Menù del sito "www.problemicoppia.com"

Iniziare una nuova relazione

L'inizio di una nuova relazione sentimentale può essere fonte di emozioni contrastanti: ci si sente travolti da un turbine di emozioni e sensazioni positive e, allo stesso tempo, si è invasi da una serie di dubbi, domande e paure.
sente

Questi vissuti dicotomici sono più tipici dell'universo femminile ma la mia professione di psicologa mi ha dato modo di scoprire che anche molti uomini vivono stati d'animo simili all'inizio di una nuova storia d'amore.

Gli interrogativi che affollano la mente di queste persone suonano, più o meno, così:

  1. "Sarà la persona giusta per me?"
  2. "Come faccio a capire se questa storia sta iniziando bene?"
  3. "Se mi butto in questa nuova relazione soffrirò di nuovo?"
  4. "Mi piace davvero?"
  5. "Gli/le interesso davvero o solo un divertimento?"

Continua la lettura se vuoi capire come rispondere a queste domande e vivere serenamente l'inizio di una nuova relazione senza farti travolgere da confusione e ingiustificati timori...



Meglio l'istinto o la razionalità?


Esistono due categorie di persone che affrontano in modo molto diverso l'inizio di una nuova relazione.

Fra poco scoprirai qual è il tuo ma primo voglio farti una premessa.

Non c'è un modo giusto ed uno sbagliato in senso assoluto di affrontare l'inizio di una nuova relazione, ma in alcuni casi certi atteggiamenti sono più funzionali al proprio benessere psicofisico rispetto ad altri, fra poco approfondiremo.

Inoltre ricorda che non siamo tutti "tagliati con l'accetta": cerca di capire quale di questi modo di essere è dominante rispetto all'altro e in quale misura.


Dunque, quali sono questi due categorie? Eccole:


  • Gli istintivi
  • I prudenti



Sei un istintivo?


Gli istintivi sono gli uomini e le donne che riescono a godersi a pieno la novità, il fascino dell'ignoto, il sapore della scoperta. Queste persone non si lasciano attanagliare dalla paura che non si tratti della persona giusta.

Esse riescono a trarre piacere dall'incertezza che, per forza di cose, si prova quando si frequenta qualcuno per le prime volte. Il "non avere tutto sotto controllo" viene accettato come un fatto assolutamente normale ed anzi... è proprio questo ciò che rende splendido il gioco della seduzione.

Gli istintivi incontrano una persona dalla quale si sentono attratti fisicamente e/o dalla quale si sentono incuriositi mentalmente e iniziano la loro "caccia al tesoro". Semplicemente entrano in interazione e stanno a vedere quel che succede senza porsi domande.

Questo atteggiamento è un buon modo per vivere le occasioni che la vita regala concentrandosi sul "momento presente", sul "qui ed ora".

Insomma, non si fermano prima che il problema si manifesti: agiscono, parlano, ed entrano in relazione senza pensarci troppo.



Tuttavia, se sei istintivo corri un rischio:


questo atteggiamento ti consente di conoscere tante persone ma senza selezionare rischi seriamente di perdere molto tempo ad interagire con uomini o donne che NON hanno le caratteristiche per creare una relazione di coppia di qualità e durevole.


Gli istintivi incappano più facilmente in relazioni sbagliate e sempre dello stesso tipo perché si concentrano su pochi e parziali dettagli per decidere se la persona va bene per se stessi... 

...ed anzi... 

...nella maggior parte dei casi, non decidono nulla perché, appunto, vivono istintivamente, momento per momento.



Sei un prudente?


I prudenti, per contro, non appena varcano la soglia di casa dopo la prima uscita con il nuovo lui o la nuova lei si lasciano travolgere da mille dubbi.

Alcuni pazienti, quando mi parlano delle loro difficoltà ad iniziare una nuova relazione, affermano:  

"Non riesco a vivere i nuovi incontri con leggerezza..."

I prudenti vorrebbero essere istintivi e trasformarsi in ciò che non sono.Non si rendono conto, però, che ciò a cui aspirano non solo è privo di senso ma sarebbe per loro dannoso.

Se l'educazione ricevuta, le esperienze fatte e i tratti di personalità hanno reso un uomo o una donna maggiormente "prudente" all'inizio di una relazione non ha senso volersi trasformare, a tutti i costi, nella versione opposta di se stessi.

I prudenti sottovalutano un talento di cui sono dotati e cioè la predisposizione ad un lavoro di introspezione che li spinge a porsi delle domande per capire che cosa davvero si desideri per il proprio rapporto di coppia e per il proprio benessere psicofisico.


Se sei prudente però, anche tu corri un rischio:


Il tuo talento, nella maggior parte dei casi, viene offuscato dall'emozione della paura che prende il sopravvento.

Ciò è più probabile soprattutto se hai vissuto esperienze sentimentali dolorose che ti hanno portato ad essere prevenuto e sospettoso nei confronti del potenziale partner per evitare di soffrire nuovamente.

