di panico, potevano essere generati dai suoi atteggiamenti e dunque potresti aspirare a un rapporto dove l'amore del partner sia una certezza anzichè un punto interrogativo.

    Per contro, se l'insicurezza è principalmente tua e non fomentata dagli atteggiamenti di lui allora, prima di una riconciliazione, ha senso che tu capisca meglio chi sei e quanto vali come donna. Per stare bene in coppia è essenziale che ciascun partner sappia, prima di tutto, stare bene da solo.

    Nel mio lavoro vivo spesso la sensazione di essere impotente: indico la strada del cambiamento a un paziente ma lui non la segue...

    Io non posso fare nulla per aiutare chi non vuole essere aiutato... posso solo aspettare che sia pronto a ricevere il mio aiuto...

    Riparti da te Elena! So che non è facile ma se ritornaste insieme ora vi distruggereste a vicenda... trova una strada sulla quale camminare da sola, fai sapere al tuo lui che ci sei quando lui ti vorrà chiedere aiuto... Lui deve "crescere da solo" e tu devi provare a camminare sulle tue gambe... solo così gli attacchi di panico non faranno più irruzione nella tua vita...

    Ne ho sofferto anch'io e ora so che sono un segnale che il corpo manda quando lo stile di vita, le relazioni e il modo di pensare vanno riorganizzati.

    Chiediti che donna vuoi essere fra 5 anni, fai un tuo progetto di vita e da lì decidi quale azione fare per muoverti in quella direzione.

    Ti sono vicina e sono certa che puoi farcela... e chissà che, quando entrambi sarete in equilibrio, le vostre strade non si riavvicinino...

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  5. ciao, son ancora io con tristi aggiornamenti. il tipo aveva accettato di vedermi(piuttosto che continuare a mandare messaggi ambigui) per un chiarimento ma è andata malissimo. io ho cercato di presentarmi serena e tranquilla per parlargli con calma ma lui era agitato, tremava e sudava. diceva di esser terrorizzato dalla mia sola presenza. era completamente trasfigurato. mi teneva a distanza,era vitreo, non so perchè abbia voluto vedermi perchè mi ha da subito trattata malissimo, ha detto che son la causa di tutti i suoi mali, è stato aggressivo.ha detto che se mai deciderà di andar da uno psicologo lo farà senza di me e di non aspettarlo perchè gli ci vorrà tempo per uscire da questa situazione, anni e forse mai. quindi in un certo senso ha ammesso di non esser propriamente a posto.d'altro canto dubito di esser stata io la causa di tutta questa sua ansia e malessere.ha anche detto che preferisce una vita grigia e vuota al nostro rapporto che gli causa sofferenza.
    io dapprima ero in lacrime ma poi son rimasta sconcertata dal suo comportamento. alla fine è andato via di corsa senza voltarsi e dicendo che stava male. non lo ho più sentito. ripensando alla situazione mi chiedo se non avesse preso droghe o se non sia davvero patologico.io dubito che si rifaccia sentire. mi chiedo cosa gli passi per la mente, cosa ho rappresentato per lui, se devo preoccuparmi... eppure i momenti belli che lui rinnega li abbiamo avuti davvero e sono stati parecchi. io da un lato spero che torni, dall'altro ne ho paura perchè mi è parso davvero pericoloso. ho quasi dubbio che sia corso via per non rischiare di diventare troppo violento. quanto a me cerco di fare mille cose, solo che è dura perchè davvero questa persona a differenza delle precedenti mi sembrava molto simile a me in tante cose.tuttavia ammetto che le mie ansie erano dovute in parte a insicurezze mie ma in gran parte alla sua incapacità di trasmettermi sicurezza sia a parole che coi fatti.è sempre stato molto ermetico. nell'ultimo periodo però era molto migliorato,per questo sono sorpresa che abbia voluto chiudere. comunque io ora non lo cerco perchè so che non mi vuole e nemmeno mi risponderebbe, ma non avrò occasione di incontrarlo quindi a meno che non gli scatti qualcosa temo sia proprio finita. spero di trovare presto nuovi stimoli. non è la prima volta che ricevo batoste, so che riesco a reagire sempre. ma il pensiero che potesse essere la persona giusta mi continuerà a martellare per un po'...
    lunedi torno dal mio psicologo, purtroppo questi giorni non è stato possibile andarci per cui avevo bisogno di parlare con qualcuno anche via internet. grazie dei consigli e del sostegno. Il vostro lavoro è preziosissimo. Elena

