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In amore è giusto accontentarsi?

Qualche giorno fa, con una mia cliente, ho affrontato  un tema scottante: l'accontentarsi in amore.

Una donna o un uomo che hanno vissuto una o più relazioni insoddisfacenti, dopo un periodo di solitudine liberatoria, potrebbero cominciare a credere che la donna o l'uomo giusto sia come l'unicorno: nulla più che un ideale.

Durante i corsi che tengo, su 20 o 30 persone c'è né sempre una che, quando affermo con forza il mio parere su questo tema inizia a sollevare una serie di obiezioni.

"E' impossibile trovare un uomo così";
"La perfezione non esiste";
"Sei troppo giovane per capire"

E non si rendono conto che in realtà non stanno criticando il mio punto di vista ma stanno parlando di se stesse, delle loro frustrazioni... vorrebbero tanto che io avessi ragione ma non riescono a crederci.

Ecco cosa rispondo di solito.


Meglio soli che in gabbia


Anche a me è capitato di vivere delle relazioni sofferte ma quando riuscivo a prendere la difficile decisione di porvi fine mi sentivo nuovamente libera di essere me stessa.

E' una questione di priorità: per me è meglio da sola che vivere una relazione che per quanto ti possa sforzare non riuscirai mai ad amare davvero.

Fin da quando ero ragazzina le mie amiche mi dicevano che non mi accontentavo mai, che ero "troppo difficile".

All'inizio credevo che avessero ragione e che io fossi "sbagliata" poi lavorando per anni con le coppie ho capito una cosa: tutte le persone che avevano trovato il partner giusto erano persone selettive.

Non cercavano di cambiare l'altro: accettavano la verità (non lo amo più), tornavano DISPONIBILI e sceglievano con la dovuta attenzione.

Fine.

Se non hai questa abilità potrai solo accontentarti.

So che sono dura ma è inutile mentire.

Una relazione in cui non si è liberi di essere se stessi al meglio non può essere altro che una gabbia...magari dorata...ma comunque una gabbia...

Quando sei ingabbiata in una relazione a metà, non hai la necessaria libertà di movimento per entrare in relazione con nuove persone nel modo giusto.




Sì può essere soli anche insieme


Il partner non è un qualcosa da sfoggiare in pubblico, non è un oggetto da possedere a tutti i costi e, soprattutto, non è un qualcosa che è necessario avere per la paura di restare soli.

Facciamo un esempio: stiamo frequentando un uomo che ci stimola intellettualmente e culturalmente, un uomo dolce, attento e devoto...però non ne siamo per nulla attratte fisicamente...

Oppure stiamo uscendo con una donna estremamente attraente e passionale ma con la quale non possiamo condividere i nostri interessi...

Nel primo caso la donna potrebbe pensare che è difficile incontrare uomini così garbati e attenti e che, in fondo, il sesso non è così importante; nel secondo l'uomo potrebbe ragionare sul fatto che le sue passioni le potrebbe condividere con gli amici mentre una donna così disinibita nell'intimità potrebbe non incontrarla più...

Queste due relazioni esemplificative possono funzionare per un po' ma con il passare del tempo le mancanze verranno inevitabilmente a galla.

Ecco che i partner si sentiranno ancora più soli di quando erano single, separati da un muro di incomunicabilità e incomprensioni.



Quindi il principe azzurro esiste? No.


Il principe azzurro o la donna perfetta non esistono ma esiste l'amore completo.

Per poterlo incontrare è necessario però aver chiare quali siano le proprie esigenze irrinunciabili per un rapporto d'amore.

Quando si è ragionato a fondo su ciò che si vuole allora, con tatto e sensibilità, lo si potrà esprimere alle persone che incontriamo ogni giorno.

Questo è il primo passo per circondarsi di persone simili a sé e con le quali può essere più facile creare relazioni.

Questo principio non vale solo per i rapporti d'amore ma anche per quelli amicali, lavorativi o famigliari.


Insomma che devo fare?


Un rapporto che è privo degli aspetti per noi essenziali è un rapporto basato sul compromesso ed è noto che quest' ultimo non è mai fonte di piena soddisfazione.

Con quante persone ti relazioni normalmente? Quante hai conosciuto DAVVERO?

Se ci rifletti non saranno poi così tante.

Ti chiedo: è su questa piccola esperienza che basi la convinzione che la relazione giusta non esiste?

Allora comincia a smettere di cercare ossessivamente un uomo, soprattutto smetti di cercare quello sbagliato con il lanternino, inizia a migliorare la relazione che hai con te stessa, liberati dei rapporti "gabbia dorata" che ti intossicano e inizia a fare nuove appaganti esperienze di vita, moltiplicando le tue relazioni e quindi le tue possibilità.

Se non lo stai facendo, è inutile affermare "è impossibile".

Alzati e fallo, oggi, adesso.

Un amore a metà potrebbe anche durare, ma a me non basta.

La stabilità, la durata di una relazione non è necessariamente garanzia di qualità del rapporto e di soddisfazione piena per entrambi i partner.

Solo se esprimi a te stesso/a e agli altri quello che vuoi hai la reale possibilità di incontrare la persona giusta ma per farlo devi smetterla di chiamare solitudine quella condizione che invece si chiama essere liberi.

Solo tu sei responsabile della costruzione della tua felicità individuale e relazionale.

Scrivendo qui la tua mail puoi ricevere gratuitamente, nella tua casella di posta, tutte le informazioni che ti servono per la costruzione di questa felicità... cosa aspetti?

A presto
Valeria Mora, Psicologa, Counselor e formatrice




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