I prudenti soffrono perché comprendono che il loro atteggiamento può comportare la perdita di emozioni, momenti ed incontri che, magari, erano degni di essere vissuti.

Tali perdite diventano rimpianti che si associano all'idea di non essere in grado di trovare la persona giusta, di essere "sbagliati"... e così inizia un circolo vizioso di insuccessi relazionali.



La soluzione (e due domande per te)


In definitiva esiste un "modo giusto" per vivere l'inizio di una relazione?

La risposta è si e no! Ogni donna ed ogni uomo ha il proprio modo e non ha senso cercare di essere chi non si è!


  • Dopo il primo appuntamento torni a casa con la paura di star correndo troppo?

Sei un prudente. Accetta il fatto che per te questo è normale, che va bene così. Non puoi far tuo un modo di essere che non ti appartiene correndo il rischio di perdere i vantaggi che la tua capacità introspettiva comporta. Successivamente potrai iniziare ad equilibrare questo tuo modo di essere (fra poco ti spiego come).


  • Conosci un sacco di persone ma spesso le tue relazioni sono un costante tira e molla?

Sei istintivo. Non si può chiedere ad un animale abituato a vivere nella savana di trasformarsi in un cucciolo domestico. Accetta chi sei ricordando però che non sei destinato a vivere relazioni sempre sbagliate: anche tu puoi iniziare a trovare, gradualmente, un nuovo equilibrio.


In entrambi i casi hai già fatto metà del lavoro necessario per iniziare una nuova relazione con il piede giusto... devi solo aggiungere una piccola componente che ti consentirà di vivere le prime fasi di un rapporto in modo sereno e rilassato.


Questa componente si chiama EQUILIBRIO!


L'istinto ti limita se segui solo le tue sensazioni senza chiederti che cosa vuoi davvero da un partner e non osservando, fin dai primi incontri, se quello che cerchi è presente nell'uomo o nella donna che hai di fronte.

La prudenza ti limita se non verifichi nell'interazione con l'altro la fondatezza o meno delle tue paure.

Prudenza e istinto vanno miscelati nelle giuste dosi perché solo così si può iniziare una relazione senza essere attanagliati dalla paura di soffrire di nuovo o senza ritrovarsi, dopo un po' di tempo, a pensare: "Di nuovo la persona sbagliata!".



Come si trova questo equilibrio?


Il giusto mix tra prudenza e istinto è frutto di un processo di apprendimento... processo che tu, ricorda, ha già fatto in buona parte... ti manca solo qualche piccolo aggiustamento.

In questo contesto, la parola equilibrio si sposa con la parola autenticità.

Essere autentici significa:

  1. mostrare all'altro il proprio vero modo di essere;
  2. esprimere i propri desideri, dubbi o timori;
  3. ascoltare, davvero, ciò che l'altro racconta (o non racconta!) di sé.

Ovviamente non intendo dire che al secondo appuntamento chiederete al "mal capitato" di sposarvi o di pensare ad avere dei figli o che vorreste fare subito l'amore con lui o con lei.

Quello che puoi fare è dirigere la conversazione in modo tale da trovare le risposte alla tue domande, al fine di superare ciò che ti spaventa e al fine di capire se chi è lì con te è una persona con la quale poter creare un rapporto che ti appaghi davvero.

Ma il punto su cui concentrarti non sono solo le risposte per sviluppare la risorsa dell'equilibrio: devi sapere quali domande porti.

Senza le giuste domande non puoi capire che tipo di relazione vuoi e dunque non saprai mai come iniziare con il piede giusto un nuovo rapporto.



L'equilibrio... nei primi appuntamenti...


Ti fornisco un piccolo consiglio pratico per le prime uscite con il tuo lui o la tua lei in modo tale che l'espressione del tuo vero modo di essere e del suo sia facilitata e dunque, in modo tale che l'equilibrio tra istinto e prudenza sia presente fin da subito.

Non limitarti ad organizzare delle prime uscite al cinema o in pizzeria...

...pensa ad un'attività divertente e piacevole per entrambi (una passeggiata, una gita al lago, una giornata sulla neve, una giornata alle terme...) e prendetevi un giorno tutto per voi.

Non avere timore che questo equivalga ad "accelerare le tappe": è meglio capire subito se l'altro è fatto per te.

E' chiaro che la conoscenza si approfondisce con il tempo, ma gli aspetti essenziali dell'altro si colgono fin da subito: non è necessario perdere tempo prezioso per la tua felicità in amore.

Se senti che per te è giunto il momento di iniziare una nuova relazione, senza freni inibitori e senza quell'eccesso di istintività di cui poi, finisci per pentirti...


...scrivi la tua mail nel form che trovi qui sotto e riceverai GRATUITAMENTE informazioni che ti consentiranno di porti le giuste domande... 


A presto
Valeria Mora, Psicologa, Counselor e formatrice








Nessun commento:

Posta un commento