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    1. Leggendo mi rendo conto di nn essere la sola ad aver passato una cosa simile, quindi mi chiedo se queste persone sono malate o cattive a tal punto da distruggere la vita senza una ragione plausibile. A me sono passati 5 anni e mi ha appena lasciata dopo 2 giorni che mi aveva detto ti amo e voglio solo te....

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    2. Rispondo a Clarabella e a Fatima. Non conoscendo di persona gli uomini di cui parlate non posso affermare capire se siano "malati", cioè se stiano vivendo uno stato depressivo o altre difficoltà di ordine psicologico ma, sicuramente, in particolare nel tuo caso Clarabella, non si tratta di un uomo equilibrato, né in grado di affrontare un problema (di qualunque tipo sia) in modo adulto e maturo.

      Una persona può stare molto male e non sapere come fare ad uscire da un momento di crisi ma ha il dovere di chiedere aiuto. Se non lo fa, se non si lascia aiutare ed, in più, fa del male a chi offre il proprio sostegno non c'è alcuna possibilità che tu possa fare qualcosa. Il tuo lui aveva deciso che non sarebbe guarito mai e, soprattutto, che non voleva che tu interferissi.

      Veniamo al tuo dubbio... "Era l'uomo giusto?" No, impossibile perché se all'inizio di un rapporto il partner non sa darti sicurezza e non si rende conto che il proprio atteggiamento causa nell'amato gli attacchi di panico tutto si può dire tranne che sia davvero innamorato e che sia una persona con la quale costruire un futuro fatto di reciproca comprensione, sostegno ed accettazione totale, come deve essere presente in un rapporto d'amore.

      Purtroppo i segnali che non poteva funzionare c'erano fin dall'inizio: il suo non darti sicurezze e il tuo star male erano il campanello d'allarme che dovevano farti interrompere subito la relazione.

      Gli uomini di cui tu e Fatima parlate non sono capaci di amare o meglio... potrebbero non essere capaci di amare all'interno della relazione con voi ma non perché voi siate sbagliate, bensì perché la relazione tra voi e il lui in questione non funziona. In poche parole non siete fatti l'uno per l'altro e... i segnali di questa incompatibilità si possono imparare a vedere dopo due mesi (a dir tanto!) di relazione.

      Cara Fatima non voglio essere dura ma non può essere che dopo 5 anni un uomo ti lasci di punto in bianco... Mi spiego: accade a molte donne ma gli elementi della crisi erano palesi da moltissimo tempo e le parole del tuo lui, che sono arrivate come un fulmine a ciel sereno, sono solo la ciliegina su una torta... che, molto probabilmente, era già andata a male da un po' ( e se non per te, lo era sicuramente per lui).

      Il punto è che quando si è innamorati non si vedono segnali palesi di infelicità del partner e di falle nel rapporto. Il vederli implicherebbe prendere delle decisioni e questo fa paura... si spera che le cose cambino...

      Le cose possono cambiare ma solo se i problemi vengono affrontati e messi sul tavolo e non quando è troppo tardi! Il tuo lui può essere stato molto bravo a nascondere il proprio disagio e dunque, non devi fartene eccessivamente una colpa ma, sicuramente, se tu, ed anche Clarabella, non volete più incappare in relazioni di questo tipo ed in "batoste", solo apparentemente inaspettate, dovete sviluppare la competenza per distinguere i segnali di un amore vero e che funziona, e dunque che durerà, dai segnali di un amore la cui fine è già scritta.

