Menù del sito "www.problemicoppia.com"

Essere lasciati dal partner: fasi da attraversare

Una storia d'amore può finire per mille motivi: 

lui non è più innamorato, lei ha un altro, uno dei due partner si trasferisce per lavoro e la relazione non resiste alla distanza, nel corso del tempo i due partner sono cambiati e non sono più compatibili, una crisi non superata e molto altro ancora.

Al di là delle ragioni per le quali si è stati lasciati occorre, prima o poi, ricominciare a vivere.

Uso le parole "ricominciare a vivere" perché, dopo la fine di una storia d'amore, ci si sente "nudi" e fragili davanti al mondo: si ha la sensazione di dover ripartire da zero.

Essere coppia significa anche frequentare amicizie e parentele del partner, recarsi in luoghi amati da entrambi, fare attività che uniscono le rispettive passioni: il mondo del partner diventa anche il proprio e viceversa.

Quando si viene lasciati è essenziale costruire relazioni, conoscere luoghi, fare attività che nulla abbiano a che fare con l'amato/a e dunque, giorno dopo giorno, occorre costruirsi una vita nuova.

Questa "ricostruzione" non può partire dal primo giorno successivo alla notizia che lui o lei non ci ama più. E' naturale che ci vada un po' di tempo per "assorbire il colpo" ma questo "tempo" va gestito nel modo migliore possibile.

Voglio riassumerti in fasi ciò che può accadere alla tua mente e al tuo corpo dopo che il tuo partner ti ha lasciata (mi concentro sulle reazioni più tipicamente femminili ma anche gli uomini possono ritrovarsi in questi passaggi. Per una "testimonianza maschile" leggi il post "Lei mi ha lasciato" di Marco De Filippo).



Fase 1: lui non è più lo stesso


Il tuo lui ha atteggiamenti incomprensibili: è distratto, a volte assente, sintetico nelle telefonate e risponde evasivamente quando gli domandi se ci sia qualcosa che non va.

Questa prima fase non sempre è presente. Quando c'è é forse un bene perché è un campanello d'allarme per qualcosa che sta per accadere. 

Rimani attonita di fronte al cambiamento del tuo compagno e, dentro di te, inizia a crescere la paura di essere lasciata. 

E' una paura troppo grande e così cerchi di tacitarla convincendoti che il tuo lui é stanco e stressato ma, in fondo, è sempre lo stesso.

E' una "fase preparatoria" alla FASE 2 che, in molte situazioni, è la prima a presentarsi come un fulmine a ciel sereno.



Fase 2: la brutta notizia


Il tuo compagno ti ha appena detto che non ti ama più e che la vostra relazione è finita.

Sei sconvolta, non credi a ciò che hai appena sentito. 

Chiedi spiegazioni e nessuna di quelle che ti vengono date (se ti vengono date...) ti soddisfa. 

Gli chiedi se ha una relazione con un'altra donna oppure se ci sono degli aspetti di te che lui vorrebbe veder modificati.

Gli ricordi tutti i momenti belli trascorsi insieme e tutti quelli difficili che siete riusciti a superare. 
Quando ti rendi conto che lui ha preso una decisione definitiva ti arrendi all'evidenza sentendoti morire. 

Questo termine non è esagerato perché quando un'amore finisce si pensa che nulla abbia più senso e, nei momenti più bui, si può arrivare a pensare che sarebbe meglio non esserci che vivere senza di lui.




Fase 3: il dolore e la rabbia nell'indagine 


Il mattino dopo ti svegli...e dopo un attimo ti ricordi ciò che é successo: lui non è più nella tua vita!

Il dolore ti chiude lo stomaco e le lacrime non smettono di bagnarti le guance. 

La tua mente vaga da un ricordo all'altro, da un'immagine all'altra e continui a non capire, chiedendoti perché la tua storia d'amore è improvvisamente finita.

Ti chiudi in casa, non vuoi vedere nessuno perché hai solo voglia di piangere. 

Non hai voglia di truccarti o pettinarti prima di uscire di casa perché sei convinta che non ci sia nessuno per cui valga la pena fare quella fatica. Eh si: ogni gesto diventa uno sforzo. 

