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Quando i partner fanno la stessa professione...


Quando un rapporto professionale tra un uomo e una donna si trasforma anche in un legame sentimentale possono nascere delle difficoltà...
Questo argomento presenta molte sfaccettature che meritano di essere approfondite e dunque tratterò questo tema più volte all'interno del blog.

Oggi voglio concentrarmi sulle dinamiche relazionali cui possono andare incontro i partner che svolgono la medesima professione.

Poniamo il caso che i membri della coppia amino molto la professione che svolgono: la amano così tanto da avere voglia di parlarne molto spesso e di raccontare al compagno/a cosa è accaduto ogni giorno. Poichè entrambi i partner fanno il medesimo lavoro viene naturale e spontaneo confrontarsi sulle esperienze vissute.

Una coppia in cui lui e lei sono medici parleranno dei rispettivi pazienti, una coppia di psicologi si confronterà sulle dinamiche che si generano in colloquio con i clienti e su come sostenere quest'ultimi, una coppia di sportivi discuterà sulle gare e sulla preparazione atletica, una coppia di insegnanti si concentrerà sulla gestione degli alunni, e così via...

Gli esempi possono essere molti ma le dinamiche di coppia derivanti dal condividere la medesima professione sono le stesse.

Proviamo ad analizzare cosa può comportare, sia in positivo che in negativo, un'equivalenza di professione tra partner.

La dimensione positiva é facilmente intuibile.
Il dialogo con il partner può inoltre farci crescere professionalmente: dal confronto nascono idee e soluzioni che da soli non si riescono a trovare.
Se il nostro compagno o la nostra compagna fanno lo nostra professione possono comprendere con facilità i nostri vissuti al riguardo. Possono gioire con noi dei successi ma, soprattutto, possono sostenerci nei momenti difficili. Non c'è bisogno di spiegare perché l'altro ha, con molta probabilità, già vissuto situazioni simili o le sta vivendo a sua volta.
Nei momenti in cui la propria professione diventa fonte di sconforto o preoccupazione c'è l'altro che ci fa ritrovare la motivazione. In sintesi: non ci si sente mai soli!

La dimensione negativa della condivisione professionale all'interno della coppia è sottile e ben nascosta ma, se non controllata, può diventare fonte di crisi tra i partner.
Come ho accennato prima, l'amore condiviso per il proprio lavoro porta i partner a parlarne spesso: al termine della giornata lavorativa, durante i pasti e nel tempo libero. 
Così facendo la coppia non riesce più a porre un confine netto tra professione e amore: il tempo lavorativo e il tempo per la coppia si sovrappongono, con conseguenze potenzialmente dannose per la relazione tra i partner.

I partner inizieranno la settimana lavorativa senza riuscire a sentirsi realmente ricaricati e riposati. già dal lunedì si attende con frenesia il sabato.

Durante il fine settimana i partner si confronteranno cercando di capire i motivi di quella stanchezza e di quell'improvviso peso che sentono in merito alla loro professione.

Ed ecco che la coppia parla di nuovo di lavoro... e la settimana ricomincia con la sensazione di non essere riusciti a "staccare".

Questo è il punto: 

i partner che svolgono la medesima professione devono, più delle altre coppia, imparare a "staccare la spina".

Appena uno dei membri della coppia avverte una sensazione negativa e di stanchezza professionale, apparentemente inspiegabile, c'è bisogno di "uno STOP". 

Il problema non é con il partner, né nel lavoro. 
Si può dire, metaforicamente parlando, che la coppia si è "sovraccaricata professionalmente".

Cosa fare per prevenire e superare tale sovraccarico?

Basta semplicemente imporsi di non parlare di lavoro. 

Anche se avreste voglia di confrontarvi con il compagno/a in merito a un paziente, a una gara sportiva o a qualunque cosa vi lega professionalmente rimandate quella conversazione a un altro momento.

Fate in modo che un giorno a settimana, un week-end al mese, un'ora durante la giornata sia solo ed esclusivamente di coppia.

In conclusione, scegliete voi come e quando, ma riappropriatevi di momenti esclusivamente di coppia. 
Fate una gita, un'attività che vi diverte, coccolatevi, ridete insieme...ma trovate il modo di "staccare la spina".

Così facendo, il lunedì mattina sarete davvero rigenerati e la condivisione lavorativa con il partner ritornerà ad essere occasione di crescita per la coppia, anziché di stanchezza e noia.
Questa strategia non va applicata solo quando il sovraccarico è già presente ma anche quando la coppia sta bene.

Ricorda che la prevenzione del disagio di coppia è determinante
 per garantire la qualità della tua vita.

Valeria Mora, Psicologa, Counselor e formatrice


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