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  6. cara valeria .. ti scrivo perchè io sto assieme ad un ragazzo da due anni e mezzo .. lui era perso di me.. innamorato come mai.. faceva cose che le mie amiche mi invidiavano.. davvero dolce e stupendo .. io con le mie ansie avevo iniziato a trattarlo malissimo e offenderlo .. lui dopo aver accumulato tutto.. mi ha lasciato in lacrime dicendo che è confuso e ha bisogno di capire meglio se stesso ... io ho fatto di tutto per riaverlo perchè lì ho capito i miei errori e che era davvero grave la mia situazione... dopo 2 mesi siamo tornati assieme .. lui dice che mi ama ma a volte non se la sente di dirmelo come una volta e che non è felice .. ma con se stesso di più che con me e vedere me adesso cosi presa lo fa star male .. :( non riesco a trovare una spiegazione in questo sono davvero a terra

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    1. Purtroppo i vostri tempi non hanno coinciso... Sia tu che lui non siete riusciti ad affrontare il disagio personale all'interno della coppia traendo, forza dalla relazione per stare meglio come singoli individui.

      Per un amore sano occorre prima saper star bene da soli, saper riconoscere e gestire le proprie emozioni e i propri pensieri ed avere una vita totalmente appagante a prescindere dal partner e poi (ma solo dopo!), grazie all'amore, sentirsi ancora più completi.

      Se il partner diventa la valvola di sfogo per le frustrazioni personali allora l'amore viene messo a dura prova. Se le offese sono state gravi è difficile fidarsi, perdonare e ripartire. Lui però, ti aveva lasciato dicendo anche che doveva capire se stesso e non solo a causa del tuo atteggiamento quindi... anche lui non aveva chiarezza in merito ai propri desideri.

      Poi tornate insieme: forse per nostalgia, per speranza che le cose possano tornare come prima ma, in soli due mesi, nessuno dei due può aver avuto il tempo sufficiente per capire se stesso e per costruire un senso di identità stabile ed equilibrato ed ecco, infatti, che lui non è felice.

      Probabilmente non ti amava più ma non voleva farti soffrire per l'affetto che provava nei tuoi confronti. L'amore è una cosa semplice... e le minestre riscaldate non funzionano mai... a meno che i personaggi in gioco abbiano fatto un lavoro su di sé, lungo ed approfondito, per cambiare davvero!

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  7. Io vivo una situazione simile... Io mi sono trasferita nella sua città per convivere con lui... Dopo un periodo di stress per entrambi lui ha avuto parecchie batoste e per questo se ne andato da casa... Io lo amo ancora ma credo che se fosse vero e forte amore lui sarebbe rimasto... Quindi non credo che aspettarono sia la scelta giusta... Si deve andare avanti nella vita.. Magari incontrerò proprio qui l amore della mia vita.. Chi lo sa.. L importante é vedere le cose dal lato positivo.. Essere felici di vivere.. Di avere amiche.. D avere un lavoro.. L importante è essere felici e trovare un equilibrio interno: una volta fatto un lavoro interiore cn noi stesse il resto del mondo non potrà mai scoraggiar ci è buttarti giù di morale! Siate felici ragazze!!!

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    1. Cara Alessandra hai proprio ragione: tu ti sei trasferita (quindi avrai dovuto affrontare difficoltà e cambiamenti per stare con lui) e lui, dopo delle "batoste" ( e non metto in discussione la gravità di esse) se ne va di casa... ma che amore è?

      Se alla prima difficoltà la coppia scoppia non ha alcun senso continuare: meglio che sia finita perché presto la storia si sarebbe rivelata in tutta la sua inadeguatezza.

      Quando una relazione finisce è normale, per molti, non riuscire a vedere subito il lato positivo ma se si tiene a mente tutto ciò che nella vita si ha (grande o piccolo che sia) e ci si concentra, ogni giorno, su piccole attività che si amano si ritrova la voglia di vivere, di progettare e si osserva il mondo con occhi nuovi.

      Una vita piena di passioni è una vita in cui la probabilità di incontrare la persona giusta aumenta drasticamente perché una donna felice è una donna che trasmette questo benessere alle persone che la circondano e questo la rende incredibilmente seduttiva.

      Aspettare un ritorno di chi non ha mostrato responsabilità e voglia di mettersi in gioco equivale ad affossare la propria dignità e l'amore per se stesse. Brava Alessandra! Spero che tu abbia incontrato la persona giusta ma... soprattutto spero che tu sia sempre "in equilibrio"!