Quell'uomo era il tuo mondo e il dolore copre anche le cose belle della tua vita che nulla hanno a che fare con lui.

In questa fase può accadere che il dolore e la debolezza si alternino a momenti di rabbia.

Pensi a tutto quello che hai fatto per lui, a come gli sei stata accanto nei momenti difficili, a eventuali rinunce fatte in nome del vostro amore e, con nervosismo, ti sembra di aver sprecato il tuo tempo. 

Ecco che senti il desiderio di scoprire qualcosa in più sulle ragioni della decisione del tuo lui: speri di incontrarlo per strada per potergli chiedere ciò che ti sei dimenticata di domandare, esci nei locali dove lui potrebbe uscire la sera o vai a caccia di informazioni presso i suoi amici (che, ovviamente, non ti diranno nemmeno una parola in merito a ciò che vuoi sapere). 

Sei nel pieno dell' "indagine investigativa": cerchi tracce di un amore che credevi non finisse mai, tracce che non faranno altro che portarti fuori strada!

Se poi il lui in questione ci ha lasciato per un'altra ecco che la "nostra ira funesta" si scarica sulla mal capitata...Se ti sei trovata in una situazione del genere ti sarai sicuramente chiesta: "Che cosa ci trova di bello in lei?", "E' forse più intelligente, più attraente e simpatica di quanto lo sia io?"

Insomma, ai nostri occhi, "l'altra" è totalmente insignificante e non degna di godere delle attenzioni e dell'amore di colui che ci ha abbandonate.




Fase 4: tristezza e rassegnazione


Le hai tentate tutte: ti rassegni.

Le hai tentate tutte ma oramai sai che, probabilmente, lui non tornerà. Non speri più in un suo messaggio, non lo cerchi più nei negozi e non urli più il tuo dolore al mondo.

Ti rassegni al fatto che lui non è più parte della tua vita e che non è possibile tornare indietro. 

In alcuni momenti la tristezza ti assale: una canzone, un film, un ricordo, il vedere una coppia che si tiene per mano poco ti basta per renderti malinconica. 
Ti limiti a lasciarti "trascinare dalla routine", cercando di tenere sotto controllo le tue emozioni.




Fase 5: stop! E' ora di ricominciare a vivere!


Ora basta: sono stufa di soffrire! 

Una mattina ti guardi allo specchio e quello che vedi non ti piace per nulla: spettinata, il viso stanco e con gli occhi un po' gonfi...vedi la tua immagine riflessa e decidi che è ora di ricominciare a vivere!

Lui non merita più le tue lacrime e tu non hai più tempo da perdere pensando a un suo ritorno.

Desideri ancora incontrarlo per strada ma non per chiedergli spiegazioni bensì per fargli vedere come puoi essere forte, spiritosa e affascinante anche senza di lui!

Hai di nuovo voglia di comprarti un vestito, di mangiare una pizza con le amiche, di prenotare una vacanza, di impegnarti nel tuo lavoro: hai di nuovo voglia di vivere!

Se stai andando dalla pettinatrice sei ufficialmente in questa 5 fase.

Non è un modo di dire che quando una donna si taglia i capelli ha cambiato uomo. La fine di una relazione e la risalita dal dolore comportano un cambio di identità e la pettinatura è, per le donne, sinonimo del proprio modo di essere.



Fase 6: la rinascita


Hai ripreso in mano le redini della tua vita!

Ce l'hai fatta! Ora sei libera dal peso dei ricordi. 

Non ti so dire quando, perché ogni persona e ogni storia d'amore hanno tempi diversi, ma ti posso garantire che, prima o poi, accade sempre: a un certo punto senti che qualcosa dentro di te è cambiata. 

Il dolore è passato, la tristezza non c'è più e sai che, se anche dovessi rivedere il tuo ex, non proveresti nulla di sconvolgente.

Forse, addirittura, il vederlo ti renderà più forte (mentre fino a qualche mese prima ti mandava in pezzi) perchè ti renderai conto che lui non è più la persona adatta a te.

