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La nascita di un figlio


L'argomento di oggi è inerente a un particolare momento della vita di coppia:
 la nascita del primo figlio.

Quando un figlio è desiderato da entrambi i partner, la coppia vivrà i mesi di gravidanza come un momento di unione e profonda intesa. 
Diventare genitori significa avvicinarsi a un mondo fino a quel momento sconosciuto. 
Per la prima volta si avverte la responsabilità di mettere al mondo una nuova vita che dipenderà, in tutto e per tutto, dalle proprie scelte e decisioni. 
La nascita di un figlio pone fine all'esclusività del proprio status di "figlio di..." in quanto si fa strada, dentro di sé, la consapevolezza che non si ha più qualcuno alle spalle in grado di proteggerci. Saremo noi stessi a dover proteggere la nuova vita che sta crescendo.

Nei mesi che precedono la nascita ci sono tanti momenti in cui la coppia si prepara all'essere coppia genitoriale: le visite specialistiche, la lettura di testi specifici, la scelta del nome, la scelta dell'ospedale dove partorire, la preparazione del corredo e della stanza per il nascituro e così via. 

I partner si sentono uniti perché hanno la profonda consapevolezza di realizzare un "progetto di coppia" e di vedere il frutto del loro amore.


Tutto questo è bellissimo: le emozioni, le attenzioni reciproche e gli sguardi presenti all'interno di una coppia in attesa del primo figlio sono molto forti. 
Tale sintonia è indispensabile per prepararsi alla nascita di un bambino ma essa non basta.

La dimensione emozionale della gravidanza, se non accompagnata da una riflessione responsabile, consapevole e realistica, non avrà la forza, da sola, di sostenere i partner nell'affrontare i grandi cambiamenti che la nascita di un figlio porta all'interno della relazione di coppia.

Da 2 si diventa 3!

Questa "modifica numerica" viene spesso sottovalutata. 
Per i nove mesi di gravidanza la coppia ha vissuto una profonda intesa e unione ma la nascita del primo figlio fa si che da una diade si diventi una triade. 
Quest'ultima però, è destinata ad essere sbilanciata a sfavore del padre.
Ad essere una "cosa sola" non sono più moglie e marito, bensì moglie e bambino/a. Il marito può così vivere la sensazione di essere "il terzo incomodo".

Se la coppia non si è preparata a gestire i vissuti di esclusione del partner maschile, a vivere senza sofferenza la drastica diminuzione o l'assenza di spazi di intimità e di tempo per la coppia, a gestire la stanchezza ora di un partner ora dell'altro, a reggere e regolare l' "intrusione" nella vita familiare di nonni e parenti vari e non è pronta a tutti i cambiamenti che la nascita di un figlio porta con sè, allora il rischio di una crisi di coppia è alto.

La soluzione principale al problema é, innazitutto, la consapevolezza del fatto che dei momenti di tensione, defaillance e incomprensione nella coppia sono normali e non vanno estremizzati. 

In definitiva i neo-papà e le neo-mamme devo prendersi cura non solo del bimbo/a che hanno messo al mondo
 ma anche della loro relazione. 
Se quest'ultima viene messa in secondo piano
 ne risentirà anche il neonato.

Care mamme, tra un pannolino e l'altro, non dimenticate di dedicare del tempo di qualità a vostro marito e cari papà non smettete di far "sentire donna" vostra moglie, anche se la vedete alle prese con pappe e bagnetto.

Al termine di ogni giornata dedicatevi del tempo: pochi minuti in cui essere una cosa sola, un attimo per riscoprirsi complici, amici, amanti e sostegno l'uno per l'altra.


Ricordatevi che si diventa genitori perché si è legati da un amore profondo ed è proprio questo che dà il sostegno e l'energia necessaria per crescere un figlio. Se tale riserva di energia non viene nutrita giornalmente tutto sarà più difficile.


Il cambiamento legato alla nascita di un figlio è inevitabile
 ma se viene gestito consapevolmente renderà l'intesa di coppia ancora più forte.

Se hai bisogno di qualche suggerimento su come rendere tutto questo concreto e applicabile nella tua quotidianità clicca qui: sono a disposizione per un colloquio gratuito di 60 minuti, senza alcun tipo di vincolo, per sostenerti nella gestione di questa fase di transizione per la tua vita personale e di coppia.

A presto


Valeria Mora, Psicologa, Counselor e formatrice


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