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  8. Io sono nella situazione di doverlo lasciare. Abbiamo passato 9 mesi perfetti, lui mi faceva stare bene, mi faceva ridere, ma ad un certo punto ho cominciato a chiedermi se volessi ancora continuare la storia con lui.. non mi sento più legata a lui come prima. Ne abbiamo parlato insieme, lui ha sofferto molto ma abbiamo deciso di provare a ricominciare insieme, e superare questo periodo.. abbiamo passato giornate diverse dalle solite, per rompere la monotonia, e io mi sforzavo di stare bene con lui, poi ad un certo punto sono crollata e l ho lasciato. Il problema è che quella notte non ho dormito pensando a lui, e sono andata alle 5 del mattino sotto casa sua per dirgli che lo amo ancora e che mi mancava, così ci siamo rimessi insieme.. adesso io continuo a sforzarmi di essere felice con lui, ma vorrei lasciarlo, anche se sento di amarlo ancora molto.. cosa devo fare? Non lo più, non so cosa voglio

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    1. Per stare bene con il partner è necessaria la sintonia da molti punti di vista... il ridere insieme è fondamentale ma non basta.

      Tu lo hai capito ma non hai definito in modo chiaro che cosa ti mancava e appena lo hai lasciato, sulla spinta della nostalgia e della mancanza del momento, sei tornata.

      La nostalgia però, non è amore. La persona che lasciamo ci manca perché ci mancano le sue attenzioni, l'essere cercate, il sapere che c'è qualcuno lì per noi, le piccole abitudini condivise ma questo non significa che siamo innamorate.

      Non puoi "sforzarti" di star bene con un uomo: o tutto è perfetto (o quasi) o non lo è, e NON CI SONO VIE DI MEZZO O SFORZI DA FARE. Prendi in giro te stessa e lui che si merita sincerità e non le briciole del tuo amore.

      Puoi essere certa di amare un uomo se:

      1) hai una perfetta sintonia emotiva con lui;
      2) condividete gli stessi interessi;
      3) avete le stesse abitudini nel quotidiano;
      4) avete progetti condivisi per il presente e il futuro;
      5) l'intesa sessuale è perfetta;
      6) il vostro modo di comunicare vi consente di risolvere facilmente le incomprensioni, non lasciando strascichi e rancori, e vi permette di conciliare le differenze senza che nessuno dei due le viva come rinunce.

      Non puoi amare un uomo se non ami la relazione che vivi ogni giorno con lui... ne hai bisogno, ne sei affezionata, hai paura di stare da sola ma non lo ami...

      L'amore vero è senza sforzi ed esiste ma lo troverai solo se avrai il coraggio di porre fine ad un rapporto che, dentro di te, sai non essere esattamente ciò che vuoi!

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  9. mi riconosco in tutte queste affermazioni sono la campionessa degli uomini sbagliati ,e prima di un anno fa ero convinta che fosse stata tutta colpa loro se le nostre relazioni andavano a finire nel modo peggiore. Già da un po' e me lo confermi comincio a rendermi conto che sono stata complice di tutto questo.
    Come hai detto altre volte l'amore è una cosa semplice. Grazie Valeria

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    1. Aida ti faccio davvero i complimenti per questa importante presa di consapevolezza!

      Una relazione è fatta di due persone e dunque, c'è sempre una corresponsabilità. Se una storia finisce ogni partner ha un ruolo preciso in quella fine: non esiste la vittima ed il carnefice in senso assoluto.

      Anche la "vittima" ha scelto di rimanere in una relazione che non funziona e non la fa star bene... Molte donne (ma anche molti uomini) si ritrovano a vivere sempre lo stesso tipo di relazione: non si tratta di una congiura universale bensì di una mancata analisi del perché siamo attratti da determinate persone e del come i fatti dimostrino che quelle relazioni non possono farci stare bene.

      Gli uomini o le donne sbagliate... non capitano... si scelgono! Ma la bella notizia è che si può imparare a scegliere bene e a non essere più complici/artefici della propria infelicità.