Ti chiederai così perchè hai sofferto così a lungo, ti domanderai come hai fatto a non accorgerti dei suoi difetti e, finalmente, capirai di essere pronta per innamorarti di qualcun altro.

Con questa consapevolezza offrirai il caffè al tuo ex, gli augurerai una buona giornata e partirai per un nuovo affascinante viaggio del tuo percorso di vita.

I ricordi potranno tornare qualche volta ma non li scaccerai più. Indugerai su di essi con tenerezza: essi fanno parte di te ma non ti fanno più male.

Il tuo passato non ti limita più perché ora hai ricominciato a vivere!

Queste fasi non sono facili da attraversare e, a volte, da soli è davvero faticoso.

Occorre riuscire a riempire il senso di vuoto lasciato da chi se ne è andato con un nuovo progetto per se stessi.

Devi ripartire da te!

Se vuoi il mio aiuto, perché non capiti più, ti regalo il mio e-book salva la tua coppia in 7 passi. Puoi scaricarlo scrivendo la tua e-mail qui sotto e cliccando sul pulsante "scarica gratis".

Ti aspetto!

Valeria Mora, Psicologa, Counselor e formatrice



9 commenti:

  1. Sono nettamente nella fase 3. C'è un modo per accelerare il processo? Mi sembra un incubo da cui non riesco ad uscire.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Accelerare un lutto non è mai facile e non è detto nemmeno che sia la cosa migliore per il raggiungimento di un reale benessere psicofisico prolungato. Posso però, fornirti due spunti di riflessione. Non riuscirai ad applicarli di colpo ma tienili a mente, riflettici ogni giorno un po' e ti garantisco che emergeranno in te nuove idee per superare questo difficile momento ed esse ti aiuteranno ad intravedere l'uscita.

      1° SPUNTO: se la relazione è finita, al di là dei motivi che ne hanno determinato la fine, non era il rapporto che ti avrebbe resa felice. Non era il rapporto che ti avrebbe fatto sentire, per tutta la vita, ancora più te stessa (e questo è l'effetto che deve fare il vero amore!). Lo so che ora soffri ma questa sofferenza di oggi la supererai e potrai ricominciare, mentre se fossi rimasta in questo rapporto non avresti potuto realizzare la vita che hai sempre desiderato. Quella che avevi con lui, se analizzi con razionalità la vostra storia, probabilmente, non coincideva con quello che sognavi davvero... altrimenti non sarebbe finita.

      2° SPUNTO: trova quel valore più grande per te, quel qualcosa per cui può valere la pena superare più velocemente questo lutto. Alcune persone mi rispondono che il valore più grande è la salute, il bene dei figli, il vivere giorni nuovamente sereni... Una volta individuato tale valore tienilo a mente ogni volta che inizi un' "indagine investigativa" e chiediti se quel tuo atteggiamento ti consente di preservare quel valore o lo affossa... poi agisci di conseguenza.

      Se vuoi un aiuto in questo processo ti ricordo che puoi richiedere, attraverso l'apposito modulo che trovi qui (http://www.problemicoppia.com/p/consulenza-gratuita-al-femminile.html) un colloquio privato.

      Buon lavoro... te lo garantisco, anche tu, come Silvia Gigante (che puoi leggere qui sotto), riuscirai ad uscire dal tunnel.

      Un abbraccio

      Elimina
  2. Grazie Valeria, sei sempre preziosa, avevo bisogno di sapere che c'è una luce alla fine del tunnel.
    Ti stimo molto per tutto quello che fai.

    Sabri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Sabrina,

      certo che c'è una luce. "Non può piovere per sempre" è un modo di dire che può trasformarsi in realtà se una persona si assume la responsabilità di dare una svolta alla propria vita. In un momento di dolore è difficile ripartire ma, con i giusti strumenti e le giuste competenze, è possibile.

      Grazie per la stima, sei molto gentile... In passato ho sofferto anche io per amore ma la mia professione mi ha consentito di sviluppare competenze che possono fare la differenza tra una vita spesa a cercare l'amore e una vita in cui l'amore vero lo si vive ed io non posso limitarmi a godere i frutti di queste competenze solo per me.

