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Problemi di coppia: andare dallo psicologo



Perché una coppia in crisi dovrebbe rivolgersi a uno psicologo?

La motivazione più semplice è che, una persona esterna alla coppia, può osservare e valutare i problemi e le difficoltà che i partner stanno vivendo da un altro punto di vista.

Banale e scontato? Assolutamente no! Quando un uomo e una donna si ritrovano invischiati in litigi, ripicche e discussioni senza fine perdono di vista l'origine delle loro difficoltà relazionali. 

A un certo punto della vita a due, i partner si definiscono in crisi, ma senza conoscere il vero perchè e non riuscendo a individuare il momento in cui quella crisi ha avuto inizio.

Nei momenti di "pausa" tra una discussione e l'altra, i partner possono chiedersi, reciprocamente:
"Come abbiamo fatto a ridurci così?",
"Dov'è finito il nostro amore?",
"Perchè non riusciamo più a parlare e a capirci?".

Dopo un forte litigio i due partner si riconciliano e si scambiano la promessa di non discutere più, di impegnarsi per dialogare e affrontare i problemi con la dovuta calma... nella maggior parte dei casi però, questa promessa viene infranta rapidamente.

Non si tratta di mancanza di impegno o di falsità da parte dei partner, bensì di mancanza di osservazione.

Mi spiego meglio: la molla che fa scattare un litigio non va ricercata solo nell'argomento oggetto di discussione ma anche nel modo in cui esso viene affrontato.

Ciascuna coppia, negli anni di convivenza, sviluppa un particolare modo di comunicare, di affrontare problemi, scelte e decisioni.

E' all'interno di questi schemi ripetitivi che va ricercata la causa della crisi di coppia.

Prima che una discussione degeneri può darsi che uno dei due partner abbia usato un particolare tono di voce, abbia pronunciato una frase, abbia fatto un movimento provocando nell'altro una reazione aggressiva con una conseguente escalation conflittuale.

Il punto è che non è facile individuare l'innesco del conflitto: potrebbe infatti, essere un gesto o un modo di porsi che è diventato automatico o, e in questo caso le cose si complicano, un atteggiamento che il partner non ci ha mai detto essere, per lui/lei, una causa di disagio e fastidio.

Questo è uno dei campi d'azione dello psicologo: aiutare la coppia a capire quali automatismi stanno alla base della crisi.

Amici e parenti possono costituire importanti punti di appoggio nei momenti in cui la coppia vacilla ma, da soli, non bastano per farla rinascere o per rendere la separazione il meno dolorosa possibile.

Sia gli uni che gli altri hanno una visione parziale della situazione della coppia e, soprattutto, il loro punto di vista non può essere totalmente oggettivo perchè risente della componente emotiva. I propri figli o i propri amici possono venire "difesi e giustificati" fino a negare l'evidenza, se necessario.

Se si vuole salvare la propria relazione di coppia da una crisi profonda
 bisogna avere il coraggio di guardarsi dall'esterno.

In una crisi di coppia lo psicologo può fare da specchio
rimandando ai partner una corretta fotografia del loro modo di essere coppia.

Lo psicologo infatti, non avendo nessun tipo di legame affettivo con la coppia in crisi, può essere oggettivo e libero di far notare ai partner gli errori presenti nel loro modo di relazionarsi.

Le obiezioni classiche ad un percorso psicologico di coppia sono:

"Non vogliamo raccontare i nostri problemi ad un estraneo",
"I panni sporchi si lavano a casa propria",
"Litighiamo spesso, ma non siamo in crisi e risolveremo da soli il problema",
"Tutte le coppie litigano, è normale che si discuta spesso".

A queste obiezioni rispondo con tre affermazioni:

  1. Affinché la vita a due sia durevole e di qualità, il litigio deve essere l'eccezione e non la regola.
  2. Nei momenti di difficoltà farsi aiutare non è segno di debolezza bensì di coraggio e determinazione.
  3. Per una coppia in crisi andare dallo psicologo significa dare un'altra opportunità alla propria relazione.
Ci tengo a precisare che le incomprensioni possono essere normali in una vita a due, ma diventano pericolose se non vengono affrontate.

In altre parole, il mio consiglio è: se c'è un problema, non fare finta di nulla.

Parlarne in modo chiaro con il compagno/a, esprimendo le proprie sensazioni e i propri pensieri, eviterà che tale difficoltà si trasformi in un fantasma destinato a ricomparire all'improvviso, cogliendo impreparati i partner e generando un'inevitabile crisi di coppia.

A presto

Valeria Mora, Psicologa, Counselor e formatrice


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