      Sono certa, cara Aida, che questa nuova consapevolezza ti sarà molto d'aiuto per incontrare l'anima gemella e, sicuramente, per non soffrire più inutilmente. In bocca al lupo!

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  10. La mia relazione è durata solo 2 mesi. Ho 31 anni e lui è più giovane di 7 anni.
    Ci siamo conosciuti tramite amici in comune, si è fatto avanti lui e dopo un corteggiamento di un mese, ci siamo buttati in una relazione nella quale stavamo assieme 6 giorni su 7, anche se sempre con gli amici.
    Due settimane fa parte per andare a trovare la sorella e da che doveva stare due giorni (nei quali non si farà sentire) ci rimarrà una settimana. Decido di scrivergli chiedendo come va e mi spiega che la sorella ha deciso di fare un viaggio con lui ed alcuni amici e che me lo avrebbe detto se non fosse stato così impegnato da non guardare il cellulare. Non mi faccio sentire i giorni seguenti ma lui mi scrive ogni giorno fino al ritorno, quando però preferisce stare a casa con gli amici e non mi invita.
    Lo sento distante per la prima volta. Il giorno dopo ci vediamo di comune accordo,ma non ci salutiamo come speravo, penso che magari è perché ci sono gli amici ed aspetta il momento in cui saremo soli..mi sbaglio! Niente abbracci o baci, e una volta soli tiro fuori ciò che sento e ammetto di essere coinvolta (sbaglio!), lui dice che dopo due storie serie adesso non sa cosa vuole ma finché va bene tra noi vorrebbe lasciare scorrere le cose naturalmente. Capisco che ha dei dubbi, ma dormiamo comunque assieme senza troppo contatto..ancora più distanti. Ci salutiamo l'indomani con baci affettuosi e abbracci. La sera stessa e anche la seguente ci vediamo con gli amici ma non ci parliamo e passiamo le serate separati,così prendo la situazione in mano, ormai rassegnata voglio almeno che faccia lo sforzo di parlarne, ma ottengo dei messaggi nei quali afferma di non riuscire a spiegarsi e che gli risulta difficoltoso esprimersi..poi aggiunge che dentro non gli scatta niente, che non è una scusa ma veramente non sa cosa vuole, quindi non vuole continuare a prendermi in giro.
    Immaturo, penso! Così lo chiamo e decido di incontrarlo, almeno la soddisfazione di guardarlo e dirgli che si è comportato con sufficienza.Mantengo la calma, e soprattutto trattengo le lacrime, ottengo una risposta abbastanza sincera (credo), ossia che una volta partito ha iniziato ad avere dei dubbi sui sentimenti nei miei confronti, e dopo avermi rivista ha capito di non provare più ciò che provava prima. Ha poi aggiunto che mi vuole bene, che gli dispiacerebbe non vedermi più, che pensa che io sia una bella persona e lui invece è immaturo, si è comportato male, ma veramente non sa cosa vuole e gli succede spesso di stancarsi, quindi vuole stare solo.
    Conclusione: mi abbraccia, mi dice "ti voglio bene" e "mi dispiace". So che dovrei dimenticarlo e andare avanti, in fondo mi ha fatto capire con tutte queste scuse che non è innamorato, anche se io spero che sia solo una questione di paura per il fatto che io volevo una cosa seria e lui è andato in crisi quando ho parlato dei miei sentimenti.
    Sono cosciente del fatto di essermela un po cercata, dopo tutto è un ragazzino immaturo, incapace di comunicare in una relazione, dovevo aspettarmelo. Probabilmente mi aveva idealizzata troppo e stare sempre assieme ha portato a questo o forse ci saremmo comunque arrivati, quindi meglio ora che più avanti nel tempo.
    Pensavo fosse una cosa sincera e sentivo che cresceva, sto soffrendo perché ci credevo.
    Purtroppo sono costretta a vederlo spesso, ogni volta sono schiva e cerco di esser comunque naturale e sorridente con gli amici,ma ci scambiamo solo saluti fugaci e non riesco a parlarci, anche se noto che mi guarda, avrei voglia di mandarlo a quel paese ma sono una persona buona ed intelligente, preferisco l'indifferenza alle scenate.
    Mi scuso per essermi dilungata, avevo bisogno di sfogarmi. Ora come dovrei comportarmi quando lo incontro e come agire per dimenticarlo e ritrovare la serenità che avevo?

