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Che cos'è l'amore di coppia?

L'amore di coppia è il risultato dell'unione delle menti e dei cuori di due individui che, da perfetti estranei, tramite un'alchimia misteriosa, diventano un'unità.

Il divenire “NOI” è una nuova nascita, una ricreazione del proprio mondo emozionale e sociale. Francesco Alberoni così spiega perché nella vita, poche volte possiamo innamorarci profondamente: poche sono le volte in cui si può “morire e rinascere”, ricreando un nuovo mondo sociale ricco di emozioni e di valori.

L'innamoramento è uno stress molto forte per il fisico e la mente: uno stress piacevole, fonte di energie nuove e di emozioni profonde. Il cuore e la mente sono in un continuo stato di tensione: si ha l'urgenza della presenza fisica dell'amato/a, si vuole sentirne la voce, il respiro, il profumo.

Questo scombussolamento non può durare in eterno perchè il fisico umano non è in grado di reggere una tale tensione per un tempo estremamente prolungato. Ecco perchè si dice che all'inizio di un rapporto di coppia tutto è perfetto ma poi, le cose cambiano!

Normalmente questo tipo di cambiamento viene inteso dalle persone con un'accezione negativa: prima tutto è bellissimo, poi si inizia a litigare, a non capirsi e ad allontanarsi.

Credo profondamente che se l'amore è vero e
i due partner sono compatibili le cose non stanno affatto così!

Il cambiamento c'è ma è un'evoluzione positiva del rapporto di coppia: 
si impara ad essere una cosa sola con il proprio compagno/a,
 mantenedo la propria individualità.

L’amore inteso come pura passione non può, da solo, costruire un “noi” di coppia durevole.

L’amore maturo si nutre di fiducia, solidarietà, riconoscenza, capacità di perdono.

Tutti questi aspetti consentono ai partner di andare oltre alla passione, sviluppando una consapevolezza nuova circa il proprio legame. 
Parafrasando Vittorino Andreoli in "Lettera alla tua Famiglia" il matrimonio o la convivenza assumono i tratti di una storia condivisa, che lega ciascun partner alla propria storia di coppia e di famiglia. Il legame con il passato si fa attuale mentre si guarda il viso del proprio partner segnato dalla stanchezza e dagli anni.

Il rapporto di coppia è un’esperienza dove i singoli, tramite un gioco polarizzato, diventano un “noi”.

La personalità e le peculiarità di ciascun partner sono fondamentali. Esse però, devono intrecciarsi con quelle dell’altro per contribuire alla riuscita di un risultato comune, portando avanti e rinnovando l’incastro di coppia da cui il rapporto ha preso il via.

Ci sono fasi della vita in cui il legame può essere vissuto come un vincolo, ma è proprio in tali momenti che occorre ricordarsi come il legame non tolga la libertà di agire come singolo, bensì dia la forza di farlo (Andreoli, 2005).

Il legame ha in sé un potere generativo che può portare
 ad una rinascita anche nei momenti di crisi profonda.
Tale generatività va alimentata giorno per giorno con perizia e maestria.

Il rispetto dei piani di lealtà per trovare le giusta distanza tra sé e il partner, ma anche tra la coppia, le famiglie d’origine e i figli è compito primario della diade coniugale.
Se la cura del legame viene messa sempre al primo posto le crisi, inevitabili in un rapporto, potranno essere occasione di crescita e strumento per far progredire l’unione.

La forza della coppia non sta nel non avere conflitti ma nel saperli superare. Se ben gestiti infatti, i conflitti permettono di scoprire potenzialità e modalità relazionali nuove e fino a quel momento impensate.

Condizione della durata della vita di coppia è la trasformazione qualitativa dell’amore.
Tale trasformazione è frutto di un lungo processo ricco di ostacoli, imprevisti e fluttuazione di sentimenti. Non ci si ama sempre con la stessa intensità ma sono proprio queste cadute di tensione emozionale e le difficoltà della vita che legano veramente una coppia.

Ricorda che la pienezza del rapporto a due non si ha nel giorno delle nozze!

Valeria Mora, Psicologa, Counselor e formatrice


1 commento:

  1. Buongiorno Dottoressa!
    Le spiego la mia situazione il più sintetizzato possibile..
    Ho convissuto per 6 anni con un ragazzo che aveva già una figlia di un anno.
    Ci siamo amati tanto ma io forse ero troppo giovane e stupida per evitare moltissimi errori che purtroppo ho commesso e l'ho portato al punto di piangere davanti a me disperato implorandomi di smetterla di farlo soffrire.
    Il motivo del mio comportamento è sempre stato lo stesso: non sopportavo la madre di sua figlia che ci faceva la vita impossibile e me la prendevo con lui perché lo ritenevo troppo debole per metterla "al suo posto",poi la bambina crescendo ha iniziato a vedermi come una rivale ed io non ho fatto niente per farle cambiare idea,anzi ero acida e non nascondevo che mi dava fastidio la sua presenza.
    Mi sento un mostro.
    Abbiamo deciso di cambiare vita,andare in Spagna insieme dopo la nascita del nostro bambino.
    Lui è andato un mese lì per cercare casa ecc.. ma quando è tornato mi ha dato la notizia: aveva conosciuto una ragazza con cui si trova in sintonia,che lo comprende e,parole sue, lo vede per quello che lui è e non per le scelte che fa.
    Mi ha detto che ha capito che in ogni ambito della sua vita ha sempre sopportato i sopprusi di tutti e che non è più disposto a farlo. Dice di non sapere più cosa sente per me,non vorrebbe distruggere la nostra famiglia,ma deve capire se prova ancora qualcosa per me oppure no.
    Oggi è partito da solo,io e il bambino siamo rimasti in Italia. Gli sto dando "tempo",sperando che cambi idea e mi dica di andare con lui.
    Non posso permettere che finisca così,il nostro bambino ha solo 9 mesi ed io non mi aspettavo questa doccia fredda.
    Per quanto possa valere,lui mi ha detto che non è andato a letto con questa ragazza ma che per lui è già molto grave aver pensato ad un'altra.
    Non so cosa fare. Devo provare a fare tutto,non mi posso arrendere ora che stavamo cambiando ogni cosa con il fine di essere felici..
    Spero che lei mi possa aiutare,ne avrei davvero bisogno!
    La ringrazio molto.
    Un abbraccio

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