      Come psicologa e come donna so che l'amore vero e completo non è solo un ideale: esiste e lo si può costruire... anche dopo un grande dolore e dopo tante storie che non hanno funzionato.

      Tutto sta a cambiare punto di vista e modo in cui cercare l'uomo/la donna giusta e il modo di gestire la relazione giorno dopo giorno.

      Elimina
  3. Silvia Gigante14 aprile 2015 09:58

    Incredibile! Ho vissuta una per una tutte queste fasi. E' un quadro straordinariamente preciso di quanto mi è successo. Ora mi ritengo nella sesta fase: sono di nuovo felice.

    ps.
    ho scaricato la tua guida e, anche se stiamo bene, mi è servita un sacco con il mio nuovo partner.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Silvia,
      sono felice di sapere che stai di nuovo bene e che, anche stando bene, hai avuto la costanza di leggere ed applicare il contenuto dei 7 PASSI. Molte persone, quando stanno bene e la "burrasca è passata" ritornano a vivere come se nulla fosse successo, quasi dimenticandosi della crisi. Superare davvero una crisi non significa non pensarci più e basta... così facendo la ricaduta è dietro l'angolo. Superare una crisi significa capire che cosa non ha funzionato e sviluppare le competenze necessarie ad evitare di commettere nuovamente gli errori passati. Ecco perché dico sempre che "Ad amare si impara e... non ci si improvvisa". E' quando si sta bene con una persona che bisogna impegnarsi per crescere insieme e far funzionare sempre meglio la relazione. Solo così il rapporto reggerà agli inevitabili scossoni della vita... quindi 10 e lode Silvia!

      Elimina
    2. Io sono stata 7anni con un uomo sposato e la decisione di lasciarlo l'ho presa io perché lui non era mai presente dovendo stare sempre con la moglie o a lavoro. Mi dovevo accontentare di vederlo 2 ore ogni 15 giorni nel pomeriggio dopo che lo andavo a prendere a lavoro. Una volta l'anno c'era un piccolo viaggio x me ma quando è mancato pure quello x sua mancanza di tempo sono scoppiata e l'ho lasciato.. per poi pentirmi il giorno dopo e ricercarlo ma lui non mi ha più voluta xche ero diventata opprimente negli ultimi mesi in quanto gli chiedevo maggiori attenzioni dato che gli stavo regalando la mia vita ..
      Sono ora nella fase 3,piango sempre e lo messaggio tutti i giorni ma lui non risponde
      Ho 49 anni e sento la mia vita finita senza di lui
      Non mi do pace. Se penso razionalmente è' tutto giusto ciò che ho fatto ma emotivamente mi manca tantissimo

      Elimina
  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  5. Buonasera Valeria, mi chiamo Giulia e sono stata lasciata perché in due anni ho fatto molto spesso scenate a causa della mia insicurezza e ansia di essere rifiutata o abbandonata che si impossessa dei miei pensieri quando vivo una relazione d'amore. Lui non mi ha mai dato motivo di dubitare della sua correttezza ma io ho sempre preso tutto troppo di petto e mi sono fatta lasciare. Siamo anche colleghi e l'ho esasperato a tal punto che ora dice di aver smesso di amarmi e che per lui é superato il punto di non ritorno.Si vergogna di quanto entrambi ci siamo mancati di rispetto e non ci siamo per niente onorati ma anzi abbiamo cresciuto una relazione non sana che ci ha portato a fare terra bruciata intorno. Sono una donna centrata con una forte fede e che sa benissimo che la felicitá assoluta é dentro di me ma amo questo uomo e vorrei che mi perdonasse e mi desse un'altra possibilitá. Vorrei lasciarlo libero di rasserenarsi dopo questi mesi di esasperazione ma non riesco a convivere con lui in ufficio tutti i giorni. Mi sento in una gabbia dove ingabbio anche lui. Cosa posso fare per migliorare questa situazione? Come posso accettare la fine di questa storia e convivere nello stesso tempo tutti i giorni con questa persona sul posto di lavoro. Ho ansia, mi vergogno, mi sento giudicata, non riesco a concentrarmi, sto male....

    RispondiElimina