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  11. Ciao, ti rispondo in due commenti. Questo è il primo poi leggi la continuazione nel successivo.

    La conclusione a cui sei giunta è corretta: hai sottolineato l'immaturità del suo atteggiamento che, probabilmente, avevi già notato fin dall'inizio ma alla quale, travolta dalle emozioni iniziali, non hai voluto dar peso.

    Sottolineo solo due aspetti che, se non analizzi attentamente, potrebbero riportarti in situazioni simili in futuro.

    PRIMO ASPETTO: la storia non è finita in questo modo perché passavate “troppo tempo insieme”, come tu scrivi nella tua domanda. Se due persone stanno bene insieme non hanno bisogno di “razionare il tempo” per evitare di “stufarsi”. Il punto è che passavate tanto tempo insieme ma, sempre come tu precisi, con gli amici e molto poco da soli. Tu e lui non vi siete conosciuti realmente come coppia ma come persone attratte l'una dall'altra e che si frequentano insieme agli amici...
    Questo modo di stare insieme non consente di conoscere davvero l'altro e di conoscervi in relazione l'uno all'altro (scusa il gioco di parole).

    Per conoscere davvero una persona devi stare da sola con lei senza continue distrazioni generate dalla presenza di altri o di attività da fare in gruppo.

    Appena lui si è allontanato e ha avuto tempo di pensare (sempre che abbia davvero pensato perché potrebbe anche solo essersi detto: “Voglio divertirmi e lei si sta innamorando!”) ha capito che non vuole un rapporto con vincoli di alcun tipo.

    Sicuramente può avere paura ma questo non ti deve far pensare che cambierà idea... o meglio potrebbe anche farlo per nostalgia ma se tornasse da te velocemente ti consiglio di non ricominciare qualcosa la cui fine è già scritta in partenza!

    Lui non è pronto per una storia seria e se torna e ti dice che vuole solo te, e la cosa avviene dopo poco tempo che ti ha lasciato, è solo nostalgia... Una persona non può cambiare in poco tempo... Quando ti avrà di nuovo si stuferà.

    SECONDO ASPETTO: affermi “Pensavo fosse una cosa sincera e sentivo che cresceva, sto soffrendo perché ci credevo” La tua sofferenza è normale e ti capisco: ci si sente “traditi”, presi in giro... ma hai “corso più velocemente di lui”.

    Tu pensavi alla storia seria e lui stava pensando a divertirsi.

    Quando hai cominciato a non osservare più i dati di realtà? Da cosa, oggettivamente, ti sembrava che stesse “crescendo”?

    Il vostro dialogo era diventato più profondo?
    Conoscevi davvero i suo sogni?
    Parlavate di progetti futuri?
    La vostra sessualità era diventata più spontanea e completa?
    Avevate tanti interessi ed abitudini condivise?

    Non credo che la risposta possa essere “Si” su tutta la linea perché in 2 mesi trascorsi con gli amici queste cose non possono essere cresciute più di tanto quindi... a crescere erano le tue emozioni ma non sostenute da una vera crescita delle relazione. Purtroppo non è lui che ha idealizzato te... o comunque non solo... anche tu hai idealizzato lui.

    Ed ora veniamo alla domanda con cui concludi il tuo commento: LEGGI IL COMMENTO SUCCESSIVO!

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    1. SECONDA PARTE IN RISPOSTA AL COMMENTO DI "ANONIMO" DEL 27/04/2015

      "Ora come dovrei comportarmi quando lo incontro e come agire per dimenticarlo e ritrovare la serenità che avevo?"

      1) Quando lo incontri comportati come ti senti in quel momento: più sei te stessa in ogni momento e più un “lutto”, perché la fine di un rapporto è comunque un lutto, si supera velocemente. Ovviamente, la cosa migliore sarebbe non vederlo e iniziare a crearti un nuovo circolo sociale.

      2) Per dimenticarlo devi analizzare la realtà del rapporto per quello che era e non per quello che credevi che fosse e potesse diventare. Una coppia per funzionare deve avere un equilibrio perfetto su molte aree: sessuale, emotiva, progettuale, area degli interessi, delle abitudini e area della comunicazione. Se non c'è tutto questo la coppia non dura.

      3) Se è bastato un viaggio per metterti in secondo piano scusa ma questo ragazzo, in questo momento, non ha davvero nulla da darti.

      4) Ed ora... la cosa più importante... riempi le tue giornate di cose che ami fare, di momenti in cui ti senti completamente te stessa e dunque non puoi pensare a lui perché ciò che stai facendo ti coinvolge totalmente. Quando i ricordi sopraggiungono non indugiare, in modo masochistico, su di essi ma passa subito alla prossima attività che ti coinvolge totalmente. Non è semplice, ci vuole un po' di impegno ma questa è la strada più veloce per guarire!

      Ci sarebbero molte altre cose che potrei dirti ma per ovvie ragioni di spazio non mi dilungo oltre. Ti consiglio però di lasciare la tua mail nel modulo di iscrizione (“Salva la tua coppia in 7 passi”) che trovi al fondo di ogni mio articolo o a lato del blog.

      Riceverai materiale gratuito che ti aiuterà a fare chiarezza su come deve essere un rapporto di coppia stabile e di qualità e per riconoscere subito le cose che non vanno ed evitare così inutili sofferenze.

      Inoltre, se senti il bisogno di un sostegno io sono a disposizione per consulenze private via skipe. Ti basta mandarmi una mail e fissiamo un colloquio.

      Ti faccio i miei migliori auguri e ricorda che, anche se ora ti sembra che il dolore sia troppo forte, ti sveglierai un mattino e dentro di te avrai la certezza che non vuoi più soffrire per lui e vuoi ricominciare a vivere la tua vita... questo cambiamento dentro di te potrebbe avvenire prima di quanto credi...

      Un abbraccio

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    2. La ringrazio moltissimo per la risposta. Riguardo ad analizzare la natura del rapporto per quella che era e non per quella che volevo fosse, ha perfettamente ragione. In questo momento i miei pensieri al riguardo sono offuscati dall'idea che avevo di lui e del tipo di relazione che avrei voluto, ma come mi ha fatto notare, i momenti intimi erano pochi e la possibilità di conoscersi a fondo non c'è stata, quindi dovrei analizzare i fatti reali.
      Non abbiamo raggiunto nessuno dei punti e soprattutto la sessualità era quasi assente, lui non si sentiva all'altezza e forse in concomitanza di questo ho iniziato a notare un calo da parte sua. Osservavo la realtà ma cercavo di carpire solamente i dati positivi. La relazione cresceva per me, in base ai suoi atteggiamenti, le sue attenzioni nei miei confronti, notavo un forte interesse che alimentava il mio innamoramento, ma sono tornata con i piedi per terra appena ho avvertito il suo distacco. Lo avevo idealizzato,ho corso più di lui e questo lo avevo già fatto presente quando ci siamo visti per parlare. Nel caso in cui dovesse rifarsi vivo credo che parleremo ma non ricadrò sicuramente nella rete, come si dice "sai quel che lasci.."
      Continuerò a comportarmi naturalmente, cercherò di frequentare meno gli stessi amici e a pensare più a me stessa e a ciò che vorrei fare (qualsiasi cosa pur di non pensare). Le delusioni sono difficili da digerire ma in passato ne ho ingoiate di peggiori! So che mi alzerò un giorno, spero presto, e sarò di nuovo serena, ma il percorso sarà duro.

      Grazie ancora, se avrò bisogno non esiterò a contattarla.

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    3. Ottima analisi: lucida e razionale. L'amore senza un po' di razionalità diventa pericoloso... passione e consapevolezza devono andare sempre di pari passo... con questa ricetta, se la farai tua, diminuirai la probabilità di incappare in nuove delusioni. Buon viaggio... alla riscoperta di te e della persona che ti può amare in modo completo come meriti!

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